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Risultati per luglio, 2009

La Presidenza della Regione informa che è stato integrato l’avviso del bando 2009 dell’ Ufficio Nazionale del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la selezione dei volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale.
Ai 299 posti disponibili per i progetti presentati dagli Enti regionali e approvati dalla Regione Sardegna vanno aggiunti ulteriori 483 posti per i progetti presentati dagli Enti nazionali aventi sede in Sardegna.
Complessivamente saranno 782 i giovani che avranno la possibilità di partecipare ai progetti di Servizio Civile.

Ricordiamo che possono partecipare alla selezione i ragazzi e le ragazze italiani che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventottesimo anno.
Il servizio civile ha una durata di 12 mesi e al volontario è riconosciuto un assegno mensile di 433,80 euro.
La domanda di partecipazione in formato cartaceo, indirizzata direttamente all’ ente che realizza il progetto prescelto, dovrà essere presentata entro le ore 14 del 27 luglio 2009.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:

- la Regione Autonoma della Sardegna – Direzione Generale della Presidenza – Servizio degli Affari Generali ed Istituzionali ai numeri di telefono 070/6064512 – 070/6065804 – 070/6065806 – 070/6062277 – 070/6065806, al numero di fax 0706064519 e all’indirizzo e-mail pres.serviziocivile@regione.sardegna.it;

- l’Ufficio nazionale per il servizio civile (Via San Martino della Battaglia, 6 – 00185 Roma) attraverso il:
Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30, al costo di una telefonata urbana);

- Ufficio relazioni con il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 ad esclusione del martedì e venerdì pomeriggio ai seguenti numeri 06/49224470 – 06/49224202.

Tutte le informazioni in merito al bando sul servizio civile sono anche disponibili sul sito www.serviziocivile.it

Consulta i documenti relativi all’articolo

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Petizione per la difesa delle spiagge in Sardegna

Scritto da admin il 1 luglio 2009

In merito alla questione relativa alla privatizzazione delle spiagge sarde, da noi raccolta e riportata a fine Maggio, si è parlato molto, sia nei palazzi regionali, sia tra i comuni cittadini.
Quello che emerge è che se da un lato è necessario dare una spinta all’economia Sarda favorendo le attività turistiche con concessioni sul suolo pubblico, dall’altro si deve tenere conto delle esigenze dei residenti, che letteralmente vedranno “scomparire” ettari di spiagge pubbliche.

Vi segnaliamo dunque una petizione online (pur conoscendo il valore prettamente simbolico di queste iniziative) che non ha nessuna pretesa se non quella di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema che ci riguarda tutti (basti pensare agli stabilimenti della Costa Verde, meta delle vacanze di decine di migliaia di abitanti del Medio Campidano).

Alla Commissione europea,

al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna,

i sottoscritti cittadini italiani,

premesso che
- con la deliberazione n. 24/24 del 19 maggio 2009 la Giunta regionale della Sardegna ha dettato norme generali di programma per le concessioni demaniali delle spiagge a fini turistici in favore degli esercizi ricettivi che prevedono addirittura fino a 9 metri quadri di concessione per ogni camera;
- con questi criteri, secondo stime necessariamente approssimative, potranno essere concessi ad alberghi ed altri servizi ricettivi più di 40 mila ettari di spiagge sarde, oltre alle altre concessioni in favore di stabilimenti balneari, ecc. rendendo sempre più difficile e penalizzato l’accesso pubblico alle spiagge per i residenti ed i turisti, senza alcuna valutazione degli impatti sull’ambiente costiero;
- numerose aree costiere sono siti di importanza comunitaria ai sensi della direttiva “habitat” n. 92/43/CEE e non è stata fatta alcuna procedura di valutazione ambientale strategica, pur necessaria;

chiedono

- alla Commissione europea di accertare se con la deliberazione citata sia stato rispettato il diritto comunitario,
- al Presidente della Regione autonoma della Sardegna di procedere alla revoca della citata deliberazione perché palesemente lesiva degli interessi pubblici della fruizione collettiva delle spiagge e della loro salvaguardia ambientale.

Firma qui la petizione.

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