05
febbraio 2012
domenica
ISCRIVITI AGLI RSS

San Gavino Monreale . Net

Il sito di tutti i Sangavinesi

Array ( [SERVER_SOFTWARE] => Apache/2.2 [REQUEST_URI] => /2010/07/28/ [PATH] => /usr/local/bin:/usr/bin:/bin [REDIRECT_STATUS] => 200 [UNIQUE_ID] => Ty5awz6VjWEAAC0S9lkAAABB [HTTP_X_CC_ID] => ccc02-01 [HTTP_IF_MODIFIED_SINCE] => Sat, 25 Sep 2010 04:24:15 GMT [HTTP_HOST] => www.sangavinomonreale.net [HTTP_USER_AGENT] => CCBot/1.0 (+http://www.commoncrawl.org/bot.html) [HTTP_ACCEPT] => text/html,application/xhtml+xml,text/xml;q=0.9,text/plain;q=0.8,image/png,*/*;q=0.5 [HTTP_ACCEPT_LANGUAGE] => en-us,en;q=0.5 [HTTP_ACCEPT_ENCODING] => gzip [HTTP_ACCEPT_CHARSET] => ISO-8859-1,utf-8;q=0.7,*;q=0.7 [HTTP_CONNECTION] => close [HTTP_CACHE_CONTROL] => no-cache [HTTP_PRAGMA] => no-cache [HTTP_COOKIE] => phpbb3_4n5hm_k=; phpbb3_4n5hm_sid=c7ceda96d2df9dc2d56746c2936c3b46; phpbb3_4n5hm_u=1; wpmp_switcher=desktop [SERVER_SIGNATURE] => [SERVER_NAME] => www.sangavinomonreale.net [SERVER_ADDR] => 62.149.140.105 [SERVER_PORT] => 80 [REMOTE_ADDR] => 38.107.179.219 [DOCUMENT_ROOT] => /web/htdocs/www.sangavinomonreale.net/home/ [SERVER_ADMIN] => postmaster@sangavinomonreale.net [SCRIPT_FILENAME] => /web/htdocs/www.sangavinomonreale.net/home/index.php [REMOTE_PORT] => 41960 [REDIRECT_URL] => /2010/07/28/ [GATEWAY_INTERFACE] => CGI/1.1 [SERVER_PROTOCOL] => HTTP/1.1 [REQUEST_METHOD] => GET [QUERY_STRING] => [SCRIPT_NAME] => /index.php [PHPRC] => [PHP_SELF] => /index.php [REQUEST_TIME] => 1328437955 )

Risultati per luglio 28th, 2010

Contrassegno illeggibile: multata

Scritto da admin il 28 luglio 2010

La protesta di un’automobilista che sostiene di aver esposto il tagliando sulle strisce blu di San Gavino Monreale

Strisce blu

Strisce blu

Il contrassegno con l’orario del parcheggio poggiato sul cruscotto non era leggibile. È indicato nella multa che Antonella Pilloni di Sanluri si è vista recapitare dalla Polizia urbana di San Gavino. Quarantanove euro perché nella centralissima via Roma «lasciava il veicolo in zona di sosta a pagamento, senza esporre in modo visibile l’attestato di pagamento con l’ora di inizio della sosta».

L’accertamento è del 12 Aprile, la notifica della multa l’ha ricevuta a giugno. Ricorda bene quel pomeriggio che si è recata a San Gavino per andare a prendere due amiche e fare una commissione in centro. «Dopo aver parcheggiato mi sono avvicinata a un’ausiliaria del traffico, avendo in braccio mia nipotina lei si è prodigata per predisporre il tagliando, 30 centesimi per mezz’ora di sosta. Poi ci siamo avvicinate all’auto e mi ha vista poggiare il tagliando sul cruscotto. Sono certa fosse leggibile perché al rientro io e le mie amiche abbiamo verificato che alla scadenza del contrassegno mancavano 10 minuti». La sorpresa per la multa è stata grande: «Sono caduta dalle nuvole, sono sicura che il contrassegno fosse leggibile e al mio ritorno all’auto non ho trovato alcun avviso».

Sbigottita, Antonella si è anche recata al comando della polizia municipale di San Gavino. «Ho anche rintracciato l’ausiliaria del traffico che non ha voluto sentire ragioni, lei non ricordava. Le mie amiche sono testimoni, chi mi conosce sa che sono una persona che su queste cose non sgarra, ma come dimostrarlo? Ci ho pensato una settimana, non voglio credere alla malafede dell’ausiliaria ma a una disattenzione», prosegue Pilloni che ha provato a seguire la via del giudice di pace: «Per istruire la pratica dovevo spendere 38 euro. Un po’ eccessivo per chiedere di far valere i propri diritti: mi sono arresa e ho pagato la multa».

Fonte: Arianna Concu, Unione Sarda di Mercoledì 28 luglio 2010

Popularity: 2% [?]

Polemiche dopo la tragedia del turista tedesco annegato a Funtanazza per salvare la vita ai figli. Il presidente della Provincia: «La riduzione delle risorse economiche alle Province e del contributo regionale, di soli 50 mila euro, ha comportato un forte calo della somma disponibile per il servizio, per cui sono stati assunti solo dieci bagnini».

Ha destato enorme commozione ad Arbus e in tutta la costa arburese la notizia della morte di Thomasmartin Birkner, il turista tedesco che ha perso la vita per salvare i suoi due figli in grosse difficoltà nel mare agitato di Funtanazza. E non mancano le polemiche per l’assenza del servizio di salvamento nella spiaggia dell’ex colonia marina della miniera di Montevecchio, Francesco Sartori.

Tragedia a Funtanazza

Tragedia a Funtanazza

L’ACCUSA Ieri nei 47 chilometri di costa arburese non si parlava d’altro. «Sono certo che se ci fossero stati i bagnini la tragedia si sarebbe potuta evitare. La spiaggia di Funtanazza non è pericolosa. Il tedesco sarebbe morto per una congestione. Sembra, infatti, che poco prima avesse fatto colazione. Il bagnino avrebbe salvato i bambini e il padre non si sarebbe immerso per cercare di portarli a riva», afferma Alberto Cadoni, un assiduo frequentatore di Funtanazza. «Prima di esprimere pareri su fatti delicati, come l’annegamento del turista tedesco, occorre conoscere i fatti e il ruolo di ciascuno. E non liquidarlo con una solenne lamentela sulla carenza del servizio», sottolinea Bruno Serpi, presidente della Protezione civile di Arbus.

I COSTI Il progetto predisposto dalla Sala operativa di Protezione civile della Provincia per l’assistenza ai bagnanti prevedeva sette postazioni (Pistis, Torre dei Corsari, Gutturu ‘e Flumini, Piscinas, Scivu, Portu Maga e Funtanazza) con l’assunzione di quattordici bagnini e la fattiva collaborazione delle associazioni di volontariato del Medio Campidano. «La riduzione delle risorse economiche alle Province e del contributo regionale, di soli cinquantamila euro, ha comportato un forte calo della somma disponibile per il servizio, per cui sono stati assunti solo dieci bagnini per le postazioni più frequentate e pericolose; in quest’ottica, Funtanazza era considerata, per diversi motivi, quella più tranquilla», ammette il presidente della provincia Fulvio Tocco. Era dagli anni Sessanta che a Funtanazza non accadeva una tragedia in mare. «Come associazione di volontariato volevamo garantire la presenza di un bagnino a Funtanazza, ma non l’abbiamo trovato. Eppoi chi sarebbe venuto se possiamo garantire solo il rimborso spesa? I giovani, giustamente, preferiscono prestare servizio nei lidi privati e nelle spiagge più rinomate», aggiunge Bruno Serpi. Quest’anno, oltre alla Provincia, il Comune, la Asl, le associazioni di volontariato, al servizio di salvamento partecipa anche la Capitaneria di porto di Oristano con una sua motovedetta di stanza a Pistis. «Certo il servizio si potrebbe migliorare, ma dobbiamo fare i conti con le disponibilità finanziarie che abbiamo», ribadisce Fulvio Tocco

IL VENTO Quando sui 47 chilometri di costa arburese soffia il maestrale, il mare a causa delle correnti che si formano diventa pericolosissimo. E in quei giorni è quasi cronaca quotidiana registrare l’intervento dei bagnini per salvare dall’annegamento qualche sconsiderato bagnante.

I BAGNINI Quelli della Protezione civile sono in servizio dalle 9 alle 17, poi le spiagge di Arbus sono senza servizio di salvamento. «Sono ragazzi in gamba. Ma potrebbero essere utilizzati meglio, facendoli turnare. Le spiagge non possono stare senza bagnini dalle 17. Molti bagnanti arrivano a quell’ora. A farsi carico del salvamento dei villeggianti in difficoltà sono i bagnini dei lidi privati, che operano fino al tramonto del sole», polemizza Cristiano Murgia, titolare del lido GM di Pistis. Proprio avant’ieri sera il suo dipendente Francesco Bianco ha salvato un turista di Vicenza. «Devo incontrare il coordinatore della Protezione civile Damiano Serpi e il suo vice Sergio Floris, che devo riconoscere stanno facendo un lavoro eccelso, per valutare la possibilità di estendere il più possibile l’orario di presenza in spiaggia dei bagnini. Non possiamo farli turnare in quanto devono essere sempre in coppia», fa notare il presidente della Provincia, che nei prossimi giorni incontrerà anche i gestori dei lidi privati per valutare la possibilità di una collaborazione.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Mercoledì 28 luglio 2010

Popularity: 1% [?]

Treno della Cultura

Treno della Cultura

E’ partito ieri mattina da Sassari attorno alle 8, per arrivare a Cagliari verso mezzogiorno. Il “Treno della Cultura” si è fermato in tutte le stazioni raccogliendo precari, genitori e amministratori locali preoccupati per i tagli nelle scuole che metterebbero in ginocchio l’istruzione in Sardegna. Circa 500 le persone che, una volta nel capoluogo, si sono fermate davanti al Consiglio Regionale per far sentire la propria voce alla politica sarda. Nell’Isola si parla di oltre 2 mila posti in meno tra insegnanti e tecnici.

Sassari, Ploaghe, Chilivani, Macomer, Oristano, San Gavino. Sono le principali stazioni ferroviarie della Sardegna che questa mattina hanno accolto il “Treno della Cultura” carico di precari della scuola e dell’università. Insieme a genitori e amministratori locali, i lavoratori del settore hanno affollato il treno speciale, salendo a ogni stazione e raccogliendo la solidarietà della gente presente. A Cagliari li aspettavano i responsabili del Comitato dei precari locale, insieme ai quali il gruppo si è spostato davanti al Consiglio Regionale, dove era in corso la discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Ugo Cappellacci. “Oggi si vota la mozione si sfiducia al presidente della Regione – sottolinea Francesca Solinas, coordinatrice del Movimento per la difesa della scuola pubblica di Sassari – Vogliamo far sentire la nostra voce contro questo governo regionale e la sua politica della forbice, in una regione a Statuto Speciale quale è la nostra, si poteva fare di più per difendere la scuola pubblica“.

Popularity: 2% [?]

Facce da... San Gavino Monreale . Net