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Risultati per settembre, 2011

Bandi e Concorsi

Bandi e Concorsi

I Comuni del Distretto Socio-Sanitario di Guspini (Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara, Villacidro) e il Comune di Vallermosa firmatari del Progetto denominato “IL PONTE” realizzato in collaborazione con la Provincia del Medio Campidano, l’Azienda ASL n. 6 di Sanluri, il Centro per la Giustizia Minorile della Sardegna e l’Ufficio Scolastico Provinciale, così come da Accordo di Programma sottoscritto, ai sensi della L. n. 285/97 e nel rispetto degli indirizzi per la programmazione degli interventi socio-assistenziali previsti dal PLUS Distrettuale – provvedono alla regolamentazione del Centro di Pronta Accoglienza Temporanea per Minori (successivamente denominato C.P.A.) istituito presso il Comune di San Gavino Monreale.

Il C.P.A. si propone come servizio temporaneo e strumentale al perseguimento di uno o più dei seguenti scopi nell’ambito del disagio minorile: rientro nella propria famiglia d’origine di minori allontanati; affidamento familiare; adozione; possibile inserimento di minori inseriti in C.P.A. in altra struttura d’accoglienza residenziale. Esso è inoltre direttamente e costantemente collegato con le diverse attività di settore esistenti nel territorio.

Oggetto dell’appalto è l’affidamento del servizio di gestione per i primi 12 mesi e l’affidamento in concessione del servizio di gestione per ulteriori 24 mesi, per un totale di 36 mesi, di un Centro di Pronta Accoglienza temporanea per Minori, che persegue i seguenti obiettivi:

• Favorire la crescita e lo sviluppo del minore in un percorso di vita adeguato e consono alle sue esigenze;
• Favorire il superamento del disagio socio-familiare che ha determinato l’allontanamento del minore dal proprio nucleo familiare e promuovere il rientro nella propria famiglia d’origine;
• Promuovere il coinvolgimento dei minori nelle piccole attività quotidiane necessarie alla gestione comunitaria, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei soggetti in carico a livello generale.

Le prestazioni dovranno rivolgersi a minori per i quali la famiglia non sia in grado di assicurare temporaneamente le proprie cure o per i quali non sia comunque possibile la permanenza nel nucleo familiare di origine, residenti principalmente negli otto Comuni afferenti al Progetto: Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara, Vallermosa (Comune fuori distretto), Villacidro.

I documenti e i moduli per partecipare al bando sono scaricabili cliccando sul seguente link:

Bando comunità alloggio minori (File Zip, 1,15Mb)

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Sette disabili assunti dopo tirocinio formativo

Scritto da Redazione il 23 settembre 2011

Creare posti di lavoro per le persone svantaggiate. È stata questa la finalità del progetto «Dalla disabilità una risorsa sociale» portato avanti dal Comune e che ha permesso l’inserimento di sette persone. Se ne è parlato di recente nell’ambito di un incontro sul tema «L’inserimento e l’integrazione lavorativa in Italia e in Spagna: due modelli a confronto».

Sette disabili assunti dopo tirocinio formativo

Sette disabili assunti dopo tirocinio formativo

Il Comune di San Gavino è capofila del progetto e gli altri partner sono l’Ifold che ha seguito il percorso formativo e l’Ancitel che ha seguito i rapporti di partenariato internazionale. «Il progetto – spiega l’assessore alle politiche del lavoro Stefano Garofano – è stato finanziato dal Por Sardegna e aveva l’obiettivo di creare i presupposti per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità iscritte alle liste speciali. Al termine del percorso formativo si è ottenuto il risultato iniziale della stabilizzazione lavorativa per sette utenti. Il lavoro svolto dall’amministrazione comunale rappresenta una buona prassi ed un esempio da imitare per gli altri enti».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 23 settembre 2011

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Interrogazione ASL 6 Notizie

Scritto da Redazione il 23 settembre 2011

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 677/A

INTERROGAZIONE AGUS, con richiesta di risposta scritta, sulla nascita di un giornale dell’Azienda sanitaria n. 6 di Sanluri.

***************

Il sottoscritto,

premesso che dagli organi di stampa emerge la notizia della nascita di un giornale dell’Azienda sanitaria locale n. 6 e che risulterebbe immediatamente ritirato;

considerato che un organo di informazione è sempre un importante contributo alla conoscenza e sul settore sanitario non è mai abbastanza, visto l’ampio coinvolgimento dell’opinione pubblica nei servizi erogati dall’azienda sanitaria locale;

ritenuto che la notizia sia meritevole di approfondimento, non fosse altro perché dalle notizie emerse risulterebbe un organo di comunicazione unilaterale che naturalmente si aggiungerebbe al sito ufficiale dove normalmente vengono comunicate le attività ed i servizi dell’azienda sanitaria, mentre non si ha notizie dei perché si sia proceduto all’immediato ritiro;

auspicato che la decisione sia maturata con l’intento di informare in maniera più capillare i cittadini utenti, considerato che il sito istituzionale non consente alla generalità dei cittadini utenti di accedervi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, per conoscere:
1) le ragioni che hanno indotto al repentino ritiro del primo numero;
2) le ragioni che hanno indotto la direzione della ASL n. 6, all’utilizzo della carta stampata per l’ulteriore informazione istituzionale;
3) se sia consentito ai cittadino utente di intervenire sulle comunicazioni, con repliche o segnalazioni;
4) quale sia la tiratura prevista e quali le modalità distributive;
5) a quanto ammonti l’impegno finanziario, e chi sia l’assegnatario.

Cagliari, 14 settembre 2011

ASL 6 Notizie

ASL 6 Notizie

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«Un milione per il centro gastronomico»

Scritto da Redazione il 22 settembre 2011
Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

«Il nostro impegno è stato riconosciuto dalla Regione che ha permesso il recupero dei fondi per il completamento del centro gastronomico di eccellenza». Con queste parole il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu, esprime la propria soddisfazione per l’impegno che l’amministrazione ha esercitato per aver ottenuto un milione e 226 mila euro, ossia l’intero importo del finanziamento per la realizzazione e l’ultimazione dei lavori del centro gastronomico di eccellenza, (Ex Casa Mereu). L’edificio, una volta terminati i lavori, diverrà il fiore all’occhiello del paese.

«Siamo andati all’assessorato alla Programmazione diverse volte per sollecitare l’erogazione del 45 per cento del finanziamento, pari a più di 550 mila euro. La Regione, lo scorso febbraio, ha ratificato un accordo col governo e, in particolare, col ministro degli affari regionali, Raffaele Fitto, che ha permesso il recupero di tali finanziamenti messi a disposizione dal governo».

Fonte: Marcella Pistis, Giovedì 22 settembre 2011

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Laboratori artigianali

Scritto da Redazione il 21 settembre 2011

Tempo di bilanci per il Comune di San Gavino. Dopo l’estate consegna ai cittadini nuove opere pubbliche destinate a migliorare il decoro e anche l’offerta del paese. Nonostante le difficoltà imposte dal patto di stabilità, l’amministrazione comunale ha raggiunto l’obiettivo di risanare e migliorare l’aspetto rimettendo a nuovo vecchi stabili, posti nel cuore storico.

La consegna, da parte dell’impresa, della struttura “Civis”, lo scorso luglio, i cui lavori cominciarono nel 2008, ne darà presto dimostrazione. Lo stabile ha infatti la funzione di ospitare esposizioni artigianali locali. Vi sono presenti vari alloggiamenti: alcuni dei quali saranno utilizzati come luoghi di mostre di manufatti di artigiani locali. Altri, invece, saranno adibiti a piccoli laboratori artigianali di produzioni specialistiche, come, ad esempio, la lavorazione dell’oro.

Ciò permetterà a San Gavino di entrare a pieno titolo nel patrimonio culturale della provincia del Medio Campidano e punterà per candidarsi come punto chiave e tappa fondamentale nel percorso turistico di tutta la zona.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 21 settembre 2011

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San Gavino, blitz sui binari

Scritto da Redazione il 20 settembre 2011

Volantini ai passeggeri. Oggi manifestano davanti alla prefettura di Cagliari. La protesta degli operai Keller: bloccati due treni.
Si rincorrono le voci sul probabile interessamento della Skoda, ma i dipendenti dello stabilimento di Villacidro attendono certezze sul loro futuro.

San Gavino, blitz sui binari

San Gavino, blitz sui binari

Blitz dei lavoratori Keller sui binari a San Gavino Monreale. Ieri mattina duecento operai hanno bloccato la principale linea ferroviaria isolana, rallentando il passaggio dei convogli per alcune ore e salendo sui treni per distribuire volantini informativi. Oggi alle 10.30 saranno davanti alla prefettura di Cagliari, in contemporanea al vertice nella capitale con i ministri Romani e Matteoli. Si rincorrono le voci sul probabile interessamento della Skoda, ma i dipendenti dello stabilimento di Villacidro attendono certezze e si preparano ad una lunga e dura battaglia per mantenere aperta e funzionante la loro fabbrica.

LA PROTESTA Sono arrivati alla stazione di San Gavino con un lungo corteo di auto e hanno sciamato lungo i binari, coprendoli con bandiere e striscioni, in attesa del primo treno. Quando il convoglio in arrivo da Cagliari si è fermato, l’hanno circondato urlando slogan e sibilando con decine di fischietti da capostazione, sotto lo sguardo vigile degli agenti della Polfer. Poi nelle carrozze ha fatto il suo ingresso un drappello di operai, armati di volantini distribuiti ai passeggeri. Che, pur subendo un leggero disagio per il ritardo del loro treno, non potevano capitare in mani migliori. Ai dipendenti Keller è bastata un’occhiata per fare la radiografia alle carrozze: ebanisti, elettricisti, meccanici, saldatori, carrozzieri hanno girato attorno al convoglio, scrutandolo a fondo e tracciando diagnosi perfette. Non fosse per il momento altamente drammatico che l’azienda sta vivendo, sembrava di assistere allo screening che gli operai e i tecnici Keller fanno su motrici e carri affidati per il restauro alle loro mani provette.

IL FUTURO Lavoratori che sperimentano da due anni un ben triste paradosso: categoria altamente specializzata che andava in giro per l’Europa a riparare treni e a dare lezioni in diverse fabbriche e ora lotta per non abbandonare un’industria gioiello, in procinto di deragliare sui binari di scelte calate dall’alto e subite dai 320 dipendenti. La scena dell’assalto alle carrozze si è ripetuta altre due volte, con i treni in arrivo da Oristano e ancora da Cagliari, fino alle 13. Poi i lavoratori hanno abbandonato la stazione, mai così piena di vita e di aspettative per un territorio intero.

Oggi si aggiungerà un nuovo fondamentale tassello sullo scacchiere della ripresa Keller. I ministri dello Sviluppo economico e dei Trasporti riceveranno una delegazione guidata dal governatore Cappellacci. Gli operai intanto saranno a davanti alla prefettura di Cagliari. Per ricordare a tutti che sono allo stremo delle forze, ma non abbandoneranno le posizioni.

Fonte: Simone Nonnis, Unione Sarda di Martedì 20 settembre 2011

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Comuni, tagli per 165 milioni

Scritto da Redazione il 20 settembre 2011

La manovra finanziaria varata dal governo costerà a ciascun sardo 145 euro. Soldi che nel 2012 lo Stato toglierà a Comuni e Province e che gli enti locali non potranno investire per servizi una volta considerati indispensabili, dall’assistenza sociale, all’istruzione alle manutenzioni. La Sardegna, comparando i trattamenti ricevuti dalle varie Regioni, è seconda alla sola Liguria (costretta a rinunciare a 169 euro pro capite) tra quelle più depredate. Il dato sui tagli ai 58 Comuni isolani sopra i cinquemila abitanti è stato elaborato dall’Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci.

Comuni, tagli per 165 milioni

Comuni, tagli per 165 milioni

Si tratta, nel complesso, di 165 milioni di euro di cui l’Isola sarà privata nel prossimo anno. Non si parla solo di minori trasferimenti, ma anche di ulteriori limitazioni nella spesa delle risorse già nella disponibilità degli amministratori. Il deputato del Pd Giulio Calvisi, il primo a diffondere queste previsioni, esemplifica in questo modo: «Il contributo complessivo alla manovra richiesto ai Comuni sardi è suddiviso tra i 51 milioni di tagli dei trasferimentida parte dello Stato – spiega il parlamentare gallurese – e gli oltre 114 di riduzione di spesa che i sindaci dovranno operare nei bilanci di previsione del 2012 in virtù dell’inasprimento dei vincoli del patto di stabilità». Non basta dunque leggere i minori trasferimenti previsti per il prossimo anno per avere un’idea precisa delle riduzioni alla spesapubblica imposte dalla manovra.

Come verranno fronteggiati i tagli selvaggi? Calvisi conferma quanto già anticipato da molti amministratori, ulteriormente ribadito dalle testimonianze dei sindaci: «Molti servizi essenziali per i cittadini sono a rischio: trasporto locale, assistenza ai disabili e agli anziani, asili nido e mense scolastiche, per non parlare delle politiche ambientali e delle iniziative per il decoro urbano o per la diffusione degli spazi verdi nelle città e nei paesi». Che siano di destra, di centro o di sinistra, i primi cittadini sardi parlano di sciagura e annunciano la soppressione di sussidi per il pagamento degli affitti ai più poveri, di libri scolastici da far pagare a prezzo pieno, dell’abolizione di sagre e spettacoli e dell’impossibilità a rimettere in sesto strade e edifici pubblici. Ma non basta, perché i sindaci dovranno per forza di cose mettere le mani nelle tasche dei loro amministrati: «I Comuni quindi saranno costretti ad aumentare l’addizionale Irpef per compensare la riduzione di spesa e per soddisfare il contributo richiesto dalla manovra – aggiunge Calvisi - e anche chi in passato è stato virtuoso e non ha aumentato la pressione fiscale dovrà farlo: il risultato scontato sarà quindi quello di un inasprimento della pressione fiscale sui cittadini».

Il quadro non è completo, dal momento che ad essere penalizzate sono anche Regione (circa 365 milioni in meno), Province e la manovra graverà sui cittadini per effetto dell’aumento dell’Iva deciso dall’esecutivo. Sommando queste voci, si raggiunge la cifra complessiva di 625 milioni di euro tra tagli alla spesa pubblica e maggiori costi per i sardi. Il gentile omaggio alla Sardegna da parte del governo amico.

Fonte: Francesco Giorgioni, Sardegna24 del 19 settembre 2011

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