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Risultati per ottobre, 2010

C’è l’ambulanza disponibile 24 ore su 24

Scritto da Redazione il 31 ottobre 2010

Ambulanza

Ambulanza

Una nuova sede per i «Volontari Soccorso Sanluri» sarà inaugurata oggi alle 10.30 a San Gavino. La base operativa sarà in via Cagliari al numero 7 e si aggiunge a quella di Sanluri. «Abbiamo deciso di aprire questa seconda sede – spiega il presidente dell’associazione Jimmy Onnis - perché ci sono molti volontari di San Gavino che operano nella nostra associazione, di qui l’idea di agevolarli. Lasceremo due mezzi che saranno a disposizione della nuova sede».

La presenza di questa associazione permetterà di garantire il servizio del 118 24 ore su 24 e quindi a qualsiasi ora sarà sempre possibile trovare qualcuno in grado di dare una mano d’aiuto nei casi di emergenza.
I «volontari del soccorso Sanluri» svolgono dal 2002 gratuitamente la propria opera e in caso di chiamata intervengono nel giro di pochi minuti.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Domenica 31 ottobre 2010

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Parco Rolandi affidato alla Protezione animali

Scritto da Redazione il 30 ottobre 2010

Parco Rolandi

Parco Rolandi

All’associazione Nazionale Protezione Animali Natura e Ambiente sarà nuovamente affidata, gratuitamente e temporaneamente, la gestione del parco Rolandi per tutto il 2010. La decisione è stata presa dal Comune di San Gavino. L’incarico affidato all’associazione era scaduto ma i volontari hanno dato la loro disponibilità a chiudere l’anno.

La Giunta ha osservato che per la cura e la custodia del parco l’associazione ha lavorato in modo eccellente. Dopo averlo rimesso a lucido, grazie al contributo di molti volontari, la giunta Cruccu, ha dimostrato un vivo interesse per la valorizzazione di questa vasta area verde che oggi rappresenta per il paese un notevole patrimonio culturale, naturalistico e ambientale.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Sabato 30 ottobre 2010

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La lenta agonia dell’ex cinema Collu

Scritto da Redazione il 29 ottobre 2010

Il degrado la fa da padrone, aumenta il rischio di caduta calcinacci. Al massimo del suo splendore, per la continua affluenza fu costruita una galleria per aumentare i posti a sedere sino a trecento. I proprietari: speriamo che ritorni in fretta agli antichi fasti

La lenta agonia dell'ex cinema Collu

La lenta agonia dell'ex cinema Collu

Che fine farà l’ex Cinema Collu? Le prospettive oggi sono tutt’altro che floride e la sua salvezza appare, quanto mai, lontana. Lo stabile più celebre di San Gavino è da anni abbandonato, insidiato da piccioni e calcinacci. Fino a quaranta anni fa, il paese poteva vantare una delle strutture più famose di tutto il circondario. Oggi invece è avvolta nel degrado più totale: da anni dimenticata è diventato un pericolo per tutta la popolazione.

L’EDIFICIO Situato nel cuore del paese, di gran valore, non solo per la sua età e architettura ma perché, per trent’anni, fu protagonista indiscusso della zona, in un epoca determinata dall’evento televisivo. L’immagine odierna ha cancellato quel ricordo rivestendolo di disgusto. Ora è la dimora preferita dei piccioni che, non solo sporcano e proliferano ovunque, ma sono anche potenziali vettori di malattie come la salmonellosi e altre sindromi che causano progressivi e irreversibili effetti a livello articolare, cardiaco e cerebrale. Grava inoltre il pericolo dei calcinacci che, specialmente nei periodi di piogge, cadono sui marciapiedi, generando minacce per i passanti.

GLI EREDI «Mi si stringe il cuore ogni volta che ci passo davanti - si lamenta Maria Teresa Collu, una delle proprietarie dello stabile – Il cinema ha rappresentato la mia gioventù e vederlo così mi fa male». La signora Collu è una dei tre eredi dell’edificio ma, per una serie di motivi, non è in grado di addossarsi l’onere di rimetterlo in sesto. «Il mio primo intento fu quello di venderlo ma non fu facile. Diversi anni fa chiesi al Comune se poteva acquistarlo ma non ebbi risposta».

Il cinema fu costruito tra il 1938 e il 1939 da Antonino Collu, che, insieme ai fratelli, aveva un’impresa edile. Tra le loro tante opere, divenute simboliche nel paese, realizzarono quello che per trent’anni, rappresentò il luogo più conosciuto della zona. Fu anche premiato dalla Siae in occasione del suo 25° anniversario d’attività.
«Il cinema apriva alle 15 con lo spettacolo per i ragazzi – racconta la signora - e chiudeva all’una di notte. Era sempre pieno. I primi anni il cinema possedeva solo la platea. Dopo 20 anni, per la continua affluenza, venne costruita una galleria per aumentare i posti a sedere che raggiunsero i trecento. Spero che presto qualcuno si prenda cura dello stabile così da scongiurare ogni pericolo e ridargli nuova vita».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Venerdì 29 ottobre 2010

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Consiglio, sostegno all’agricoltura

Scritto da Redazione il 29 ottobre 2010

Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

Un sostegno al settore agricolo con una richiesta alla Giunta regionale per il riconoscimento dello stato di crisi dell’intero comparto primario. È questo quanto ha approvato all’unanimità il Consiglio comunale di San Gavino che, su proposta dell’assessore Paolo Onnis, ha fatto proprio il documento della Coldiretti. In particolare si chiede alla Regione di intervenire per agevolare il ricorso alla legge De minimis che permetterebbe alle aziende agricole di avere finanziamenti fino a 15mila euro.

Per il Consiglio comunale il rilancio del settore passa per l’avvio di progetti di educazione alimentare, l’attivazione dei circuiti commerciali di «filiera corta» e lo sviluppo di forme di vendita diretta con lo scopo di assicurare adeguati prezzi di mercato ai prodotti che potrebbero trovare posto nelle mense delle scuole, degli ospedali o delle forze militari.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 29 ottobre 2010

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“Idiot Cup”, calcetto amatoriale a San Gavino

Scritto da Redazione il 28 ottobre 2010

Abbiamo intervistato Gianfranco Serra, presidente del Piccolo Teatro Umoristico e ideatore della “Idiot Cup”, simpatico torneo di calcetto amatoriale tutto sangavinese!

- COS’E’ LA IDIOT CUP?
Allora, la Idiot Cup (Coppa Idiota) è un modo diverso di vivere il calcio!
E’ un torneo di calcio a cinque in cui le squadre giocano per il solo gusto di divertirsi.
Il nome è dovuto dal fatto che il premio che viene vinto dal team campione è un premio “stupido”…idiota insomma.
Il bello di questo toreno è che ci sono tanti “particolari” che solitamente tra i campionati di calcio amatoriale non sono di grande importanza..come ad esempio l’inno della squadra eseguito prima di giocare, il galiardetto della squadra, la telecronaca durante le partite.
Anche le regole sono quelle diverse dal calcetto…i secondi non esistono, il portiere non deve chiamare la barriera obbligatoriamente per averla. E’ un calcio semplice e libero, che possono giocare tutti, a qualsiasi età… si gioca per divertirsi, non è calcio professionista ne tantomeno quello “serio” di certe leghe amatori.

- COME NASCE L’IDEA?
L’idea è nata da noi del PTU Calcio dopo aver giocato alcune partite con due dei team momentaneamente presenti nel torneo.

- QUANTE SQUADRE PARTECIPANO?
Per questo primo campionato abbiamo quattro team, ma per il prossimo torneo (già in fase di allestimento), data la grande voglia di giocare, avremo una lega con ben otto team.

- PARLACI DELLA TUA SQUADRA: IL PTU CALCIO
E’ nata quest’estate come progetto parallelo (moooolto parallelo) della nostra compagnia teatrale, il Piccolo Teatro Umoristico. Infatti PTU Calcio vorrebbe proprio dire Piccolo Teatro Umoristico Calcio. La nostra squadra comprende chiunque faccia parte della compagnia (attori, scenografi, etc..) più qualche “amico” della compagnia.

- QUALI SONO I PROGETTI PER IL FUTURO?
Concludere questo torneo e iniziare il nuovo con sempre più miglioramenti. In un tempo in cui c’è “puzza di brucciato” ovunque, predichiamo un calcio semplice a “fattu po si spassiai”!!!!

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Sla, incontro-dibattito nel salone parrocchiale

Scritto da Redazione il 28 ottobre 2010

Sclerosi laterale amiotrofica

Sclerosi laterale amiotrofica

«La sclerosi laterale amiotrofica: sofferenza per l’ammalato e le famiglie, sfida per una società che voglia definirsi civile». Sarà questo il tema del convegno-dibattito organizzato dall’associazione Doha, fondata a San Gavino da Massimo Faa’. L’appuntamento è per sabato 13 novembre alle 17.30 nel salone parrocchiale della chiesa di Santa Lucia in via Convento 119.
Il convegno vedrà la partecipazione, in qualità di ospite e relatore, di Salvatore Usala, affetto dalla sindrome degenerativa nonché membro della commissione regionale della Sla. Introdurrà i lavori Massimo Faa’: dopo l’intervento di Salvatore Usala, sarà lasciato spazio al dibattito.

«Questo incontro – spiega Massimo Faa’ – nasce dalla necessità di creare tra i più giovani e non solo, quel momento di libero confronto-dialogo attraverso il quale promuovere valori, conoscenze ed interessi sui problemi e le sfide più attuali della società, dell’economia, della politica e della cultura nel panorama sia locale che nazionale ed internazionale. Il Doha vuole rappresentare una sorta di agorà per la riflessione, attraverso la quale accrescere competenze e informazioni che sappiano offrire quell’ampiezza di prospettive utili, nonché individuare e promuovere valori condivisi».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 28 ottobre 2010

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