A caccia delle memorie da conservare
Raccolti in un cd i racconti degli anziani sulla storia del paese.
Conservare la memoria storica per evitare la perdita di un ricco patrimonio di carattere sociale, culturale ed etnografico. È questo il progetto presentato da Salvatore Manno, presidente della “Università della Terza Età” in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico che ha visto la partecipazione di oltre 130 soci provenienti anche da paesi vicini come Arbus. «È di fondamentale importanza – spiega Salvatore Manno – non solo conservare la memoria storica, ma anche renderla fruibile, digitalizzandola».
Di qui l’idea di raccogliere le testimonianze di tutte quelle persone anziane del paese che portano con sé un ricco patrimonio di ricordi e di tradizioni per di più in un paese come San Gavino che all’improvviso si trasformò da agricolo a industriale. Successe nel lontano 1932 con l’apertura della fonderia che arrivò ad impiegare anche più di mille persone. «Questa fabbrica – rimarca Salvatore Manno – ha fatto storia, determinando a San Gavino una rivoluzione culturale. Dobbiamo conservare questo ricco patrimonio e ricordare ciò che è stata la fonderia nel nostro tessuto sociale. Il nostro passato è fatto di agricoltura, industria e artigianato. Non dimentichiamo gli artisti che ci sono a San Gavino. Vogliamo fare in modo che gli anziani possano raccontare il loro passato».
Un gruppo di soci comincerà tra breve le interviste.
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 12 novembre 2009
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