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Risultati per marzo, 2009

Denominazione Concorso
“A.A.A. S.E.diS. cerca logo” indetto nell’ambito del progetto denominato servizio di educativa di strada dei comuni di San Gavino Monreale, Samassi, Serramanna, Villasor.

Presentazione del progetto
Il progetto di educativa di strada si propone di incontrare i giovani del territorio, conoscere i loro bisogni, per promuovere la partecipazione dei giovani alla vita della comunità anche attraverso il confronto e la collaborazione dei servizi presenti nel territorio.
Si pone inoltre come obiettivo quello di promuovere campagne informative e formative di prevenzione legate a temi e problematiche che riguardano il mondo giovanile.

Oggetto e finalità del Concorso
La creazione di un’immagine che identifichi questo servizio, vuole essere un primo tentativo di coinvolgimento della popolazione giovanile, protagonista di tutte le iniziative future del nostro servizio: manifestazioni musicali, culturali, sportive.

Chi può partecipare e come
La partecipazione del concorso è gratuita.
Sono ammessi a partecipare tutti coloro che

  • intendono, con la loro creatività, contribuire alla realizzazione del logo in oggetto.
  • abbiano un’età compresa tra i 13 e i 25 anni
  • siano residenti in uno dei comuni di riferimento (San Gavino Monreale, Samassi, Serramanna, Villasor)

E’ ammessa solo la partecipazione individuale e ciascun concorrente può presentare un solo elaborato grafico.
I partecipanti minorenni dovranno presentare apposita autorizzazione sottoscritta dai genitori.

Caratteristiche del logo
Il logo deve essere originale, inedito e non deve essere composto da immagini coperte da copyright.
Deve contenere la dicitura “S.E.diS.” in qualsiasi forma, carattere e dimensione;
Deve poter essere ridotto o ingrandito senza che venga compromessa la chiarezza e la leggibilità dello stesso.
Deve essere predominante la forma dell’immagine piuttosto che l’effetto cromatico, in quanto deve rendere anche se fotocopiato in bicromia.
Il logo dovrà richiamare esplicitamente le finalità del progetto e avere come riferimento una o più delle
seguenti parole chiave:

    
  • Attività per i giovani (musica, sport, graffiti…)
  • Gruppo
  • Divertimento
  • Piazza
  • Disagio
  • Prevenzione
  • Strada

Requisiti
Gli elaborati grafici potranno essere presentati in due tipi di formati:

  • Supporto Cartaceo (Dimensioni non superiori ad un formato A4)
  • Supporto Multimediale (jpeg, bmp, gif, tiff – risoluzione minima 300 dpi)

Modalità e Termini di Consegna
Gli elaborati dovranno essere consegnati in busta chiusa agli operatori presenti in strada nei diversi
comuni il Martedì, Giovedì e Venerdì.

La busta dovrà contenere :

  • L’elaborato sul quale non dovrà comparire alcun riferimento ai dati personali del concorrente
  • Allegato A

I progetti dovranno essere consegnati entro le 20,00 del giorno Venerdì 17 Aprile 2009.
Trascorso il termine fissato non sarà accettata alcuna proposta, né sostituzione o integrazione agli elaborati presentati.

Giuria
Gli elaborati grafici presentati verranno esaminati e valutati da un’apposita commissione composta da tecnici del settore, da uno o più rappresentanti di ciascun comune e da alcuni operatori del servizio.
Il giudizio della giuria è insindacabile.

Criteri di selezione
Per la valutazione degli elaborati saranno applicati i seguenti criteri e parametri:

  • Originalità e creatività
  • Innovatività
  • Capacità di rendere in modo immediato il significato e gli obbiettivi del progetto.
  • Efficacia della proposta grafica

Premiazione
La giuria provvederà alla selezione degli elaborati, che porterà alla scelta del miglior prodotto grafico di ciascun comune; tra questi quattro elaborati, quello che avrà ottenuto il punteggio più alto verrà decretato il logo vincitore del concorso, e diventerà il simbolo ufficiale del servizio.
La sede e la data della premiazione verranno comunicati telefonicamente successivamente a tutti i partecipanti.
I creatori dei 4 progetti classificati avranno in premio la possibilità di partecipare, gratuitamente ed accompagnati dagli operatori, ad una manifestazione che coinvolgerà i giovani di tutta Italia ed Europa (la prima proposta in calendario è lo Spray Art a Pontedera (Pi), 30-31 Maggio)

Disposizioni Finali
Il logo vincitore diventerà proprietà esclusiva del servizio di Educativa di strada, che ne acquisirà tutti i diritti di utilizzazione, riproduzione e pubblicazione, senza limiti di spazio e di tempo.
Tutti i lavori pervenuti non saranno restituiti.

I dati personali acquisiti durante il concorso saranno trattati anche con mezzi elettronici, esclusivamente per le finalità del servizio, come disposto dal decreto legislativo 196/2003
La partecipazione a questo concorso implica la piena accettazione delle regole sopra citate e l’accettazione di tutte le norme stabilite dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia.

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Il “grande” Circo Orfei

Scritto da admin il 28 marzo 2009

Approfittiamo della quattro giorni di circo a San Gavino Monreale per sollevare una questione “morale”.
Ci rendiamo conto che questo articolo è forse “impopolare”, perchè parla di circo ma non fa poi tanto ridere. Siamo consapevoli che qualcuno ci accuserà (ancora) di “remare contro”: sinceramente riteniamo che nel 2009 sia inconcepibile creare del divertimento al prezzo di enormi sofferenze di innocenti animali.
Non ci importa se il Circo Orfei è un’attrazione turistica importantissima per San Gavino. Nella vita ci sono valori più importanti del denaro.

Da: http://www.agireora.org/circhi/

Il circo con gli animali è veramente divertente?

E’ naturale per un orso ballare o per delle foche giocare con un pallone? Oppure per un elefante mantenere il suo peso di diverse tonnellate sulle sole zampe posteriori? O per dei felini saltare attraverso un cerchio infuocato, considerato anche il terrore atavico degli animali per questo elemento? Obiettivamente, crediamo di NO! Invece, evidentemente, i circensi trovano che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali.

Almeno, così affermano quando li si accusa di maltrattare gli animali. La loro esplicita ipocrisia nel negare gli evidenti maltrattamenti e prevaricazioni nei confronti degli animali che tengono prigionieri, non impedisce a chi è un minimo sensibile di vedere la cruda realtà, dietro una facciata di lustrini e divertimento. Per stravolgere completamente l’istinto di un animale, si deve necessariamente ricorrere alla violenza: per far alzare alternativamente le zampe ad un orso si ricorre a piastre e pungoli elettrici (nel passato a braci ardenti), per fa “sorridere” un pony lo si punge ripetutamente sul muso con uno spillone, in modo che durante lo spettacolo si ricordi il dolore ed esegua l’esercizio.

La stessa circense Liana Orfei sostiene che “la tigre è pericolosa perché, oltre a essere astuta, è vigliacca. La tigre ti attacca a tradimento. Mentre il leone in genere è leale (…). La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente.” E ancora, la signora Orfei afferma che le foche “possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché lo loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po’ di pesce ottieni quello che vuoi“. Anche per insegnare alle tigri a salire sugli sgabelli, si usano la fame e le botte, continua la signora Orfei: “… poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, sa va giù la picchiano, e allora va su.

Tutto questo dopo che l’animale è stato allontanato dal suo ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e posto in un luogo sconosciuto e ostile. A parte gli “spettacoli” e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d’origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.

Alcuni circhi hanno scelto di non utilizzare più gli animali: gli australiani “Flyng Fruit“, i canadesi “Cirque du soleil“, i francesi “Les Colporteurs“, gli americani “Minimus“, “Nuage“, “Hiccup” e molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti. Questa è la direzione da seguire, l’unica civile.

Documenti di approfondimento:

Le conseguenze sugli animali degli addestramenti:
www.tradizioniviolente.org/doc/tradizioniviolente-conseguenze.pdf

Quanto tempo passano gli animali in catene:
www.tradizioniviolente.org/doc/tradizioniviolente-tempoincatene.pdf

Altri approfondimenti:
www.tradizioniviolente.org/circo1.html

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Marciapiedi nuovi in via Roma

Scritto da admin il 27 marzo 2009
Vedi le fotoVia Roma si rifà il look. Questa volta partendo dai marciapiedi che, anche se rinnovati diversi anni fa, presentano delle situazioni di pericolo soprattutto in caso di pioggia. Più di una volta qualcuno è scivolato anche con le buste della spesa ed ha rischiato di troncarsi l’osso del collo. I lavori si possono fare grazie a una somma di quasi 400mila euro ricavata dai risparmi nei lavori di creazione dei quattro percorsi culturali del centro storico e del rifacimento di piazza «Is quattrus griffonis». 
Si tratta di un finanziamento regionale che altrimenti sarebbe stato perso. I lavori dovranno essere conclusi entro la fine di giugno. Non mancano i disagi derivanti dall’apertura del cantiere, anche se le ditte che hanno preso l’appalto dei lavori procedono secondo un metodo a scacchiera in modo da creare il numero minore di disagi. 
Per ora si sta lavorando nel tratto di via Roma che va dall’incrocio con via Trento in direzione ospedale. Le mattonelle esistenti saranno tolte e sostituite dalla graniglia di granito e dal marmo bianco di Orosei. È stato possibile rinviare i lavori, che avrebbero dovuto concludersi a dicembre, grazie alla proroga concessa dalla Regione.
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 27 marzo 2009

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Corsi di formazione in materia di Protezione Civile

Scritto da admin il 26 marzo 2009

Protezione civile della Provincia del Medio CampidanoL’Amministrazione Provinciale del Medio Campidano, nell’ambito delle proprie attività istituzionali nel settore della Protezione Civile, ha promosso, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e con la Regione Sardegna – Assessorato alla Difesa dell’Ambiente, una serie di attività formative sul territorio volte a sviluppare e omogeneizzare le procedure e le metodologie di intervento in caso di emergenza.
Si inizierà il 31 Marzo p.v. con un seminario rivolto ai Sindaci e agli Assessori con delega in materia sul tema “Il Sistema di Protezione Civile: dalla competenza dei Comuni ai successivi livelli di coordinamento”.

Durante il seminario i Funzionari del Dipartimento Nazionale e del Servizio Regionale di Protezione Civile tratteranno le novità legislative e di indirizzo che riguardano il sistema nazionale e locale di Protezione Civile a partire dall’organizzazione delle attività di emergenza e dell’analisi del modello di elaborazione dei piani comunali ed intercomunali di Protezione Civile.
Nelle giornate del 21, 22 e 23 Aprile si terrà invece un corso di formazione ad alta specializzazione per i Funzionari comunali e provinciali dei servizi di Protezione Civile (Corpo forestale, carabinieri, A.S.L., ecc…).

Il corso, che verterà sul tema “La gestione delle emergenze: funzioni di supporto e modelli organizzativi” conterà anche un modulo per l’organizzazione di un sistema integrato di intervento.

“L’occasione – ha precisato il Presidente della Provincia Fulvio Tocco – è importante ed essenziale per creare un sistema territoriale di Protezione Civile celere ed efficace che possa garantire al territorio ed alle nostra comunità un servizio sempre più qualificato”.

Durante l’attività formativa si terrà un incontro fra i funzionari del Dipartimento e la Provincia per concordare un percorso didattico di sensibilizzazione e formazione rivolto alle scuole del territorio sulle tematiche della sicurezza e della Protezione Civile.

“E’ importante – ha comunicato l’Assessore Fabrizio Collu – diffondere a partire dalle scuole la cultura di Protezione Civile e della sicurezza anche in considerazione dei rischi prioritari presenti sul nostro territorio”.

Si allega copia del Programma dell’attività formativa.

Programma di indirizzo formativo per i “Livelli territoriali competenti
Seminario per Sindaci e Amministratori comunali
Il sistema di protezione civile: dalla competenza dei Comuni ai successivi livelli di coordinamento

Martedì 31 marzo:

  • ore 09.00 – 09.30 Registrazione dei partecipanti
  • ore 09.30 – 10.00 Saluto di benvenuto e introduzione ai lavori 
    Relatori:  

    • Fulvio Tocco (Presidente della Provincia del Medio Campidano
    • Fabrizio Collu (Assessore alla Protezione Civile della Provincia del Medio Campidano
    • Emilio Simeone (Assessore Regionale alla Difesa dell’Ambiente
    • Rita Sicoli (Dipartimento della Protezione Civile)
  • ore 10.00 – 11.00 La Protezione Civile e il suo percorso storico, sociale e normativo
    Relatore:  

    • Fabio Palombi (DPC)
  • ore 11.00 – 11.30 Pausa caffè
  • ore 11.30 – 13.30 Il sistema regionale di Protezione Civile
    Relatore:  

    • Giorgio Cicalò (Regione Autonoma della Sardegna)
  • ore 13.30 -14.30 Pausa pranzo
  • ore 14.30 – 15.30 Il trasferimento di compiti e funzioni in materia di Protezione Civile a seguito della L. R. 9/2006
    Relatore:  

    • Damiano Serpi (Provincia del Medio Campidano)
  • ore 15.30 – 17.00 Il ruolo del sindaco: competenze e strumenti
    Relatore:  

    • Lorenzo Alessandrini (DPC)
  • ore 17.00 -17.30 Osservazioni conclusive, chiusura dei lavori e consegna attestati

 

 

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Dopo Pasqua, via libera ai parcheggi a pagamento

Scritto da admin il 25 marzo 2009
L’avvio dei parcheggi a pagamento previsto per i giorni successivi a Pasqua. Trecento strisce blu in tutto il centro.
Vedi le fotoAncora qualche ritocco e dopo Pasqua a San Gavino partirà la rivoluzione delle strisce blu. Quasi 300 parcheggi a pagamento: «Saranno in tutto – spiega Massimiliano Orrù, comandante dei vigili urbani – 293, che saranno suscettibili di aumenti o diminuzione in base alla esigenze della circolazione e del traffico». Le strisce blu sono state tracciate nelle strade più importanti a partire da via Roma, dove è presente la maggior parte delle attività commerciali, e viale Trieste. Poi ancora in viale Rinascita, nel parcheggio della vecchia stazione, nelle vicinanze del Comune, in via Piave, in via Po e in buona parte del parcheggio posto di fronte all’ospedale. 
L’intenzione è quella di decongestionare il traffico e di favorire l’uso delle due ruote con le prime piste ciclabili che hanno fatto la loro comparsa in via Roma e in viale Rinascita, anche se in quest’ultima ha scatenato le proteste di attività commerciali, studi medici e residenti perché di fatto dimezza la presenza di parcheggi in una strada in cui oggi sono presenti diversi servizi. Una protesta che era sfociata in una raccolta di firme (quasi un migliaio quelle raccolte) portate all’attenzione dell’amministrazione uscente. 
La gestione dei parcheggi a pagamento è stata affidata ad una cooperativa locale, la Sarda Multiservice, formata da ex lavoratori socialmente utili con l’obiettivo di creare 3-4 nuovi posti di lavoro. Insomma una piccola boccata d’ossigeno per alcuni disoccupati. Si tratta un progetto presentato dal Comune tempo addietro e finanziato dalla Regione al cui interno è prevista la gestione e la sistemazione delle aree destinate ai parcheggi a pagamento in diverse strade del paese. Le tariffe non sono state ancora ufficializzate, ma i prezzi dovrebbero essere molto popolari e non incidere pesantemente nel bilancio degli automobilisti.
Intanto sulle strisce blu si sentono i primi commenti, soprattutto tra i commercianti. C’è chi si dimostra favorevole perché spesso è difficile trovare un parcheggio per i clienti costretti a girovagare a lungo con la propria auto prima di potersi fermare per gli acquisti. Un fatto che ricorre soprattutto la sera quando diventa quasi impossibile trovare un posteggio. Ci sarebbe il disco orario, ma in pochi lo rispettano. Tra i contrari qualche barista perché chi si ferma a prendere il caffè o il cappuccino sarà costretto a pagare la sosta.
Fonte: Gigi Pittau sull’Unione Sarda di Mercoledì 25 marzo 2009

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La sfida riuscita del Piccolo Teatro Umoristico con una compagnia di ragazzi che propone spettacoli tutto l’anno

L’applauso a fine spettacolo è per loro la soddisfazione più importante. Insieme a quella di passare tante giornate insieme, condividendo l’amicizia, la passione per il teatro e il desiderio di crescere insieme, come associazione e come persone. Una compagnia di giovani tra i venti e i trent’anni aperta a tutti, sia a chi ha già esperienze nel mondo del teatro sia a chi si confronta per la prima volta con questa forma d’arte. Gian Franco Serra ha 27 anni ed è presidente, regista, nonché attore del Piccolo Teatro Umoristico, associazione culturale di San Gavino.
Il Portico gli ha chiesto di raccontare la nascita di questo progetto e il dietro le quinte delle loro rappresentazioni teatrali.

Quando e come nasce il Piccolo Teatro Umoristico?
Spesso, nell’ambiente teatrale, capita che non si vada sempre d’accordo. Il 9 settembre del 2005, con altri membri reduci dalla separazione da un’altra compagnia del paese, decidiamo di fondare il Piccolo Teatro Umoristico, perché, anche se l’esperienza precedente non era terminata nel migliore dei modi, non volevamo abbandonare la nostra passione. A fine marzo festeggeremo il nostro primo anno di vita come associazione culturale.

Come organizzate il vostro lavoro? In che modo scrivete le vostre opere?
In genere i testi li scrivo io. Per far nascere un’opera teatrale a volte basta anche solo un personaggio, una scena, una battuta. A quel punto entra in gioco la fantasia e così si costruisce l’intera storia. Altre volte, invece, si parte da un’idea precisa che può essere, ad esempio, quella di raccontare un periodo storico particolare. Quando il copione è pronto, lo si legge tutti insieme e si decidono le parti. A questo punto inizia il momento più duro del lavoro, ovvero le prove, che non durano mai meno di tre mesi. Contemporaneamente lo staff prepara le scene. Alla fine si fanno le prove generali in costume e poi arriva il momento del debutto.

Quali sensazioni si provano a portare in scena per la prima volta un lavoro?
E’ una situazione molto particolare. Il debutto fa sempre paura, perché non hai idea del modo in cui il pubblico reagirà alla storia che si racconta e al modo in cui viene portata in scena. Gli spettatori hanno il potere di farti aumentare la tensione quando non li senti commentare. Invece se ti accorgi che ridono e si divertono, la paura si scioglie ed è tutto più facile.

In questo periodo di cosa vi state occupando?
Stiamo allestendo un’opera che si intitola “Su bandiu de Scabeccia”, una commedia in due atti e un prologo. Scabeccia è un paese inventato, in cui un bandito si muove indisturbato nel villaggio, lasciato libero sia dall’amministrazione comunale che dalla questura. Più avanti si scoprirà che in realtà è solo una pedina nelle mani delle Forze dell’Ordine che sono i veri mandanti delle sue tante malefatte. Alla fine, sarà stanato dalle truppe tedesche che nel 1943, anno in cui è ambientata la storia, si trovavano realmente nell’isola. 

Fonte: Alessandro Casta su Il Portico di Domenica 15 Marzo 2009

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