Sla, troppi ritardi della Regione nell’assistenza
Una situazione insostenibile che si verifica a San Gavino e in altri paesi del Medio Campidano, che vanta la più alta percentuale di malati di Sla in tutta la Sardegna. Eppure qualche soluzione potrebbe essere trovata: «Prima era sufficiente mandare la documentazione alla Regione e la convenzione veniva rinnovata, cosa che non succede più. Non esiste più la commissione regionale che si occupava di questi stanziamenti: deve essere rifatta insieme alle Asl e ai Comuni. Ma nel caso dei malati di Sla mi chiedo che senso abbia verificare il rinnovo dal momento che la malattia è progressiva e ad oggi non esistono cure. È urgente che la Regione si muova il più in fretta possibile. Al Comune ci hanno risposto che non hanno soldi da anticipare».
Un duro atto d’accusa nei confronti della Regione viene dall’assessore ai Servizi sociali e alla Sanità, Giancarlo Corda: «La Regione deve essere più solerte nell’accreditarci i soldi: se non ci sono non possiamo spenderli. È una situazione che costringe a gravi difficoltà sia le famiglie ormai al collasso che le cooperative che non possono più pagare i propri dipendenti».
Ad oggi non si conoscono le cause di questa malattia che uccide i motoneuroni (le cellule che danno i comandi per i muscoli e le articolazioni), lasciando il cervello integro. «San Gavino vanta un triste primato sia per la Sla che per la sclerosi multipla e altre patologie tumorali, eppure non si fa niente. Manca – denuncia l’assessore Corda – uno studio di Regione e Asl per vedere quali rapporti ci sono con l’ambiente. San Gavino ha subito per decenni una pesantissima pressione ambientale: il territorio è quasi totalmente inquinato».
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Mercoledì 02 dicembre 2009
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