Mamma e figlia con ferite e fratture, un bambino di appena sei mesi con qualche leggera escoriazione, una macchina completamente distrutta, due piante di ulivo rase al suolo. Due giorni dopo la tragedia che è costata la vita ad un operaio di 40 anni, proprio nel giorno del suo compleanno, sull’asfalto maledetto della provinciale Sardara-San Gavino si consuma un altro incidente. Questa volta, per fortuna, non grave.

Il luogo dell'incidente

Il luogo dell'incidente

È successo ieri mattina intorno alle 11.30. Silvia Montisci, 30 anni, di Sardara, alla guida della sua Peugeot 106, assieme alla mamma Luisangela Onnis e al suo figlioletto, era diretta a San Gavino per acquistare le medicine per il padre malato. All’improvviso una leggera sbandata, che non lascia segni di frenata, probabilmente dovuta a una distrazione o ad un guasto meccanico, complice l’asfalto reso viscido dalla pioggia, le fa perdere il controllo della macchina. Prima invade la corsia dell’altro senso di marcia, poi vola fuori strada, rotola nella cunetta, si ribalta su se stessa, spezza il tronco di due piante d’ulivo e finisce la corsa a pochi metri di distanza, con le ruote all’insù. Testimoni oculari e primi soccorritori alcuni automobilisti di passaggio. L’arrivo dell’ambulanza del 118 non si è fatto attendere. All’ospedale di San Gavino i medici hanno disposto il ricovero delle due donne con la diagnosi di fratture multiple e contusioni varie. Il traffico sulla 62, come sempre molto intenso, è rimasto paralizzato per alcune ore. I carabinieri della stazione di Sardara hanno avuto un bel da fare per rendere agibile la strada a senso alternato. L’incidente ha richiamato l’attenzione su un percorso molto pericoloso: stretto, buio, privo di sicurezza e con una segnaletica carente. Buona parte dei cartelli verticali sono stati divelti e abbandonati nelle vicine campagne.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Mercoledì 10 marzo 2010


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