Treni, cancellazioni e disagi per lo sciopero
I MOTIVI La mobilitazione è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil (rappresentata da Sandro Bianco), Fit-Cisl (Walter Carta) e Salpas-Orsa (Davide Fenu) per denunciare il «mancato rispetto» dell’accordo sindacale firmato a Roma il 30 aprile 2009 e del successivo protocollo del 14 maggio, che prevedevano l’adeguamento dei salari (fermi dal 2005) per i dipendenti delle società appaltanti di circa 50 euro lordi a partire dal mese di maggio dell’anno scorso e un’una-tantum di circa 1000 euro.
I DISAGI La protesta ha provocato la paralisi delle officine meccaniche e la mancata pulizia dei vagoni e delle stazioni per l’intera giornata. I sindacati oggi incontreranno alle 11 il direttore compartimentale di Trenitalia Sandro Tola e il suo omologo di Rfi (Rete ferroviaria italiana) Daniele Deias per chiedere che le società appaltatrici Geas, Gefe e Coopservice rispettino gli accordi sindacali. «In caso di rifiuto – annuncia Davide Fenu – ci aspettiamo che le Ferrovie sospendano la prosecuzione degli appalti per inadempienza. Stiamo parlando di appalti pubblici, quindi di soldi pubblici. Vista la gravità della situazione, stiamo affidando il caso ai nostri avvocati, affinché promuovano azioni legali contro le tre imprese».
Fonte: Unione Sarda di Martedì 23 marzo 2010
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