Peste suina, pressing contro il blocco dell’export
La peste suina rischia di trasformarsi in un massacro per gli allevatori sardi. A cominciare da quelli del Medio Campidano che ieri sera si sono riuniti nell’azienda agricola Mamusa a San Gavino. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dei sindacati e i titolari di aziende del comparto. Obiettivo: darsi una strategia comune per evitare il peggio. Vale a dire chiusura degli allevamenti (con relativa produzione di insaccati) e conseguente licenziamento dei dipendenti.
ORDINANZA «Tutti uniti contro l’ordinanza della commissione europea sul blocco delle esportazioni delle carni suine sarde», è stato il leit motiv dell’assemblea. Il perché è lampante: il provvedimento europeo taglia le gambe al settore, già provato dalla crisi generale. Non potendo esportare le loro produzioni, le aziende sarde sono condannate a chiudere i battenti.
L’ordinanza decisa a Bruxelles aggrava la situazione delle aziende zootecniche sarde che oggi più che mai, vivono una condizione di estrema difficoltà con la conseguenza che, non potendo più allevare gli animali, sono costrette a chiudere la propria attività mettendo a repentaglio il futuro di centinaia di posti di lavoro. È questo quanto emerso dall’assemblea degli allevatori. Da parte loro i rappresentanti confederali del sindacato si sono resi disponibili per mettere in cantiere tutte le iniziative utili a fronteggiare una situazione che rischia di essere senza via di ritorno. Prima tappa: un forte pressing sulla Regione per intervenire tempestivamente nei confronti della commissione europea affinché siano rimossi gli ostacoli sulle esportazioni delle carni sarde. «Bisogna dare un colpo di reni e riprendere immediatamente questa grave situazione o nel giro di breve tempo le nostre aziende saranno costrette a chiudere i battenti con conseguenze disastrose non solo per il futuro di lavorativo di centinaia di dipendenti ma anche per la stessa economia della Sardegna».
APPELLO Questo il grido d’allarme lanciato dal titolare dalla «Società Agricola Medio Campidano», Alessandro Mamusa che, come quattro delle cinque aziende presenti all’assemblea, stanno vivendo giorni di trepidante attesa e, come loro centinaia di lavoratori. Un appello a fare in fretta prima che sia troppo tardi.
Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda del 29/11/2011
Popularity: 1% [?]







