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Risultati per gennaio 24th, 2010

Il trentesimo regno

Scritto da admin il 24 gennaio 2010

Il trentesimo regno

Il trentesimo regno

“Oltre i ventisette reami, nel trentesimo regno”. Questo é il modo in cui, nelle fiabe russe, viene introdotto il territorio ove si nasconde il famoso “uccello di fuoco”, la terra dominata dal diabolico gigante-non morto Koščej (un vero e proprio lich con tanto di uovo-filatterio ove custodisce la sua anima), la landa per la quale la Baba Jaga si muove a bordo della propria casetta dalle zampe di gallina, il luogo dove pascolano i cavalli magici e i contadini scemi diventano zar.

Nello stesso modo all’autrice piace definire anche il mondo fantasy che ha inventato, anche se poco ha a che vedere con la favolistica russa. Ha immaginato un’Eurasia preistorica, si è spinta fino alle sue estreme propaggini settentrionali e ha fantasticato su come gli antichi popoli vivessero la loro esistenza primitiva, secondo i ritmi eterni della terra, guidati da un atavici culti sciamanici. I mortali e gli Immortali nel suo mondo convivono apertamente nelle stesse tribù, e spesso sotto lo stesso tetto, anche se ci sono i primi, atroci segni delle future divisioni tra stirpi “elfiche” e “umane”.

I suoi protagonisti appartengono alla stirpe degli immortali, dei Qvanmujas, e il lungo contorto cammino delle loro secolari esistenze si svilupperà tra guerre e selvaggi riti orgiastici, esaltazione mistica e vertiginose cadute nei più profondi abissi infernali.

In questo romanzo l’autrice ha profuso tutto il suo amore per le leggende slave e antico-nordiche e sarà ben felice se qualcuno vorrà condividere parte del suo immaginario.

Potete ordinare il libro sul sito di Edizioni Montag oppure direttamente su IBS.

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Carro del gruppo Fibra Ottica

Carro del gruppo Fibra Ottica

Dopo un anno di pausa, il Carnevale sangavinese si farà. Lo promette il sindaco Gianni Cruccu: «Abbiamo stanziato cinquantamila euro. La proposta dell’associazione “Anno zero” non rispettava il bando, quindi l’organizzazione è stata affidata alla Pro loco e ai carristi: ci sarà almeno un referente per gruppo». La prima sfilata si svolgerà il 14 febbraio, per la seconda la data è da definire: «Se Marrubbiu non organizza il Carnevale, sarà domenica 21. Ci saranno anche i mamuthones, stanno dando l’adesione anche carri di Siliqua e Nuraminis».

Domani ci sarà una riunione operativa con Pro loco e carristi per definire i dettagli. Intanto però Nicola Orrù, presidente di Anno zero, l’unica associazione che ha risposto al bando del Comune ma la cui proposta è stata bocciata, si dice amareggiato: «Siamo dispiaciuti», dice, «perché eravamo disposti a collaborare: né l’amministrazione né i carristi ci hanno voluti, invece la Pro loco è stata molto disponibile».
Intanto, i maestri della cartapesta sono impegnati nella costruzione dei carri che lo scorso anno hanno dovuto sfilare in trasferta. Alberto Lixi ha dato vita al nuovo gruppo The musical express, mentre dopo cinque anni di assenza rinasce il gruppo Oktoberfest: «Abbiamo dato la disponibilità», spiega Simone Garofano, «a collaborare con la Pro loco. Stiamo lavorando alla costruzione del carro, ci siamo costituiti in gruppo spontaneo. Va bene la sfilata per il 21 a San Gavino, ma assieme ad altri carri: da soli non ha senso».

Si concentra sulle sfilate il gruppo Fibra Ottica: «A noi non interessa chi organizzerà il carnevale», spiega Piero Fattorini, «noi volevamo che entrassero due rappresentanti di ogni carro nella Pro Loco ma la nostra proposta non è stata accettata». È al lavoro da tempo anche il gruppo Revolution Crew: «Per noi va bene l’organizzazione della Pro Loco», spiega Andrea Merella, «stiamo preparando un carro di 18 metri quadrati lineari di cartapesta che costerà 25 mila euro. Il problema è che stiamo pagando di tasca nostra i materiali. Ci stiamo indebitando togliendo soldi dalle nostre buste paga. Non ci hanno dato i locali, ma per fortuna abbiamo come sponsor un imprenditore locale che ci concede uno spazio».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Domenica 24 gennaio 2010

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Il Medio Campidano provincia virtuosa per la raccolta differenziata

Guspini rifiuteria raccolta differenziata

Guspini rifiuteria raccolta differenziata

Certo, considerando che nel 2000 la percentuale della raccolta differenziata sfiorava solo l’1,9 sono indubbi i passi da gigante che ha fatto la Provincia del Medio Campidano. Giuseppe De Fanti, assessore provinciale all’ambiente dà una lettura positiva dei dati del 2008. E aggiunge: “La piccola flessione registrata deve tuttavia essere un campanello d’allarme per i Comuni, alcuni dei quali, segnano il secondo anno in trend di riduzione, e quindi in questo frangente sono chiamati a perfezionare il sistema e a consolidarlo, a leggere tra i numeri di questo rapporto le possibili carenze“.

Il ritardo nella realizzazione degli ecocentri in tutti i Comuni ha giocato un ruolo negativo a livello complessivo incidendo sull’efficienza della raccolta globale alterando i risultati di alcuni centri. Oggi l’unico comune che ha un ecocentro organizzato ed efficiente è Guspini anche se paga in termini matematici a causa della grande quantità di frazione indifferenziata intercettata. . Nel panorama provinciale i Comuni con i migliori risultati sono: Pabillonis che supera il 75,1 %, Segariu (71,4%), Samassi (70,9%) e Gonnosfanadiga (69,4%). Tutti quanti superano la soglia minima del 45% di raccolta differenziata Nei dati del 2008 spicca ad Arbus un aumento del 10 per cento della raccolta differenziata sul dato annuale grazie all’avvio, seppur in piena estate, del servizio porta a porta sulla costa.
La Provincia sta ultimando la fase di studio per la predisposizione del Piano Provinciale Rifiuti e avvierà a breve il confronto con le amministrazioni e le parti politiche e produttive del territorio.

Fonte: Stefania Pusceddu, Gazzetta del Medio Campidano

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