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Risultati per aprile, 2010

Reperti dimenticati, tesoro sotto chiave

Scritto da admin il 27 aprile 2010

Le scoperte di quaranta anni fa aspettano ancora un museo: più di cinquemila “pezzi” nuragici e punici venuti alla luce in periferia.
Il Comune ha trovato una sistemazione provvisoria. Ma non è mai riuscito a aprire un museo archeologico. Problemi di finanziamento.

Reperti di età nuragica

Reperti di età nuragica

San Gavino, uno dei territori più ricchi di reperti archeologici della Sardegna, non possiede ancora un museo che dia loro il valore e la sistemazione che meritano.
Queste straordinarie scoperte furono rinvenute nella periferia del paese, in località Funt’e canna, tra gli anni ’60 e ’70, da Michele Sanna, veterano di guerra e appassionato d’archeologia. «Da scavi profondi – spiega Sanna – sono affiorati resti del periodo nuragico e punico». Ne sono risultati 5226: un’enormità in un territorio così ristretto.

PERIODO NURAGICO «Si tratta – spiega – di materiale d’uso domestico come macine nuragiche. Sono affiorati anche oggetti più grandi, risalenti al periodo nuragico, e 23 insediamenti completamente rasi al suolo durante scontri coi romani del 215 a.C.».
Durante la precedente amministrazione, il nucleo dei carabinieri di Sassari, specializzato nella tutela dei beni culturali, intervenne, su richiesta della Sovrintendenza, e e fece una denuncia alla magistratura. Questa sequestrò tutto il materiale e chiese al sindaco di allora, Stefano Musanti, se aveva l’interesse a mantenere questi resti. Il sindaco, accolse subito la richiesta, sostenendo che aveva tutto l’interesse a custodirli. «L’amministrazione – sostiene Musanti- fece il possibile affinché tutto il materiale rimanesse in paese, altrimenti sarebbe finito in qualche deposito della sovrintendenza».

EX SINDACO Musanti decise di custodirli in due zone del paese. Oggi alcuni sono protetti dentro delle vetrine in una sala del palazzo comunale. Quelli più ingombranti sono invece conservati, dietro una porta sigillata, al centro d’aggregazione sociale nell’attesa del censimento e della catalogazione.
Sanna e Musanti, confidano ora in una maggiore partecipazione da parte della nuova giunta.

GLI IMMOBILI Dal canto suo il sindaco della nuova giunta, Gianni Cruccu, ha mostrato interesse per i ritrovamenti archeologici. Già da qualche tempo si sta, infatti, interessando per l’acquisizione d’immobili che abbiano un ampio cortile per collocare, non solo i reperti di piccole dimensioni, ma anche quelli ingombranti. «Abbiamo in mente – spiega – alcuni edifici che hanno tutte le proprietà essenziali per l’esposizione di tali reperti. Tuttavia i finanziamenti devono essere disposti dalla Regione attraverso delle gare d’appalto. Faremo il possibile affinché siano finanziati tali progetti e che questi reperti abbiano una giusta e consona collocazione».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 27 aprile 2010

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Primo maggio in sella alla bicicletta

Scritto da admin il 26 aprile 2010

Sabato primo maggio appuntamento per gli appassionati delle due ruote con la Pedalata ecologica organizzata, anche quest’anno, dall’associazione culturale AnnoZero (evento sponsorizzato da Casula S.n.c. e dal sito San Gavino Monreale . Net, ndr). Un momento d’aggregazione sociale per tutta la comunità che comprende alcuni quartieri del paese e altri periferici.
La manifestazione è aperta a tutti e rappresenta un’occasione d’integrazione tra grandi e piccini per condividere momenti di scherzosa competizione e piacevole svago. La Pedalata si propone come approccio allo sport in genere, in particolare al ciclismo e, al tempo stesso, alla scoperta della natura.

Pedalata Ecologica 2010

Pedalata Ecologica 2010

Il ritrovo è previsto alle 10 in piazza Melas, punto di partenza della pedalata e dove si potranno effettuare le ultime iscrizioni prima della partenza. L’affascinante percorso poi si snoderà per le vie del paese, fino a giungere nelle zone periferiche. Si percorrerà via Roma, via Torino, via Santa Severa, via Sardegna, proseguendo verso Sanluri Stato per poi sostare a San Michele dove, l’organizzazione offrirà un rinfresco a tutti i partecipanti. La pedalata riprenderà alle 12 per il rientro in paese, percorrendo, oltre il tragitto dell’andata, via Trento, via Roma e viale Trieste fino a raggiungere il parco comunale Rolandi, ultima tappa del percorso. Qui sarà offerto il pranzo a tutti i partecipanti. La serata proseguirà con l’animazione di Gianni Angei e l’estrazione a premi.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Lunedì 26 aprile 2010

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Qualità dell’aria a marzo 2010

Scritto da admin il 24 aprile 2010

Uno dei nostri iscritti al forum (nicbiologo) ci segnala un link dell’ARPAS (Azienda Regionale Protezione Ambientale Sardegna) in cui sono riportati i risultati del monitoraggio della qualità dell’aria per il mese di Marzo 2010.

Monitoraggio della qualità dell'aria

Monitoraggio della qualità dell'aria

Nella Provincia del Medio Campidano, l’andamento del biossido di azoto (NO2) ha evidenziato valori orari massimi di 73 microgrammi per metrocubo, presso la centralina CENNM1 (Nuraminis – Hotel Garden), a fronte di un limite normativo di 200 microgrammi per metrocubo da non superare più di 18 volte nell’anno civile.
In relazione alle polveri sottili (PM10) ci sono stati complessivamente 5 superamenti della media giornaliera, tutti nella centralina CENSG2 (San Gavino – Caseificio), con un valore massimo di 69 microgrammi per metrocubo (la normativa indica che la media giornaliera di 50 microgrammi per metrocubo non deve essere superata per più di 35 volte per anno civile).
Si evidenzia, visti i valori generalmente contenuti, che la qualità dell’aria può senz’altro considerarsi buona.

Scarica il report mensile completo dei dati di qualità dell’aria nel Medio Campidano e commenta la notizia sul forum!

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La chiesa di Santa Croce

Scritto da admin il 24 aprile 2010

Nel centro di San Gavino troviamo la chiesa di Santa Croce che, edificata nel XVI secolo, presenta una sola navata coperta da volta a botte sostenuta da archi. All’interno custodisce opere di pregio quali l’ottocentesca statua della Madonna della pietà e la statua di San Sisinnio realizzata nel XVII secolo.

Chiesa di Santa Croce

Chiesa di Santa Croce

In questo oratorio si trova un quadro con un disegno nel quale sono indicati i terreni una volta posseduti e coltivati dagli stessi confratelli. Fino a non molti anni or sono, il resoconto di tutte le attività svolte dalla confraternita era fatto da un confratello chiamato su clavariu perché, assieme a su cascieri e s’obreri teneva le chiavi della cassa della Confraternita. Ancora oggi si possono consultare i registri di detti resoconti. Le attività religiose di questi confratelli di Santa Croce si limitavano alla partecipazione ai funerali, alle processioni e, come privilegio, alla sacra rappresentazione del Discendimento. La chiesa, all’interno, si presenta molto semplicemente: “E’ piccola a due archi ed a volta solida ha un solo altare di pietra di taglio ove sta collocato un crocifisso grande quasi al naturale che serve il Venerdì Santo per il Descenso“. Il Cristo poggia su una grande croce di ginepro. Dagli archivi risulta che questa croce venne costruita nel 1745 dal falegname Francesco Melis per la Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, funzione questa, che a San Gavino ebbe inizio almeno da quell’anno e che ininterrottamente, pur senza lo splendore di una volta, si ripete ancora.

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Il coro polifonico è ancora senza fissa dimora. Una doccia fredda per l’associazione musicale che si è trovata costretta a lasciare la chiesa di Santa Croce e a reperire una nuova sede per le prove di canto.

Chiesa di Santa Croce

Chiesa di Santa Croce

Secondo gli accordi tra il presidente dell’associazione, Franco Cossu, l’ex assessore alla Cultura, Paola Vanzo, e il parroco di Santa Chiara, don Zedda, la chiesetta poteva essere utilizzata per le prove. Gli incontri si sarebbero però dovuti sospendere solo durante il periodo quaresimale in concomitanza con i tradizionali riti pasquali. Ma qualcosa ha stravolto i patti: terminate le funzioni, il coro non ha fatto più rientro nella chiesetta. «Qualcuno non ha gradito la nostra presenza – afferma Cossu – non avevamo nessuna intenzione di creare malumori».
Nello scorso ottobre l’assessore Vanzo propose al coro la chiesetta di Santa Croce ritenendola una sede idonea per la sonorizzazione. Il gruppo accettò di buon grado. «Eravamo tutti entusiasti, non solo per l’acustica ma anche per il posto piccolo, silenzioso e suggestivo», racconta il presidente.

A gennaio sarebbero nati i primi dissapori da parte della confraternita: risentita per l’esclusione dagli accordi, non accettava la presenza del gruppo nella chiesa che, per tanti anni, è stata sotto la sua tutela. Nonostante il parroco sia il responsabile anche della chiesa di Santa Croce, la confraternita si è sempre occupata della sua gestione. Ma, per evitare di inasprire i rapporti, don Zedda ha ritenuto opportuno chiedere al coro polifonico di cercare una nuova sistemazione fino a quando le acque non si sarebbero calmate. La questione è ancora oggi in sospeso. Il gruppo ora esegue le prove presso l’oratorio del convento, almeno fino a quando non si troverà una soluzione che accontenti tutti.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Sabato 24 aprile 2010

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Uno stipendio per i più bisognosi

Scritto da admin il 23 aprile 2010

L’aiuto economico in cambio di un lavoro per il Comune. Oltre due milioni di euro sono stati distribuiti dalle pubbliche amministrazioni. Tutti i Comuni hanno presentato progetti per poter utilizzare questi fondi destinati per pagare gli affitti oppure le rette dell’asilo nido.

Provincia

Provincia

Un servizio civico in cambio di 800 euro al mese. Non più assistenza a pioggia, ma un’operazione finalizzata a consentire il pagamento di un piccolo stipendio per un lavoro svolto in favore della comunità. È la politica in campo che stanno portando avanti i ventotto Comuni del Campidano.

LA SCELTA Un pacchetto di misure anti-povertà finanziato dalla Regione per due milioni di euro. Serviranno per abbattere il costo delle bollette, l’affitto di casa, la retta per l’asilo nido o per la baby sitter. E poi la novità: poche ore di lavoro al giorno a favore della collettività. Che nel Campidano si traduce nella pulizia dei centri abitati e nella cura del verde.
«Questa forma di aiuto», osserva l’assessore ai Servizi sociali di Villacidro, Salvatore Erbì, «è sicuramente più dignitosa del sussidio economico. Resto convinto, però, che il dramma della povertà debba essere affrontato alla radice, magari sfruttando le risorse a disposizione per creare sviluppo. Il contentino risolve il problema oggi, per riaprilo domani. Da non trascurare è l’insufficienza degli interventi. Di fronte ad una richiesta di oltre 300 persone, siamo riusciti a dare risposte ad appena 75 famiglie».

L’AIUTO Dello stesso avviso il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu. «Questi fondi – dice- tendono una mano a chi ha bisogno, contribuiscono al decoro del paese, dei cortili delle scuole e del teatro, ma non risolvono l’emergenza. Regione, Provincia e Comuni devono insieme trovare una via d’uscita che sia il più definitiva possibile».
Diversa la situazione nei paesini della Marmilla. «I soldi non sono tanti», osserva l’assessore Marco Garau di Collinas, «ma noi siamo riusciti ad accontentare tutte le richieste, a salvaguardare l’ambiente, a trasformare il cimitero in un vero giardino».

I FONDI La fetta maggiore della somma a disposizione va a Villacidro e Guspini: 201 mila e 166 mila euro; segue Serramanna con 133 mila e Sanluri con 124 mila; dietro sta San Gavino con 136 mila e Gonnosfanadiga con 109 mila; Arbus con 102 mila; 87 mila a Samassi, 85 mila a Serrenti, 75 mila a Sardara, 74 mila a Lunamatrona, 63 mila a Pabillonis, 56 mila a Villamar, 46 mila a Furtei; 41 mila a Barumini e a Gesturi, 43 mila a Villanovafranca; 42 mila a Segariu; a Tuili 39 mila, 37 mila a Collinas, 36 mila a Siddi, 35 mila a Pauli Arbarei e a Villanovaforru, 33 mila a Ussaramanna, 32 mila a Turri, 31 mila a Genuri, 30 mila a Las Plassas; 29 mila a Setzu.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Venerdì 23 aprile 2010

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Anfiteatro

Anfiteatro

Ancora pochi mesi e finalmente l’anfiteatro comunale di San Gavino sarà completato e aperto al pubblico. Lo annuncia l’assessore allo spettacolo Giovanni Mostallino: «Alla fine di giugno i lavori saranno finiti. Dobbiamo trovare un nome consono all’anfiteatro: è una struttura importante, nella zona dopo Cagliari è il migliore in assoluto. Stiamo concludendo velocemente i lavori. Di recente c’è stata una conferenza di servizi con il tecnico responsabile del procedimento e i responsabili dei lavori e dei servizi»

Quest’opera, che si trova poche decine di metri dal teatro, sarà in grado di accogliere 1274 spettatori per una lunga stagione che arriverà fino ad ottobre. Con l’apertura dell’anfiteatro cambierà la fisionomia della zona di via Dante. Ecco perché l’amministrazione comunale sta pensando di espropriare un terreno vicino per realizzare un’area parcheggi. «Resta ancora da risolvere – rimarca Mostallino – il problema della cabina elettrica. L’anfiteatro risponde ad una grande promessa culturale che si realizza: potremo ospitare manifestazioni di ogni tipo. Stiamo contattando diverse compagnie teatrali. Sarà possibile effettuare anche proiezioni all’aperto. Abbiamo provveduto alla copertura del palco».

Sulla gestione, l’assessore allo Spettacolo ha le idee chiare: «Ho presentato in giunta la proposta di una fondazione per la gestione del teatro-anfiteatro. In questo modo l’Iva degli spettacoli verrebbe rincamerata dalla stessa fondazione. Inoltre ci sarà la possibilità di donazione da parte di terze persone. La fondazione del Banco di Sardegna potrebbe essere un partner insieme alla Provincia. Per l’inaugurazione abbiamo intenzione di organizzare un grande evento che faccia onore alla struttura stessa»

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 22 aprile 2010

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