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Risultati per ottobre, 2009

Costa Verde invasa dall’immondezza: contratto rescisso

Scritto da admin il 28 ottobre 2009

Rifiuti

Rifiuti

L’emergenza rifiuti sulla Costa Verde giunge all’epilogo. Il sindaco di Arbus, Mondo Angius, ha dato disposizione ai dirigenti municipali di avviare l’iter per la rescissione del contratto con l’Eurogest, considerandola responsabile esclusiva dei danni che il territorio ha subìto nell’estate 2009. Montagne di rifiuti lungo i 47 chilometri del litorale che hanno offuscato l’immagine di una natura incontaminata. Dunque, diversa non poteva essere la conclusione dell’incontro che nei giorni scorsi si è avuto fra il primo cittadino e i responsabili della società che lo scorso anno si era aggiudicata l’appalto.

Un botta e risposta e un rimpallo di responsabilità e negligenze. «Rescindere il contratto», dice il sindaco, «rientra nei compiti degli uffici. E non è una decisione da prendere a cuor leggero. Ma non possiamo permettere di ritrovarci l’estate prossima sovrastati dall’immondezza. Sul mio tavolo continuano a piovere segnalazioni e denunce di cittadini che lamentano il mancato ritiro del porta a porta». Disservizi che per il Comune hanno significato un nuovo appalto per l’indifferenziata e un costo aggiuntivo di oltre 100 mila euro. Senza contare che del villaggio turistico di Gutturu e Flumini sino a Scivu se n’è fatta carico la Provincia e i vigili urbani hanno dovuto sobbarcarsi un lavoro di controllo e prevenzione, togliendo spazio ad altre esigenze. Col risultato finale che la costa, e ancora di più i centri abitati, hanno dovuto fare i conti con sacchetti non raccolti, quasi mini-discariche. «Ammetto», spiega il gestore del ditta appaltatrice Gavino Floris, «che si sono verificati dei disguidi, in parte dovuti ad un numero di presenze non previste e in parte ai tanti incivili che piuttosto che differenziare preferiscono ammucchiare. Non credo di essere il solo responsabile. Farò valere le mie considerazioni nelle sedi opportune. Perché alla fine sono i risultati che contano. Quelli dei rifiuti conferiti in discarica: ad agosto 294 tonnellate per un totale di differenziato del 63,17 per cento. Il servizio va migliorato. Non ci sono dubbi. Io stesso avevo proposto la raccolta giornaliera dell’umido. Si è preferito ridurlo a tre volte la settimana e compensare il costo con il ritiro nelle case sparse».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Mercoledì 28 ottobre 2009

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Giovane, disoccupato, ma desideroso di trovare lavoro e aprire una propria impresa. È questo l’identikit generale di chi ha partecipato all’incontro di presentazione del bando «De minimis», vale a dire i soldi che la Regione assegna a favore dei Comuni per favorire i giovani che vogliono fare impresa.

Oltre venti sono stati i presenti pronti ad ascoltare le linee guida illustrata con molta chiarezza e competenza dall’assessore alle politiche del lavoro Fedele Melas e dalla dottoressa Alessandra Fantinel. L’obiettivo è di incentivare i piccoli nuovi imprenditori, offrendo la possibilità di valorizzare professionalità, capacità e risorse presenti nel nostro territorio, dando valore ai giovani, alle donne e ai soggetti svantaggiati, spesso i primi ad essere penalizzati dal mercato del lavoro.
In tutto ci saranno a disposizione 63.497 euro e ogni singolo finanziamento non potrà superare i 10 mila euro e l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, entro il limite del 90% dell’investimento ammesso. Possono partecipare al bando coloro che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali con non più di 50 dipendenti.
«Non si può pensare – sottolinea l’assessore Fedele Melas – di iniziare queste attività senza vere un budget in proprio. Un dipendente costa. Chi partecipa ad un bando di questo genere non può pensare di fare subito business. Non si può pensare di fare soldi prima di 2-3 anni. Minimo ci vogliono 3-5 anni . Il Comune approva l’attività sulla base di un calcolo di rischio: in ogni caso non pensate alla sconfitta, pensate al futuro».

Per presentare le domande c’è tempo fino al 4 dicembre ed in questo periodo i giovani imprenditori non saranno lasciati soli perché ci sarà lo «Sportello Impresa Lavoro» al 2° Piano del Palazzo Comunale in Via Trento, 2, telefono: 070/93749205; e-mail: sgmonreal@gmail.com

Martedì 27 ottobre 2009

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Autocarro si ribalta, autista all’ospedale

Scritto da admin il 26 ottobre 2009

Nuovo incidente nell’incrocio per Villacidro.

Ancora un incidente e un’altra tragedia sfiorata a San Gavino nell’incrocio tra la strada provinciale per Villacidro e la strada statale 197. Questa volta poco dopo le 8, per cause ancora da accertare, c’è stato uno scontro tra una Fiat Uno condotta fa C. P., 86enne di San Gavino e un autocarro Mercedes alla cui guida c’era S.T., 60 anni di Samassi. Nello scontro quest’ultimo mezzo si è ribaltato andando a finire sulla cunetta con il conducente che ha riportato diverse contusioni e fratture. S.T. non è in pericolo di vita, ma dovrà rimanere in cura per 30 giorni.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia stradale di Sanluri e i carabinieri della stazione locale di San Gavino. Per spostare l’autocarro ribaltato è dovuta intervenire una ditta specializzata. Questo ennesimo incidente riporta ancora alla luce il problema sicurezza in quello che è stato tristemente definito l’incrocio della «morte»: la sua posizione in curva rende la visibilità limitata ed aumenta il rischio di incidenti, alcuni con conseguenze mortali come l’ultimo in cui ha perso la vita un giovane di 36 anni di Gonnosfanadiga.

Un altro incidente si è verificato sabato mattina alle 5.50 circa. Una Golf alla cui guida c’era C.Y. è andata a finire contro il muretto di recinzione della vecchia stazione. Risultano feriti gli altri tre passeggeri a bordo dell’auto: c’è chi ha riportato una lussazione alla spalla, chi fratture in altre parti del corpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e il nucleo radiomobile di Villacidro. Al conducente è stata ritirata la patente.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 26 ottobre 2009

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Sagra dello Zafferano 2009

Scritto da admin il 25 ottobre 2009

Le manifestazioni in calendario per la rassegna regionale numero 19.

Ragazze negli stands

Ragazze negli stands

Fervono i preparativi per la fiera regionale dello zafferano numero 19 che riserva importanti novità rispetto alle edizioni precedenti come la presenza dei soci dell’Amira, l’associazione dei Maitres Italiani Ristoratori e Albergatori. La Pro Loco che, insieme al Comune, organizza l’evento è in gran fermento e sta preparando nei minimi dettagli il ricco calendario di appuntamenti. «La manifestazione con gli stand espositivi – spiega il presidente della Pro Loco Marco Ennas – si svolgerà nel capannone polivalente di fronte all’ospedale, ma ci saranno dei gazebo distribuiti in 5 punti lungo il percorso di via Roma».

L’inaugurazione sarà venerdì pomeriggio mentre già il mattino successivo si svolgerà al teatro comunale un convegno che metterà a confronto le esperienze dello zafferano Dop di Sardegna con l’oro rosso d’origine protetta spagnolo: interverrà il presidente del consorzio di tutela «Castilla La Mancha», insieme a funzionari dell’assessorato regionale all’agricoltura.
Il convegno sarà moderato da Francesco Sanna, referente zonale del Laore che per anni si è battuto per il riconoscimento del marchio Dop. Il sabato si svolgerà delle degustazioni nei cinque puti ristoro delle via Roma che saranno ubicati nella piazza della vecchia stazione, nell’ex area Melas dove si svolgerà un evento organizzato dall’atletica podistica, in piazza Marconi, nell’area Altea e nella piazza dei Giardinetti. Per tutta la giornata rimaranno aperti anche gli esercizi commerciali del paese. Domenica mattina in un ristorante locale si svolgerà la gara tra i Maitres dell’Amira sul tema «Lo zafferano a tavola».

Inoltre si svolgerà la gara di duathlon organizzata dalla società sportiva «Fuel Triathlon» e d ancora il triangolare di calcio della società «Santa Teresa». Nel pomeriggio per far degustare le caratteristiche dell’oro rosso si svolgerà una degustazione a base di malloreddus allo zafferano e atri prodotti tipici.

Domenica 25 ottobre 2009

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Consiglieri regionali

Consiglieri regionali

Che fine hanno fatto i soldi concessi dall’assessorato regionale alla sanità alla cooperativa «Composti Ossidi» per la realizzazione di un canile privato? È questo quanto chiedono i consiglieri regionali Mariano Contu, Sisinnio Piras, Angelo Stochino e Alessandra Zedda in una interrogazione rivolta all’assessore Antonello Liori.

«Il 6 dicembre del 2004 – rimarcano i quattro consiglieri – l’assessorato della Sanità della Regione sarda ha impegnato la somma di 280 mila euro alla Cooperativa «Composti ossidi» per la costruzione di un canile. Lo stesso assessorato ha concesso un’anticipazione nella misura del 60 per cento della somma impegnata, per un importo pari a 168 mila euro per la realizzazione del canile. Nella determinazione di concessione del finanziamento, la n. 861 del 22 giugno 2005 si precisa che il termine di ultimazione dei lavori è stabilito in 18 mesi dalla data della stessa determinazione e che in caso di mancata o irregolare esecuzione dei lavori entro il termine convenuto si provvederà all’attivazione delle procedure per il recupero dell’importo erogato in acconto».

E del canile oggi non c’è traccia. Infatti è sufficiente recarsi in località «Funtana e’canna» nell’area scelta per la realizzazione degli alloggi per gli amici a quattro zampe. C’è una timida traccia di un avvio dei lavori, ma nulla più. Un vero peccato perché la costruzione del canile affidata alla Cooperativa Composti Ossidi di Piombo avrebbe permesso la creazione di alcuni posti di lavoro e un risparmio alle casse del Comune costretto ad ospitare i cani randagi catturati in strutture dell’hinterland cagliaritano. «Chiediamo all’assessore Liori – concludono i consiglieri – quali sono le azioni che intende porre in essere la Regione sarda anche al fine di recuperare l’importo erogato a titolo di acconto».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 24 ottobre 2009

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Adesso basta. È ora di finirla con i troppi incroci e le vecchie carreggiate delle strade statali 126, 196 e 197, che sono stati causa di incidenti in alcuni casi anche mortali come l’ennesima tragedia avvenuta proprio l’altro ieri a San Gavino nell’incrocio tra la provinciale per Villacidro e la statale 197.

Una foto relativa all'incidente di mercoledi scorso

Una foto relativa all'incidente di mercoledi scorso

Lo chiede con forza il consigliere regionale Tarcisio Agus del Pd con una interrogazione in cui lamenta la mancata presenza all’interno dell’atto aggiuntivo all’intesa quadro tra Governo e Regione dell’integrazione del programma delle infrastrutture strategiche della viabilità stradale del Medio Campidano.
«Da tempo – rimarca Tarcisio Agus – sia l’Anas che la Regione Sardegna sono a conoscenza della pericolosità della viabilità nel Medio Campidano ed in particolare della SS 126 (tratto Guspini – Marrubiu), SS 197 (Barumini – Guspini) e della SS 196 (Decimomannu – Guspini). Da tempo le amministrazioni locali del Medio Campidano e non, in particolare Terralba, San Nicolò D’Arcidano, Guspini, San Gavino, Villamar, Barumini, Villacidro e Gonnosfanadiga, hanno denunciato a più riprese la pericolosità di queste arterie per l’intensità del traffico e la larghezza delle stesse ancora sul tracciato ottocentesco che certamente non aveva immaginato di dover far fronte a tanto traffico». Tutto ciò contribuisce non poco all’alto numero di incidenti che si verifica con troppa frequenza soprattutto sulla statale 197 disseminata di croci in tutto il suo percorso. «Dell’asse Barumini – Guspini, unico tratto che ha visto un intervento di adeguamento – denuncia Agus – è quello di Sanluri – San Gavino, il resto è rimasto all’800, con al suo attivo innumerevoli incidenti mortali sul tratto Villasanta – Barumini e sul tratto San Gavino – Guspini. Su quest’ultimo, alla ristrettezza della sezione stradale si aggiunge, nel periodo invernale, il versamento delle acque meteoriche che si raccolgono a nord nel territorio di Gonnosfanadiga, su una sede stradale che in alcuni punti scorre al disotto del piano di campagna, costituendo grave pericolo per gli automobilisti con incidenti gravi e blocco della viabilità».

Di qui la richiesta al presidente della giunta regionale sull’esistenza di finanziamenti per mettere in sicurezza quei pericolosi tratti di viabilità o di sensibilizzare l’Anas a bilanciare delle somme da destinare a quella importante viabilità del Medio Campidano che si raccorda la 130 e la 131.

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