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Risultati per febbraio, 2011

Treni fermi e nuovi disagi

Scritto da Redazione il 22 febbraio 2011

Corse soppresse, esplode la protesta dei tanti pendolari

Ancora disagi per i pendolari che viaggiano in treno verso Cagliari. Ieri mattina sono stati soppressi alcuni treni molto frequentati sia dai lavoratori che dagli studenti. «È una situazione assurda», denuncia Annalisa Garau, una delle tante pendolari che ogni giorno si deve recare per lavoro a Cagliari. «È stato soppresso il treno che parte a San Gavino alle 6.07 per il capoluogo e così pure il treno successivo delle 6.38 che arriva a Cagliari alle 7.38. Ci è stata annunciata anche la soppressione del treno successivo delle 7.12 che arriva nel capoluogo senza fare nessuna fermata intermedia. In realtà è poi arrivato un convoglio intorno alle 7.15 che però si è fermato in tutte le stazioni: Sanluri, Samassi, Serramanna, Villasor e Decimomannu». Come se non bastasse il viaggio si è trasformato in un incubo perché in ogni stazione sono saliti altri pendolari e i posti a sedere sono subito stati occupati con il risultato che i viaggiatori sono stati costretti a viaggiare come sardine».

Treni fermi e nuovi disagi

Treni fermi e nuovi disagi

Tra i viaggiatori la pazienza è davvero finita. «Chiedo alle Ferrovie», aggiunge Garau, «che se ci sono dei disagi possiamo essere messi nelle condizioni di organizzarci in modo diverso, mentre questa soppressione è stata fatta all’ultimo momento e pare che anche nei prossimi giorni ci saranno altri problemi. La gente è più che esasperata, siamo da ottobre che si va avanti con questa situazione. Adesso era da un po’ che si viaggiava regolarmente. Insieme ad altri viaggiatori abbiamo scritto a un’associazione di consumatori: chiediamo i danni per tutti i disagi subiti. Ogni volta che si arriva in ritardo al lavoro bisogna spendere i soldi per avvisare del ritardo».

I viaggiatori tempo fa si sono rivolti anche al prefetto per porre rimedio a una situazione insostenibile. Gli stessi studenti vedono messo in pericolo il proprio anno scolastico, dal momento che la riforma Gelmini prevede un tetto massimo di assenze pari a 50 giorni di scuola.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 22/02/2011

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«Stop alle colle tossiche nei carri carnevaleschi»

Scritto da Redazione il 21 febbraio 2011

Addio a colle tossiche e infiammabili nella creazione dei bellissimi carri di carnevale. È la proposta lanciata dal giovane Walter Piras, da una vita impegnato nella costruzione di queste opere in cartapesta.

Stop alle colle tossiche nei carri carnevaleschi

Stop alle colle tossiche nei carri carnevaleschi

«L’idea rivoluzionaria che propongo e che ho testato con il gruppo Revolution - spiega – evita l’utilizzo di colle che emettono sostanze tossiche. Il procedimento è semplice: si tratta di applicare sulla reticella delle strisce di nastro carta da 3 centimetri di larghezza distanziate di circa 15 centimetri. Si crea una superficie d’ancoraggio per le successive mani di carta da applicare con acqua e farina o colla vinilica».
Gli aspetti positivi dell’idea sono molteplici, sia in termini di salute che di risparmio: «La spesa sull’applicazione della carta – stima Piras – si riduce di circa l’80 per cento. Avremmo dunque dei carri ancora più ecologici con carta riciclata e senza uso di colle pericolose».

Walter Piras realizza carri di carnevale dall’età di 16 anni e spera che questa idea venga testata da tutti ed applicata: «Mi rendo disponibile – aggiunge - per spiegarla di persona al fine di migliorare il modo di lavorare all’interno dei capannoni. Ad oggi ho collaborato per realizzare ben 34 carri e negli anni ho visto persone che sono state male per aver inalato troppi vapori della colla. Addirittura, un anno, a causa degli spessi vapori ho visto una struttura prendere fuoco in pochi secondi mettendo a repentaglio la vita dei carristi. Il mio sistema permette invece a tutti gli appassionati del mondo della cartapesta di lavorare in sicurezza».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 21/02/2011

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Due nuove ambulanze per i volontari del 118

Scritto da Redazione il 20 febbraio 2011

Due nuove ambulanze per i volontari del 118

Due nuove ambulanze per i volontari del 118

Nuovi mezzi a disposizione dell’associazione “Volontari Soccorso Sanluri” che da tre mesi può contare anche sulla sede di San Gavino in via Cagliari 7. Lo annuncia il presidente Jimmy Onnis: «Abbiamo presentato ieri ai soci i due nuovi mezzi acquistati con i soldi dell’associazione. L’ambulanza è seminuova ed è costata 25mila euro mentre il pulmino per il trasporto disabili ci permetterà di intervenire in un nuovo ambito in cui c’è una forte richiesta. Questo mezzo ha pochi chilometri e ci è costato 30 mila euro». I nuovi acquisti saranno messi a disposizione delle due sedi di Sanluri e San Gavino. «Questi nuovi acquisti - prosegue Onnis – ringiovaniranno il parco macchine e verranno incontro alle esigenze di tutta la provincia». L’associazione può contare anche su altre 4 ambulanze e su altri due mezzi. Intanto continuano le attività di formazione che coinvolgono più di 60 volontari: «Sono in corso di svolgimento – aggiunge Jimmy Onnis – diversi corsi: uno di primo soccorso ed ancora corsi di Blsd, Ptc, Mit e di psicologia dell’evento. Abbiamo una convenzione con il 118 a Sanluri, speriamo di averla a breve anche a San Gavino». I volontari arrivano da Sanluri, San Gavino, Segariu, Villacidro, Villamar, Furtei, Samassi e Serrenti.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 20/02/2011

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Sanremo 2011: intervista agli Isola Song

Scritto da Redazione il 19 febbraio 2011

Già presenti dieci anni fa nella categoria Giovani, gli Isola Song tornano a Sanremo, anche se non in gara, per proporre uno showcase in cui presenteranno i brani che andranno a comporre il loro prossimo album.

Isola Song

Isola Song


Ecco i link suggeriti alla fine dell’intervista:

MySpace:
http://www.myspace.com/isola0

Facebook:
http://www.facebook.com/pages/Isola-Song/193201847357270

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Sit in di protesta davanti al caseificio

Scritto da Redazione il 19 febbraio 2011

Sindacati sul piede di guerra, la solidarietà del sindaco: vertice in Comune Dipendenti in cassa integrazione, l’azienda assume esterni.
Un summit convocato in Municipio per trovare una sblocco alla vertenza. I sindacati denunciano il mancato rispetto degli impegni.

Sit in di protesta davanti al caseificio

Sit in di protesta davanti al caseificio

Massiccia adesione allo sciopero dei dipendenti del caseificio di San Gavino di proprietà della società «Fattorie Girau». Ieri si sono ritrovati per l’intera mattina davanti all’ingresso dello stabilimento per il mancato rispetto di un accorso sindacale come ricorda Gabriele Virdis, segretario provinciale della Flai Cgil: «L’azienda – rimarca – ha messo in cassa integrazione 11 lavoratori per 13 settimane, impegnandosi a non effettuare alcuna assunzione nei reparti di produzione formaggi, prodotti speciali, laboratorio, magazzino e produzione ricotta mentre ha chiamato lavoratori di ditte esterne. Denunciamo anche l’atteggiamento antisindacale dell’azienda che ha fatto pressioni sui lavoratori per non aderire allo sciopero. La mobilitazione andrà avanti fino a quando non ci saranno risposte concrete sul futuro dell’azienda».

INCONTRO Hanno incontrato i lavoratori in sciopero l’assessore provinciale alle politiche per il lavoro Simona Lobina, il sindaco di San Gavino Gianni Cruccu, il vicensindaco Bruno Deidda (insieme agli assessori Corda e Mostallino), il segretario provinciale della Cgil Efisio Lasio, quello della Cisl Edoardo Bizzarro e il segretario provinciale della Fai Cisl Giuseppe Marroccu. «Siamo vicini ai lavoratori – dice Gianni Cruccu - tra quelli messi in mobilità la maggiori parte sono di San Gavino, anche una sola busta paga in meno per il nostro territorio è un dramma». Solidarietà anche dall’assessore Simone Lobina: «Sono preoccupata per il rischio di un’eventuale perdita di altri posti di lavoro nel territorio. Al fine di chiarire la situazione, di concerto con l’amministrazione comunale di San Gavino e con le organizzazioni sindacali, ho convocato per giovedì 24 febbraio, alle 11, un incontro con l’azienda, l’amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali presso il Centro Servizi per il Lavoro a San Gavino».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 19 febbraio 2011

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Campo al buio, la Nuova Italpiombo emigra a Sardara

Scritto da Redazione il 18 febbraio 2011

La Nuova Italpiombo (allenata da Copparoni) finisce a Sardara

Nuova Italpiombo

Nuova Italpiombo

È prima in classifica nel campionato di terza categoria, a pari punti col Villamar, la squadra «Nuova Italpiombo», ma è stata costretta ad emigrare a Sardara per scarsa illuminazione del campo di «Santa Teresa» e per impraticabilità del campo «Santa Lucia» che rimarrà chiuso per almeno 2 mesi. Lo evidenzia l’allenatore Renato Copparoni, ex portiere di squadre come Cagliari e Torino, il primo a parare un rigore a Diego Armando Maradona: «Il 4 febbraio l’assessorato allo sport del Comune – evidenzia Copparoni – convoca le società di calcio che utilizzano le strutture del Santa Lucia e di Santa Teresa, per comunicare che da quella data il campo Santa Lucia resterà chiuso per 60 giorni per pessime condizione del terreno di gioco, e che, se le condizioni saranno migliorate sarà possibile effettuare solo le partite di campionato. L’assessore e il responsabile dell’ufficio tecnico hanno garantito la continuità degli allenamenti nel campo Santa Teresa “A” con l’installazione dei fari, ma al momento non è stato realizzata alcuna opera lasciando la Nuova Italpiombo ad allenarsi al buio e senza altra possibilità di sistemazione altrove, visto che il campo del convento risulta congestionato dalle altre squadre di San Gavino».

Ma il Comune corre ai ripari: «Ci stiamo adoperando – sottolinea l’assessore allo sport Giovanni Mostallino- per risolvere il problema dei fari. Dobbiamo far convergere almeno 4 fari verso il campetto di Santa Teresa. So che la ditta Ciel di Corongiu ieri è andata a verificare la posizione dei fari. In ogni caso ho provveduto a far tagliare l’erba nel campo della pista di atletica e a mettere due porte per gli allenamenti. Mi auguro che l’Italpiombo torni al più presto a San Gavino. Sono dispiaciuto di questo momento, ma ho sempre detto che calpestare troppo il Santa Lucia avrebbe portato alla distruzione del campo».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 18/10/2011

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Gli Isola Song, cantastorie di musica popolare al Festival

Scritto da Redazione il 18 febbraio 2011

Gli Isola Song tornano a Sanremo! E’ passato solo qualche anno dalla loro partecipazione al Festival, ed eccoli ospiti di Casa Sanremo 2011 dove nello showcase di ieri hanno presentato live in anteprima i brani del loro ultimo lavoro che a breve uscirà sul mercato.

Gli Isola Song, cantastorie di musica popolare al Festival

Gli Isola Song, cantastorie di musica popolare al Festival

C’è da dire che gli Isola Song negli anni a seguire la loro esibizione a Sanremo (51° edizione nel 2001) non si sono fermati, ma hanno percorso un cammino artistico che li ha visti evolversi nel tempo, sempre con quel loro moto sperimentale e volto alla ricerca di nuove soluzioni musicali. Ricordiamo che convivono in questo laboratorio diversi mondi e linguaggi sonori. La musica classica, la dj music, la musica etnica ed il rock, mondi che descrivono in modo originale “canzoni songs”, storie di quel cantautorato che se da una parte innalza la bandiera dell’ermetica metafora, dall’altra guarda direttamente negli occhi chi ascolta e spiazzanti narrano come una volta facevano i cantastorie.

Dopo Sanremo tanti live, un album chiamato ‘Terra del suono’, poi ancora due singoli ‘Grazie e Voce cantanti’, fino a mettere la loro esperienza in studio a disposizione di giovani emergenti tra cui ricordiamo che nel 2006, vincono ancora Sanremolab come autori con Ika Pintus ed ancora nel 2008 il premio ‘Mia Martini’ con Consuelo Lallai.

Nel 2006 presentano un concept album intitolato ‘Tutti in scena – Ancora inedito’, da cui gli stessi poi scrivono un testo teatrale ‘Scenase – la vita è un’impossibile storia d’amore’. Il resto è storia recente, infatti dopo una ricerca introspettiva e spirituale, tornando alla loro prima line-up con la vocalist Anastasia e dopo l’incontro fra il gruppo ed il chitarrista rock Luis Fregapane, registrano ‘Anima voce’, un album in cui si avverte la linfa fresca che sgorga quando la musica degli Isola song racconta. Tutto come la definiscono loro: ‘Popular music in progress’.

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