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Risultati per settembre, 2011

Violenta una ragazza, in manette un pensionato di 64 anni

Scritto da Redazione il 30 settembre 2011

Le offre un passaggio dopo una serata in un locale, poi la costringe a seguirlo a casa. Finisce in manette un pensionato di 64 anni
La ragazza ha trent’anni. I due si conoscevano. All’uscita di un locale, l’uomo le ha dato un passaggio. Ma la serata ha preso una piega violenta.

Violenta una ragazza, in manette un pensionato di 64 anni

Violenta una ragazza, in manette un pensionato di 64 anni

È stato rintracciato alcune ore dopo a San Gavino. Avrebbe portato con l’inganno nella propria abitazione una donna straniera, di circa 30 anni, conosciuta in un locale notturno dell’Oristanese e l’avrebbe aggredita e violentata. In manette, con l’accusa di violenza sessuale, è finito Antonio Cabiddu, di 64 anni, pensionato di Ussaramanna , residente a Baressa e domiciliato a San Gavino, vedovo. È stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Sanluri a conclusione di indagini durate poche ore.

LA SERATA Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma, comandati dal maresciallo Giuseppe Lussu, l’altra notte il pensionato, dopo aver trascorso alcune ore in un locale di Terralba, si è offerto di dare un passaggio alla donna. I due sembra che si conoscessero, lui è un assiduo frequentatore del locale. Ma invece di dirigersi verso l’abitazione di lei, l’ha condotta nella sua casa in località “Su Pardu”, nelle campagne di San Gavino. Lì, l’avrebbe aggredita e trascinata in camera da letto, dove l’avrebbe violentata. Subita la violenza la donna è riuscita a divincolarsi e a fuggire dalla casa, inseguita dal Cabiddu. Per sfuggire dal pensionato ha raggiunto delle siepi rimanendo nascosta fino a quando l’uomo non è rientrato in casa.

LA FUGA Sicura di non essere vista dal suo violentatore, a piedi scalzi e con una certa difficoltà ha raggiunto la statale 197 per poi chiedere un passaggio ad un automobilista che l’ha accompagnata sino alla stazione di servizio Esso, sulla statale 131, nelle vicinanze di Sanluri. Da qui è partita una telefonata al 112, che ha allertato la Compagnia di Sanluri. I militari hanno trovato la donna in pessime condizioni e con i segni della violenza subita.

PAURA Con difficoltà ha raccontato di essere stata aggredita da un certo Antonio e di aver abbandonato scarpe e borsetta nella fuga. Accompagnata alla locale guardia medica è stata sottoposta a visita. Era senza biancheria intima e presentava leggere escoriazioni alle braccia e alle gambe e in altre parti del corpo, evidenti segni della violenza subita. Agli inquirenti ha fatto una precisa descrizione del suo violentatore, dando anche indicazioni del luogo dove sarebbe avvenuta la violenza.

Violenta una ragazza, in manette un pensionato di 64 anni

Violenta una ragazza, in manette un pensionato di 64 anni

CATTURA Sono bastate poche ore di indagini dei militari, guidati capitano Gianluca Puletti e dal maresciallo Giuseppe Lussu, per rintracciare ed arrestare il presunto responsabile. Gli inquirenti si sono recati in località “Su Pardu”. Nella perquisizione i carabinieri hanno trovato elementi di prova ritenuti inconfutabili, comprese le scarpe e la biancheria intima strappata alla donna, che Antonio Cabiddu aveva nascosto nell’auto. La borsetta invece è stata trovata vicino al cespuglio in cui la donna si era nascosta per sfuggire al suo violentatore.
Secondo gli investigatori l’episodio avrebbe potuto avere risvolti più drammatici se la vittima non fosse riuscita a fuggire dall’abitazione e a nascondersi tra la vegetazione. Accompagnato in caserma a Sanluri, l’uomo dopo le formalità di legge è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. Il pensionato è stato rinchiuso nel carcere di Buoncammino a Cagliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Venerdì 30 settembre 2011

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Festa dei 50enni, richiesta di aiuto

Scritto da Redazione il 29 settembre 2011
Vista la difficoltà nel reperire alcuni indirizzi invitiamo chiunque abbia amici o parenti nati nel 1961 e residenti fuori San Gavino Monreale, a fornirci indirizzi, numeri di telefono, email, affinchè possiamo inviare agli interessati l’invito per la partecipazione alla festa.
Volantino

Volantino

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Assolta per il bebé malato

Scritto da Redazione il 29 settembre 2011

La nascita in ospedale di una bambina malformata: il processo. Ostetrica innocente, inquisiti ginecologa e pediatra

Assolta per il bebé malato

Assolta per il bebé malato

Se la bambina combatte dalla nascita con un deficit motorio al braccio destro la colpa non è dell’ostetrica dell’ospedale di San Gavino che ha disposto il ricovero della mamma. Semmai la responsabilità è da attribuire alla ginecologa, all’ostetrica e alla pediatra che hanno seguito il parto e che, misteri della giustizia, erano già finite sotto inchiesta e prosciolte.
Ecco perché la sentenza di ieri mattina lascia l’amaro in bocca ai genitori della piccola che si erano costituiti parte civile con l’avvocato Herika Dessì. In sostanza: una perizia attribuiva la responsabilità all’ostetrica Roberta Pau che non aveva indicato nella cartella clinica le difficoltà della paziente durante il primo parto e scagionava chi materialmente aveva assistito la donna in sala parto.

DUE MESI La sentenza che ieri ha concluso il processo col rito abbreviato, rimette invece tutto in discussione: nel disattendere le richieste del pm Guido Pani che aveva sollecitato due mesi per lesioni colpose, il gup di Cagliari Alessandro Castello ha assolto la Pau (difesa dagli avvocati Aldo Luchi e Riccardo Fiorelli). Non solo: a sorpresa ha restituito gli atti alla Procura affinché proceda contro la ginecologa Gabriella Serreli, la pediatra Eurilla Sequi e l’ostetrica Emanuela Vacca.
I fatti risalgono al 16 ottobre 2007: una donna ha partorito la sua secondogenita che ha accusato subito un grave problema alla spalla a causa delle difficoltà del parto. La donna aveva segnalato che in occasione della nascita del primo figlio c’erano stati problemi eppure è stata mandata in sala travaglio per un parto spontaneo invece che col cesareo.

LA DIFESA Nella cartella clinica non sono state riportate indicazioni sulle difficoltà legate al primo parto: per la difesa della Pau è stata la paziente a non dire nulla. Secondo l’accusa, invece, la partoriente ha raccontato tutto ma le sue parole sono cadute nel vuoto.

Fonte: Unione Sarda, Giovedì 29 settembre 2011

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Giovane sequestrata e stuprata. Arrestato un pensionato.

Scritto da Redazione il 29 settembre 2011

Avrebbe portato con l’inganno nella propria abitazione una donna straniera, di circa 30 anni, conosciuta in un locale notturno dell’Oristanese e l’avrebbe poi aggredita e violentata. In manette, con l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale, è finito Antonio Cabiddu, di 64 anni, pensionato di Ussaramanna, residente a Baressa ma domiciliato a San Gavino, vedovo.

Giovane sequestrata e stuprata. Arrestato un pensionato.

Giovane sequestrata e stuprata. Arrestato un pensionato.

Lo hanno arrestato i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Sanluri a conclusione di indagini durate poche ore. Secondo quanto sinora accertato dagli investigatori, la donna, dopo aver subito più volte violenza durante la scorsa notte, è riuscita a fuggire dalla casa, nella campagne di San Gavino, nascondersi poco distante per poi chiedere un passaggio a un automobilista che l’ha accompagnata sino a una stazione di servizio sulla statale 131, vicino a Sanluri. Da qui è partita una telefonata al 112. I carabinieri della Compagnia di Sanluri hanno trovato la donna in pessime condizioni e con i segni della violenza subita, confermata poi dai medici dell’ospedale di San Gavino. Sono bastate poche ore di indagini dei militari, guidati dal comandante cap. Gianluca Puletti, ha rintracciare ed arrestare il presunto responsabile. Gli inquirenti nell’abitazione e nell’auto di Cabiddu hanno trovato elementi di prova ritenuti inconfutabili, comprese le scarpe, la borsetta della donna e la sua biancheria intima strappata che l’uomo ha nascosto nell’auto. Il pensionato è stato rinchiuso nel carcere di Buoncammino a Cagliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Fonte: Unione Sarda Online di Giovedì 29 settembre 2011

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Elvio Carola, la vita per lo sport

Scritto da Redazione il 27 settembre 2011

Il maestro dell’atletica ha scoperto grandi talenti. Da quasi trent’anni insegna il podismo a persone di tutte le età.
Ogni giorno trasmette il suo entusiasmo e la sua passione per uno sport pulito a tanti ragazzi spesso scovati per la strada. Un esempio per tutti a San Gavino.

Elvio Carola, la vita per lo sport

Elvio Carola, la vita per lo sport

«Lo sport è libertà, vita, competizione con se stessi. Considero l’atletica la mia ragione di vita che oramai mi accompagna da tanti anni». Quella di Elvio Carola è una vita semplice e, al tempo stesso, ricca di passione per lo sport e per l’atletica. Costellata da tanti successi personali ma anche da grandi soddisfazioni per aver scoperto campioni tutt’oggi sulla cresta dell’onda a livello nazionale e che fanno onore a San Gavino.

L’ESEMPIO Carola è compagno di vita e soprattutto “padre” di un centinaio di giovani atleti che vedono in lui il simbolo e l’icona dell’atletica sangavinese. È infatti considerato lo scopritore di molti podisti che hanno fatto carriera o, semplicemente, hanno continuato a coltivare l’amore per la corsa. Insomma Elvio Carola è colui che ha dato il vero volto all’atletica sangavinese. «Il mio merito è solo quello di averli reclutati – accenna con umiltà – tutto il resto lo svolgono i talenti sportivi e i loro preparatori». Un merito che, tuttavia, gli porta, ancora oggi, un sempre maggior numero di proseliti.

LA STORIA «Mi sono innamorato di questo sport – racconta Carola – quando ero molto giovane e da allora non l’ho mai abbandonato. Amo l’atletica perché è una disciplina a mio avviso pulita, per nulla violenta e pericolosa che riesce a regalarmi, ancora oggi, emozioni e soddisfazioni insperate. È uno sport che permette di conoscersi meglio e di provare le tue attitudini fisiche, è una gara che fai solo con te stesso».

IL PALMARES Quella di Elvio Carola è una carriera ricoperta di grandi sfide e conquiste. Negli anni ’60 partecipa a Roma a diverse competizioni nazionali che lo portano a raggiungere il terzo posto agli assoluti (medaglia di bronzo). Circa trent’anni fa fonda la società dell’atletica podistica sangavinese senza mai perdere la sua posizione di presidente. «Ho iniziato con la Zatopec di San Gavino, la più longeva associazione sportiva di atletica, con i veri pionieri della podistica a San Gavino. Sono presidente dell’atletica sangavinese da ormai 29 anni, dopo averla fondata con un gruppo di amici. Oggi abbiamo un centinaio di atleti dai sei anni in poi».

L’OBIETTIVO Elvio Carola, uomo genuino, dal fisico sempre asciutto, racconta così la sua vita dedicata all’atletica ma sempre legata a un unico sogno: continuare a reclutare ragazzi e condividere con loro la sua stessa passione, magari scoprire anche nuovi talenti. «Credo che la passione per lo sport sia l’ingrediente fondamentale per perseguire i propri obiettivi e i sogni nella vita. Mi piace trasmettere questa devozione a chi ama uno sport sano e pulito». E poi l’invito «Il campo comunale è dotato di una pista attrezzata, dove ognuno può dare sfogo alla propria attività fisica. Noi ci siamo tutti i giorni dalle 17.30 in poi e accogliamo tutti senza limiti di ambizioni e di età».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 27 settembre 2011

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Fiat 500, raduno e giro turistico

Scritto da Redazione il 26 settembre 2011
Fiat 500, raduno e giro turistico

Fiat 500, raduno e giro turistico

Le mitiche Fiat 500 tornano alla riscossa e in bella mostra. In occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Teresina che si svolgeranno a San Gavino il prossimo fine settimana, l’associazione San Gavino Monreale Club Medio Campidano, “Gli amici della 500″, organizza, domenica 2 ottobre, il 12° raduno delle mitiche e storiche quattro ruote e il primo incontro di auto e moto d’epoca. Il raduno è previsto per le 9 in via Roma. Alle 12 partirà il tour turistico per le vie del paese.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Lunedì 26 settembre 2011

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