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Risultati per dicembre 23rd, 2009

Sla, indagine nella provincia

Scritto da admin il 23 dicembre 2009

L’assessore Liori: nascerà un registro regionale. Il responsabile della Sanità in vista alla famiglia con quattro casi su sette persone
L’assessore regionale alla Sanità in vista alla famiglia Porcu che, nei giorni scorsi, aveva lanciato un appello sul giornale: «La Regione aiuti i malati e faccia luce sull’alta incidenza della malattia nella provincia del Medio Campidano».

Un fiocco azzurro balla sulla porta per il quarto nipotino di Antonio Porcu. Inchiodato a letto dalla sclerosi laterale amiotrofica, tracheotomizzato , sorride all’assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, in visita alla famiglia che conta quattro casi di Sla su sette persone. «L’ho letto su L’Unione Sarda, sono qui per informarmi». Con lui il presidente della commissione regionale Sla, Vincenzo Mascia, che promette: «Faremo un’indagine sull’albero genealogico per avere nuovi elementi di valutazione».
Nella stanza col soffitto foderato di perlinato il tempo è scandito dal respiratore elettronico del capofamiglia. «Da quanti anni è malato?», chiede Liori. «Non lo ricordo più», replica Antonio col linguaggio labiale. I familiari si lamentano: «Ci chiedono tredici euro al giorno per accompagnare nostro fratello a fare la fisioterapia». «Controllerò come stanno le cose».

La famiglia Porcu

La famiglia Porcu

Mariano Porcu, pietra angolare della famiglia, elenca le difficoltà per rinnovare la pratica di assistenza del padre, con conseguente sospensione dell’assegno: «Bisognerebbe facilitare questi passaggi». Antonello Liori si difende: «Il Comune di San Gavino dovrebbe avere un fondo per fare anticipazioni in casi come questo. Comunque è vero, ci sono un po’ di passaggi burocratici da snellire, però mi sembra che quest’anno siamo stati abbastanza solerti». Il discorso scivola sull’alta incidenza della Sla nel Medio Campidano: «Credo che ci siano già studi avviati», dice l’assessore, «Comunque chiederemo all’assessorato alla Programmazione – che finanzia la ricerca – di intervenire per capire i motivi di una concentrazione così alta». Nel frattempo «proporrò la creazione di un albo per i malati di Sla. Non abbiamo neppure un registro tumori e stiamo cercando di costituirlo». Tutti passaggi che Liori inquadra anche nell’ottica di un taglio delle spese: «La sanità sarda ha centinaia di milioni di disavanzo, abbiamo la necessità di sapere qual è la situazione reale per programmare gli interventi».

Un tempo la Sla era considerata una malattia rara, con tutti i problemi che questo comportava. Ormai non più: «C’è una ventina di nuovi casi all’anno». Persone che da un giorno all’altro devono fare i conti con una valanga di spese impreviste: «Esistono diverse leggi, e quindi maggiori possibilità di avere fondi, per queste patologie. Stiamo finanziando anche un programma tv che ha l’obiettivo di informare i pazienti». Mariano Porcu racconta che il fratello, Daniele, è appena tornato a casa dall’ospedale: «Vogliamo che viva con noi». «L’ospedale è per i pazienti acuti, tutti gli altri devono stare a casa», ribatte l’assessore. Con chi? «Rinunciare a lavorare per accudire i familiari è una scelta comprensibile sul piano affettivo ma discutibile su quello della programmazione sanitaria. La Regione dovrebbe creare le figure professionali adeguate e assistere i pazienti a casa».

La visita è finita, restano gli impegni presi da Liori. Li rispetterà?

Fonte: Paolo Paolini, Unione Sarda di Martedì 22 dicembre 2009

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