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febbraio 2012
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Risultati per ottobre, 2011

Scacco matto, studenti premiati a Cagliari

Scritto da Redazione il 31 ottobre 2011

Prestigioso riconoscimento per la classe seconda II B delle scuole medie, premiata al Tribunale di Cagliari dall’avvocato civilista Marco Alessandrini per aver aderito al progetto «A scuola di Costituzione», indetto dal Cidi (Centro iniziativa democratica insegnanti) e dall’Anm (Associazione nazionale magistrati) a livello regionale e nazionale.

Scacco matto, studenti premiati a Cagliari

Scacco matto, studenti premiati a Cagliari

I ragazzi hanno ottenuto il primo premio con il progetto «Scacco matto». Il lavoro degli studenti è stato inviato alla commissione nazionale a Roma. È stata realizzata una scacchiera rappresentativa da un lato di tutto ciò che può essere positivo da salvaguardare e dall’altro, come l’azione negativa dell’uomo possa incidere su tutto il patrimonio artistico-storico e paesaggistico deturpandone l’aspetto.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 31 ottobre 2011

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Fili rossi per le vie di San Gavino

Scritto da Redazione il 31 ottobre 2011

Stamattina sono misteriosamente comparsi dei fili rossi legati alle porte e ai cancelli delle case di San Gavino.
Di cosa si tratta? Di uno scherzo di Halloween? Di un segnale di qualche tipo? O sarà la stessa mano che l’estate scorsa ha divertito il paese con il tormentone delle “scarpe appese ai fili”?

Ancora tutto tace, sul web si rincorrono le ipotesi più disparate. Vi proponiamo qualche scatto che abbiamo preso in prestito da facebook, segnalateci altri fili rossi, se ne vedete nelle vie del paese.

Foto di Severina Cinus, facebook.

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Il Consiglio Provinciale boccia i tagli

Scritto da Redazione il 29 ottobre 2011

Stravolta la norma sulla trasparenza, nessuna cifra su internet. Il voto a notte fonda: no alla riduzione dei gettoni.
Maggioranza spaccata. Andrea Mura, consigliere Idv: «Rifiutare di pubblicizzare il nostro portafogli politico vuol dire ingannare gli elettori. È inaccettabile».

Il Consiglio Provinciale boccia i tagli

Il Consiglio Provinciale boccia i tagli

Riunione a notte fonda in Consiglio provinciale. In discussione il voto per ridurre il gettone di consiglieri e assessori e per una maggiore trasparenza sulla casta del Medio Campidano. Era l’una e mezzo quando a Villacidro, nei locali di via Parrocchia, si è chiuso con una bocciatura e la maggioranza spaccata. Quindi nessuna riduzione del 10 per cento dell’indennità di consiglieri, assessori, presidenti, e non saranno visibili sul sito istituzionale i costi dell’attività di ciascuno di loro, ad iniziare da chi è vissuto e vive di politica.

L’ORDINE DEL GIORNO Rispettivamente un ordine del giorno e una mozione, arrivati in aula per tre volte consecutive, e sistematicamente rinviati per mancanza di parere tecnico. La prima proposta, a firma del consigliere di minoranza Agostino Pilia, puntava a ridurre del 10 per cento il costo degli emolumenti di assessori, consiglieri e presidenti. Venivano anche ricompresi nella manovra i risparmi sulla nascita di un capoluogo unico e sulla riduzione del 50 per cento delle somme destinate a consulenze, incarichi, convegni, sagre, cene, pranzi, buffet. La seconda iniziativa, portata avanti da Andrea Mura, consigliere di maggioranza di Italia dei Valori, puntava ad una radiografia politica degli eletti. In particolare: i compensi percepiti per missioni, viaggi, incarichi, rimborsi spese benzina, iniziative varie. Invece, dopo un lungo travaglio, la sua stessa maggioranza ha approvato una diversa proposta: rinviare la problematica a un regolamento, a patto che non si parli di compensi per nomine elettive, di presenze e assenze in aula, di registri delle spese. Il finimondo.

IL DIBATTITO La maggioranza si è divisa: i seguaci di Di Pietro sono usciti dall’aula e la minoranza, ormai dimezzata, ha votato contro. «Sono schifato dal comportamento di questo Consiglio», ha detto Mura, abbandonando la seduta. «Rifiutare di pubblicizzare il nostro portafogli politico vuol dire ingannare gli elettori. Altro che palazzo di vetro, qui è buio pesto». Così per il collega Angelo Mascia: «Oggi inizia una battaglia sulla trasparenza. Saremo contro chi tende una mano all’arte del coprire». E sul mancato ritocco del gettone, è proprio guerra. «Privarci del 10 per cento su un’indennità che va da 600 ai mille euro», ha urlato Pila, «voleva dare un senso etico e civico ai cittadini. Prendo atto che qui dentro l’avidità la fa da padrona. Se fossi in maggioranza, mi vergognerei. Non riesco a capire il timore di pubblicare gli incarichi che, fra l’altro, sono pochi: c’è qualcuno all’interno dell’associazione Province sarde, qualche altro al comitato faunistico, e poi il consigliere Giorgio Danza, presidente del Consorzio industriale».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Sabato 29 ottobre 2011

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L’ospedale del Medio Campidano

Scritto da Redazione il 29 ottobre 2011

Sono ormai trascorsi due anni da quando il comitato “Salviamo l’ospedale del Medio Campidano” ha posto con forza il problema della costruzione del nuovo ospedale del Medio Campidano. Le iniziative sono state numerose, tra i cittadini, presso le Amministrazioni Comunali, la Provincia, la Regione, i responsabili della ASL del territorio; ci sono stati incontri ufficiali e ufficiosi. Tutti, istituzioni e partiti politici, riconoscono la necessità del nuovo ospedale ed hanno espresso solidarietà ed impegno affinché l’opera venga realizzata. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una situazione alquanto scivolosa e poco affidabile. Non appena l’obiettivo sembrava a portata di mano sorgeva sempre qualche impedimento: qualche carta non era al suo posto, bisognava ricominciare tutto da capo.

Ospedale di San Gavino Monreale

Ospedale di San Gavino Monreale

Ma cosa impedisce realmente la costruzione del nuovo ospedale del medio Campidano? Difficile dirlo. Certo non aiuta il continuo cambio di poltrone che osserviamo attoniti nell’ambito regionale e delle ASL. Ricordiamo che la giunta Cappellacci, non appena insediatasi, sostituì tutti i presidenti delle ASL con dei commissari. Trascorsi due anni, nel nostro territorio il Commissario venne sostituito con l’attuale Presidente. Giugno 2011, rimpasto alla Regione, l’assessore regionale alla sanità salta, al suo posto sale De Francisci. Il nuovo assessore dichiara candidamente che non ci capisce granché di questioni sanitarie, ma che si sarebbe informata nel breve periodo di 10 giorni. Altro problema è l’atteggiamento del governo centrale prima dell’attuale crisi e dopo lo scoppio della stessa. I fondi FAS si assottigliano perché il governo attinge a questo fondo per accontentare questo o quel grande elettore o industriale. Dopo lo scoppio della crisi, i tagli lineari sia sugli sprechi che sugli investimenti hanno colpito tutti nello stesso modo.

È chiaro che un intervento come l’ospedale del Medio Campidano ne risente nelle stesse proporzioni di opera o un ente inutile. Insomma una gestione politica discutibile ed una gestione economica altrettanto allegra sia a livello nazionale che a livello regionale. Così il progetto del nostro ospedale langue. Attualmente si sta discutendo sul piano di sviluppo e della crescita. Si parla di interventi sull’economia, di grandi opere il tutto funzionale ad affrontare i gravi problemi del paese, a creare lavoro nelle zone depresse. L’ospedale del Medio Campidano è un’opera utile per i cittadini, per la comunità.

Se volessimo utilizzare la terminologia che oggi va di moda: “l’ospedale del Medio Campidano è indispensabile per la sanità del territorio, è una fonte di lavoro pluriennale”. Con ciò non vogliamo entrare in campi che non ci competono, vogliamo solo affermare che non ci sono scusanti di nessun genere per rinviare ancora la costruzione del nuovo ospedale. È inutile nascondercelo, il quadro politico è desolante, sia a livello regionale che nazionale. Ma i cittadini non possono permettere che interessi privati, burocrazia, incapacità politica e mancanza di volontà ricadano sulle spalle dei cittadini del Medio Campidano. Il comitato ritiene sia giunto il momento di fare appello a tutta la popolazione a una mobilitazione per dare una svolta decisiva alla lotta per l’ Ospedale del Medio Campidano.

Fonte: Nando Usai, Comprendo del 23/10/2011

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Sulle note della memoria

Scritto da Redazione il 28 ottobre 2011

Per celebrare i 150 anni dell’Italia Unita, domenica 30 ottobre alle ore 17,00 si svolgerà presso l’Auditorium del Conservatorio di Musica Pierluigi da Palestrina di Cagliari, con ingresso libero, la manifestazione Sulle note della memoria. Bande ed archivi per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Bande in concerto a Cagliari.

Sulle note della memoria

Sulle note della memoria

Organizzata dalla Soprintendenza Archivistica per la Sardegna, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e dalla Federazione delle Bande Musicali della Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma e con il Conservatorio di Cagliari, l’ iniziativa prevede la partecipazione delle bande musicali di Carloforte, Guspini, Monastir, Quartu, San Gavino, Sestu, Siliqua e Villacidro che, precedute dalla banda giovanile rappresentativa della Federazione, eseguiranno un proprio repertorio arricchito da brani ispirati all’Unità nazionale.

Introdurranno il concerto: Enrica Puggioni, Assessore comunale alla Cultura, Anna Pia Bidolli, Soprintendente Archivistico per la Sardegna, M. Concetta Vacca, presidente della Federazione Bande Musicali e Sergio Milia, Assessore regionale alla Cultura.
Sarà distribuita ai presenti la pubblicazione Sulle note della memoria. Bande ed archivi per i 150 anni dell’Unità d’Italia, realizzato dalla Soprintendenza in occasione della “Notte del Tricolore”.

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Bando per affidamento del servizio di gestione Micronido

Scritto da Redazione il 27 ottobre 2011
Micronido

Micronido

Oggetto dell’appalto è l’affidamento del servizio di gestione del Micronido interaziendale “Comune di San Gavino Monreale – Asl n. 6 Sanluri”, dislocato in uno stabile di proprietà del Comune di San Gavino Monreale e all’uopo destinato, sito in piazza Giovanni XXIII a San Gavino Monreale, che persegue i seguenti obiettivi:

• Favorire, in affiancamento alla famiglia, la crescita e lo sviluppo psico-fisico, cognitivo, affettivo e sociale dei bambini e delle bambine di età compresa fra tre e trentasei mesi, nel rispetto della loro identità individuale, culturale e religiosa;
• Sostenere le famiglie nella cura dei propri figli e nelle loro scelte educative.
• Conciliare e favorire gli impegni lavorativi delle famiglie.

Le prestazioni dovranno rivolgersi a n. 20 bambini di ambo i sessi per turno, di età compresa fra i tre e trentasei mesi. Il servizio è rivolto ai figli di dipendenti del Comune di San Gavino Monreale e della ASL n. 6 di Sanluri. I posti eventualmente non occupati dai figli di dipendenti del Comune di San Gavino Monreale e/o della ASL n. 6 di Sanluri,
potranno essere assegnati a bambini esterni.

La gestione del Servizio in argomento dovrà comprendere tutti gli interventi necessari al suo ottimale funzionamento (servizio educativo, cura e igiene personale dei bambini fruitori, provvigionamento di alimenti e conseguente preparazione e somministrazione dei pasti nonché assistenza durante la consumazione degli stessi) secondo le modalità specificate nel Capitolato Speciale d’Appalto e nell’offerta tecnica proposta dalla Ditta concorrente in sede di gara, in applicazione delle normative nazionali, regionali, locali ed in particolare della L. R. n. 23/2005 e dell’Artt. 16, e 22, comma 2, lett. d), della Legge n. 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, ad integrazione dell’Accordo di Programma sottoscritto dagli Enti promotori del progetto in data 19.07.2011.

Scarica la documentazione completa

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