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febbraio 2012
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San Gavino Monreale . Net

Il sito di tutti i Sangavinesi

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Risultati per febbraio, 2011

Treno in orario, stazione sbarrata

Scritto da Redazione il 28 febbraio 2011

Per aprire le porte un carabiniere deve scavalcare il muro. I viaggiatori hanno perso la corsa delle 5,20. Quando sono arrivati in stazione hanno trovato le porte chiuse. La lista dei disagi.

Treno in orario, stazione sbarrata

Treno in orario, stazione sbarrata

Il treno c’è ed arriva puntuale, ma i pendolari diretti a Cagliari rimangono a terra e vanno su tutte le furie. Un fatto insolito avvenuto sabato mattina alla stazione ferroviaria di San Gavino come racconta Ignazia Maxia, una dei viaggiatori beffati dirette a Cagliari: «Siamo arrivati alle 5.15 per prendere il treno delle 5.20 che arriva a Cagliari alle 6.07, ma era impossibile accedere ai binari perché le porte della stazione erano ancora chiuse. In lontananza abbiamo visto i carabinieri ai quali abbiamo chiesto subito aiuto. Uno dei militari ha scavalcato il muro di recinzione per poter aprire le porte, ma purtroppo il treno, che si trovava sul quarto binario, era già partito».

DISAGI I pendolari ora hanno davvero perso la pazienza perché nei mesi scorsi hanno dovuto subire i disagi dello sciopero del persone delle pulizie con la frequente soppressione dei treni ed ancora negli ultimi dieci giorni si sono verificate altre cancellazioni o ritardi dei convogli ferroviari. «A questo punto – prosegue Ignazia Maxia – faremo un esposto alla stazione dei carabinieri perché è una cosa vergognosa. Io sono abbonata e lavoro a Cagliari in una casa di riposo: a causa dei ritardi ci vediamo ridotto il nostro stipendio. Per di più sono vedova, ho dei figli da mantenere e ho un mutuo da pagare. Sabato dopo l’arrivo dei carabinieri alle 5.50 è arrivato il capostazione che ha aperto le porte in ritardo, ma pare che questo non sia un fatto isolato, ma sia successo altre volte. Anche alcuni giorni fa un treno è stato soppresso, ma non c’era neanche un autobus sostitutivo. Inoltre spesso a noi viaggiatori quando il treno si ferma o è in ritardo non viene data nessuna informazione come due settimane fa quando il treno si è fermato a Santa Gilla poco prima di arrivare a Cagliari: abbiamo aperto le porte e siamo arrivati in stazione a piedi».

VERTENZA Intanto le cancellazioni dei treni sono dovute ad una forma di protesta sindacale e Trenitalia rassicura: «La situazione è scaturita, a seguito di un irrigidimento del personale di bordo a causa di un picco di assenteismo e per il rifiuto, da parte dei Capi Treno, di svolgere prestazioni straordinarie dopo l’entrata in vigore, il 13 febbraio, dei nuovi turni di lavoro. La direzione di Trenitalia informa che in ogni caso tutti i treni cancellati saranno sostituiti con autobus, in modo da garantire la mobilità dei pendolari».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 28/02/2011

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«I rifiuti? A Macchiareddu mai»

Scritto da Redazione il 26 febbraio 2011

Villacidro. Protesta contro la decisione della Regione di penalizzare la discarica della Villaservice. Marrocu (Pd) propone ai Comuni la rivolta civile .
Secondo i sindaci dei Comuni del Medio Campidano, c’è il rischio concreto che i costi lievitino e che le famiglie debbano fare i conti con tariffe più elevate per lo smaltimento dei rifiuti. La Villaservice presenterà un ricorso al Tar contro la decisione della Regione.

I rifiuti? A Macchiareddu mai

I rifiuti? A Macchiareddu mai

«Occorre disobbedire alle imposizioni regionali che, intimando il dirottamento della frazione secca dei rifiuti solidi urbani del Medio Campidano al termovalorizzatore di Macchiareddu, mettono in ginocchio l’impianto di smaltimento della Villaservice, vanificando la virtuosità della nostra Provincia in termini di raccolta differenziata». È la proposta di Siro Marrocu, deputato alla Camera, avanzata durante una riunione avvenuta giovedì nel Consorzio Industriale di Villacidro. Di fatto è la risposta del parlamentare al provvedimento dell’assessorato regionale all’Ambiente, firmato dal funzionario regionale Roberto Pisu e avallato dall’assessore Giorgio Oppi.

LA DECISIONE Secondo le direttive regionali, i Comuni del Medio Campidano e la Villaservice avrebbero tempo sino al 2 aprile prossimo per organizzare il trasporto del secco residuo al termovalorizzatore Cacip e mettere, in pratica, i sigilli alla discarica villacidrese. «Il funzionario regionale – continua Siro Marrocu - non ha nessun potere per far chiudere i battenti alla discarica della Villaservice, che ha tutte le carte legali in regola per continuare lo stoccaggio dei rifiuti indifferenziabili».

IL RICORSO Agirà in maniera più cauta, invece, la Villaservice, che tramite l’avvocato Maria Piras, ha deciso di presentare un ricorso al Tar, contro le decisioni della Regione. «Le ingiunzioni dell’assessorato all’Ambiente – dice l’avvocato - si basano su presupposti illegali, perché il provvedimento non è stato anticipato da un comunicato che rendesse partecipe per tempo le parti in causa». Data l’imminenza della data in cui i rifiuti provinciali andrebbero conferiti al Cacip, il ricorso al Tar non avrebbe il tempo di seguire il normale iter di attuazione. «Chiederemo quindi - commenta Maria Piras - al presidente del Tribunale amministrativo regionale il blocco immediato del provvedimento regionale al fine di poter inoltrare, nei tempi di legge, la richiesta di ricorso».

LA PROTESTA Esistono poi forti dubbi sulle reali motivazioni che avrebbero spinto i politici regionali a questa decisione. «C’è il sospetto – dice Giorgio Danza, presidente del Consorzio industriale, proprietario della discarica – che la nostra provincia sia stata prescelta per appianare i disavanzi del Cacip, e per contribuire a tenere bassa la tassa sui rifiuti della Provincia di Cagliari, che si è sempre distinta per l’inefficienza nella capacità di effettuare la raccolta differenziata, al contrario nostro. Ogni anno, inoltre, il Cacip invierebbe a Villacidro decine di tonnellate di rifiuti che non riesce a smaltire. Non si comprende come improvvisamente richieda un surplus di rifiuti, addirittura da tutti i Comuni del Medio Campidano».

IL LAVORO La preoccupazione si estende sia sui 60 lavoratori impiegati nella Villaservice che, perdendo la possibilità di trattare il secco conferito in discarica, rimarrebbero senza la maggior parte del lavoro svolto, diventando quasi inutili, sia per i contribuenti dei Comuni mediocampidanesi che vedrebbero aumenti in bolletta sino al 60 per cento. «Dove ci sono rifiuti – termina Rossano Loi della Cisl – ci sono sempre affari milionari che fanno gola a gente senza scrupoli. La Villaservice sta diventando scomoda perché è controllata dagli stessi Comuni».

Fonte: Ivan Fonnesu, Unione Sarda del 26/02/2011

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Allarme, la Regione a caccia dei rifiuti Mediocampidanesi

Scritto da Redazione il 25 febbraio 2011

L’intera popolazione potrebbe vedersi aumentare la tassa sui rifiuti almeno del 50%. A rischio una sessantina di posti di lavoro. Toni accesi tra il parlamentare Siro Marroccu e il consigliere regionale Sisinnio Piras.

Consiglio Provinciale

Consiglio Provinciale

Ieri, in una assemblea straordinaria convocata presso la sede del Consorzio Industriale del Medio Campidano, si è discusso sulla problematica del conferimento dei rifiuti, a seguito di un ordinanza dell’assessorato all’Ambiente in cui vengono obbligati tutti i comuni della provincia a conferire, dal primo marzo, il secco presso il termovalorizzatore del Cacip a Macchiareddu. Tale provvedimento ha messo in agitazione l’intero territorio, soprattutto per le tempistiche molto ristrette a cui dovrebbero sottostare tutti i comuni.

“Il problema è gravissimo” afferma Franco Gioi, presidente della società Villaservice, “Io ho visto, in questo territorio, tantissimi sindaci in corteo con la fascia tricolore, per le proteste degli operai sulle ciminiere. Siamo arrivati a quei livelli, non bisogna abbassare l’attenzione! Qui è una questione di sommossa popolare”

Fronte comune di tutti gli amministratori “Dobbiamo tutelare la quinta provincia più virtuosa d’Italia, ma soprattutto quelli più penalizzati, i cittadini”. Interviene anche Siro Marroccu, parlamentare del PD, “Ritengo questo atto, un offesa verso il territorio che non possiamo assolutamente accettare”. Il consigliere regionale Sisinnio Piras “E’ chiaro che qui ci sono degli accordi che vanno oltre le questioni tecniche”. Il consigliere regionale è stato contestato da un folto gruppo di sindaci per aver, in qualche modo, “rotto” l’armonia che ha caratterizzato l’assemblea per oltre tre ore.

Fonte: Villacidro.info – 25 febbraio 2011

In questo filmato trovate un riassunto dell’assemblea:

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Giro girotonda

Scritto da Redazione il 25 febbraio 2011
Giro girotonda

Giro girotonda

Casca il mondo, casca la terra… ma nell’incrocio per Villacidro non cambia mai niente. Raccogliere firme, mandare lettere ai mezzi di stampa, inscenare clamorose proteste, creare delle pagine su facebook per ottenere la realizzazione di una rotatoria nella strada per Villacidro, tra la SS 197 e la SP 61… si è rivelato inutile. L’incrocio della morte è ancora al suo posto, perfettamente operativo. E’ la burocrazia ad essere lenta oppure semplicemente sono tutti disinteressati al problema? Ci si chiede dunque se possiamo fare qualcosa – al di là di tutte le pratiche e pressioni già avviate dalla nostra amministrazione comunale – per affrettare i tempi.

A chi passa la parola adesso? Alla Provincia? All’Anas? Noi siamo stanchi di questo girotondo del rimbalzo delle responsabilità. La vita degli automobilisti non è un gioco, e non possiamo più stare con le mani in mano. E se il normale iter burocratico non ha portato ai risultati sperati, forse è giunto il momento di passare a qualcosa di più convincente. Ad esempio? Si possono realizzare talmente tante idee che è difficile elencarle tutte. Una delle prime proposte lanciate da un gruppo di sangavinesi è stata senza dubbio quella di piazzare almeno della segnaletica (possibilmente luminosa) in prossimità dell’incrocio della morte. E dato che i cartelli stradali hanno un costo, queste persone si erano anche prodigate a trovare degli “sponsor” per finanziarne l’acquisto. Che fine ha fatto quella proposta? Era davvero così campata in aria da non meritare nemmeno di essere presa in considerazione?

Personalmente – e mi stupisce essere costretto a desiderare il ricorso a certi mezzi – sarei per una soluzione più drastica. La propongo qui sperando che possa leggerla chi ha il potere di prendere delle decisioni per la nostra comunità. In molti comuni sardi (Bindua, Monastir, Las Plassas, Terralba, solo per citare alcuni esempi) si ricorre all’utilizzo di autovelox fissi anche su strade statati e provinciali. Questo è senza dubbio un modo odioso di “far cassa” che pesa sulle tasche dei contribuenti, ma è anche vero che può diventare un’arma che noi sangavinesi possiamo usare per ottenere un triplice obiettivo. Primo: ottenere la riduzione della velocità sul quel tratto maledetto di strada. Secondo: multando qualche assessore di passaggio magari la questione diventa “attuale“ anche in Provincia, dove qualcuno potrebbe smuovere le acque. Terzo: i soldi ricavati dalle multe – che peseranno poco sui sangavinesi, posizionando l’autovelox tra l’uscita di Villacidro e quella per Guspini, ad esempio – possono essere “donati“ all’ente di competenza per le realizzazione della tanto sospirata rotatoria. Con una richiesta: al centro della rotonda vorrei vedere un monumento ai caduti in quell’incrocio. Una piccola croce per ogni vittima, un macigno sul cuore per ogni giorno in cui non facciamo niente… aspettando il prossimo incidente.

Fonte: Simone Usai, Comprendo del 23 Febbraio 2011

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Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

COMUNE DI S. GAVINO MONREALE(VS)

Servizio Pubblica Istruzione

Assessore Delegato: Sig.ra Cinzia Uda

BORSE DI STUDIO A SOSTEGNO DELLA SPESA SOSTENUTA DALLE FAMIGLIE PER L’ ISTRUZIONE – L. 62/2000 E DPCM 106/01.
ANNO  SCOLASTICO: 2009/10.

 

Si informano i cittadini che presso lo sportello dell’ Ufficio Centralino (pianoterra) sono in distribuzione: i modelli per le domande (all. “B”) di assegnazione borse di studio a sostegno delle spese sostenute dalle famiglie per l’ istruzione nell’ anno scolastico: 2009/10, unitamente all’ autocertificazione (allegato “C”) delle spese effettivamente sostenute  e al modello di distinta(all.D) cui allegare le ricevute e/o scontrini fiscali di acquisto di attrezzature e/o di materiali didattici utilizzati in ambito scolastico;

Requisiti per l’ assegnazione della borsa di studio sono:

- attestazione rilasciata gratuitamente dai CAF per i redditi riferiti all’   anno 2009 dove risulti l’ ISEE pari o inferiore a €. 14.650,00;

- di aver  effettivamente sostenuto nell’ a. scol. 2009/10 spese relative alle borse di studio a sostegno per l’ importo dichiarato nell’ autocertificazione (allegato  “C”) e superiori all’  importo di €. 52,00;

Le domande, debitamente compilate, dovranno pervenire all’ Uff. Protocollo Comune entro: le ore 13.00 del 24 marzo 2011.

Verranno automaticamente escluse dai contributi:

- le domande presentate oltre il termine del  24 marzo 2011 ;

-  le domande incomplete e/o non conformi alle indicazioni contenute nel  bando;

 

La distinta (Allegato “D”)unitamente ai giustificativi di spesa quali: scontrini/fatture e/o ricevute fiscali e/o documentazioni della P.A. e/o private per l’ a. sc. 2009/10, a dimostrazione delle spese effettivamente sostenute, verranno consegnati, successivamente (previo appuntamento) all’ Ufficio Pubblica Istruzione per il riscontro della regolarità amministrativa e contabile.
 
I requisiti di partecipazione, gli esclusi dal beneficio, i criteri di assegnazione, la decorrenza dei termini e le modalità di presentazione delle domande, nonché i criteri di priorità, la verifica, la trasparenza e la pubblicità della graduatoria, sono contenute nel bando integrale affisso all’ Albo Pretorio del Comune.

 
Il Servizio Pubblica Istruzione (al 1. piano del Palazzo Comunale) è incaricato delle relazioni col pubblico.


San Gavino Monreale,  24 Febbraio 2011

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
PUBBLICA ISTRUZIONE
(Davide Uras )

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Patto Provincia-Asl per la sicurezza

Scritto da Redazione il 24 febbraio 2011

Troppi incidenti sul lavoro nei campi

Provincia

Provincia

La Provincia del Medio Campidano e la Asl 6 di Sanluri varano un progetto per la sicurezza del lavoro in agricoltura, in applicazione del piano regionale di prevenzione 2010-2012. L’intervento è quello di ridurre gli infortuni e gli incidenti nel lavoro dei campi del territorio dove l’agricoltura è il primario comparto produttivo. Provincia e azienda sanitaria organizzeranno iniziative informative e formative fra gli operatori del settore, non solo per lavoratori dipendenti, ma anche per autonomi e aziende familiari. «Sarà avviata, nel contempo, una campagna informativa diffusa, che partendo dall’analisi delle cause più frequenti di infortunio, intende far conoscere le misure minime che dovranno essere garantite, in particolare nelle macchine agricole», afferma Pierina Manca, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 6. «Successivamente si provvederà ad effettuare i sopralluoghi nelle aziende agricole per la verifica degli effetti positivi della prima fase del progetto attraverso i controlli sulla rispondenza delle trattrici e delle attrezzature alle norme di sicurezza», aggiunge il presidente della Provincia Fulvio Tocco.

L’amministrazione provinciale, in accordo con rivenditori di macchinari di lavoro e mezzi agricoli di trasporto, nonché di piccola attrezzatura, prevede di favorire la dotazione dei trattori impiegati nelle aziende del Medio Campidano di equipaggiamenti di sicurezza minima ed essenziale atti a tutelare i conducenti da rischio di ribaltamento, causa frequente di danno grave in caso di incidente.
Secondo i dati di accesso al pronto soccorso dell’ospedale di San Gavino, unica struttura ospedaliera della provincia, su 500 infortuni sul lavoro trattati nel 2009, 160 (quindi il 30 per cento) sono accaduti nel comparto agricolo.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda

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