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Risultati per ottobre 2nd, 2009

L’assessore allo Sport replica alle critiche del tennis club Monreale: «Le tariffe possono cambiare dal primo gennaio 2010»

Si accende la polemica sull’utilizzo degli impianti sportivi comunali. Ad innescare la miccia sono alcuni componenti del direttivo del Tennis club Monreale. Il motivo? La società deve corrispondere ben 4.184 euro per l’utilizzo – nel 2008 – dei due campi da tennis comunali di via Dante. La comunicazione è stata recapitata al presidente Carlo Serpi. «Il Comune – rimarca – ha aumentato la tariffa del tremila per cento e forse anche di più dal momento che in precedenza per l’utilizzo dell’impianto versavamo 154 euro annuali che corrispondono a duecento ore di utilizzo a 75 centesimi l’ora. Tutto ciò è assurdo anche perché non sappiamo come sia stata determinata questa cifra che per noi risulta impagabile».

Nell’avviso ricevuto dal presidente si ricorda che il Tennis Club Monreale beneficia di un contributo annuo di 1629 euro: pertanto, considerato l’acconto versato, il pagamento dovrà essere di 2554 euro. «Non capisco come mai – aggiunge Alessandro Pirino, uno dei componenti del direttivo – il Comune incassi dalle società sportive in tutto 8.404 euro per l’utilizzo degli impianti e la nostra società debba versare quasi la metà dell’intero importo. Per modificare le tariffe ci deve essere una giustificazione che invece qui manca. Il Comune così facendo consegue un utile su un’attività di carattere sociale perché incassa più di quanto spende». Le cifre sono presenti nella determinazione 886 da cui risulta che la Vitalis versa 809 euro per la palestra di via Verga, l’Atletica Podistica 536 euro per la pista di atletica, la Monreale 1653 euro per i campi di Santa Lucia e Santa Teresa, lo Sporting T. C. 130 euro per la palestra di via Paganini, Dafne 227 per la palestra, l’Antoniana 306 per il campo Santa Teresa, la Campidania 340 euro per il capannone e il circolo Santa Teresa 214 per il capannone e un campo di calcio.

L’amarezza è tanta tra i 70 tra iscritti e simpatizzanti del Tennis Club Monreale: «Ci stanno – sottolinea il presidente Carlo Serpi -costringendo a morire. Eppure i campi sono in pessime condizioni: il fondo non è stato rifatto e per questo non ci potremo iscrivere ai campionati della federazione italiana tennis. La pallina rimbalza in modo irregolare, inoltre il Comune non spende niente per la manutenzione degli spazi verdi, per la pulizia delle docce e del bagno: paghiamo tutto noi. Dei 16 fari, 8 non funzionano e abbiamo fatto la segnalazione al sindaco, all’assessore e a un geometra del Comune».
Sulla questione interviene l’assessore allo Sport Giovanni Mostallino: «Il Tennis club utilizza sei volte a settimana per 7 ore al giorno i due campi: sono 84 ore a settimana. La società deve pagare quanto richiesto: le tariffe sono state fatte dalla vecchia amministrazione e confermate dal Commissario: noi non abbiamo nessun tipo di colpa. Le tariffe possono cambiare solo dal 1 gennaio 2010».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 02 ottobre 2009

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Chiedere il rimborso dell’Iva sulla Tassa Rifiuti

Scritto da admin il 2 ottobre 2009

La Corte di Cassazione ha stabilito che sia la TARSU (TAssa di smaltimento Rifiuti Solidi Urbani) sia la TIA (Tariffa Igiene Ambientale) sono da considerarsi imposte e come tali su di esse l’Iva non deve essere pagata. Questa decisione assegna il diritto, per chi ha pagato l’Iva su tale Tassa, a chiederne il rimborso (limitatamente agli ultimi 10 anni): per saperlo verificate le fatture, se è stata applicata è segnato.

A cosa fare attenzione

Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’Iva versata.
Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego”.
Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via…

Cosa fare se negano il rimborso
Se l’Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso.”

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