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Risultati per agosto, 2009

Torre dei Corsari, chiuso il “Golden beach”

Scritto da admin il 19 agosto 2009

Concessione in spiaggia

Concessione in spiaggia

Mancavano tutte le concessioni per la preparazione di piatti, ma anche le licenze per la somministrazione di alimenti e bevande. Per questo, ieri mattina, i carabinieri del Nas di Oristano hanno sequestrato il chiosco “Golden beach” sulla spiaggia di Torre dei Corsari, nel litorale di Arbus. La struttura è stata interamente sigillata: la cucina, compresa tutta l’attrezzatura, ma anche la sala del ristorante, gli arredi e il bar. Il titolare è stato multato e l’attività immediatamente bloccata.

Il blitz di ieri mattina rientra nell’ambito della grande operazione “Estate tranquilla” che i militari del Nucleo antisofisticazioni hanno avviato in tutta italia all’inizio della stagione turistica. Anche in Sardegna i carabinieri hanno visitato numerosi ristoranti, bar, stabilimenti balneari e discoteche. Ieri è toccato alla struttura di Torre dei Corsari. Al momento del controllo i militari (oltre agli uomini del Nas di Cagliari hanno partecipato all’operazione anche i colleghi della stazione di Arbus) hanno verificato che la società proprietaria del locale (con sede legale Lucera, in provincia di Foggia) era sprovvista di una serie di licenze che sarebbero state necessarie per avviare l’attività.

All’interno dello stabilimento, stando agli accertamenti dei carabinieri, oltre al bar era stato allestito anche un ristorante che ogni giorno contava su un discreto numero di clienti. Eppure, sempre secondo le accuse del Nas, i titolari della struttura non avrebbero potuto avviare alcun tipo di attività di ristorazione. Per due ragioni: perché non possedevano la licenza per la preparazione dei piatti e neppure l’autorizzazione per la somministrazione. Irregolare, stando ancora alle contestazioni dei carabinieri, anche il lavoro del bar, che infatti è stato posto sotto sequestro. Tutta la struttura del “Golden beach” è stata sigillata e ora la società titolare dovrà pagare una serie di pesanti sanzioni.

Fonte: Nicola Pinna, Unione Sarda di Mercoledì 19 agosto 2009

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Linea dura del comune per i padroni dei cani

Linea dura del comune per i padroni dei cani

Linea dura e multe fino a 500 euro per i possessori di cani che non rispetteranno le disposizioni del Comune riportate alla luce dal nuovo assessore all’ambiente all’agricoltura Paolo Onnis per combattere il randagismo e la sporcizia di strade, marciapiedi e prati dove troppo spesso gli amici a quattro zampe lasciano i loro bisognini con i rischi per tutta la popolazione ed in particolare per i bambini.

D’ora in poi sarà vietato abbandonarli in strade e aree pubbliche: «Questi rifiuti – ricorda l’assessore Paolo Onnisdovranno essere raccolti con i mezzi ritenuti più idonei dagli interessati, riposti in un sacchetto integro che va chiuso e depositato nei cestini gettacarte presenti nelle strade del paese. A questo scopo chi accompagna il cane deve munirsi di apposita paletta e sacchetto».
Insomma non ci sarà più nessuna tolleranza con gli agenti della polizia municipale che eseguiranno i controlli per far rispettare l’ordinanza. Ma non è questo l’unico punto del provvedimento: «In tutto il territorio - aggiunge Paolo Onnis – è vietata la libera circolazione dei cani che dovranno essere tenuti al guinzaglio o con idonea museruola, obbligatoria per alcune razze come il pitbull, il pastore maremanno, il pastore tedesco, il bull dog, il doberman, il rottweiller».

Unica eccezione saranno i cani pastore e da caccia che possono essere tenuti senza guinzaglio e museruola quando vengono impiegati rispettivamente per la custodia delle greggi e per la caccia. In questo modo si vuole evitare che si creino situazioni di pericolo soprattutto per i bambini: i cani non potranno fare il loro ingresso in spazi pubblici riservati allo svago e al gioco dei più piccoli, nei parchi pubblici e nelle aree che presentano il divieto di accesso anche se il cane è tenuto al guinzaglio e accompagnato. Inoltre i cani non dovranno essere di disturbo alla quiete pubblica sia di giorno che di notte.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 18 agosto 2009

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Medaglie ricordo per tutti gli emigrati

Scritto da admin il 17 agosto 2009

È stata vissuta con grande emozione la prima giornata dedicata agli emigrati sardi nel mondo organizzata dalla Pro Loco cittadina. In tanti hanno gremito in ogni ordine di posto gli spazi della chiesa di Santa Chiara dove è stata celebrata la santa messa proprio per gli emigrati. Al termine della celebrazione, dopo i saluti del vicesindaco Bruno Deidda, il momento più commovente con la consegna di un piccolo ricordo: una medaglietta a forma di Sardegna opera di un artigiano locale Luca Congia. Tutti gli emigrati sangavinesi hanno ringraziato scandendo il proprio nome al microfono, ma non tutti hanno trovato la forza di prendere la parola per la forte emozione e per il riconoscimento che la Pro Loco ha voluto dare loro dopo una vita di lavoro trascorsa lontano dal proprio paese di origine.

Immagine di repertorio della Chiesa di Santa Chiara e del suo campanile

Immagine di repertorio della Chiesa di Santa Chiara e del suo campanile

Sono state 50 le medagliette consegnate in ricordo di questa giornata indimenticabile agli emigrati, la maggior parte provenienti da città come Torino e Milano, ma non solo. Dopo la classica foto di gruppo ai piedi dell’altare, il prosieguo dei festeggiamenti inseriti all’interno della festa di Santa Chiara, patrona del paese.
«In piazza Marconi – evidenzia il presidente della Pro Loco Marco Ennas – sono stati distribuiti come degustazione 200 piatti con i malloreddus allo zafferano, formaggio, vino e dolci come amaretti e ciambelline». Nel piazzale a fianco del Comune sono stati proiettati filmati ed immagini storiche del paese che in molti hanno osservato con un pizzico di nostalgia. Molto apprezzata la mostra di foto storiche dell’associazione culturale Sa moba sarda, mentre uno spettacolo musicale ha concluso la bella serata a cui hanno fatto seguito il giorno seguente i festeggiamenti per la patrona Santa Chiara: è stato per tutti un momento di fede e profonda devozione con la partecipazione del parroco don Pierangelo Zedda e del vescovo della diocesi Monsignor Giovanni Dettori.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 17 agosto 2009

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Intervista all’assessore Giovanni Mostallino

Scritto da admin il 17 agosto 2009

Giovanni Mostallino

Giovanni Mostallino

Dialogo con tutte le società sportive, una nuova tribuna per lo stadio “Santa Lucia” e una attenzione a 360 gradi nella cura di tutti gli impianti sportivi. Questi alcuni progetti concreti del nuovo assessore che inizia la sua lunga esperienza politica nel 1990. Nel 1991 ricopriva l’incarico di assessore allo sport e alle problematiche giovanili, poi è stato consigliere comunale all’opposizione fino al 2000. Per 25 anni lavora come impiegato comunale a San Gavino e dal 1968 fino al 2008 si occupa di consulenze assicurative con gli uffici della Bernese a San Gavino.

Con 126 preferenze, lei è stato uno dei più votati; è motivo d’orgoglio?
La gente capisce il mio modo di fare, mi piace portare a termine gli impegni. Dopo nove anni non è facile portare tutte le tematiche presenti nella cittadina di San Gavino.

Come riportare San Gavino Monreale in primo piano nel territorio?
Mi occupo di sport e spettacolo e di problematiche giovanili. Bisogna ripartire e occuparsi di tutti gli impianti sportivi da me trovati in pessime condizioni.

Quali impianti sportivi sono maggiormente deteriorati? Mi riferisco ai due campi di calcio.
In quello della pista di atletica ho fatto un sopralluogo trovando impianti fatiscenti. Questo è dovuto alla passata amministrazione ma anche al commissariamento. Oggi con un po’ di insistenza nei confronti di chi opera negli impianti ho avuto modo di rimettere in buone condizioni i campi di atletica leggera che sono stati puliti in ogni parte. Il prato viene innaffiato due volte al giorno e sono sicuramente contento delle cose che sono state fatte. Per quanto riguarda il campo di calcio dove gioca la Monreale, gli spogliatoi e alcuni bagni sono fatiscenti e vi sono infiltrazioni d’acqua. La mia intenzione è di arrivare a ripristinare il tutto con lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria prima che sia aperto il campionato.

Ma c’è qualche novità in particolare per il “Santa Lucia”?
La mia intenzione e di tutta l’amministrazione è di provvedere in tempi brevi anche alla copertura di tutta la gradinata. Mi sono già sentito con ingegner Claudio Casu per avere un preventivo. Tutto questo avverrà con le risorse del bilancio comunale. Quest’opera vuole essere un riconoscimento per tutti gli sportivi che si prodigano ad aiutare la società Monreale calcio. Sarà nostro orgoglio poter incentivare gli abbonamenti in modo da non privarci di uno sport importante come quello del calcio. Naturalmente avrò un occhio di riguardo per tutti gli altri sport in generale.

Che cosa è stato già fatto in questo breve periodo di attività?
Ho già provveduto a convocare tutte le società sportive, circa 30, con le quali abbiamo deciso di rivedere sia il regolamento che non viene modificato dal 1994, anno in cui ero assessore allo sport. inoltre ci siamo proposti come amministrazione di rivedere le tariffe per ogni tipo di competizione sportiva. Tutte le società, nessuna esclusa, hanno dimostrato grande interesse, non solo per la mia presenza, ma anche per il modo in cui si è svolta la riunione.

Parliamo dei campi da tennis di via Dante e del palazzetto dello sport
I campi di via Dante sono in condizioni pessime. Sono dovuti intervenire gli stessi soci per poterci giocare. Il palazzetto dello sport è in condizioni disastrose, il pavimento fa acqua da tutte le parti. Anche in questo caso l’impianto si presenta in condizioni fatiscenti. Sarà mia cura portare la giunta a conoscenza di questa situazione per poter intervenire nei limiti della capienza del bilancio comunale.

- In che condizioni si presenta il teatro comunale? Ad una settimana dall’insediamento ho avuto l’onore di recarmi presso la struttura insieme all’assessore alla cultura Paola Vanzo e al nuovo responsabile Mauro Piras per verificare gli eventuali danni, in considerazione del fatto che 11 mesi fa sono stati compiuti degli atti di vandalismo. Ho trovato porte e vetri rotte, servizi igienici fuori uso. In data 10 luglio abbiamo avuto un incontro con l’ingegner Carosi che ha immediatamente avviato i lavori per ripristinare il teatro comunale mentre per l’anfiteatro, che può contare su 1274 posti, arriverà a breve la copertura del palco: l’inaugurazione è prevista per fine ottobre.

Cosa si prevede per l’estate sangavinese?
Abbiamo dato il patrocinio a diverse manifestazioni: quella organizzata dalla palestra di Fabrizio Agri, con ottimi risultati, lo spettacolo di Danza, con un grande successo di pubblico, il trofeo Pecorario, il concerto della banda musicale, la notte bianca che si è ripetuta il 17 e il 31 luglio. Quali le eredità della precedente amministrazione? Per quello che è di mia competenza ho trovato un degrado totale dovuto all’avvento del commissario prefettizio il quale non ha potuto seguire certi lavori Il museo del calcio verrà realizzato? Sarà nostra cura provvedere a reperire un caseggiato per poter ospitare tutti gli oggetti che il dottor Corrado Delunas vorrà consegnare al Comune in modo che siano valorizzati. In questo modo il museo potrà essere visitato da tutti i cittadini sangavinesi e non.

Parliamo di problematiche giovanili
C’è molto da fare: l’esigenza è quella di conoscere il bilancio comunale. Oggi ragazzi e adolescenti non hanno vie di svago e il periodo in cui viviamo non aiuta di certo. Non sarà facile raggiungere tale obiettivo in tempi stretti. È necessario prima di tutto svolgere uno studio approfondito coinvolgendo professori della materia.

Un ultimo messaggio per i cittadini sangavinesi
Saluto tutta la popolazione senza distinzioni di colori. Sono l’assessore di tutti: sia di chi ha avuto il piacere di votarmi sia di quelli che non mi hanno potuto onorare con la loro preferenza. Per me i cittadini sono tutti uguali e sarò sempre a loro disposizione: sarò l’assessore di tutti, nessuno escluso.

Fonte: Gigi Pittau, Gazzetta del Medio Campidano

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Hit parade degli onorari all’ospedale di San Gavino

Scritto da admin il 16 agosto 2009

L’Azienda sanitaria 6 aderisce al Piano-Brunetta e pubblica gli stipendi dei suoi dipendenti. L’ortopedico Giulio Sorrentino, responsabile del dipartimento di Chirurgia ortopedica e traumatologica, vanta lo stipendio più alto della Asl campidanese.

Medici dellospedale di San Gavino

Medici dell'ospedale di San Gavino

La hit-parade secondo Brunetta comincia a raccogliere i suoi seguaci nel territorio della Provincia del Medio Campidano. Ed è la Asl 6 di Sanluri la prima a rendere noti sul suo sito internet nomi, e-mail, numeri di telefono e compensi dei suoi 217 dirigenti fra medici, farmacisti e personale amministrativo e tecnico. Scorrendo il fitto elenco dei “paperoni”, sono due i dati più sorprendenti.
Il primo è che l’ortopedico Giulio Sorrentino, responsabile del dipartimento di Chirurgia ortopedica e traumatologica, vanta lo stipendio più alto della Asl campidanese: con una busta paga di 205.629,19 supera di gran lunga tutti gli altri.
Il secondo è che la tabella proprio trasparente non è: l’assenza della manager Savina Ortu, del direttore amministrativo Luciano Oppo e del direttore sanitario Marco Sulcis non passa inosservata. Errore tecnologico, dimenticanza o qualcos’altro? «Nessuna delle tre ipotesi», spiega la manager, «semplicemente un dubbio che ci è venuto quando abbiamo letto la circolare del ministro. Ci siamo chiesti se la graduatoria dovesse includere il nostro stipendio, dal momento che nessuno di noi tre è dipendente della Azienda di Sanluri. Per fare le cose per bene abbiamo posto un quesito al ministero. Siamo in attesa della risposta». Intano non nasconde il suo guadagno e quello dei due colleghi. «Contrariamente a quanto si possa pensare – dice – porto a casa meno di tanti altri dirigenti: 119 mila euro. Mentre il dottor Sulcis ed il dottor Oppo si fermano a 99 mila euro».

Non ha tutti i torti se si pensa che sono 36 i dipendenti che superano di parecchio i centomila euro. Dopo l’ortopedico Sorrentino, lo stipendio d’oro va ancora ad un altro responsabile del reparto di ortopedia: Pietrino Nieddu che incassa 150.373,76 euro. Segue l’anestesista Tonio Sollai con 149.044,24. Gli è vicino Pierina Manca del settore di prevenzione con 142.188,09. Subito dopo una squadra di primari e di medici che si assestano intorno a 130 mila euro. Dal più pagato Aldo Casadio, responsabile del distretto di Guspini, con 135.107,93 al meno pagato, lo psichiatra Augusto Contu con 133.351,33, passando attraverso il primario del reparto di ginecologia Carlo Tomasi con 132.119,86, alla responsabile del servizio di maternità Annaclara Melis 131.974,22, al medico Vitaliano Frau 131.288,02, al radiologo Giovanni Cossu 129.392,22, al responsabile dell’igiene degli alimenti Iginio Pintor 129.351,66 e all’igiene e urbanistica Giancarlo Marras 128.534,74, al dirigente del distretto di Sanluri Maurizio Locci 128.425,73. A Frailis Antonio dell’igiene pubblica 122.843,05, al farmacista Giuseppe Contu 120.753,31, a Cristina Mereu del servizio dialisi 100.970,23, al responsabile dell’ospedale di San Gavino Elisabetta Pezzi 104.827,54, a Stefano Scanu del centro di salute mentale 104.453,34, al chirurgo Stefano Sanna 108.988,05, ai medici Sandro e Gianfranco Puddu, rispettivamente 103.910,38 e 129.059,21, a Enrico Vacca 103.424,58 euro, al veterinario più pagato Antonio Zucca: 116.822,79 euro.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Sabato 15 agosto 2009

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I rifiuti abbandonati di Pistis

Scritto da admin il 14 agosto 2009

Ne avevamo parlato nel nostro articolo Pistis Selvaggia, ora vi offriamo le foto di quella che potremmo definire, per citare i tg nazionali, un’emergenza rifiuti in piena regola sulle coste sarde, ed in particolare nella Costa Verde.

Vi proponiamo giusto due scatti, ai nostri lettori farsi un’idea della reale situazione.

Cassonetti che non vengono svuotati da giorni

Cassonetti che non vengono svuotati da giorni


Discarica a cielo aperto

Discarica a cielo aperto

Le foto ci sono state gentilmente fornite da Bes.

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I sindaci dell’Unione dei Comuni «Terre del Campidano» e dell’Oristanese, insieme al primo cittadino di Decimoputzu Gianfranco Sabiucciu e al vicesindaco di Marrubiu Giancarlo Deidda, si schierano a favore della battaglia di agricoltori e di allevatori che da alcuni giorni occupano il municipio di San Gavino e che si sono costituiti in un comitato di lotta.

Dalla sala consiliare, gremita in ogni ordine di posto, sale il grido d’allarme del mondo delle campagne in profonda crisi: «Vogliamo creare – rimarca Gianni Cruccu, sindaco di San Gavino – una rete di Comuni per essere di supporto alla lotta degli agricoltori». Sulla stessa linea Ennio Cabiddu, primo cittadino di Samassi: «Ci opponiamo al fenomeno preoccupante del crescente inurbamento. Come Comuni contadini vogliamo adottare uno stile di vita più confacente all’uomo, valorizzando le produzioni biologiche».
Così a pochi giorni dal ferragosto si accende la mobilitazione nelle campagne: «Non va in vacanza – sottolinea Pier Giorgio Silanus, coordinatore del’associazione Altragricoltura del Medio Campidano – abbiamo voluto creare un movimento di lotta al di là di qualsiasi connotazione politica e sindacale. Vogliamo il supporto dei Comuni affinché spingano i presidenti delle province a convocare tutte le forze sindacali e sociali presenti sul territorio per costituire il più ampio fronte unitario possibile».

La protesta è condivisa anche dal sindaco di Villanovaforru Mariano Pistis: «Mi attiverò – assicura – per convocare un consiglio comunale aperto ed entreremo a far parte del comitato». Interviene anche Gianni Fabbris per Altragricoltura, l’organizzazione che sponsorizza questa iniziativa: «Vogliamo mobilitare tutte le campagne del Mezzogiorno ed abbiamo chiesto un incontro con il presidente Giorgio Napolitano».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 13 agosto 2009

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