Fonderia, i sindacati: incontro con i vertici della Portovesme
Di qui la richiesta unitaria da parte delle segreterie dei sindacati dei metalmeccanici del Medio Campidano (Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm) di un incontro nello stabilimento di San Gavino con l’amministratore delegato Carlo Lolliri per fare chiarezza sulla situazione dal momento che non si conosce ancora la data di riapertura dell’impianto.
«I lavoratori, in cassa integrazione dal maggio scorso – aggiunge Gigi Marchionni – sono arrabbiati per come sono stati trattati: il loro futuro non si deve decidere a Portoscuso. Basterebbe che l’azienda sentisse i sindacati. Per la fonderia di San Gavino non hanno l’attenzione giusta né l’azienda, né la Regione. Chiediamo ai politici locali, provinciali e regionali che si diano una mossa senza aspettare le elezioni di primavera. Non se ne sta vedendo uno. Dopo l’incontro con l’ex assessore all’Industria non è successo niente, vogliamo vedere un impegno concreto».
Sulla stessa linea anche Marco Angioni, segretario della Fsm Cisl: «Il fatto che non stiamo stati inviati ad un tavolo così importante che riguarda San Gavino – denuncia – ci ha infastidito. È mancato tutto un territorio e la nostra presenza sarebbe stata doverosa. Attendiamo l’incontro con l’azienda per definire la riapertura di San Gavino. Oggi, dopo questo accordo, ci sono le condizioni per il riavvio degli impianti». Una mancanza di attenzione condivisa anche da Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl: «Siamo vivamente preoccupati perché non si sa quando la fonderia riaprirà al di là della crisi internazionale. Non sappiamo nulla da parte dell’azienda».
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 25 febbraio 2010
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