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«La mia SLA in diretta via radio»

Anicetto Scanu: a braccetto con la malattia sino alla fine. Lo storico speaker dirige la sua emittente da un letto grazie a un computer.

Anicetto Scanu

Anicetto Scanu

Con gli occhi, una mano e il computer Anicetto Scanu ogni giorno riesce a dirigere Radio Sardinia, da lui fondata 37 anni fa nel lontano 1975. Tutto questo avviene da alcuni anni dal letto della sua casa in viale Trieste perché Anicetto è affetto dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. La malattia, ironia della sorte, gli ha da quasi subito «rubato la voce», ma non il sorriso e la forza di volontà.

LA LOTTA Lo storico speaker radiofonico non si è mai arreso e prosegue nella grande passione della sua vita. «Non è semplice aggiornare i programmi – spiega Anicetto, 59 anni – ma grazie al pollice della mano sinistra che ancora riesco a muovere sulla tastiera a cui é collegato uno “scan mouse”, riesco a fare qualsiasi operazione come una persona normale, pur con molto impegno».

IL LAVORO Anicetto ha grinta da vendere e, grazie a un computer speciale, riesce a indicare con gli occhi le lettere che si trasformano in suono audio, anche se portare avanti la radio non è certo semplice. «Con l’aiuto delle mie assistenti, tutte appassionate di musica – aggiunge – stiamo rinnovando la programmazione, adesso più giovane e al ritmo dei giorni nostri. La radio é tutta la mia vita, la colonna sonora veramente insostituibile di tutti i giorni. Ricordo ancora che nel 1975 iniziammo le prove di trasmissione a casa di Andrea Artudi, con apparati militari che ancora conservo. Non immaginate la soddisfazione di sentire le nostre voci nella scatola magica della radio, la curiosità della gente fece velocemente il giro del paese». Ed oggi Radio Sardinia si può ascoltare in tutto il Medio Campidano ma non solo sulle frequenze 89.800 e 99.450 MHz FM e sul sito web www.radiosardinia.it.

RADIO SARDINIA Questa radio continua ad essere un grande strumento di comunicazione sociale, mettendo in rapporto tra loro gli ascoltatori. Nei suoi studi sono passate migliaia di persone e negli anni tra il 1981 e il 1986 con il “Cantofono” la gente faceva la fila nelle cabine telefoniche per poter cantare in diretta alla radio.

L’AMICIZIA La Sla ha tolto ad Anicetto Scanu la voce, ma gli ha dato nuove motivazioni: «Con le persone che si prendono cura di me, oltre al normale contratto di lavoro, è nata un’amicizia speciale, piena di intesa e complicità. Non è semplice né facile, ma tutti insieme decisi con calma e serenità a sconfiggere la mia nemica amatissima, la Sla».

LA MALATTIA I primi sintomi nel 2008 quando Anicetto è stato costretto ad interrompere la lettura dei notiziari radio. «Per ironia della sorte – aggiunge Anicetto – prima che mi diagnosticassero la malattia, partecipai ad una iniziativa promossa al fine di reperire fondi per aiutare un malato di Sla di San Gavino. E l’ironia della sorte continuò colpendo ciò che per me era stata la colonna sonora del mio essere: la voce. Una persona normale non penserà mai e poi mai che una malattia simile potrebbe capitare anche se stesso. Ma la ruota della vita è come la ruota della fortuna, non guarda in faccia nessuno».

NESSUNA RESA Così quando il male gli è stato diagnosticato, Anicetto aveva davanti a sé due possibilità: arrendersi o combattere. Inutile mentire, al momento della diagnosi, “sospetta Sla”, il mondo gli è crollato addosso. «Non ho parole adatte – racconta – per descrivere quel momento. Nella mente iniziò a scorrere il film della mia vita. Dovevo correre ai ripari. Neanche io so spiegarmi come ho fatto ad arrivare fino ad oggi senza pianificare niente, proprio come se non mi fosse accaduto nulla. Il mio istinto ha scelto un percorso completamente diverso e insolito: sono diventato “amico” della Sla, ho stretto un patto con la malattia e percorrerò insieme a lei la strada che prima o poi ci porterà alla separazione. Sembra assurdo ma è vero».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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