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febbraio 2012
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San Gavino Monreale . Net

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Risultati per febbraio 9th, 2010

Radio K-240 Puntata #0002

Scritto da admin il 9 febbraio 2010

San Gavino Monreale . Net è lieto di presentare la seconda puntata di Radio K-240, la web-radio dell’associazione culturale sangavinese Kenemèri.

Eeeeeeeeeeeeeeeehhhh!!! finalmente eccoci qua con la seconda puntata della radio K240, il tema portante come vi abbiamo accennato è proprio il Carnevale, gli ospitoni della puntata sono i Nous Autres, e vi preannunciamo che la scaletta di questa radio partirà da Camarillo Brillo (F.Zappa), per poi proseguire con i Blues Brother (everybody needs somebody) e tante altre sorprese…compresa ovviamente un pezzo unplugged dei nostri ospiti. Un saluto… e mi racomando commentate, commentate, commentate!

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Il pronto soccorso si allarga: fine del calvario-visite

Scritto da admin il 9 febbraio 2010

 Pronto soccorso, fine delle attese

Pronto soccorso, fine delle attese

Per i diciottomila pazienti che ogni anno arrivano al pronto soccorso, sarà la fine di un calvario. Quell’aria densa e irrespirabile che aleggia nella sala d’attesa dell’ospedale di San Gavino non ci sarà più per le decine di persone giornalmente in piedi per ore in attesa di una visita. Non più a stretto contatto con l’infermiere che ascolta i problemi e assegna un codice di attesa. Grazie al trasferimento del reparto di diabetologia nell’ex istituto professionale Enaip, il pronto soccorso si allarga e si veste di nuovo. Il messaggio arriva da Villacidro, dalla terza commissione della Provincia del Medio Campidano. Ospite il commissario della Asl di Sanluri, Giuseppe Ottaviani. Sul tavolo del dibattito il tema della sanità.

«Non possiamo» ha osservato il presidente Leo Talloru, «continuare a chiudere gli occhi su una realtà da terzo mondo. Per troppo tempo siamo stati costretti ad arrangiarsi in spazi dove privacy e comfort lasciano alquanto a desiderare». E sulla necessità di una soluzione immediata la voce è stata unanime. Non una promessa, ma una certezza è stata la replica del dottor Ottaviani. «So bene -ha detto- che il pronto soccorso non può aspettare la costruzione del nuovo ospedale. Per questa ragione sta per partire un intervento di ristrutturazione che se non è la fine dei disagi, sicuramente è l’inizio della fine».
E ha spiegato nei dettagli il progetto. «Il vicino caseggiato Enaip ci permette di ospitare il poliambulatorio di via Nurazzeddu e il reparto ospedaliero della diabetologia che, essendo sullo stesso piano, è destinato a diventare un unico ambiente col vecchio pronto soccorso. In programma due tranche di lavori: prima in un’ala e poi nell’altra. Certo, bisognerà avere pazienza, perchè fino al completamento i casi meno gravi ancora si mischieranno con le urgenze».

E non è l’unico cantiere in programma nei prossimi giorni. «Stiamo ormai», aggiunge il commissario, «alla fase conclusiva di un lento cambiamento della sanità campidanese. Centri di cura in diversi paesi creeranno un ponte fra il centro dell’azienda e il resto del territorio. Particolare attenzione alla Marmilla col triangolo della salute. Tuili, Villamar e Lunamatrona avranno in casa dei servizi che limitano i viaggi per San Gavino e per Sanluri».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Martedì 09 febbraio 2010

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Il Comune presenta il conto agli ex Combattenti: la loro sede storica è crollata sotto il peso della pioggia invernale e gli operai dell’amministrazione hanno provveduto a rendere più sicuro quello che è rimasto in piedi. Le spese, però, deve pagarle il proprietario in attesa che venga definito una volta per tutte il destino dell’edificio.

Le abbondanti piogge di questi ultimi mesi a San Gavino hanno provocato diversi danni a edifici storici fatiscenti e pericolosi. Tra i tanti il fabbricato degli ex combattenti di Via Cadorna che, lo scorso 24 settembre, è venuto giù, causando gravi danni ad una autovettura parcheggiata di fronte. Senza contare il grande spavento per tutti gli abitanti della zona. L’amministrazione comunale, per ragioni di sicurezza, ha spedito una ruspa per eliminare i calcinacci. Accollandosi anche le spese. Il sindaco, Gianni Cruccu, si è inoltre impegnato, dopo un accordo telefonico, ad inviare, lo scorso 19 novembre 2009, un’ istanza al proprietario con allegato una documentazione fotografica sul degrado del fabbricato. Nella richiesta il Comune chiede il rimborso delle spese sostenute e un chiarimento sull’effettiva appartenenza di tale immobile. Il sindaco, in seguito a varie ricerche, relative al possesso dell’edificio crollato, sostiene che probabilmente nessuno ha mai firmato un contratto di appartenenza.

Nell’attesa di scoprire se l’edificio sia soggetto a vincolo conservativo, ha annunciato, di volersi accordare con l’attuale proprietario per la cessione dell’immobile e di provvedere quindi a rimettere a posto l’edificio e a migliorare il suo aspetto. Tuttavia la risposta non è ancora giunta e il primo cittadino è ancora in attesa.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 09 febbraio 2010

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