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febbraio 2012
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Risultati per agosto 10th, 2009

È tutto pronto per la giornata dedicata agli emigrati sardi nel mondo che si svolgerà domani, martedì 11 agosto. Un’iniziativa organizzata dalla Pro Loco e sposata dal comitato dei festeggiamenti di Santa Chiara che si aprono oggi. Gli inviti sono stati spediti a tantissimi circoli degli emigrati sardi in Italia e all’estero come in Francia, Germania, Brasile, Argentina, Australia e Stati Uniti. Non sono mancate le risposte e, oltre ai tanti emigrati sangavinesi, che trascorrono le ferie in paese, saranno presenti altri come Enzo Cugusi, emigrato di Gavoi che lavora da una vita a Torino dove riveste il ruolo di consigliere comunale da otto anni: «Ho saputo dell’iniziativa della Pro Loco di San Gavino in ricordo degli emigrati – sottolinea – e ho apprezzato lo sforzo di coinvolgere le realtà organizzate degli emigrati sardi in Italia e all’Estero : i circoli. sono 63 in Italia e molti all’Estero». E proprio a Torino, dove gli emigrati sardi sono circa 20mila (60 mila considerando l’area metropolitana) ci sono tantissime persone originarie del Medio Campidano: «A Torino – aggiunge Enzo Cugusi, che si occupa di immigrazione e lavora in prefettura – vivono 203 cittadini nati a San Gavino, diversi emigrati da molti anni, moltissimi di recente emigrazione. Il flusso della diaspora sarda non si è mai interrotto, non ha le dimensioni degli anni 50 e 60 ma continua».

La giornata si aprirà la sera come ricorda il presidente della Pro Loco Marco Ennas: «Alle 19 sarà celebrata la messa con la partecipazione degli emigrati. Dopo ci saranno balli e canti e una degustazione di piatti tipicia base di zafferano. offriremo anche un piccolo ricordo a tutti gli emigrati che parteciperanno a questa giornata che contiamo di ripetere ogni anno. Abbiamo organizzato questa manifestazione in collaborazione con l’amministrazione comunale e il comitato dei festeggiamenti di Santa Chiara, il cui parroco don Pierangelo Zedda ha sposato subito l’iniziativa».
Inoltre ci sarà un’area dedicata alla proiezione di filmati sulla Sardegna e su San Gavino, legati alla raccolta dello zafferano e alla lavorazione della terra cruda. In piazza Marconi l’associazione culturale «Sa moba sarda» ha allestito una mostra fotografica intitolata «Come eravamo una volta» che il 12 sarà visitabile nel museo dalle 18 in poi ed ancora per tutto agosto il giovedì e il sabato.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda Lunedì 10 agosto 2009

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Cavalcaferrovia, esplode la polemica

Scritto da admin il 10 agosto 2009

Si accende la polemica sull’apertura del nuovo cavalcaferrovia da una parte tra Agostino Pilia, presidente della commissione consiliare lavori pubblici e viabilità e dall’altra Fulvio Tocco e l’assessore si trasporti Gigi Piano. «La quarta commissione – rimarca Pilia – ha profuso grande impegno dedicando al problema cavalcaferrovia 4 riunioni specifiche nella sede istituzionale, 2 sopralluoghi e continui contatti con l’Anas e Rfi, proprio per impedire che i lavori slittassero oltre luglio. Riunioni e sopralluoghi che non hanno visto la presenza dell’assessore Piano, benché formalmente invitato a partecipare. Abbiamo ritenuto non giustificabile il ritardo dei lavori che avrebbero dovuto prevedere una rotatoria prima di salire sul cavalcaferrovia».

Foto del cavalcavia

Foto del cavalcavia

Respinge le accuse al mittente l’assessore Gigi Piano: «Non mi sento toccato dalle parole del consigliere Pilia, che ha parlato sempre a nome dell’amministrazione provinciale: per la Giunta e il Consiglio». Sulla stessa linea il presidente Fulvio Tocco: «Pilia invece di gioire per la risoluzione del problema non trova di meglio che innescare una polemica che appare del tutto incomprensibile e senza senso della misura. Apprezzo l’impegno profuso dalla commissione, ma trovo la sortita fatta dal consigliere come il frutto di un’eccessiva ansia di visibilità».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 10 agosto 2009

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Pistis selvaggia

Scritto da Bes il 10 agosto 2009
Vista dello spiaggione di Pistis

Vista dello spiaggione di Pistis

Sì, Pistis selvaggia: ma non mi riferisco al paesaggio incontaminato di mare, dune e vegetazione, anzi tutt’altro. Il “selvaggio” di cui parlo ha molto poco a che fare con la natura, e troppo con l’uomo, le persone e il loro modo di vivere: da selvaggi appunto, nel senso di chi non ha una regola.
E’ bello andare in spiaggia, prendere il sole e farsi un tuffo in mare no?
Soprattutto se lo spiaggione è pulito e l’acqua limpida…
Come ci si arriva a Pistis? In auto, il più delle volte: ma ecco che i parcheggi scarseggiano e c’è la corsa sfrenata ad accaparrarsene uno, il più vicino possibile alla spiaggia, magari all’ombra, magari senza pagare. Si parcheggiava talmente ovunque, che il comune di Arbus ha iniziato a “piantare” cartelli di divieti un pò ovunque (aumentando il caos, per la verità) e a mettere multe a raffica per chi, per la fretta di scendere in spiaggia, non se ne accorge o se ne frega direttamente. Più che seminare cartelli, il comune di Arbus avrebbe dovuto magari far qualcosa per “arare” i parcheggi e magari anche le strade…E invece no.

Parcheggi nelle strade laterali sterrate

Parcheggi nelle strade laterali sterrate

E Pistis rimane umanamente selvaggia, soprattutto grazie ai suoi straordinari monumenti. Infatti, poco prima di giungere allo spiaggione, si può ammirare, sulla sinistra, un’immensa e incantevole (si rimane letteralmente a bocca aperta) montagna di rifiuti: tre o quattro cassonetti stracolmi, ricoperti di buste anche all’esterno, affiancati da una composizione artistica di relitti arrugginiti (sedie, ombrelloni, materassi e quant’altro) accompagnano il turista incoraggiandolo a ritornare entusiasta alla stessa spiaggia la prossima volta…

Laura Follesa

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