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Scritto da admin il 24 febbraio 2009
Il provvedimento della Giunta, supportato dal parere dell’ufficio legale della Regione, si è reso necessario in seguito alle dimissioni presentate da nove consiglieri comunali che non hanno più reso possibile il mantenimento del Consiglio.
La Giunta regionale questa mattina ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di San Gavino Monreale. Il Vicepresidente della Regione, Carlo Mannoni, ha nominato commissario straordinario per la provvisoria gestione il dottor Filippo Craparotta, 62 anni, ex dirigente regionale, che per anni ha diretto il Servizio di Edilizia abitativa dell’Assessorato dei Lavori pubblici.
Il provvedimento della Giunta, supportato dal parere dell’ufficio legale della Regione, si è reso necessario in seguito alle dimissioni presentate da nove consiglieri comunali che non hanno più reso possibile il mantenimento del Consiglio.
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Scritto da admin il 24 febbraio 2009
Spente le luci della ribalta elettorale, si può tornare a parlare a bocce ferme della «Dop» per lo zafferano sardo. Un argomento che il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha rispolverato, guarda caso, qualche giorno prima delle elezioni regionali e alle quali aveva prontamente replicato il presidente della Provincia del Medio Campidano, Fulvio Tocco. Una risposta che allora non è finita sui giornali, ma che è ancora attuale e immune da strumentalizzazioni elettoralistiche.
Dunque, secondo Fulvio Tocco «il ministro Zaia in campagna elettorale aveva suonato trombe e fanfare per un provvedimento che è dell’Unione europea e che l’intero procedimento a livello ministeriale è di chi lo ha preceduto». Però non è tanto questo che il presidente del Medio Campidano ha inteso puntualizzare, quanto i contenuti delle argomentazioni di Zaia, che aveva parlato di aiuti per il pecorino sardo e del certificato Dop per lo zafferano. «Ci ha fatto piacere che un ministro della Repubblica italiana si sia ricordato dell’oro di San Gavino, Turri e Villanovafranca. Peccato che i sardi non abbiano storicamente un buon ricordo della politica agricola nazionale. Lo si chieda per conferma ad agricoltori e allevatori. L’abbandono delle campagne e della pastorizia è la conseguenza del disinteresse manifestato da Roma nei confronti del nostro settore agropastorale». E infine: «La storia dello zafferano, tanto sbandierata, è frutto di un laborioso lavoro portato avanti dall’assessorato regionale all’Agricoltura e dai tecnci degli enti strumentali regionali, che da tempo lavorano al riconoscimento della Dop. Forse tutto questo il ministro Zaia non lo sapeva».
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