Morto da 7 giorni sotto il castello di Monreale
il 5 gennaio 2010
Malore fatale, lo cercavano da una settimana. Un pensionato di 71 anni trovato privo di vita in un sentiero che porta ai ruderi.
Ulderico Pusceddu era uscito di casa il 28 dicembre scorso. Non vedendolo rientrare i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Il maltempo ha ostacolato le ricerche. Ieri un escursionista ha ritrovato il corpo. Nessun giallo: fatale un infarto.
Un posto dove il clima è molto amichevole e dove è facile scambiare due parole e passare un po’ di tempo. Lo ricorda come una persona socievole Franco Uras che è stato l’ultimo a vederlo: «Era una persona molto tranquilla. In genere ci si ritrovava al circolo. A volte veniva a prendermi a casa ed anche la sera del 28 dicembre mi ha accompagnato alla mia abitazione poco dopo le 19 e sapevo che sarebbe rientrato a casa. Invece verso le 23 ho ricevuto la telefonata della figlia perché a casa non era arrivato». Di qui è scattato l’allarme con i familiari che hanno subito fatto la denuncia per la scomparsa in caserma a San Gavino e le ricerche delle forze dell’ordine e dei volontari della protezione civile fino al ritrovamento di ieri.
Ulderico aveva lavorato come portinaio all’ospedale ed era da tempo in pensione. Così trascorreva le sue giornate sia a casa che con gli amici. Lo ricorda come una persona in gamba e sempre sorridente anche Alfredo Atzeni: «Era sempre cordiale. Quando arrivava al circolo mi stringeva sempre la mano».
In paese la notizia della morte di Ulderico ha destato profondo cordoglio perché era conosciuto da tantissime persone e molti, a partire dalla moglie e dai figli Denise e Walter, erano in ansia per la sua scomparsa.
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 05 gennaio 2010
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