07
febbraio 2012
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Risultati per settembre, 2010

Domenica 3 ottobre 2010 presso la Foresta Demaniale di Montimannu (Villacidro) si terrà la Manifestazione “Foreste Aperte”, dalle ore 9.30 sino al tardo pomeriggio

Manifestazione “Foreste Aperte” - Foresta Demaniale di Montimannu (Villacidro)

Manifestazione “Foreste Aperte” - Foresta Demaniale di Montimannu (Villacidro)

Il messaggio della manifestazione
Promuovere le visite presso alcune fra le più belle foreste demaniali della Sardegna nei mesi primaverili ed autunnali. Foreste Aperte vuole richiamare l’attenzione sull’importanza dell’utilizzazione sostenibile delle foreste, sia per la popolazione locale, sia per i turisti. Il messaggio della manifestazione è insito già nel nome: “aprire” per liberare risorse ed energie, per dischiudere nuove frontiere attraverso l’utilizzo innovativo ed insolito di uno spazio naturale ricco di possibilità, facilmente fruibile ma spesso protagonista di utilizzi impropri (sfruttamento, incendi, tagli) e percepito come poco accessibile o troppo “lontano”

Come si raggiunge
La foresta demaniale dista 13 km dall’abitato di Villacidro. Giungendo da Cagliari si percorra la S.S. 196 sino alla periferia di Villacidro, per giungere in prossimità del centro abitato ove è segnalata una svolta a sinistra verso Montimannu; per chi proviene dalla S.S. 131, scegliere lo svincolo per S.Gavino e proseguire verso Villacidro e quindi attraversare la città in direzione Villasor, sino a trovare, fuoriusciti dal centro abitato, lo stesso bivio per Montimannu (sulla destra).
Lungo tale strada asfaltata, si prosegua verso la diga sul rio Leni, costeggiando il lago artificiale e superando a sinistra il bivio per Biddascema. Si lasci quindi la strada asfaltata in prossimità di un bivio segnalato, proseguendo a destra sullo sterrato che introduce nel cuore del compendio forestale. Dopo 3 km di strada sterrata si giunge alla miniera in località canale Serci, sede degli uffici e del complesso forestale. Proseguendo ulteriormente si raggiungono il vivaio e la località Magusu (sede della ex colonia montana): punto di partenza di numerosi sentieri.
In occasione di Foreste Aperte, un servizio di bus-navetta per tutta la durata della manifestazione permetterà di accedere all’area della manifestazione lasciando l’auto nel parcheggio allestito a distanza.

Il programma delle attività della giornata
- Percorso naturalistico (difficoltà: sentiero turistico) guidato dalle guide GAE all’osservazione della natura e del paesaggio. Il sentiero partendo dal vivaio forestale (in località Campu s’Isca) e proseguendo verso la ex caserma forestale, permette di raggiungere le località di Su Fossu Mannu e Rio Murtas ritornando quindi al Vivaio. Durata: 60 minuti circa;
Partenze alle ore 10:30, 11, 12:30, 14, 15:30 e 16.

- Percorso culturale-naturalistico (difficoltà: escursionistico) guidato dalle guide GAE all’osservazione della natura e del paesaggio lungo il sentiero che dal vivaio forestale (in località Campu s’Isca) porta in prossimità della ex caserma forestale e da qui si prosegue attraversando un bosco di leccio e sughera sino alla località di Magusu-Cantina Ferraris, ritornando poi verso il vivaio. Durata: 90′ circa;
Partenze alle ore 10, alle 12 ed alle 15.

- Percorso naturalistico (difficoltà: escursionisti esperti) guidato dal personale dell’Ente Foreste. Il sentiero parte dal vivaio forestale (in località Campu s’Isca) e prosegue lungo il sentiero CAI n.118 che porta fino alla punta di Monte Acqua Piccinna (1010 m s.l.m.) e ritorna alla partenza attraversando le suggestive rocce granitiche. Durata 5 ore circa;
Unica partenza alle ore 10 dal vivaio (loc. Campu s’Isca).

- Escursione alle cascate di Piscin’Irgas (difficoltà media: livello escursionistico) a cura della coop. Fulgheri; si tratta di una sola escursione che parte al mattino (ore 10:00) con rientro per l’ora di pranzo;

- Escursioni guidate in mountain bike (durata circa 60 minuti) partenze alle ore 10, 12 e 15:30;

- Uscita in mountain bike per massimo 25 biker esperti (su un percorso di 25 km ed un dislivello altimetrico di 700m). La partenza è prevista alle 9.30 dall’area parcheggio, in località Campus de monti (ci si deve prenotare contattando la segreteria organizzativa entro il sabato);

- Trail Running (percorso promozionale di circa 10 km): si tratta di una disciplina che differisce dalla corsa su strada e dalla corsa su pista, in quanto generalmente svolta lungo i percorsi dell’escursionismo (specie in montagna) che si snodano su lunghi tratti altrimenti inaccessibili attraversano colline, montagne, altopiani, boschi ed in generale remote zone naturali. La natura stessa del percorso rende il Trail Running particolarmente impegnativo sia per il profilo altimetrico che per la tipologia di terreno sconnesso sul quale si corre;
Si terrà lungo la strada e lungo il sentiero che portano alla cascata di Muru mannu.
Partenza alle ore 11.30 dal vivaio forestale (loc. Campu s’Isca);

- Laboratorio di degustazione del miele a cura degli esperti dell’Ente Foreste;
al più 15 persone per laboratorio (ci si deve prenotare contattando la segreteria organizzativa entro il sabato): durante la giornata si terranno due laboratori, uno alle 11 e l’altro alle 15 – presso i locali della ex caserma forestale di Montimannu;

- Sala mostra sull’apicoltura, a cura degli esperti dell’Ente Foreste
per tutta la giornata;

- Spazio espositivo dell’associazione Andalas de Amistade di Sanluri (associazione sportiva dilettantistica si occupa di trekking per persone con disagio mentale): allestito all’interno della ex caserma forestale;

- Lezioni e prove pratiche di Nordic Walking della durata di 90 minuti ciascuna.
Orario partenza delle lezioni: 10, 10:30, 11:30, 12, 12:30, 14:30, 15:30, 16.15;

- Avvicinamento al tiro con l’arco in compagnia di un istruttore federale della durata 30 minuti. Orario: 10:00-16:30;

- Orienteering in foresta. Orario: 10:00-13:00, 14:30-17:00;

- Corso – concorso di fotografia naturalistica a cura della Redazione Web di SardegnaForeste.it, con il fotografo e Giovanni Paulis. Inizio alle 10:30 e conclusione alle 17:30, con pausa pranzo tra le 13 e le 14:30;

- Laboratori di educazione ambientale per bambini a cura dell’Ente Foreste della Sardegna. Orari 10:00-13:00 e 15:00-17:00;

- Animazione e intrattenimento per bambini dalle ore 10:00 alle ore 17:00;

- Avvicinamento al cavallo “ Il battesimo della sella” (per bambini) con orari 10:30, 11:30, 12:30, 13:00, 15:30, 16:30;

Attività culturali ed intrattenimento, servizio ristorazione
- Mostra – esposizione dei prodotti tipici locali agro-alimentari e dell’artigianato.
Orario: 9.00-18.00;

- Visita alla Mostra sulla Biodiversità curata dall’Ente Foreste della Sardegna.
Orario: 10:00 – 18:00.

- Organizzazione del pranzo: ciascuno potrà consumare il proprio pranzo al sacco presso le aree attrezzate nel bosco, rispettando la natura ed avendo cura di portar via con sé o consegnare i rifiuti nei punti attrezzati per la raccolta; sarà inoltre disponibile un servizio distribuzione pasti (pressso La Locanda del Parco) a pagamento dalle 12:30 in poi. Per Info e prenotazione Pasti (menu turistico e/o ristorante) contattare:
La Locanda del Parco
Telefono sede: 0781.70382 oppure 347.2674952 oppure 340.7662099 oppure 329.4008364.
Indirizzo email magusuclub@alice.it
Ulteriori informazioni sul sito internet della locanda del parco di Montimannu

Contatti
Segreteria organizzativa: 070.7326446
Lunedì-Sabato, ore 9:00-12:00
Indirizzo email foresteaperte2010@enteforestesardegna.it

Fonte: www.sardegnaambiente.it – Ente Foreste della Sardegna

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Medici a convegno sulle terapia anti-dolore

Scritto da Redazione il 30 settembre 2010

Da oggi fino a sabato, si svolgerà a San Gavino Monreale, dalle 17, presso il teatro comunale, il terzo convegno sulla terapia del dolore e cure palliative. Un evento di impronta internazionale cui parteciperanno diversi relatori di fama mondiale. I promotori sono Tonio Sollai, docente di cure palliative e bioetica presso l’università di Cagliari, direttore del servizio di anestesia e rianimazione presso l’ospedale di San Gavino, nonché coordinatore e membro di svariati comitati; e Franco De Conno, direttore onorario dell’associazione europea delle cure palliative.
La manifestazione è rivolta ai medici chirurghi specialisti in medicina generale, farmacisti, psicologi, infermieri e fisioterapisti.

Dopo la cerimonia inaugurale e un breve intervento del sindaco, Giovanni Cruccu, i presidenti del congresso apriranno ufficialmente l’incontro. Seguirà la lettura del saggio “Il malato morente nella cultura sarda antica” svolta dal docente di antropologia culturale dell’università di Cagliari, Giulio Angioni, con l’introduzione di Egidiangela Sechi. Dalle 19.30 si esibiranno: il coro polifonico di San Gavino, i Tenores di Neoneli, il gruppo “Non solo Ippocrate“, composto da medici musicisti sardi, e un gruppo folk che concluderà la giornata inaugurale cui è invitata a partecipare la popolazione.
La giornata di domani si scandirà in quattro sessioni in cui saranno affrontati i principali argomenti del congresso con l’intervento di svariati specialisti. Il convegno terminerà sabato mattina.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Giovedì 30 settembre 2010

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Tre giorni di riti per Santa Teresa

Scritto da Redazione il 29 settembre 2010

Tra fede e devozione San Gavino si prepara alla grande festa che si svolgerà il prossimo fine settimana in onore di Santa Teresa del Bambino Gesù. Riti civili e religiosi, organizzati dal comitato di Santa Teresa, dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune, si scandiranno nel corso dei tre giorni di festeggiamenti.

Venerdì la messa sarà presieduta da don Gianni Biancu. Sabato la precessione si snoderà per alcune vie del paese dove la santa, trasportata con il cocchio trainato dai buoi, sarà accompagnata dalla banda musicale di San Gavino, da un gruppo folk, dal suonatore di launeddas e dai cavalli bardati a festa. Le celebrazioni civili cominceranno venerdì con razzi e granate e uno spettacolo musicale. Sabato serata di gran varietà e domenica serata di liscio.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 29 settembre 2010

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Nuove frontiere della medicina contro i dolori

Scritto da Redazione il 29 settembre 2010

In un convegno medico i rimedi palliativi per i pazienti terminali di tumore e di Sla
I più grandi esperti in campo europeo confrontano le ultime tecniche sperimentate per alleviare i dolori più atroci ai malati gravi. L’obiettivo è quello di annullare la sofferenza di chi non ha più la speranza di guarire.

Mai più sofferenze per i malati

Mai più sofferenze per i malati

Quando svanisce la speranza di guarire da una malattia che ormai non risponde più a trattamenti specifici e ha come diretta conseguenza la morte, ci può essere ancora spazio per le cure palliative. Il controllo del dolore, di altri sintomi e degli aspetti psicologici della malattia consente il raggiungimento di una migliore qualità di vita per i pazienti e le loro famiglie. Nella fase terminale della malattia un team di medici raggiunge a domicilio il paziente per rispondere ai bisogni, alle domande di assistenza e di cura con un atteggiamento improntato sul calore umano.

IL CONVEGNO Alleviare la sofferenza fisica e psichica e accompagnare il malato ad una morte dolce è il tema del terzo congresso internazionale “Incontro sardo europeo di terapia del dolore e cure palliative” in programma da domani a sabato nel teatro comunale di San Gavino. L’iniziativa promossa dalla Asl di Sanluri, dalla Provincia del Medio Campidano, dal Comune di San Gavino e dall’Associazione Europea di Cure palliative (Eapc), in collaborazione con Tonio Sollai, direttore del servizio di anestesia e rianimazione dell’ospedale Nostra Signora Bonaria, si propone di promuovere la formazione continua degli operatori sanitari e socio sanitari sulle cure palliative rivolte ai malati cronici o ai pazienti in una fase terminale più o meno lunga della malattia.

I MALATI Cure introdotte per assistere i malati di cancro nella fase terminale poi estese ad altre gravi malattie come disturbi neoplastici, bronco pneumopatici cronici, cardiopatici cronici, malattie neurologiche e nefrologiche e non ultima la Sclerosi laterale amiotrofica. Secondo l’ultimo dato ufficiale sono 179 casi di Sla accertati in Sardegna, ma per l’Aisla, Associazione Italiana Sla, oggi si contano 215 malati, dei quali 48 residenti nel Medio Campidano. «Abbiamo maturato grande esperienza nella cura dei malati affetti da Sla», sottolinea Tonio Sollai, «nel nostro territorio assistiamo 16 malati in ventilazione meccanica e 3-4 in ventilazione invasiva che seguiamo a domicilio dando i presidi necessari per la malattia anche prima che si presenti l’insufficienza respiratoria».

LA SLA Il numero dei pazienti in cura è quasi triplicato negli ultimi sei anni. «Si è creata una buona sinergia tra ospedale e territorio e in aggiunta il Comune mette a disposizione per alcune ore gli operatori sociali», aggiunge Maurizio Locci, direttore degli uffici di staff dell’Asl di Sanluri, «tutto ciò consente di dare riposo, per alcune ore al giorno, ai parenti impegnati nell’assistenza continua del malato. Il nostro è un modello di assistenza guardato con attenzione dalle altre Asl e dalle Commissioni Sla».

LE FAMIGLIE Anche per i familiari è necessaria la formazione, soprattutto, nel caso dei malati di Sla in cui bisogna provvedere all’aspirazione 20-30 volte al giorno, in inverno persino 50 volte al giorno. Nel Medio Campidano da oltre 6 anni i malati terminali possono usufruire del servizio domiciliare secondo la priorità data ai casi più gravi. «Quasi mai il paziente chiede di essere lasciato morire, se questo accade spesso anche gli specialisti non sono riusciti ad aiutarlo», sottolinea Sollai, «In ogni caso non si tratta di imporre qualcosa ma di rispettare la sensibilità del paziente, altrimenti rischiamo l’accanimento terapeutico e assistenziale».
Al congresso internazionale di cure palliative per la prima volta in Sardegna, parleranno del delicato tema ospiti stranieri, la maggior parte dei quali membri del consiglio direttivo europeo dell’associazione Europea di cure palliative (Eapc) e altri relatori appartenenti al direttivo nazionale della società italiana di cure palliative.

Fonte: Stefania Pusceddu, Unione Sarda di Mercoledì 29 settembre 2010

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Disagi per i pendolari Arst

Scritto da Redazione il 29 settembre 2010

Bus Arst

Bus Arst

«La Provincia controlla continuamente i disagi avvertiti dagli studenti pendolari e si sta muovendo per trovare soluzioni definitive». Con queste parole l’assessore provinciale ai trasporti Gigi Piano preannuncia l’incontro previsto per giovedì a Sanluri, dove vertici Arst, presidi degli istituti superiori e anche un rappresentante della Regione tenteranno di dare risposte ai problemi degli studenti pendolari. «Abbiamo ricevuto solo recentemente i nuovi orari di entrata e di uscita dalle aule degli alunni – continua l’assessore Piano – attraverso cui l’Arst si dovrà basare per formulare le coincidenze nei vari paesi. Tutti gli altri problemi sentiti dalle parti in causa – termina l’assessore – saranno affrontati singolarmente attraverso la presentazione di elementi concreti che serviranno per formulare le giuste soluzioni».

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Pensionato morto, l’ultimo saluto

Scritto da Redazione il 28 settembre 2010

È deceduto a 86 anni per le ustioni riportate in un incidente stradale

Ultimo saluto a Priamo Carola

Ultimo saluto a Priamo Carola

Una grande folla, ieri pomeriggio, ha gremito la chiesa di Santa Teresa per dare l’ultimo saluto a Priamo Carola, 86 anni, di San Gavino, vittima di un incidente stradale accaduto lo scorso sabato nella strada statale 197 tra Sanluri e San Gavino. La presenza di tanta gente è stata la testimonianza che il pensionato, chiamato da tutti semplicemente Priamo, era un personaggio noto e benvoluto nel paese, nonostante qualche simpatica stravaganza. Nessuno si tirava indietro a prestargli soccorso le poche volte che lo chiedeva.

Vedovo da 13 anni non si era perso d’animo: era sempre attivo e dinamico. Lo rammenta con infinito affetto uno dei tre figli, Efisio che, oltre al dolore per la perdita del padre, è dispiaciuto per il ritratto poco veritiero che è stato fatto di lui :«Desideriamo seppellire nostro padre ricordandolo con la sua vera immagine: mio padre non era uno svampito. Aveva un carattere particolare, dovuto alla sua età ma era un brav’uomo. Forse andava troppo piano in macchina ma ha sempre rispettato il codice della strada. Inoltre quelli non erano ruotini, ma solamente cerchioni verniciati. Vogliamo salutarlo a testa alta perché merita di riposare in pace, con dignità e nel bel ricordo di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Noi figli siamo persone perbene è questo anche merito suo.»

Salvatore Putzulu, presidente dell’associazione “Anziani sempre giovani”, quando lo descrive si commuove. «Era socio e era sempre presente ogni volta si svolgevano attività. Durante le serate di ballo non si univa spesso ma si dilettava a scattare foto a tutti. L’associazione ne ha risentito tanto per la sua perdita. In questi giorni abbiamo sospeso ogni attività e ci siamo raccolti in un momento di silenzio per non dimenticare un grande uomo e amico che ci mancherà tanto»

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 28 settembre 2010

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