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febbraio 2012
domenica
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San Gavino Monreale . Net

Il sito di tutti i Sangavinesi

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Risultati per agosto, 2008

Il famoso duo inglese di musica elettronica, composto da Tom Rowlands e Ed Simons, ha dedicato una delle sue canzoni più famose alla nostra cittadina.
Ascoltate con cura le parole, c’è un chiaro riferimento al paese di San Gavino. I pessimisti direbbero che è quasi un lamento (“Uh, San Gavino“), mentre noi ottimisti leggiamo un messaggio positivo, sottolineato dal fatto che la strofa viene ripetuta di continuo, con una musica ipnotica: potrebbe essere il canto nostalgico di chi è partito e non vede l’ora di fare ritorno in patria.

Buon ascolto.

PS: E’, ovviamente uno scherzo. La canzone si intitola “Under The Influence“, e fa parte dell’album “Chemical Brothers – Surrender“.

PPS: Uh San Gavino! :-P

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[Ricette sangavinesi] Gattò (o Gateau)

Scritto da admin il 27 agosto 2008

Il Gattò (o Gateau, alla francese) è un dolce tipico del centro-sud Sardegna.

Ingredienti

  • 250 g di mandorle dolci sgusciate
  • 250 g di pinoli
  • 2 limoni
  • olio

Gateau

Preparazione

Pelare le mandorle, immergendole prima nell’acqua bollente al fine di rendere più semplice l’operazione.
Tagliare a fettine le mandorle.
Caramellare lo zucchero mettendolo in un pentolino e facendolo sciogliere tenendo il fuoco molto basso, aggiungere quando lo zucchero è ben caramellato, le mandorle, i pinoli e la buccia grattugiata di un limone.
Versare il composto su della carta forno o su un piano unto d’olio e livellarlo, aiutandosi con un limone, cercare di fare una sfoglia sottile di circa un cm. Tagliare la sfoglia in piccoli pezzi che poi potranno essere sistemati in piatti insieme a delle foglie di mandarino o limone.

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Pizzeria “Sa Giara”, Ussaramanna

Scritto da admin il 13 agosto 2008

Siamo stati, per l’ennesima volta, ad Ussaramanna per gustare le leggendarie pizze giganti della Pizzeria “Sa Giara”. In realtà la definizione “giganti” è riduttiva, ma avremo modo di parlarne più avanti.
Ussaramanna è un comune della Marmilla facilmente raggiungibile da San Gavino con una mezzoretta di automobile: passando per Sanluri, si prende la strada per Lunamatrona e da lì si seguono le indicazioni per Villamar, stando attenti a svoltare per Ussaramanna al bivio all’uscita del paese.
Ussaramanna si trova a soli 4 chilometri da Lunamatrona.

Ingresso Il ristorante si presenta in modo semplice, praticamente alla fine del paese per chi giunge da San Gavino, passando da Lunamatrona. L’insegna è seminascosta dagli alberi di fronte, per cui l’individuazione del locale non è immediata per chi non sa esattamente dove cercare.
L’esperienza insegna comunque che l’abito non fa il monaco, e la semplicità è comunque un punto a favore per chi cerca un ambiente familiare o informale.

MenuUna volta entrati le impressioni iniziali sono confermate.
Arredamento rustico, personale cortese, vociare allegro delle tante persone che ogni giorno affollano la sala: è necessario prenotare con discreto anticipo per riuscire ad accapparrarsi un tavolo!
Sfogliamo il menù, ed è una gioia per gli occhi: ci sono pizze per ogni gusto, e noi ci gettiamo sulle più fantasiose.

Pizza Roberto Una delle più elaborate è sicuramente la pizza “Roberto”, che prende il nome dal gestore del locale, Roberto Serra.
Alcune delle pizze hanno tre righe di menù di condimenti: consigliamo anche la pizza “Saporita” e quella “Profumata”.
Anche le pizze “normali” hanno comunque una dimensione ragguardevole. Unica pecca, volendo cercare il pelo nell’uovo, è il fatto che i frutti di mare siano surgelati. Tutto sommato, comunque, le pizze che contengono pesce sono più che buone.

Forno a legna Il forno è rigorosamente a legna, e questo comporta un po’ di lentezza nel servizio (si va ben oltre l’ora di attesa nell’ora di punta), ma possiamo affermare senza ombra di dubbio che vale la pena attendere. La pizza è ottima, il condimento è abbondante come mai abbiamo visto in altre pizzerie.
Il formato gigante è strepitoso: pizze da 50-60 cm di diametro, servite su due piatti (che non sono sufficienti a contenerle).

Forno a legna Parlando di vil danaro, ecco un’altra nota positiva: si mangia tanto e bene… e si spende poco!
In più, per chi non riuscisse a finire la pizza, c’è la possibilità di portare a casa gli avanzi (che in genere corrispondono ad un’altra cena!) in comodi cartoni offerti dai camerieri a fine serata.

Torniamo in paese quindi sazi (forse pure troppo) e soddisfatti.
La pizzeria “Sa Giara” un locale in cui si fa volentieri ritorno con gli amici o con i parenti… per stupirli e per scattare delle foto-ricordo con le pizze più grandi che abbiate mai visto.

Bar Ristorante Pizzeria Sa Giara
Via Roma
09020 Ussaramanna

Tel.: (+39) 078395254

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Trallallera ‘e Campidanu

Scritto da admin il 13 agosto 2008

Uno dei canti più conosciuti del Campidano, e forse di tutta la Sardegna, è il cosidetto “Trallallera”.
Ne esistono tantissime varianti, da quelle tradizionali a quelle più sboccate.

Vi offriamo la versione resa celebre dalla cantante Maria Carta, che vuole essere sia un’omaggio all’artista scomparsa, sia un simpatico modo per ricordare le nostre origini e i nostri cantus antigusu, le canzoni che i nostri nonni cantavano ai nostri genitori.

Trallallera ‘e Campidanu

A su piccioccu miu
Di nanta generosu
Sa di chi non du biu
Mi pigara su nervosu

Trallalerallerállerállalera
Trallalerallerállerállerá

Trallalera lerá lerállalera
Trallalera lerá lerállallá

Arrescottu, arrescottu,
arrescottu saliu.
So soli chi dda cottu
a su piccioccu miu.

Trallalera lerá lerállalera
Trallalera lerá lerállallá

Piricoccu luxenti
bendint in Biddanoa
po fai crepai sa genti.
Beni, sezzidi innoa!

Trallalera lerá lerállalera
Trallalera lerá lerállallá

Arriu a bella arriu
Laxiammici passai
Te biri a core miu
No mi debbo distrai

Trallalera lerá lerállalera
Trallalera lerá lerállallá
Trallalera lerá lerállalera
Trallalera lerá lerállallá

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Riaperta la Galleria di Porto Flavia

Scritto da admin il 12 agosto 2008

Riportiamo con piacere un articolo degli amici di Gazzettantiochense

Galleria Fino al 31 agosto resterà aperto al pubblico il sito di Porto Flavia, uno dei gioielli dell’archeologia mineraria del Sulcis Iglesiente. Il sito era stato chiuso circa un anno fa per l’esecuzione di lavori da parte dell’Igea, che ha deciso di riaprilo per tutto il mese di agosto, per la gioia dei locali e dei tanti turisti. La bellissima galleria che sbocca a picco sul mare di fronte a Pan di Zucchero, è stata riaperta domenica scorsa ed è visitabile senza prenotazione (necessaria invece per accedere ad altri siti minerari) e le visite partono alle 9, alle 10.30 e a Mezzogiorno. Per ragioni di sicurezza sono ammesse al massimo 50 persone per ogni turno. In pochi giorni la galleria ha già fatto il boom di visitatori, confermandosi uno dei luoghi più affascinanti e preferiti dai visitatori: in appena due giorni sono oltre 100 coloro che si sono recati sul sito per la visita a Porto Flavia. E certamente il percorso di 600 metri di galleria all’interno della montagna che termina con una terrazza affacciata a strapiombo sul mare, proprio davanti a Pan di Zucchero, non ha deluso i turisti, rimasti estasiati dalla splendida atmosfera della visita e dai luoghi meravigliosi di quel tratto di galleria. Per tutto il mese di agosto si potrà quindi visitare la splendida galleria di Porto Flavia (chiamata così dal nome della figlia del direttore della miniera che fece costruire la galleria nel lontano 1924), poi continueranno i lavori di messa in sicurezza, dei quali la prima parte è già stata ultimata con la sistemazione di una rete di paramassi, per garantire appunto l’accesso ai visitatori durante questo mese, in totale sicurezza. La fine dei lavori tuttavia non è lontana e pare prevista per il prossimo settembre; in virtù di ciò l’apertura della splendida galleria, un vero e proprio gioiello del Sulcis Iglesiente, potrebbe presto essere definitiva, come si augurano tutti. Certamente la visita alla galleria di Porto Flavia rappresenta un’esperienza unica e indescrivibile, che chiunque ancora non ha fatto (non solo turisti ma anche locali) non può assolutamente perdere. Il sito è destinato a diventare sicuramente uno dei gioielli del turismo nel nostro territorio.

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Discariche per le strade di San Gavino?

Scritto da admin il 7 agosto 2008

Ieri mattina passeggiavo per le vie di San Gavino, e vedendo uno spettacolo degno di un paese del terzo mondo, il mio spirito da reporter (da quattro soldi) mi ha spinto a girare un brevissimo video col telefono cellulare.

Le riprese sono state fatte nel vicolo che unisce via Santa Croce e via Cavour.
All’angolo tra il vicolo e via Santa Croce c’è, infatti, una casa demolita. L’area è in evidente stato di abbandono, con l’erba alta che cresce senza controllo, e con la recinzione rotta in più punti (probabilmente dai vandali).
In un punto in cui la rete metallica è rotta qualche persona incivile ha pensato bene di gettare una serie di rifiuti, tra cui il monitor di un pc, cavi elettrici, buste. Nascosto dall’erba c’è persino un copertone per auto.

Ora, mi chiedo: davvero chi possiede un pc rotto non può chiamare l’Eurogest per farseli ritirare a casa?

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Facce da... San Gavino Monreale . Net