Matrimonio in costume voluto da una ragazza emigrata a Londra
Si sono conosciuti e vivono da anni a Londra, ma per il matrimonio hanno scelto il ritorno alle origini e alle tradizioni. È la storia d’amore di Silvia Garau, 30 anni, partita alla volta della capitale britannica subito dopo il diploma e di Ross Culverhouse, australiano della grande città di Perth. Si sono sposati a San Gavino vestendo il costume sardo e a suon di launeddas nella parrocchia di Santa Lucia con una messa solenne celebrata dal parroco don Giorgio Lisci.
«Lavoro da tanti anni – spiega Silvia Garau- a Londra. Sono una stilista e un’arredatrice di interni. Nel nostro matrimonio abbiamo voluto mettere degli elementi della tradizione sarda. Così nel corso del ricevimento si sono esibiti i tenores di Monte Gonare di Sarule, il maestro di launeddas Bruno Loi e il gruppo folcloristico di Sinnai». Si è subito innamorato della Sardegna Ross Culverhouse, che ha indossato la «berritta» sarda: «Il legame tra le famiglie da voi è molto forte – spiega il giovane 28enne – amo la cucina ed in particolare i malloreddus alla campidanese e la birra sarda. Mi colpiscono molto anche le architetture antiche e le case costruite in mattoni crudi».
Per l’elettricista australiano, accompagnato da una trentina tra amici e parenti, la nostra terra potrebbe essere ancora più valorizzata: «Mancano precise indicazioni stradali e comunicazioni pubblicitarie di alcuni territori caratteristici».
Adesso dopo il matrimonio i novelli sposi partiranno tra poco per il viaggio di nozze per un’esperienza di grande solidarietà: «Andremo in Sud America in Perù per fare volontariato. È sempre stato un nostro grande desiderio – spiega Silvia – rimarremo dai 4 ai 6 mesi». Una scelta non comune di grande altruismo in mezzo alle popolazioni che vivono in uno stato di forte malessere economico e sociale.
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Domenica 21 giugno 2009
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