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Il sito di tutti i Sangavinesi

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Risultati per gennaio, 2011

Liceo linguistico, stage a Dublino per dodici studenti meritevoli

Liceo linguistico, stage a Dublino per dodici studenti meritevoli

Per apprendere le lingue bisogna fare esperienza concreta. La teoria e i libri non bastano più. È questa la convinzione dei docenti del liceo psicopedagico e linguistico «Lussu» che permetterà a 12 studenti di recarsi in stage per due settimane in Irlanda nella città di Dublino per partecipare ad un intenso programma di attività culturali e ricreative. L’istituto vuole in questo modo premiare i più bravi: «Sono - spiega Rossella Aramu, docente di inglese – 12 alunni, selezionati tra i più meritevoli. Parteciperanno ad uno stage linguistico di due settimane in Irlanda nell’ambito del programma Sardegna Speaks English della Regione per l’anno scolastico 2010-11. Come previsto dal bando di concorso gli alunni sono stati scelti tra le classi del triennio sia del corso linguistico che del corso psico-pedagogico e valutati in base al credito dell’anno precedente e alle loro competenze linguistiche».

Così gli studenti, che avranno una sistemazione in famiglia, parteciperanno a 20 ore di lezione alla settimana presso l’Alpha College of English a Dublino. Per gli alunni è previsto un ricco programma con escursioni didattiche e visite a musei e località di interesse culturale.
Si tratta di una iniziativa, ormai consolidata negli ultimi anni dall’Istituto, con mete diverse tra Irlanda, Spagna e Scozia, e che ottiene una buona risposta dalle famiglie.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di 31/01/2011

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Pubblicità telefonica, da lunedì attivo il Registro blocca chiamate

Pubblicità telefonica, da lunedì attivo il Registro blocca chiamate

Stop una volta per tutte alle telefonate pubblicitarie indesiderate. Da lunedì 31 gennaio chi è sull’elenco telefonico e non vuole più ricevere chiamate, può iscriversi al Registro delle opposizioni per bloccare pubblicità, offerte commerciali e sondaggi. L’iscrizione si può fare semplicemente on line, e non occorre per chi ha già deciso di non apparire più sull’elenco telefonico. In questo caso, infatti, le chiamata commerciali sono già vietate da tempo.

Come funziona il Registro - Il Registro pubblico delle opposizioni, nato tre mesi fa con la riforma del Codice per la protezione dei dati personali, raccoglie i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici pubblici che non desiderano più essere contattati telefonicamente per scopi commerciali, promozionali o per ricerche di mercato. Il sistema è gestito dalla Fondazione Bordoni, ente di ricerca che fa capo al Ministero dello sviluppo economico. Per gli utenti che decidono di iscriversi nel Registro scatta, dunque, il divieto di telefonate indesiderate, pena pesanti sanzioni per gli operatori. Gli operatori di teleselling, infatti, da ora in poi debbono necessariamente consultare il Registro prima di avviare qualunque tipo di operazione promozionale. Incrociando i dati in loro possesso con quelli presenti nell’elenco dovranno escludere chi non vuol ricevere telefonate.

L’iscrizione solo per chi è negli elenchi telefonici - Come già detto, comunque, si dovrà iscrivere al Registro solo chi ha scelto di apparire sugli elenchi telefonici. Chi ha optato per la non iscrizione, invece, non dovrà preoccuparsi di nulla dato che di fatto con questa scelta ha già escluso la possibilità di essere contattato per scopi commerciali.
Per iscriversi sono previste diverse possibilità:
- modulo elettronico sul sito web dedicato;
- posta elettronica all’indirizzo predisposto dal gestore della linea telefonica;
- telefonata, effettuata dalla linea telefonica con numerazione corrispondente a quella per la quale si chiede l’iscrizione, al numero telefonico gratuito appositamente predisposto dal gestore. Il sistema funziona mediante risponditore automatico, con possibilità di ottenere, comunque, un’assistenza telefonica non automatizzata in caso di difficoltà o problemi di iscrizione o modifica o cancellazione dei dati;
- lettera raccomandata o fax agli indirizzi indicati dal gestore.
L’iscrizione nella lista blocca telefonate viene effettuata entro il giorno lavorativo successivo alla richiesta.

In caso dati presenti in altri elenchi - L’iscrizione nell’elenco blocca qualsiasi trattamento dei dati per fini pubblicitari o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, quando i dati sono raccolti dall’elenco telefonico. Non blocca, invece, l’invio di altri messaggi pubblicitari da parte di singoli soggetti che abbiano raccolto o raccolgano tali dati da fonti diverse dagli elenchi telefonici. In sostanza se si lascia il numero di telefono o altri dati ad operatori commerciali, o alle catene commerciali – come accade, ad esempio, quando si sottoscrive una fidelity card – occorre cancellarsi dal singolo elenco se non si vuol più ricevere pubblicità.

Senza iscrizione scatta il silenzio-assenso - L’iscrizione nel Registro è a tempo indeterminato e revocabile senza alcuna limitazione. Ovviamente i dati sono protetti contro l’accesso abusivo, e l’accesso può essere effettuato solo per finalità ispettive da parte del Garante per la privacy. Chi non si iscrive ed è presente negli elenchi telefonici, invece, di fatto autorizza le società a continuare ad effettuare telefonate commerciali in base al principio del silenzio-assenso. E’ però sempre possibile cambiare idea anche all’arrivo della prima telefonata.

Numeri in chiaro e obbligo di avvertire della possibilità di iscriversi al Registro – Le norme, infatti, accanto all’operatività del Registro hanno previsto l’obbligo per gli addetti al call center di indicare, anche in assenza di una specifica richiesta dell’interessato, che i dati personali sono stati estratti dall’elenco degli abbonati, e la possibilità di iscriversi nel Registro per non ricevere più telefonate. Inoltre il numero da quale vengono effettuate le chiamate pubblicitarie deve apparire in chiaro, in modo che sia possibile presentare eventuali segnalazioni al Garante della privacy se nonostante il divieto si continua ad essere disturbati.

Il sito del Registro per l’iscrizione on line
Le regole per rivolgersi al Garante della privacy

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Ospedale, si aspetta il cantiere

Scritto da Redazione il 28 gennaio 2011

Dopo il via libera della Giunta regionale al finanziamento di 76 miliardi ora tocca alla Asl. Il sindaco: «Le licenze ci sono, ora via ai lavori»
Duecento posti letto per le degenze e servizi medici decentrati. «Finalmente una sanità di serie A per il nostro territorio». Il progetto-ospedale ora deve fare i conti con i tempi degli appalti. «Fate presto».

Ospedale, si aspetta il cantiere

Ospedale, si aspetta il cantiere

Sarà il massimo della funzionalità il nuovo ospedale di San Gavino che sarà costruito seguendo i più moderni criteri dell’edilizia sanitaria. Il progetto, grazie al finanziamento della giunta regionale di 76,5 milioni di euro, è ora una realtà concreta e a breve i lavori potranno partire. Tra amministrazioni, comunali, provincia, Asl e Regione c’è aria di grande soddisfazione per una battaglia combattuta insieme e che permetterà ai cittadini del Medio Campidano di avere una sanità di «serie A».

LA STRUTTURA L’area interessata ai lavori del nuovo ospedale è di circa 10 ettari mentre la superficie della nuova struttura è di circa 32.200 metri quadrati e sarà suddivisa in tre corpi principali: piastra tecnologica, corpo delle degenze; e corpo dell’accoglienza e accettazione. Al suo interno sarà realizzato l’asilo nido aziendale per ospitare i bambini del personale dell’Asl, oltre ad un parcheggio di 475 posti auto. I 200 posti letto saranno divisi in due grandi aree. La prima medica (78 posti) che comprenderà medicina generale; medicina trasfusionale; cardiologia; Utic; neurologia; semintensiva neurologica; pediatria e nido; oncologia. a questa si aggiunge l’area chirurgica per un totale di 122 posti suddivisi tra chirurgia generale; ortopedia; terapia intensiva/rianimazione; ostetricia ginecologia; endoscopia; urologia; oculistica.

LA ASL Inoltre il nuovo ospedale sarà dotato di 16 posti tecnici del servizio di dialisi ambulatoriale e di 5 posti tecnici dedicati all’osservazione breve intensiva nell’area del pronto soccorso. Per il commissario della Asl 6 Giuseppe Ottaviani con il nuovo ospedale saranno erogati nuovi servizi al territorio: «Questo ulteriore passaggio, la delibera della giunta regionale, è un passo avanti verso l’obiettivo comune di realizzare una struttura adeguate e dimensionata alle esigenze del territorio. La struttura è stata fortemente voluta dall’assessore della Sanità Antonello Liori e dai consiglieri regionali del territorio, il cui iter amministrativo e autorizzativo si concluderà entro pochi mesi. In attesa del piano di riordino della rete ospedaliera regionale, indispensabile per il via libera alla nuova struttura, consentirà al territorio di poter usufruire di un livello di assistenza sanitaria correttamente dimensionata e di ottima qualità».

IL SINDACO Esprime grande soddisfazione anche il sindaco di San Gavino Gianni Cruccu: «Già in tempi non sospetti ho dichiarato a più riprese di essere sempre stato fiducioso sulla reale costruzione del nuovo ospedale. Non fosse altro per la pressante richiesta del territorio tutto del Medio campidano. Richiesta che è stata presa in considerazione sia dalla precedente Giunta Regionale, sia di quella attuale». Di qui l’impegno dell’amministrazione comunale sin dai primi giorni dell’insediamento in consiglio comunale: «Ci siamo occupati della questione, – aggiunge Cruccu – sia organizzando di concerto con la Provincia, sia autonomamente, incontri con diversi esponenti politici e della società civile e, non ultimo, con quel Comitato nato appositamente per la difesa del nuovo ospedale. Dal punto di vista amministrativo il nostro Comune ha provveduto tempestivamente ad adottare tutte le decisioni volte ad agevolare l’iter con tutte le varianti urbanistiche necessarie, senza alcun indugio o ritardo».

LE REAZIONI «Anche il territorio della Provincia del Medio Campidano potrà contare su una sanità adeguata ai tempi». Così si esprime il consigliere regionale del Pdl Sisinnio Piras a proposito dell’avvio delle procedure per la costruzione del nuovo nosocomio. «Credo - aggiunge Piras – che con la riorganizzazione dei servizi operata dalla Asl 6, che ha previsto la territorializzazione di importanti servizi che alleggeriscono il carico ospedaliero, che saranno operativi 24 ore su 24, il nuovo ospedale potrà rappresentare un punto di eccellenza e di vanto per la sanità del territorio e dell’intera isola». Per San Gavino, che si trova al centro di una vasta area geografica che comprende una popolazione di quasi 200 mila euro abitanti, ci saranno grandi ricadute: «Sin dalle prime fasi, – evidenzia il sindaco Gianni Cruccu – la realizzazione del nuovo Ospedale darà un impulso importante all’economia, essendo un’opera che ha il costo di 76 milioni di euro. Le ricadute occupazionali ed economiche saranno rilevanti, sia per la manodopera necessaria, sia perché parte del materiale impiegato per la sua costruzione potrà essere acquistato in questo territorio»

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di 28/01/2011

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Benessere psicologico, progetto per bambini

Scritto da Redazione il 28 gennaio 2011

Un progetto per bambini e pre adolescenti che presentano problematiche affettivo-relazionali. Lo ha predisposto, per i suoi assistiti tra i 9 e 11 anni, il servizio di Neuropsichiatria di San Gavino. Il progetto, “I colori delle emozioni”, ha la finalità di promuovere il benessere psicologico, sociale e affettivo, stimolando i bambini a conoscersi e favorendo la capacità di comunicare e vivere in gruppo. Il progetto avrà una durata di cinque mesi, da febbraio a giugno, con incontri a cadenza settimanale della durata di un’ora e mezza (il giovedì dalle 18 alle 19.30) che si terranno nella sede del Servizio di Neuropsichiatria infantile in viale Trieste 118 a San Gavino. Gli obiettivi del progetto sono: far sviluppare la consapevolezza di se stessi, favorire la capacità di interazione sociale, incrementare l’autostima, sviluppare la cultura del positivo verso la vita e promuovere l’attitudine a conoscere il naturale sviluppo delle emozioni.

Fonte: G. Pittau, Unione Sarda del 28/01/2011

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Incubo-fallimento per la Monreale

Scritto da Redazione il 27 gennaio 2011

L’appello agli sponsor: «Fatevi avanti, altrimenti chiudiamo». La società sportiva rischia di chiudere i battenti per mancanza di soldi
A vuoto una richiesta di aiuto al Comune. Il presidente lancia un appello. «C’è il rischio che la società sia costretta a vendere i titoli»

Patrick Porceddu, presidente della Monreale

Patrick Porceddu, presidente della Monreale

La Monreale sull’orlo del fallimento. La squadra di San Gavino che milita nel campionato di Promozione è alle prese con una grave crisi finanziaria: la sua iscrizione al prossimo torneo ufficiale è a rischio. Ne dà notizia il presidente, Patrick Porceddu. Dopo aver esaurito tutte le risorse ora è costretto a lanciare un accorato appello a qualche imprenditore capace di offrire rassicurazioni finanziarie e garantire una boccata d’ossigeno ad una società che da sempre ha dato gran prestigio sportivo al paese oggi alle prese con la sua stagione più difficile.
«Attualmente», spiega Porceddu, «la situazione è alquanto drammatica: le casse sono vuote e da tre mesi i nostri tesserati (oltre 170) non percepiscono rimborsi». La società, consapevole del grave disagio, sta cercando una soluzione per salvare il club: eppure non riesce a trovare sponsor o aiuti che possano coprire il buco di bilancio. «Il rischio peggiore – continua – sarebbe il suo ritiro dai campionati di competenza e, ancor più grave, il cedimento della squadra ad un imprenditore non sangavinese che porterebbe titoli sportivi fuori dal nostro paese.»

FUMATA NERA Dato il rischio del tracollo sempre più serio, il club ha tentato di coinvolgere non solo la cittadinanza ma anche l’amministrazione di San Gavino. Tuttavia l’incontro qualche giorno fa non ha portato i risultati sperati.
Data la crisi finanziaria generale, resa ancor più difficile col patto di stabilità, il Comune, non si può permettere di spendere soldi extra per la società sportiva nel rispetto di tutte le altre operanti nel paese. Ciò nonostante si è reso disponibile nella ricerca di sponsor per salvaguardare il club societario. «In questi anni ci siamo dati anima e corpo per dare vigore a questa passione che accomuna molti atleti: siamo riusciti a risollevare il settore giovanile investendo su allenatori e atleti e, grazie al prezioso contributo di Giovanni Zucca, pioniere della scuola calcio sangavinese, abbiamo raggiunto ottimi risultati in tutti i campionati».

IL MITO «La mia preghiera – conclude – è dunque quella di non far morire il mito Monreale. Se ci fosse qualche sangavinese interessato a rilevare la società sono disposto a lasciare la presidenza purché siano fatti gli interessi societari e si continui il nostro percorso sportivo volto a valorizzare gli atleti locali e il settore giovanile.»

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Giovedì 27 gennaio 2011

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Nuovo ospedale, arrivano i soldi

Scritto da Redazione il 27 gennaio 2011

Duecento posti-letto, costerà 76 milioni di euro. Via libera della Giunta regionale al progetto per realizzare un presidio super-attrezzato
Il nuovo edificio affiancherà il vecchio ormai non più all’altezza delle esigenze sanitarie della popolazione. La delibera, proposta dall’assessore Liori, è stata accolta ieri sera dall’esecutivo presieduto da Cappellacci. Come cambieranno i reparti.

Nuovo ospedale, arrivano i soldi

Nuovo ospedale, arrivano i soldi

Fumata bianca: il nuovo ospedale da 200 posti per una spesa di 76 milioni di euro si farà. Infatti sono stati sbloccati ieri sera i fondi per il nuovo nosocomio del Medio Campidano con una delibera della giunta regionale. Su proposta dell’assessore regionale alla sanità Antonello Liori, l’esecutivo presieduto dal governatore Cappellacci ha approvato il programma straordinario di investimenti della ex legge nazionale 20 del 1988. In questo modo si passa dalle parole ai fatti concreti ed ora la nuova struttura sarà perfettamente inserita all’interno della riorganizzazione della rete ospedaliera che punta al miglioramento del servizio sanitario regionale.

POSTI LETTO Il nuovo ospedale, che sorgerà vicino a quello esistente, avrà tutti i posti per acuti che sono circa 200 mentre i post (50 posti) saranno gestiti in altre strutture del territorio: a Guspini, a Villamar e a Villacidro dovrebbe partire una Rsa (residenza sanitaria assistita) da 80 posti. Con la prima tranche del primo lotto funzionale sarà possibile costruire parte del nuovo presidio ospedaliero dove troveranno posto le sale chirurgiche, tutti i posti della chirurgia e i blocchi operatori e il centro di diagnostica in cui si faranno la radiologia, la tac, la risonanza e l’ecografia. Nel nuovo ospedale troveranno posto nuove specializzazioni come la neurologia, la pediatria, la cardiologia. Oltre ai posti per la degenza ordinaria, ci saranno quelli ad alta intensità suddivisi tra rianimazione, unità di terapia intensiva coronaria (Utic) e semintensiva neurologica a cui si aggiungono i posti per il day hospital e il day surgery.
In questo modo al vecchio ospedale di 13.778 metri, se ne aggiungerà uno nuovo di zecca di oltre trentamila metri quadrati. Nella delibera della giunta si ricorda a chiare lettere l’urgenza del provvedimento dal momento che era pressoché impossibile mettere mano ad un edificio vecchio di oltre 40 anni e ormai superato alla luce delle linee guida di costruzione dei nuovi ospedali.

LAVORI A questo punto l’appalto per i lavori potrà partire. Il commissario straordinario della Asl 6 Giuseppe Ottaviani aveva più volte evidenziato che una volta arrivato il finanziamento in un anno potrà essere completata tutta la procedura.
Soddisfazione è espressa dall’assessore regionale Antonello Liori: «Il nuovo ospedale accoglie la legittima richiesta dei cittadini per una sanità adeguata nel territorio ed è interesse di tutti, istituzioni politiche e sanitarie, che possa essere completato nel più breve tempo possibile».
Nel giro di qualche anno i cittadini del Medio Campidano avranno un ospedale più efficiente con nuove attrezzature e si spera con altro personale specializzato.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 27/01/2011

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