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Risultati per settembre 17th, 2009

Comunicato dell’Associazione Culturale

Scritto da Camilla il 17 settembre 2009

Comunicato dell’Associazione Culturale

Li 16/09/2009

Con la presente, si intende comunicare l’avviamento di un’iniziativa da parte di un gruppo di giovani sangavinesi volta alla creazione di una nuova associazione culturale.
L’obbiettivo è quello di favorire l’incontro socio-culturale tra le persone, di promuovere uno scambio di idee continuo, di mantenere viva la voglia di fare per il nostro paese e di organizzare eventi eterogenei. Con ciò si vorrebbe dare nuova veste alla vita culturale di San Gavino, con il diretto coinvolgimento dei giovani in un sistema collaborativo, volto al miglioramento del nostro ambiente sociale.
Nell’istituzione della nuova associazione non dovrà essere presente alcuno spettro politico, ma solo tanta forza di volontà in funzione di un risveglio generale della cittadina; essendo un progetto aperto e votato al rispetto e alla collaborazione tra individui, sarà rivolto a chiunque vorrà assistere e partecipare alle iniziative. Detta associazione non avrà scopi di lucro ma sarà indirizzata all’acquisizione e allo sviluppo di spazi sociali destinati a tutti. A tal proposito, ci pare significativo il nostro coinvolgimento nella realizzazione de “La città dei giovani”, progetto a cui teniamo particolarmente e che è nato dalle nostre menti, su richiesta e con l’aiuto del precedente assessorato alle politiche giovanili. Questo progetto è sopravvissuto al cambio di amministrazione e speriamo vivamente che rimanga intatto sino alla fine, coinvolgendoci direttamente in un autogestione totale degli spazi e dei tempi, al fine di mantenere inalterato lo spirito con cui l’iniziativa ha preso piede, nonché di garantire una funzionalità mirata all’utilizzo specifico dei giovani.
La nostra speranza è che il progetto, data la sua importanza per la comunità, accolga consensi e appoggi da parte della cittadinanza e dell’amministrazione.

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Vecchi canali, addio bonifica

Scritto da admin il 17 settembre 2009

Trecento chilometri di tubazioni in cemento e asfalto che inquinano e deturpano i campi: la Regione non li vuole, la Provincia non ha soldi

Le tubazioni per l’irrigazione nel Campidano sono ormai inutilizzate da decenni: sono pericolose per l’ambiente e ingombranti per i contadini. La Regione non vuole prenderle in consegna. Per smantellarle i costi sono molto alti. Dibattito in Provincia.

Un vecchio canale

Un vecchio canale

È una certezza: quei 300 chilometri di canalette che inquinano, deturpano, creano pericoli ed ostacolo i lavoratori dei campi, sono destinati a rimanere disseminati su tutto il Campidano. Nessuno li vuole. Non li vuole il Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale. Non li vuole la Regione e ancora meno li vuole la Provincia.
Perchè, trattandosi di rifiuti speciali, per lo più cemento e catrame, la rimozione e lo smaltimento costano parecchio: 23 mila euro a chilometro. E gli interessati non hanno i soldi per dire addio a quella che dopo 20 anni di abbandono è per tutti un sorta di archeologia agricola che abbrutisce e macchia la verde pianura dell’isola. «Nella speranza di ripulire il territorio da questo dedalo di tubi a cielo aperto – spiega l’assessore all’ambiente della Provincia Giuseppe de Fanti- abbiamo più volte sollecitato sia la Regione sia il Consorzio. Lettere scritte, incontri, relazioni tecniche, sopralluoghi e quant’altro potesse essere d’aiuto a risolvere il problema. In questi 4 anni di primo governo provinciale non ci siamo mai tirati indietro, anche se la questione non rientra nei nostri compiti. Purtroppo il mezzo più pesante riesce appena a trasportare solamente 5 canalette. Impossibile sopportare costi così tanto esagerati, anche se siamo consapevoli che il bisogno è forte».

Delusione e preoccupazione esprime il presidente Fulvio Tocco. Dice: «Non ci arrendiamo. Faremo sentire le nostre ragioni in tutte le sedi opportune. Non possiamo permettere che questi tubi si continuino a sbriciolare e arrecare danni al suolo. La terra deve vivere in un ambiente sano e pulito. Ne vale la sua ricchezza».
E ne vale anche la serenità dei contadini. «C’è un progetto», ricorda il commissario del Consorzio, Dino Dessì, «di 2 milioni e mezzo. Se i fondi arrivano, interverremo. La Regione li ha piazzati, la Regione li tolga».
Dunque sono in tanti a rimpallarsi competenze e negligenze. In mezzo c’è il grido di aiuto di agricoltori e pastori. Un grido che riecheggia ancora una volta fra i banchi del Consiglio provinciale di Villacidro. All’ordine del giorno un’interpellanza a firma del gruppo di maggioranza. «Considerato che la Provincia – dice Antonio Mura- ha acquisito competenze in materia ambientale, vorremmo conoscere quale iniziative sono state intraprese per la bonifica del suolo agricolo.». E sulla necessità di pulire la terra di tanti reperti obsoleti fa sentire la voce il presidente della commissione agricoltura, Luigi Deias. «E’ bene che ciascuno – osserva – si assuma le sue responsabilità. Questo scaricabarile non giova. I soldi quando si vuole, si trovano. La Provincia li ha trovati con una variazione di bilancio divisa in 118 voci: mille euro di miseria per le canalette».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Giovedì 17 settembre 2009

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