Parte dalla fonderia la protesta della Cgil
È partita davanti ai cancelli della fonderia di San Gavino la raccolta firme della Fiom-Cgil a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia e sulla rappresentanza sindacale. «Vogliamo - spiega il segretario territoriale Gigi Marchionni – che i lavoratori possano decidere dei loro contratti e contestare il fatto che vengano applicati accordi a loro insaputa».
Negli ultimi anni i metalmeccanici hanno subito in diverse occasioni accordi separati, firmati dalle imprese con sindacati di minoranza e senza che ai lavoratori fosse consentito di votare quegli accordi con il referendum.
La fonderia è stata scelta come luogo simbolo. Intanto ieri c’è stata un’assemblea unitaria dei lavoratori in cassa integrazione che sono preoccupati per il loro futuro occupazionale e vogliono vedere atti concreti per la riapertura della fabbrica.
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Domenica 28 marzo 2010
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