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Risultati per gennaio, 2012

Lezione sul decreto Monti

Scritto da Redazione il 31 gennaio 2012

La Cisl spiegherà ai pensionati Inps tutte le novità. Riunioni in tutta la provincia. Appello ai Comuni: chiedete le tasse minime.

Lezione sul decreto Monti

Lezione sul decreto Monti

La pensione che non potrà essere riscossa in contanti, il ritorno dell’imposta sulla prima casa, i rischi in cui s’incorre se non si convertono i libretti al portatore. Sono molte le novità introdotte dal decreto del Governo Monti e diverse persone, soprattutto pensionati, potrebbero avere difficoltà a causa dei cambiamenti introdotti dal decreto. Per questo la federazione pensionati Cisl del Medio Campidano ha organizzato, per febbraio e marzo, una serie di incontri in tutta la Provincia. Gli esperti informeranno i pensionati delle novità e tenteranno di sensibilizzare i Comuni affinché applichino le tariffe minime per le imposte di loro competenza, in particolare per l’Imu (ex Ici).

IL SINDACATO «Durante una riunione con i delegati dei vari Comuni», spiega il segretario provinciale della Cisl pensionati Paolo Melis, «abbiamo affrontato l’aspetto previdenziale e quello fiscale della nuova manovra. Ci siamo resi conto che pochi li conoscono. L’obiettivo degli incontri che organizzeremo in tutti i Comuni del Medio Campidano sarà informare soprattutto i pensionati».

I PENSIONATI Novità importanti riguardano le pensioni. Quelle con importi superiori ai mille euro non potranno essere più corrisposte in contanti, quindi la misura non riguarda la stragrande maggioranza dei pensionati, che percepiscono cifre di gran lunga inferiori: a Pauli Arbarei è la media più bassa della provincia (513 euro), mentre a San Gavino è quella più alta (722 euro). Malgrado queste cifre siano ben lontane dalla soglia dei mille euro, in occasione di conguagli o tredicesima potrebbero superarle. «Molti dei nostri pensionati non hanno dimestichezza con conti correnti e carte di credito, che oltretutto comportano costi», prosegue Melis: «Il decreto non tiene conto di come vive il paese reale e si fa troppo poco per informare i cittadini». Il segretario provinciale della Cisl, Edoardo Bizzarro, sottolinea: «Questa manovra è iniqua perché fa cassa sui piccoli lavoratori e sui pensionati: colpisce le fasce più deboli, cioè chi con i sacrifici di una vita ha risparmiato qualcosa e possiede una casa di proprietà. Pochi di loro sono informati sulle ripercussioni della manovra fiscale sul loro portafogli».

TASSE COMUNALI Per cercare di limitare i danni, il sindacato chiederà anche di incontrare le Giunte comunali, alle quali chiederanno di applicare le tariffe minime per le imposte di loro competenza. «Incontreremo i cittadini paese per paese», conclude Melis, «tenteremo di farlo prima dell’inizio della campagna fiscale e della preparazione della dichiarazione dei redditi. Per qualsiasi altro chiarimento, saremo poi a disposizione nelle sedi in tutta la provincia».

Fonte: Arianna Concu, Unione Sarda

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Fondata in città «Un’altra storia»

Scritto da Redazione il 31 gennaio 2012
Fondata in città «Un'altra storia»

Fondata in città «Un'altra storia»

A San Gavino è nata una nuova associazione culturale. Si chiama “Un’altra storia” e ha eletto come presidente Angela Deiana. Segretario e vicario è Cristian Muntoni, Antonello Zedda è cassiere ed economo mentre i gruppi di lavoro saranno seguiti dai soci fondatori Mauro Piras, Marco Demelas, Andrea Porceddu e Antonello Podda. «Siamo un movimento che vuole valorizzare i riferimenti positivi della società moderna per renderli vivi attraverso il confronto e la partecipazione», dicono i soci.

Antimafia e legalità democratica, la cultura delle differenze, della pace e della non violenza, la giustizia sociale, la crescita qualitativa di territori e comunità, lo sviluppo sostenibile sul piano sociale e ambientale e rispettoso delle tradizioni e dei luoghi: questi i punti di riferimento, spiegano dall’associazione. «L’impegno è osservare in modo imparziale la realtà sangavinese», sottolineano, «studiare prospettive ed esaminare elementi critici su cui poter dare un reale e valido supporto operativo alla nostra cittadina».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Grave il giovane finito fuori pista sul ghiaccio

Scritto da Redazione il 30 gennaio 2012
Grave il giovane finito fuori pista sul ghiaccio

Grave il giovane finito fuori pista sul ghiaccio

Si sono aggravate le condizioni di uno dei ragazzi di San Gavino Monreale finiti contro un cumulo di ghiaccio, con lo slittino, giovedì notte. A restare in prognosi riservata è F.C., 28 anni (in realtà il ragazzo è di Villacidro, ndr) a causa del trauma cranico e delle fratture. I genitori, arrivati ieri a Belluno dalla Sardegna, hanno diffidato i medici dell’ospedale dal dare le generalità e diramare il bollettino sulle sue condizioni di salute.

Migliora invece E.C. di 24 anni, la fidanzata del giovane, ricoverata con fratture al volto all’ospedale di Pieve di Cadore. Il drammatico incidente è accaduto intorno alle 23 lungo l’impegnativa pista di «Ru Merlo», nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo. I due fidanzati erano saliti con la funivia “Freccia nel cielo” fino al rifugio Col Driusciè con un gruppo di una trentina di persone. Dopo aver cenato al rifugio, la comitiva ha preso la via del ritorno a valle. Alcuni hanno voluto provare l’ebrezza di scendere verso l’albergo a bordo di una slitta al buio, mentre la maggior parte della compagnia ha preferito prendere la più tranquilla funivia.

«Dai rilievi eseguiti – ha spiegato il comandante della Compagnia carabinieri di Cortina, capitano Eugenio Fatone – sembra che i due giovani non siano riusciti a tenere il passo del resto del gruppo e abbiano così sbagliato percorso finendo per schiantarsi». A soccorrere la coppia sono stati gli amici e le guide che immediatamente hanno chiesto l’aiuto di due ambulanze.

Fonte: La Nuova Sardegna

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A fuoco l’auto dell’assessore

Scritto da Redazione il 29 gennaio 2012

Vandali in azione nella notte, escluso movente legato all’incarico. Secondo incendio in pochi giorni: danneggiata la facciata di una casa.

A fuoco l’auto di un assessore comunale a San Gavino. Nessun movente politico, dicono gli investigatori. Quasi certamente si è trattato di un gesto vandalico.

A fuoco l'auto dell'assessore

A fuoco l'auto dell'assessore

È accaduto l’altra notte in via Repubblica. Per circa un’ora una squadra dei vigili del fuoco di Sanluri ha lavorato per spegnere le fiamme. Erano passati venti minuti alle 2 fra venerdì e sabato quando un forte boato ha svegliato di soprassalto gli abitanti della zona. Molti si sono riversati nella strada dove il fuoco stava divorando l’Alfa Romeo 156, di proprietà dell’assessore comunale, Paolo Onnis: le fiamme hanno anche raggiunto la facciata di un’abitazione, ristrutturata pochi mesi fa e, fortunatamente, disabitata.

Sul posto sono subito giunti i Vigili del fuoco di Sanluri e una pattuglia dei carabinieri della stazione di San Gavino. Due le ipotesi avanzate: un corto circuito o un atto vandalico. La più accreditata è quella di un atto vandalico compiuto da un gruppo di teppisti. Sarebbe il secondo in poco tempo: qualche giorno fa in via Pola, una parallela della via Repubblica, era stato preso di mira un portone, poi ridotto in cenere.

Sconcertato l’assessore Onnis: «Penso che il motivo di questa vicenda sia una bravata da parte di un gruppo di balordi annoiati. Non mi sforzo di trovare altre spiegazioni.». Anche il sindaco, Gianni Cruccu esclude retroscena:«Ciò che è capitato all’assessore Onnis, è stata una sfortunata coincidenza».

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Fidanzati si schiantano con lo slittino

Scritto da Redazione il 28 gennaio 2012

Incidente in pista a Cortina, grave una coppia di fidanzati di San Gavino

Fidanzati si schiantano con lo slittino

Fidanzati si schiantano con lo slittino

In fin di vita dopo essersi schiantati con lo slittino su un cumulo di ghiaccio. Due fidanzati di San Gavino Monreale, F.C., 28 anni e la ragazza E.C., di 24, sono ricoverati negli ospedali di Belluno e Pieve di Cadore. Il giovane è in coma a causa di un trauma cranico, la prognosi è riservata. La ragazza è ricoverata a Pieve di Cadore, le sue condizioni sono preoccupanti.

Il drammatico incidente è accaduto giovedì notte, intorno alle 23 lungo l’impegnativa pista di «Rumerlo», nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo. I due fidanzati erano saliti con la funivia “Freccia nel cielo” fino al rifugio Col Driusciè con un gruppo di una trentina di persone. Dopo aver cenato al rifugio, la comitiva ha preso la via del ritorno a valle. Alcuni hanno voluto provare l’ebrezza di scendere verso l’albergo a bordo di una slitta al buio, mentre la maggior parte della compagnia ha preferito prendere la più tranquilla funivia. «Dai rilievi eseguiti – ha spiegato il comandante della Compagnia carabinieri di Cortina, capitano Eugenio Fatone – sembra che i due giovani non siano riusciti a tenere il passo del resto del gruppo e abbiano così sbagliato percorso finendo per schiantarsi con inaudita violenza contro un cumulo di ghiaccio».

Il gruppetto che aveva preferito la discesa in slitta nel buio, guidati da alcuni esperti valligiani non nuovi alle slittate notturne, è sceso lungo la pista «B» del Col Drusciè e poi si è diretto verso Socrepes, percorrendo una pista molto semplice, a tratti addirittura quasi pianeggiante. Ma dalle parti di Piè Tofana, i due giovani campidanesi hanno forse perso il contatto visivo da chi li precedeva e, anzichè continuare sul percorso pianeggiante che porta a Socrepes, si sono evidentemente infilati nella ripidissima pista sulle pale di «Ru Merlo». In quel tratto di forte discesa, la slitta ha preso velocità e i due fidanzati non sono più riusciti a controllarla, andando a finire su un cumulo di neve ghiacciata ai lati della pista.

I compagni si sono subito resi conto di quel che era accaduto e sono tornati indietro per soccorrere gli amici. Immediatamente è partita la chiamata al 118 e sul posto sono intervenute due ambulanze. Il personale del servizio di emergenza si è immediatamente reso conto della gravità delle condizioni del giovane, che è stato stabilizzato, immobilizzato e poi trasferito nel reparto Rianimazione dell’ospedale di Belluno con codice rosso: gravissimo. Ha riportato un profondo trauma cranico e altre lesioni: le sue condizioni sono molto critiche. I medici dell’ospedale San Martino temono per la sua vita e si sono riservati la prognosi. La ragazza è stata invece accompagnata nel vicino ospedale di Pieve di Cadore e ricoverata nel reparto di terapia subintensiva per trauma cranico, fratture occipitali e contusioni emorragiche. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita.

Nonostante la grande imprudenza, per i due giovani non ci saranno ammende: a Cortina è infatti possibile, su alcuni tracciati, scendere la sera con le slitte o con gli sci dopo la risalita con le pelli di foca. Le discese al chiaro di luna negli anni sono diventate appuntamenti fissi per turisti (soprattutto coppiette) e valligiani e la «B» del Col Drusciè, per la sua semplicità, è una delle piste più frequentate nelle ore notturne. Negli ultimi anni non si erano mai verificati incidenti così gravi: evidentemente i due ragazzi si sono fidati troppo e, non essendo esperti, hanno perso il controllo della slitta dopo aver perso di vista il gruppo che guidava la discesa.

Fonte: La Nuova Sardegna

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Spettacolo teatrale contro il gioco d’azzardo

Scritto da Redazione il 27 gennaio 2012
Gap, rovinarsi è un gioco

Gap, rovinarsi è un gioco

«Gap, rovinarsi è un gioco» è il titolo di un insolito spettacolo teatrale in scena sabato a San Gavino: una rappresentazione che vuole sollevare l’attenzione della gente sul fenomeno del gioco d’azzardo, considerato una patologia quando viene praticato in maniera ossessiva e non consapevole.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di alcuni Comuni della provincia del Medio Campidano e della Asl di Sanluri. Obiettivo: sensibilizzare le coscienze, fondendo arte e insegnamento morale. Sabato penultima tappa della compagnia, Teatro del Sogno che, dopo Guspini, Villacidro, Serramanna, Villamar e Sanluri, calcherà il palcoscenico del teatro comunale in via Dante. L’appuntamento è alle 21, l’ingresso è gratuito.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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