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febbraio 2012
domenica
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San Gavino Monreale . Net

Il sito di tutti i Sangavinesi

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Risultati per dicembre, 2008

Buone Feste!

Scritto da admin il 22 dicembre 2008

Lo Staff di San Gavino Monreale . net vi augura un Buon Natale e Felice 2009!

Buone Feste!

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La bufera si abbatte sul cimitero

Scritto da admin il 12 dicembre 2008

I cittadini chiedono un intervento urgente dell’amministrazione comunale

Due alberi e tanti rami spezzati caduti sopra le tombe. È questa la triste immagine che si presenta ai sangavinesi che si recano al cimitero per portare un fiore ai loro cari defunti. I danni sono dovuti alle piogge intense dell’alluvione che ha interessato il Medio Campidano ed in particolare anche il territorio di San Gavino, ma per adesso sembrerebbe che nulla sia stato fatto per risistemare il camposanto. Di qui le forti lamentele di chi si è trovato di fronte ad uno spettacolo indegno del rispetto della memoria.

I danni maggiori nella parte storica del cimitero: dall’ingresso sono ben visibili gli alberi ormai sradicati che si sono riversati sulle tombe, rompendone il marmo. In tanti si aspettavamo maggiore velocità di intervento da parte dell’amministrazione comunale. «È una vergogna – tuona Rosalba Tola, consigliere di minoranza – è inammissibile una situazione del genere. Il cimitero è rimasto chiuso per alcuni giorni, ma alla riapertura sono state messe solo alcune transenne che non garantiscono certo la sicurezza. Un popolo che non sa avere cura dei propri defunti ha toccato il fondo».

Oltre che dalla pioggia, i danni sono stati causati dalla furia del vento che ha spezzato diversi rami e sradicato alberi di notevoli dimensioni. Di alcune tombe ormai rimane ben poco e alcuni dei familiari si chiedono chi provvederà a ripristinare le sepolture dei propri cari. Per adesso le transenne delimitano alcuni punti dove è vietato l’accesso delle persone. Ma rimangono l’incertezza riguardo ai tempi dell’intervento e la sensazione generale di incuria di un cimitero che sembra lasciato a se stesso in uno stato di degrado sempre più profondo.

Se ne sono resi conto i sangavinesi che per un funerale di un parente o amico si sono recati in cimitero o chi come è solito fare da tempo porta un fiore alla persona cara. I viali che conducono alle tombe sono sporchi e nella parte nuova del cimitero il fango abbonda. Un luogo di culto e sacro alla memoria sembra quasi essere stato dimenticato. Basterebbe una maggiore attenzione per rimediare ai danni causati da quest’ondata di maltempo eccezionale. La rabbia dei cittadini cresce di giorno in giorno perché per adesso non si vede nessuna volontà di intervento per superare il degrado attuale del cimitero. Inoltre sembrerebbe che la situazione di pericolo sia stata segnalata da tempo dai custodi del cimitero con una relazione dettagliata sulle situazioni di pericolo. Ma ad oggi, al di là del sopralluogo di rito, niente è stato fatto».

Fonte: Gigi Pittau su Unione Sarda del 11 dicembre 2008

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Giallo sul rimborso delle bollette del depuratore

Scritto da admin il 3 dicembre 2008

In poco tempo si è sparsa la voce in paese che il Comune avrebbe rimborsato la tassa sullo smaltimento versata negli anni malgrado non sia mai entrato in funzione l’impianto. L’assessore: decide la Regione

Tutti in fila per i rimborsi del canone dello smaltimento. Oltre duemila cittadini hanno presentato agli sportelli del Comune la domanda per ottenere i soldi versati negli ultimi dieci anni per la depurazione che a San Gavino è entrata in funzione solo alcuni mesi fa dopo un’attesa di quasi 30 anni. La notizia che ha fatto subito il giro del paese con un efficace porta a porta e fotocopiatura del modulo da presentare. Ma ciò che è certo è che il rimborso viene stabilito in base ad una sentenza della Corte Costituzionale (la numero 335 del 2008).

PASSAPAROLA Tanti siti internet di interesse locale, di associazioni dei consumatori, ma anche partiti politici hanno messo il modulo da scaricare invitando i cittadini a presentarlo nei rispettivi Comuni. Così anche i sangavinesi hanno fatto la fila pur di consegnare questa domanda per un rimborso del canone pagato negli ultimi dieci anni. Impossibile dare a tutti un numero di protocollo ed ecco che una copia della richiesta è stata timbrata al Comune come segno di ricevimento dell’istanza. In alcuni momenti si è quasi sfiorata la rissa per il caos di persone presenti anche perché si è diffusa la voce di un presunto termine di scadenza (il 30 novembre prorogato poi al primo dicembre in quanto il giorno precedente era festivo). E adesso ci si chiede che cosa succederà.

INTERROGAZIONE Intanto Bruno Deidda e Rosalba Tola, due consiglieri comunali dell’opposizione del Pd area Cabras, hanno rivolto al sindaco un’interrogazione. «Vogliamo sapere – rimarcano – se i rimborsi sono vincolati alla richiesta scritta di ogni singolo utente o se, così come noi chiediamo, si debba procedere ai rimborsi dovuti in maniera d’ufficio in quanto gli utenti di San Gavino Monreale secondo quanto dichiarato dalla Corte Costituzionale hanno pagato corrispettivi non dovuti».

L’ASSESSORE A fare chiarezza ci pensa al’assessore ai lavori pubblici Nicola Garau: «È vero che la Corte Costituzionale ha annullato questo provvedimento, ma il rimborso non è automatico, perché questo succeda ci vede essere una disposizione del Parlamento ed delle Regioni. Ci dispiace che chi ha suggerito di presentare queste richieste abbia creato un’illusione. Se il legislatore deciderà per i rimborsi, andranno prima verificati i pagamenti dei cittadini. I soldi saranno restituiti a tutti coro che ne hanno diritto. Non sappiamo da chi è partita questa iniziativa di presentare le domande».

Fonte: Gigi Pittau su Unione Sarda del 3 Dicembre 2008

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Treni: in viaggio tra ritardi e disservizi

Scritto da admin il 2 dicembre 2008

Cresce la protesta tra i pendolari che devono raggiungere Oristano o Cagliari

Prendere il treno a San Gavino per arrivare a Cagliari o ad Oristano è ormai diventata un’impresa. La cancellazione di convogli avviene in maniera selvaggia e i passeggeri vengono avvisati anche solo pochi minuti prima con tutti i disagi che questo comporta. I pendolari sono esasperati di fronte a una situazione che peggiora di giorno in giorno. Da diverse settimane, i dipendenti della ditta che si occupa delle pulizie dei treni sono in sciopero e i disagi ricadono sui pendolari. Il viaggio diventa un incubo anche perché, spesso, i treni restano fermi in una delle stazioni del percorso anche per più di trenta minuti.

«Ormai è da una settimana – racconta Federica Colucci, insegnante in una scuola dell’infanzia nel capoluogo – che il treno delle 6.07 non parte. Sui tabelloni compare la scritta con l’annuncio della soppressione. È una situazione che si ripete ogni mattina: io e gli altri viaggiatori siamo costretti ad utilizzare la macchina e a spendere altri soldi oltre al costo dell’abbonamento del treno (58 euro) che non utilizziamo». Il tutto con i rischi che ne conseguono per il posto di lavoro perché per Federica e per gli altri 1400 passeggeri che ogni giorno prendono il treno ogni ritardo significa una trattenuta dalla busta paga quando va bene o addirittura il rischio di licenziamento soprattutto quando si tratta di datori di lavoro privati e non pubblici. «Giovedì, per un guasto alla macchina – continua Federica Colussi – ho dovuto prendere il treno successivo delle 6.33 che sarebbe dovuto arrivare a Cagliari alle 7.30. In realtà il treno si è fermato a Decimomannu dalle 7.15 alle 7.45: siamo arrivati a Cagliari solo alle 7.53. Arrivare a lavoro in orario è un’impresa: con altri viaggiatori stiamo pensando di non pagare l’abbonamento di dicembre visti i disagi di questo ultimo mese che nessuno ci risarcisce».
Problemi anche per gli studenti: «Negli ultimi giorni – spiega Elena, iscritta al Siotto a Cagliari – sono dovuta rientrare a casa perché il ritardo non è ammesso. Perdo giorni importanti di lezione e devo pure recuperare». Il rientro a casa per studenti e lavoratori è ancora una volta un incubo perché spesso viene cancellato il treno delle 14 e quello delle 14.45 arriva a San Gavino quasi un’ora dopo con un ritardo di 15-20 minuti rispetto alla tabella di marcia.

Alla biglietteria di San Gavino, come se non bastasse, diventa un’impresa comprare l’abbonamento mensile: «Per evitare le file del primo del mese, mi sono recato in biglietteria sabato – dice un altro pendolare, Renato Sechi – alle 13.20 scattava l’orario di riapertura pomeridiana ma è stato messo il solito cartello di scuse per i disagi per l’improvvisa chiusura; ieri mattina è successa la stessa cosa. La macchinetta è guasta o non dà resto. Adesso la mattina si rischia di perdere il treno per le file del primo del mese. Mi chiedo perché non interviene nessuno».

Fonte: Gigi Pittau su Unione Sarda del 2 Dicembre 2008

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