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Risultati per giugno, 2010

Sblocchiamo il Centro Storico di San Gavino Monreale

Scritto da admin il 21 giugno 2010

C’è un gruppo su Facebook che si pone un quesito: da quanto tempo il Centro Storico e il Centro Matrice di San Gavino sono bloccati?
Una bella domanda, visto che nel susseguirsi degli eventi e nella mancanza di prospettive un po’ tutti abbiamo perso di vista quali sono i limiti in cui una Pianificazione Urbana deve avere un giusto termine, nei tempi e nei costi.

San Gavino Monreale

San Gavino Monreale

Accade così che quello che doveva essere l’adeguamento del Comune di San Gavino al Piano Paesaggistico Regionale risponda solo in parte alle richieste di quest’ultimo, e venga rispedito al mittente. Avremmo bisogno che l’Amministrazione dica chiaramente quali sono i termini dell’inadempienza di un lavoro pagato con i soldi dei contribuenti e quali sono le procedure già in atto per porre rimedio a quanto accaduto, indicandone concretamente modi e tempi.
Un esame di coscienza è ciò che serve da parte dell’Amministrazione Comunale e Regionale, e più trasparenza è ciò di cui la comunità Sangavinese, ma anche quella del Medio Campidano intero, ha bisogno perché il contributo di tutti i cittadini possa apportare un miglioramento.

Sappiamo cosa significhi la burocrazia e quanto incida sulla stessa Amministrazione Pubblica, e proprio per questo è arrivato il tempo di smettere di lamentarsi a vuoto e rendere queste lamentele un confronto costruttivo per tutta la comunità. Quanto già successo per l’Ospedale e per la Rotatoria sulla Strada 197 sono esempi utili di quanto sia importante l’interesse e la spinta di tutti.
In un periodo in cui l’economia della nostra Provincia è agli ultimi posti in Italia crediamo ci sia bisogno di un forte impegno per sbloccare questa situazione che si protrae ormai per troppo tempo, dando la possibilità ai cittadini di poter effettuare i lavori di cui si ha bisogno, e poter dare lavoro ad altri concittadini.

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Corso estivo per calciatori in erba

Scritto da admin il 21 giugno 2010

Il mese di luglio sarà ricco d’iniziative e opportunità per i bambini appassionati di calcio. La società sportiva Asd 1936 Monreale San Gavino sta organizzando, in collaborazione col comune di San Gavino, un mese di allenamenti estivi dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni. I giovani calciatori saranno allenati da persone qualificate e competenti, con l’obiettivo di offrire loro una conoscenza circa l’importanza dell’allenamento sportivo educandoli ad una maggiore consapevolezza delle proprie qualità tecnico-fisiche. I futuri calciatori trascorreranno dei piacevoli e costruttivi momenti, gestendo al meglio il proprio tempo libero attraverso preparazioni sportive, in un periodo in cui l’attività agonistica è inattiva. Tale iniziativa si svolgerà presso il campo sportivo erboso e sarà totalmente gratuita.

1936 Monreale Calcio

1936 Monreale Calcio

«Stiamo cercando di contattare – spiega il presidente della società, Patrick Porceddu – tutte le società sportive, che, durante le stagioni di campionato, allevano squadre giovanili, per iscrivere i propri allievi. Ci stiamo inoltre interessando per ottenere i tesseramenti CSI per una copertura assicurativa». Il campo sportivo, anche in estate, sarà quindi, per i futuri giovani talenti del calcio, un punto di riferimento e un’occasione per trascorrere momenti d’aggregazione, di crescita e di divertimento col proprio sport del cuore.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Domenica 20 giugno 2010

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Questa è San Gavino

Scritto da admin il 20 giugno 2010

In questi giorni è nato un divertente gruppo su facebook, che cavalca la recente moda dei messaggi ironici scritti su post-it virtuali, battezzato Questa è San Gavino dai suoi creatori.

La pagina raccoglie i suggerimenti e i commenti dei sangavinesi (e non) che conoscono San Gavino Monreale e i suoi pregi e difetti, anche se bisogna ammettere che è il pessimismo ad imperare e la maggioranza dei post-it contiene severe critiche al nostro paese.
Molti dei riferimenti riscontrati sono presenti nelle nostre pagine e nelle cronache locali (la fonderia, la pessima stazione dei treni, l’assenza di opportunità per i giovani, le strisce blu, le polemiche politiche, le buche nelle strade…)

Questo è l’ennesimo segnale del fatto che San Gavino Monreale ha bisogno di voltare pagina, e che sicuramente tutti aspettano dei segnali dagli amministratori locali, spesso accusati di immobilismo. La speranza di tutti noi è che queste iniziative spontanee che nascono sul web possano scuotere le coscienze e svegliare dal torpore i nostri politici.

Ecco una carrellata di immagini del gruppo. Potete anche visitare la galleria completa, in continuo aggiornamento.

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Ci ha contattato il padre del bambino, segnalandoci che l’articolo apparso sull’Unione Sarda è sbagliato al 100%, e che sarebbe stato più opportuno scrivere la verità. In particolare non c’è traccia, nell’articolo, del fatto che il padre del bambino sia rimasto a resettare la macchina che segnava il decesso di suo figlio per 40 minuti. Da solo. L’articolo si limita a decantare le lodi di medici zelanti, mentre le cose sono andate evidentemente in maniera differente.

Ci scusiamo con la famiglia interessata per aver riportato – in buona fede – un articolo comparso sulla principale testata giornalistica della Sardegna, ritenendo fosse attendibile e con fonti verificate. Restiamo a completa disposizione per pubblicare un eventuale rettifica o una testimonianza diretta. Il nostro totale supporto e la nostra più sincera vicinanza va ad una famiglia che sta vivendo una tragedia inimmaginabile.

Simone Usai, 21 Giugno 2010


Questo è l’articolo integrale apparso sull’Unione Sarda

Incinta di otto mesi, si è recata all’ospedale di San Gavino per sottoporsi all’ultimo tracciato di gravidanza. Sono bastati pochi minuti al ginecologo di turno per accertare che dal feto non proveniva alcun battito del cuore. Immediatamente la giovane donna, che era già in stato setticemico, è stata sottoposta a parto cesareo per salvarle la vita. Ma il bambino che aveva in grembo era già morto. La donna e il marito, entrambi di San Gavino, sposati un anno, ora chiedono alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari di conoscere la causa del decesso della loro piccolà. È già stata predisposta la perizia necroscopica, che sarà eseguita al Brotzu di Cagliari.

Ingresso dell'ospedale di San Gavino Monreale

Ingresso dell'ospedale di San Gavino Monreale

La vicenda è cominciata giovedì. La donna, che sembra avesse accusato dei leggeri malesseri, si è presentata a metà mattinata nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di San Gavino per sottoporsi all’ultimo tracciato prima del parto. Un controllo di routine già previsto da tempo. Al ginecologo che la stava visitando sono bastati pochi minuti per accertare che qualcosa non andava. Non c’era traccia del battito del cuore. La donna è stata immediatamente accompagnata in sala parto e sottoposta ad intervento cesareo. Quanto si temeva è accaduto: la bambina è nata morta. Addirittura sembra fosse morta da ventiquattro ore, e questo giustificava lo strano malessere di cui la donna si lamentava. Il pronto intervento dei medici le hanno salvato la vita.
Le cause possono essere le più diverse. La più probabile è che la donna avesse un’infezione in corso non identificata dal ginecologo curante.
Straziati dal dolore, la giovane donna e suo marito hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Il primo atto della magistratura è stato quello di far trasferire il corpicino della bambina dall’ospedale di San Gavino al Brotzu di Cagliari per sottoporlo a perizia necroscopica.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Grande Evento Musicale a favore di Anicetto Scanu

Scritto da admin il 18 giugno 2010

Anicetto Scanu

Anicetto Scanu

Una grande maratona di solidarietà per aiutare Anicetto Scanu, 57 anni, colpito di recente dalla sclerosi laterale amiotrofica. Giovedì 8 luglio 2010, dalle ore 19.00 fino a tarda notte, nel Campo Sportivo Comunale di San Gavino Monreale, si terrà una raccolta fondi per l’acquisto di un ascensore per lo speaker Anicetto Scanu, costretto a non poter uscire dalla sua abitazione dalla malattia contro la quale combatte.
Vi invitiamo a partecipare numerosi e a diffondere la voce tra i vostri amici e parenti!

L’UNIONE FA LA FORZA, LA SOLIDARIETA’ FA LA DIFFERENZA

Raccolta fondi a Favore Di Anicetto Scanu v.le Trieste 184 San Gavino M .le
c/c postale n°20694071
Postepey n° 4023600460088000

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Maturità, boom di non ammessi

Scritto da admin il 16 giugno 2010

Più severità dei docenti nella valutazione delle materie e condizioni di disagio sociale e familiare: secondo i presidi sono le cause del record di esclusi dagli esami di maturità. Va meglio nei licei e nei tecnici, un disastro negli istituti professionali.
Medie record negli 8 istituti. Caso limite a Villamar: 12 studenti su 17 esclusi dal test di diploma. Insufficienze e abbandoni: fuori un ragazzo su 5.

Studenti in classe

Studenti in classe

Novatuno esclusi dal test di diploma su 566 studenti. Grosso modo uno su cinque dovrà restare a casa mentre i compagni afffronteranno le prove: il sedici per cento degli studenti iscritti al quinto anno delle scuole superiori della provincia non è stato ammesso agli esami di maturità, con punte anche del 64 per cento in qualche istituto professionale. E’ il quadro che emerge dagli scrutini delle classi quinte degli otto istituti superiori. Gli scenari non sono però omogenei: mentre nei licei la maggior parte ha frequentato regolarmente le lezioni ed il prossimo 22 giugno siederà sui banchi per affrontare la maturità, nei professionali e nei tecnici il numero dei bocciati è stato molto più alto rispetto alla percentuale del 6,1 per cento prevista dal ministero della pubblica Istruzione.

Spicca il caso dell’istituto alberghiero di Villamar, dove su una classe di 17 alunni ben 12 dovranno ripetere l’anno. Tutta colpa della riforma del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che ha imposto agli studenti la sufficienza in tutte le materie, contrariamente allo scorso anno che bastava solo la media del 6?.
«Con le disposizioni ministeriali», spiega il preside Giancarlo Vinci, «sicuramente c’è stato un maggiore numero di non ammessi, ma abbiamo cercato di analizzare situazione per situazione. Solo in qualche caso è mancato l’interesse e l’impegno, per lo più sono state le numerose assenze a compromettere l’ammissione. Ragazzi che, per ragioni diverse, non hanno mai partecipato a stage formativi e negli ultimi mesi sono proprio scomparsi senza motivi». Per Antonio Macchis, dirigente del liceo classico Emanuele Piga di Villacidro, in questa sconfitta, il rigore imposto dalla Gelmini ha giocato la sua parte. Osserva: «Una cosa è certa: se il consiglio di classe non farà falsi, se opererà in maniera seria, dovrà necessariamente penalizzare chi arriva alla vigilia del diploma con carenze gravi. Perchè un 5 e mezzo che diventa 6 ci può stare, con un 5 non si boccia nessuno, ma un 2 o anche un 4 non darà mai il lascia passare per l’esame di maturità. L’unico dato positivo è che gli studenti si sono dati da fare per evitare che una sola negatività potesse compromettere la promozione».

Salvatore Mannu, vicepreside dell’istituto pedagogico Emilio Lussu di San Gavino, è convinto che le cause dell’insuccesso siano tante. «A incidere, più che il 6 in tutte le discipline, sono soprattutto le problematiche sociali del territorio. Alunni, ad anno scolastico inoltrato, costretti a seguire le famiglie in cerca di un lavoro».

La pensa allo stesso modo Gianni Pirastu, capo dell’istituto professionale Alessandro Volta di Guspini. «L’adeguamento alla norma Gelmini – ricorda – è partito dal primo giorno di scuola. Abbiamo martellato i ragazzi dall’inizio dell’anno: senza tutte le sufficienze non si passa. Un percorso didattico che ha permesso agli insegnanti, in sede di scrutini di operare con l’equilibrio di sempre. Il dramma vero, per le professionali, è l’abbandono dei libri cammin facendo. Alla base situazioni familiari non facili in una terra dove la povertà la fa da padrona e dove gli stessi ragazzi faticano ad inserirsi».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Mercoledì 16 giugno 2010

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Dal 23 al 27 giugno i negozi accetteranno anche le lire

Una mostra per valorizzare le attività produttive sangavinesi e per permettere l’incontro degli espositori di collezionismo, di filatelia e di numismatica di tutta la Sardegna. È questo quanto ha organizzato la neonata associazione «L.A.M.» in apertura dell’estate sangavinese dal 23 al 27 giugno. Un ricco programma per una manifestazione che intende rivitalizzare il centro storico, le attività tipiche del paese con il tentativo di riportare la gente a riscoprire in particolare tutta via Roma, le piazze Risorgimento, Cesare Battisti e le strade adiacenti. «Abbiamo chiamato questo evento «Per una lira», spiega Maria Chiara Matzeu, che ha fondato l’associazione insieme a Luigi Sitzia e Aldo Casula: «Nei negozi aderenti sarà possibile pagare anche con le vecchie lire per tutte le cinque giornate. Ci saranno espositori delle attività produttive e hobbistiche di San Gavino e da diverse parti della Sardegna».

L’esposizione comincerà il 23 e proseguirà il 24 dalle 20 fino a mezzanotte con l’ausilio di bancarelle ed eventuali gazebo. Inoltre sarà prolungato l’orario d’apertura dei negozi aderenti sempre fino alle 24. Il 25 dalle 19 fino all’una di notte sarà aperta la prima mostra di scambio regionale del collezionismo di filatelia e numismatica. L’inaugurazione sarà alle 20.45. Dalle 21 alle 24 annullo filatelico sulla prima mostra.
Sabato 26 l’esposizione aprirà anche al mattino dalle 10.30 alle 13 mentre la sera si potrà visitare dalle 19 all’una di notte. Infine la conclusione domenica 27 dalle 9 alle 13 con i negozi che saranno liberi di aprire le proprie attività. «Chiunque può partecipare», rimarca Maria Chiara Matzeu, «anche i bambini guidati dagli adulti. Si possono esporre e scambiare oggetti di qualsiasi genere. Si potranno ammirare oggetti familiari, sportivi, musicali, hobbistici».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 15 giugno 2010

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