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Risultati per luglio 30th, 2010

Intervista agli Acustica PD

Scritto da Camilla il 30 luglio 2010

I file audio non sono quello che sembrano: Acustica PD.

La storia di questa intervista ha dell’incredibile. Il mio pc è stato posseduto da un file fantasma che scompariva e ricompariva a caso. Non è uno scherzo! Tra poco tempo a disposizione della sottoscritta e varie perdite del suddetto file, questa intervista esce con parecchi mesi di ritardo. Naturalmente mi scuso con i rispettabili interessati, ovvero gli Acustica PD (nelle persone di Efisio Porceddu e Fabrizio Serra), nostrani cantori votati alla causa del compianto Fabrizio De Andrè. La cosa curiosa è che la realizzazione (utopica) della presente è stata ostacolata dal fato fin dall’inizio, con iniziale improvvisa assenza della linea internet nella mia abitazione! In seguito è avvenuto di tutto, le sparizioni già citate, 20000 pagine di filosofia antica da preparare per imminente esame, e tanto altro ancora. Spero, però, che il mio ritardo divenga insignificante dinanzi alla bella chiaccherata che riporterò qua di seguito. La parola passa agli artisti. Buona lettura!

Gli Acustica PD

Gli Acustica PD

Ciao ragazzi, vi potete presentare al pubblico di San Gavino Monreale . Net, raccontandoci la storia del vostro progetto?

Efisio: Il nostro progetto nasce semplicemente dalla nostra passione per la musica, siamo tanti anni che suoniamo assieme, anche prima di questo progetto. Quindi entrambi veniamo da un ambito Metal. Poi io mi sono avvicinato a Fabrizio De Andrè per i fatti miei, iniziando a suonare le sue canzoni, poi quando si è sciolto il gruppo metal abbiamo deciso di iniziare questo progetto, trovandoci anche su questo piano, avendo gusti musicali affini. Quindi abbiamo deciso di imparare un repertorio a base di Fabrizio De Andrè, senza dimenticare altre influenze, come i Nomadi. Ad esempio inizialmente abbiamo suonato Giuseppe Festa, poi siamo passati ai Ratti delle Sabine. In ogni caso il filo conduttore è sempre De Andrè.

Fabrizio: Anch’io mi sono avvicinato al metal, e poi abbiamo proseguito con De Andrè. Insomma condivido tutto quello che ha detto lui. Le cose sono andate così.

Quindi questa decisione di fare esclusivamente cover di De Andrè, è nata semplicemente da una passione comune o c’è qualcos’altro che vi ha spinto verso questa strada?

Efisio: Non so, riteniamo che sia sicuramente il più grande poeta italiano, musicalmente parlando.

Fabrizio: Insieme a Nek!!!

(Seguono risate a profusione)

Efisio: Lo spessore artistico ci sembrava notevole, non di Nek!

Parliamo un attimo del passato, avete detto di aver avuto delle esperienze comuni in altri gruppi, volete parlarcene?

Efisio: Non so se qualcuno si ricorda dei vecchi Lord of Doom!

Io mi ricordo, e penso di non essere l’unica!

Efisio: Abbiamo suonato per 5 anni, o almeno io ci ho suonato per 5 anni. Quella esperienza ci ha fatto conoscere artisticamente, abbiamo iniziato a frequentarci appena io sono entrato a far parte della band.

Bene, ora passiamo alla curiosita che scturisce dal vostro nome. Cosa significa Acustica PD?

Efisio: Qualcuno ci ha detto Padova, qualcuno Piani Dorati, qualcuno ci ha detto anche P**** D** (in questo caso la censura è d’obbligo! Anche se il senso è chiaro! n.d.r.)

Fabrizio: Ma anche Poveri Due!!!

A me hanno detto anche Partito Democratico!

Efisio: Eh! Ci è stato detto anche quello!

Fabrizio: Potrebbe essere anche Progetto De Andrè.

Efisio: Diciamo che un significato effettivamente, ce l’ha, però preferiamo che ognuno dia la sua libera interpretazione!

Fabrizio: Gli americani ci dicono pure Acustica Police Department!!!

Quali sono le vostre influenze musicali? Cosa ascoltate solitamente?

Efisio: Io ho iniziato da bambino ad ascoltare musica, con quello che passava in convento. Ora come ora, sicuramente, ascolto i chitarristi di fama mondiale, i solisti come Tommy Emmanuel, Paco de Lucia, Joe Satriani ecc. ecc. Questi mi spingono ad andare avanti, a continuare a suonare.

Altri generi?

Efisio: Non voglio fare la solita retorica dicendo che scolto di tutto, però effettivamente faccio prima a dire quello che non ascolto! Ad esempio la musica elettronica o il pop italiano, che neanche considero. Ma il pop generale, da Shakira al pop di stampo americano, non ascolto niente di tutto ciò che può passare in televisione diciamo. Preferisco il Popolare, non nel senso di largo consumo, ma nel senso del popolo!

Fabrizio: Io ho iniziato da bambino con i Litfiba, poi dopo il loro scioglimento ho iniziato ad ascoltare Metallica, Heavy Metal in generale. Prima dei Litfiba però ascoltavo la musica araba che davano in qualche frequenza dell’FM, ora non ricordo esattamente. Da lì è nata la passione per la musica etnica di tutto il mondo. Naturalmente oltre De Andrè ora ascolto molte cose. Nel mio lettore mp3 ora c’è, in 4 Gb, una canzone metal, una canzone folk ungherese, una di De Andrè, una di Branduardi e via di seguito. Come per Efisio, a parte pop ed elettronica ascolto un po’ di tutto, anche musica sacra! I canti gregoriani.

In generale come considerate il panorama musicale di San Gavino, e in generale della Sardegna?

Efisio: Per quello che possiamo sapere noi, lo vedo in fase di crescita. Adesso forse la punta di diamante, quelli che suonano più in giro sono i Nous Autres e i TerrorWay. Quindi già da questo punto di vista due band che girano la provincia e che hanno progetti importanti. Poi ci sono anche degli altri ragazzini che fanno della musica Hip Pop, se non sbaglio i Roba Disumana, anche loro non mi sono sembrati male suonando, nel loro genere comunque. Poi ci siamo noi e in generale un sacco di gente che suona privatamente. Penso che sia in crescita da un punto di vista musicale il nostro territorio. Poi mancano strutture, eventi e altro, ma è anche vero che le cose non nascono da un giorno all’altro, vanno create negli anni.

Fabrizio: Gruppi a San Gavino ce ne sono sempre stati, il fermento è sempre stato grande, purtroppo però è vero che non ci sono mai state manifestazioni decenti, che potessero mettere in risalto tutte queste band. Ma l’importante è che ci siano le band, mi piace il fatto che ci siano tante persone che suonano.

Efisio: C’è da aggiungere che oltre ai giovani che suonano in queste bands, a San Gavino c’è un ampio numero di professionisti, persone che sanno suonare veramente; possiamo ricordare Giuseppe Melis, Valentino Meloni, Marco Esu e altri che magari non conosco, però ce ne sono!!!

Corregetemi se sbaglio, ma finora non avete pubblicato niente. Esiste l’intenzione di farlo? O preferite continuare solo con l’attività live?

Efisio: Il problema è che la gestazione dei nostri pezzi è peggio della gestazione degli elefanti, che impiegano due anni a partorire! Suoniamo assieme dal 2003 e in fin dei conti abbiamo composto un solo pezzo, ci siamo sempre dedicati alle cover, a personalizzarle. Ma anche con le cover la fase di gestazione è molto lunga, per rinnovare un repertorio ci mettiamo anche un anno!

Ma c’è almeno l’intenzione di iniziare a produrre musica propria?

Efisio: Molto dipende dalla mancanza di tempo sicuramente. Per creare bisogna suonare insieme, nel senso di stare in una stanza e iniziare a creare insieme, e quindi forse ci manca da un certo punto di vista il tempo di fare questo. Abbiamo un repertorio abbastanza vasto, circa 40 canzoni, e quindi sfruttiamo tutto il tempo che abbiamo a disposizione per allenarci su queste canzoni. Ma la vena artistica non ci manca, nel senso che abbiamo comunque delle idee, ma forse la questinone sarebbe solo il mettersi in gioco e tirare fuori qualcosa. Sopratutto per i testi, perché non sappiamo scrivere, si sente da come parliamo!!!

Fabrizio: Le idee ci sono, ma è il metterle in pratica la cosa difficile, ad esempio per quanto riguarda la metrica.

Efisio: Infatti l’unico testo che abbiamo non l’abbiamo scritto noi, ma la mia ragazza! Che per essere il primo che ha scritto, secondo me è un bellissimo testo.

Domanda di rito: progetti per il futuro?

Efisio: progetti per il futuro… oltre le prove dobbiamo deciderci e fare un giro per presentarci nei posti in cui è possibile suonare. Per ora non abbiamo fissato altri progetti.

Fabrizio: A parte la conquista del mondo!

L’intervista è finita. Volete fare un saluto ai lettori?

Efisio: Eh… Ciao!

Fabrizio: Attribuite nuovi significati al nome Acustica PD!

Si potrebbe fare un contest sul vostro nome.

Efisio: C’è un PD dentro ognuno di noi!

E anche fuori!!!

Camilla Fois

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Costa Verde senza parcheggi

Scritto da admin il 30 luglio 2010

Tra Pistis e la vicina Torre dei Corsari oltre cinquanta multe per divieto di sosta. Chilometri a piedi per raggiungere le spiagge. Il comandante dei Vigili urbani di Arbus: siamo costretti a limitare l’accesso per ragioni di sicurezza.

Turisti al mare

Turisti al mare

Paletta e fischietto: «Alt, non si passa. I parcheggi sono al completo. Sul lungomare e sulle stradine interne del villaggio la fila delle macchine non lascia spazio. Torni indietro. Se ha la pazienza di fare a piedi due chilometri di strada, sulla spiaggia troverà posto».
È il copione che si ripete sulla Costa Verde, all’ingresso di Pistis, il villaggio turistico più amato dai giovani del Campidano e di Oristano, quando, ad ogni week-end estivo, arrivano numerosi per godersi la tintarella. Troppi per accoglierli tutti. E alla polizia municipale di Arbus non resta che bloccare l’ingresso e intimare il dietrofront. «Negare il mare a chi arriva per trascorre una giornata di riposo e avere un po’ di refrigerio», dice il comandante Iose Simbula, «è un gesto che si fa a malincuore. Ma la sicurezza prima di tutto: occorre evitare che si creino ingorghi e dissidi fra gli automobilisti che talora dalle parole passano ai fatti. Inoltre, non si può continuare con le soste davanti ai passi carrai o peggio nell’arenile».

I NUMERI Le cifre del mese di luglio sono un bollettino di guerra: fra Pistis e la vicina Torre dei Corsari oltre 50 multe per divieto di sosta. Sanzioni che potrebbero essere la causa degli atti vandalici della scorsa settimana: i cartelli di divieto di sosta e di accesso sono stati per ben tre volte distrutti. E tre volte sostituiti. «Spero che ora», aggiunge il comandante, «si decidano a rispettarli. Anche la segnaletica ha un costo». In Municipio conoscono la situazione. A cominciare dal sindaco, Franco Atzori. «Sul versante dei parcheggi – dice – una soluzione penso di averla trovata. C’è già l’accordo col presidente del Parco Geominerario. Stiamo valutando la possibilità di realizzare aree sosta all’ingresso dei villaggi più frequentati, nei terreni di proprietà comunale. Compreso Piscinas che, per la sua natura di bene dell’Unesco, non può continuare ad essere danneggiata dal passaggio delle macchine. Se l’iniziativa dovesse andare in porto, sarà poi necessario che i privati si attrezzino con bus navetta per il trasporto dei bagnanti». Un servizio che potrà decollare con la prossima stagione. «Per quest’anno non resta che raggiungere la spiaggia a piedi. Come quando si va al lavoro e non si trova posto davanti all’ufficio».

POCHI PARCHEGGI Per chi è pronto ad iniziare la giornata molto presto, perché alle nove trovare un posto per il proprio mezzo è un’impresa. Vige la regola «il primo che arriva parcheggia». Per gli altri, giri interminabili a caccia di un angolo che non c’è. Per questo nessuno si lamenta della tariffa di 4 euro per l’intera giornata. L’unica contestazione è il privilegio di cui gode chi risiede ad Arbus: uno sconto del 50 per cento.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Venerdì 30 luglio 2010

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