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Costa Verde, ma di rabbia

Scritto da admin il 25 giugno 2009 | (375 letture)

Protestano nei confronti degli Enti locali i residenti e i turisti alla ricerca di spiagge incontaminate: «Rifiuti e discariche abusive sono dappertutto»

Denunce, proteste, multe, messaggi insistenti agli assessorati competenti della Provincia e del Comune di Arbus e i sacchetti di rifiuti abbandonati nel cortile della villetta del sindaco, sinora sono serviti a poco: la Costa Verde era ed è una discarica continua. Con due punti caldi: il villaggio di Pistis e quello di Torre dei Corsari. Qui, se non è emergenza, poco ci manca. I mucchi d’immondizia, ammassati da quasi un mese, sono ora maleodoranti e regno di topi, mosconi, vermi, formiche. Solo il maestrale dei giorni scorsi ha potuto alleggerire le montagne puzzolenti sparpagliando su tutto il territorio carte, buste, piatti, bicchieri di plastica e persino ombrelloni. E lì sono rimasti. Il camioncino bianco-arancione della raccolta differenziata ci passa davanti tutti giorni, li vede, ma se li lascia alle spalle.

Discariche a cielo aperto

Discariche a cielo aperto

LE PULIZIE «Il nostro compito – spiega Gavino Floris dell’Eurogest, la società che ha appaltato il servizio porta a porta – finisce con la raccolta dei materiali differenziati. Ripulire le discariche a cielo aperto ha un costo: se ci pagano, siamo pronti ad intervenire come abbiamo fatto lo scorso anno». E la Provincia? E il Comune? Ahimè, non la vogliono neanche loro. Ciascuno cerca di scaricare responsabilità e competenze.

LE COMPETENZE La Provincia, calendario alla mano, ricorda che la stagione turistica inizia a fine giugno e che prima è impossibile avviare il progetto spiagge pulite. Dimentica, però, che da quattro anni porta avanti una campagna di sensibilizzazione per destagionalizzare l’affluenza turistica. «In ogni caso -dice l’assessore all’ambiente, Giuseppe De Fanti – il nostro compito finisce con la pulizia degli arenili. Con la differenziata non abbiamo nulla a che vedere: il decoro dei villaggi non ci compete».

L’APPELLO Il Comune è pronto ad elencare le raccolte straordinarie effettuate in questi primi mesi. «Se però manca la collaborazione dei cittadini – osserva l’assessore ai servizi tecnologici Mauro Concas – sarà difficile venire a capo di questa matassa ingarbugliata. L’inciviltà di tanti pendolari penalizza il nostro sforzo, anche di natura economica, per rendere accoglienti le spiagge. Sulla Costa arriva gente da tutta la Provincia e c’è chi viaggia con la busta dei rifiuti e degli ingombranti da casa. Di fronte a tanta irresponsabilità, solo l’aiuto dei proprietari delle villette e degli amministratori dei condomini può rendere efficace il nostro intervento».

I VISITATORI L’appello non è caduto nel vuoto. «È necessario – sbotta Gigi Tatti, uno dei residenti – fermare questa calata di barbari. Incivili che arrivano anche da altre province e offendono il nostro ambiente e le nostre bellezze. Una multa salata ad uno di loro potrebbe educarne altre cento. Occhio anche ai camperisti che partono dopo aver seminato water chimici e rifiuti».

Fonte: Unione Sarda di Giovedì 25 giugno 2009

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