Nasce un comitato a sostegno del progetto: protesta contro la Regione che ha cancellato i 47 milioni necessari per il nuovo stabile.
Maggioranza e minoranza in Consiglio comunale uniti per un progetto che riguarda l’intero territorio del Medio Campidano. Richiesto ufficialmente il sostegno dei parlamentari sardi, dei consiglieri regionali eletti nella zona e dei sindacati.
LO SCIPPO Il consiglio comunale di San Gavino invita alla mobilitazione e non ha intenzione di vedersi “scippati” i finanziamenti per la nuova struttura. Quarantacinque 45 milioni di euro sono stati già deliberati dalla precedente giunta regionale, mentre resta da risolvere il problema degli altri 47 milioni necessari al completamento della nuova opera. «Ancora oggi – aggiunge Cruccu – in ospedale mancano pediatria, neurologia e cardiologia. Tante persone sono costrette ai viaggi della speranza. Ci rivolgiamo alla Provincia, al presidente della Regione, all’assessore alla sanità Antonello Liori, al direttore regionale dell’assessorato alla Sanità, ai consiglieri regionali del Medio Campidano e ai deputati Siro Marrocu e Paolo Fadda. Se è necessario, andremo a manifestare anche sotto il consiglio regionale».
IL DIBATTITO Invita alla mobilitazione anche il consigliere di minoranza Nando Usai: «Riempiamo un treno di cittadini e andiamo a Cagliari per non farci mettere i piedi in testa». Per Giorgio Olla non c’è solo il problema dell’ospedale: «Oggi la sanità ha esigenze diverse, bisogna mettere il cittadino al centro dell’attenzione». Si schiera anche il capogruppo di maggioranza Franco Serrenti: «Il fatto che il nuovo ospedale è stato dichiarato inutile è un’offesa per tutto il territorio». Bisogna andare al di là dei colori politici per Nicola Garau: «Dobbiamo essere uniti, siamo qui a discutere nonostante l’assenza di 4 componenti della maggioranza. Ciò che siamo riusciti ad ottenere è stato grazie all’unione del territorio». Sulla stessa linea l’ex sindaco Stefano Musanti: «Chi dice che quest’ospedale è inutile, venga a confrontarsi con noi». Vuole il coinvolgimento delle istituzioni anche il consigliere di minoranza Angela Canargiu: «La lotta all’inizio deve essere portata avanti con le istituzioni. Il problema riguarda tutti».
IL TERRITORIO Non usa mezzi termini l’assessore ai servizi sociali Giancarlo Corda: «Lo scippo dell’ospedale è una mortificazione per l’intero territorio: abbiamo il minor numero di posti letto in rapporto agli abitanti. L’ospedale di San Gavino è l’unico esistente tra Cagliari e Oristano ed ha un bacino d’utenza superiore a quello della provincia. Bisogna coinvolgere tutte le forze politiche e sindacali».
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Mercoledi 30 Settembre 2009
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