L’avvio dei parcheggi a pagamento previsto per i giorni successivi a Pasqua. Trecento strisce blu in tutto il centro.
Vedi le fotoAncora qualche ritocco e dopo Pasqua a San Gavino partirà la rivoluzione delle strisce blu. Quasi 300 parcheggi a pagamento: «Saranno in tutto – spiega Massimiliano Orrù, comandante dei vigili urbani – 293, che saranno suscettibili di aumenti o diminuzione in base alla esigenze della circolazione e del traffico». Le strisce blu sono state tracciate nelle strade più importanti a partire da via Roma, dove è presente la maggior parte delle attività commerciali, e viale Trieste. Poi ancora in viale Rinascita, nel parcheggio della vecchia stazione, nelle vicinanze del Comune, in via Piave, in via Po e in buona parte del parcheggio posto di fronte all’ospedale. 
L’intenzione è quella di decongestionare il traffico e di favorire l’uso delle due ruote con le prime piste ciclabili che hanno fatto la loro comparsa in via Roma e in viale Rinascita, anche se in quest’ultima ha scatenato le proteste di attività commerciali, studi medici e residenti perché di fatto dimezza la presenza di parcheggi in una strada in cui oggi sono presenti diversi servizi. Una protesta che era sfociata in una raccolta di firme (quasi un migliaio quelle raccolte) portate all’attenzione dell’amministrazione uscente. 
La gestione dei parcheggi a pagamento è stata affidata ad una cooperativa locale, la Sarda Multiservice, formata da ex lavoratori socialmente utili con l’obiettivo di creare 3-4 nuovi posti di lavoro. Insomma una piccola boccata d’ossigeno per alcuni disoccupati. Si tratta un progetto presentato dal Comune tempo addietro e finanziato dalla Regione al cui interno è prevista la gestione e la sistemazione delle aree destinate ai parcheggi a pagamento in diverse strade del paese. Le tariffe non sono state ancora ufficializzate, ma i prezzi dovrebbero essere molto popolari e non incidere pesantemente nel bilancio degli automobilisti.
Intanto sulle strisce blu si sentono i primi commenti, soprattutto tra i commercianti. C’è chi si dimostra favorevole perché spesso è difficile trovare un parcheggio per i clienti costretti a girovagare a lungo con la propria auto prima di potersi fermare per gli acquisti. Un fatto che ricorre soprattutto la sera quando diventa quasi impossibile trovare un posteggio. Ci sarebbe il disco orario, ma in pochi lo rispettano. Tra i contrari qualche barista perché chi si ferma a prendere il caffè o il cappuccino sarà costretto a pagare la sosta.
Fonte: Gigi Pittau sull’Unione Sarda di Mercoledì 25 marzo 2009

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