Sicurezza nelle strade, è emergenza
L’argomento è stato discusso nell’ultima seduta del Consiglio. «Ma non dev’essere un pretesto per racimolare voti»
Richiesta di lavori per la Sardara-San Gavino ma anche per il collegamento Furtei-Sanluri e per Montevecchio e Funtanazza.
L’ULTIMA SEDUTA All’ordine del giorno mozioni, interrogazioni e una sfilza di emendamenti. Per il consigliere Massimo Sanna, la Sardara-San Gavino è la priorità. «È la vera emergenza. Gli ultimi incidenti, cui uno mortale, non possono cadere nel silenzio». «Noi dell’opposizione», replica Giorgio Zucca, «ne parliamo da anni. Si è preferito fare orecchie da mercante. Qualcuno si sveglia solo adesso. Finge interesse, ma è una mossa politica in vista delle elezioni di maggio».
LE STRADE E l’argomento si allarga geograficamente sino a toccare le strade più “vicine” ai consiglieri di turno. Per Nicola Cau, è la Sanluri-Furtei che ha bisogno di interventi. Per Simona Lobina le strade del turismo, ad iniziare dalla Montevecchio-Funtanazza, hanno bisogno di fondi. Mentre per Gino Deias e Agostino Pilia il cantiere va aperto sulla Gonnos-Arbus e per Franco Atzori sulla Sant’Antonio-Pistis.
L’ACCUSA Infine la voce di chi punta il dito su un dibattito vergognoso. «Tutte le strade», sbotta il consigliere Filippo Tuveri, «hanno bisogno di interventi. Parlarne ora, a fine mandato, è un’indecenza. Pensare di racimolare voti con la promessa di un impegno per questa o per quell’altra via, è come firmare una presa in giro per i nostri elettori. Ne avremmo dovuto parlare quando è stato approvato il Piano delle opere pubbliche. Oggi è troppo tardi. Mancano i tempi tecnici per un atto legittimo. La legislatura è finita. Facciamocene una ragione».
LA GIUNTA Dello stesso parere l’assessore alla Viabilità, Gigi Piano. «Non si può nascondere – ricorda – che siamo intervenuti su tutte le 32 strade che attraversano il territorio. La Sardara-San Gavino è stata la prima a godere di un nuovo manto e di una segnaletica orizzontale e verticale. C’è un progetto, costato 50 mila euro, che prevede l’allargamento della carreggiata e la messa in sicurezza. Manca la bacchetta magica».
Intanto a Sardara la problematica corre su due binari: una petizione popolare con la raccolta di oltre 1.400 firme, consegnate al presidente Fulvio Tocco, e un volantinaggio diffuso ed insistente, a firma del Partito Democratico.
Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Sabato 03 aprile 2010
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