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Risultati per ottobre 29th, 2009

Is Animeddas e Su Mortu Mortu. Halloween in sardo.

Scritto da admin il 29 ottobre 2009

La Sardegna ha conservato una festa che per tanti versi ricorda quella americana. E’ la festa de Is Animeddas o de Su Mortu Mortu.

Halloween è certamente la festa dei morti più famosa al mondo che ha conquistato milioni di persone in tutto il mondo. Si tratta di una ricorrenza tipica della cultura dei popoli del Nord Europa che ha prima invaso l’America Settentrionale per diffondersi di nuovo in Europa e negli altri continenti, assumendo spesso il carattere di un “carnevale” notturno slegato completamente dai riti religiosi.

Jack-o'-lantern

Jack-o'-lantern

Ma Halloween non è certamente l’unica manifestazione dell’antico culto delle anime dei morti. In Sardegna infatti esiste e si è conservata una tradizione che ha molti aspetti in comune con quella americana e anglossassone.
Si tratta della ricorrenza che in Lingua Sarda viene indicata con diversi nomi: is Animeddas e is Panixeddas nel sud dell’isola, Su ‘ene ‘e sas ànimas o su Mortu Mortu nel nuorese, su Prugadòriu in Ogliastra, etc…
Il nome cambia a seconda della zona ma la sostanza, pur mutando in alcuni particolari, rimane la stessa. Abbiamo a che fare infatti con un evento che viene festeggiato tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre.

Proprio come accade nella più famosa ricorrenza americana, anche nei villaggi della Sardegna sono i bambini che vestiti da fantasmi vanno a chiedere, di porta in porta, qualche dono per le “piccole anime”.
Le formule utilizzate in Lingua Sarda per chiedere e dire “dolcetto o scherzetto?” sono: “seus benius po is animeddas, mi das fait po praxeri is animeddas”, “seu su mortu mortu, carki cosa po sas ànimas”, “peti cocone”, e altre ancora a seconda del paese e della variante linguistica utilizzata.

Mentre oggi i fantasmi e le piccole anime ritornano a casa con cioccolatini, lecca-lecca e merendine, una volta era più comune che alle richieste dei piccoli gli adulti preparassero e regalassero i dolci tipici del periodo: pabassinas, ossus de mortu, pani de sapa, etc… A questi venivano aggiunti poi altri doni come le melagrane, le castagne e la frutta secca.
Un altro elemento simile tra la festa sarda e quella anglossassone era, soprattutto nel passato, il lavoro certosino sulle zucche che venivano trasformate in facce spiritate ed utilizzate per fare scherzi e far spaventare i più piccoli.

Fonte: Monya Bonaccorsi, facebook

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Tra breve inizieranno i lavori per la costruzione degli spogliatoi. Investimento di 331 mila euro, opere pronte nel 2010. Alle Magistrali le lavagne multimediali.

Lavori in corso

Lavori in corso

Il liceo pedagogico e linguistico Lussu si rifà il look con quattro nuove aule e una nuova palestra. Dice l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica, Gigi Piano: «La palestra sarà consegnata il primo dicembre 2009 e contiamo di metterla a disposizione degli studenti prima delle vacanze di Natale. Al momento non ci sono gli spogliatoi, ma sono previsti in un progetto successivo e i lavori inizieranno subito dopo, senza che ci siano interferenze per la possibilità di utilizzo della palestra».
Così le oltre 500 studentesse del Lussu non saranno più costrette a perdere tempo per poter fare educazione fisica nel palazzetto comunale dello sport che dista non meno di 15 minuti a piedi: «Chiuso il cantiere della palestra – aggiunge l’assessore – costata 900 mila euro si partirà con i lavori per gli spogliatoi, i bagni e le docce che saranno completati per il prossimo anno scolastico: la spesa è di 331 mila euro. Per noi è motivo di grande soddisfazione».

Ma non finisce qui. A breve alcune classi delle ex Magistrali non saranno più costrette a fare lezione in una sede staccata grazie ai lavori che prevedono la consegna di quattro nuove aule all’ultimo piano costate 550 mila euro: «I lavori finiranno entro dicembre – aggiunge l’assessore provinciale – e le ragazze al rientro avranno le nuove aule che saranno autosufficienti dal punto di vista energetico. Sono previste soluzioni innovative con un sistema di recupero delle acque piovane per l’alimentazione dei servizi igienici e l’irrigazione del giardino. L’impianto di riscaldamento sarà realizzato con pannelli radianti a pavimento, alimentati con pannelli solari. È prevista, inoltre, per la nuova ala dell’edificio, la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica». In questo modo con una sede unica si metterà la parola fine al pendolarismo tra edifici scolastici che crea disagi a docenti e studenti.

Intanto nella sede centrale di via Paganini non mancano le innovazioni: in dieci aule sono state posizionate le lavagne multimediali che permettono agli studenti di poter guardare anche un dvd in aula o di scrivere «alla lavagna» e di salvare la lezione su un file che può anche essere inviato agli alunni assenti. «La nostra – dice il nuovo dirigente scolastico Claudio Manigas – è una scuola accogliente che raccoglie non solo i portatori di handicap, ma sta anche attenta al disagio sociale e psicologico. I ragazzi sono ben integrati e ben accetti dal personale dell’istituto. La scuola è in grande evoluzione: entro dicembre avremo 5 laboratori e una struttura adeguata».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 29 ottobre 2009

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