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Claudia Pinna, che campionessa!

Claudia Pinna, trentacinquenne sangavinese, più volte nazionale azzurra di atletica, lo scorso 20 ottobre si è laureata campionessa nazionale nella Mezza Maratona disputatasi a Cremona. Un risultato giunto un po’ a sorpresa, per tanti ma non per tutti, quelli che conoscono bene Claudia sapevano che avrebbe gareggiato per vincere. Già nel 2007 a Padova, la nostra Claudia vinse il titolo italiano sui 5.000 metri. Nel corso degli anni l’atleta sangavinese si è specializzata sempre più nel mezzo fondo, è del 2012 l’argento ai campionati italiani sulla distanza dei 10.000. Abbiamo incontrato Claudia e ne abbiamo approfittato per toglierci qualche curiosità.

Claudia Pinna, che campionessa!

Claudia Pinna, che campionessa!

Perché da bambina hai scelto l’atletica e non uno sport di squadra?
Credo che la scelta sia stata influenzata dal mio carattere, ero introversa e testarda quindi i miei genitori mi hanno fatta affacciare ad uno sport completo e individuale. Ho giocato anche a basket ma la corsa è tutta un’altra musica. I primi risultati hanno sicuramente inciso per farmi proseguire. Ci divertivamo molto sia agli allenamenti che alle gare, e riuscivamo a conciliare lo studio con uno sport così faticoso e impegnativo.

Quali sono state le persone che ti hanno più aiutata all’inizio?
La mia prima gara l’ho fatta a otto anni e ho vinto mettendo in evidenza la mia tecnica di corsa, a distanza di anni ho rivisto il video e devo ammettere di essere rimasta sorpresa. Ovviamente se non ci fossero stati mamma Ginetta e papà Felice non l’avrei mai fatto. Papà mi portava a gareggiare, seguiva un gruppo di ragazzi, non c’era tutto l’agonismo che c’è oggi, lo si faceva per divertimento. Ero motivata dal fatto che anche i miei fratelli facessero sport: mia sorella Silvia giocava a basket, ed è stata seguita dal più piccolo di casa, Roberto, anche lui un bel talento sportivo. Un ringraziamento particolare va a Elvio Carola, che mi ha fatto conoscere il mio allenatore “Lello” Podda. Elvio e Lello, sangavinesi doc, sono stati fondamentali. Son così entrata a far parte della Podistica San Gavino, la mia famiglia sportiva. Ho corso con loro sino al ‘97, anno in cui son passata al Cus Cagliari per poter fare esperienze nazionali e internazionali. Non dimentico che il mio primo titolo italiano “allieve” l’ho vinto nel ‘94 con la Podistica. Tuttora vivo e mi alleno a San Gavino, senza il gruppo meraviglioso formato dai miei compagni di allenamento non sarei riuscita ad esprimere il mio valore.

Quale consiglio ti senti di dare a chi volesse iniziare questo sport tanto faticoso quanto nobile?
La corsa è stare bene, ti porta tante soddisfazioni ma anche delusioni, io sto girando il mondo, a breve sarò a New York: questo per me vuol dire correre. La vera atletica si fa in pista sin da piccoli, quando le persone esperte possono far divertire i più piccoli giocando, per poi instradarli nelle singole specialità. Quindi ben vengano i piccoli in pista a conoscere e sperimentare, poi il tempo farà le differenze.

Conosciamo il passato, ma quale sarà il futuro della tua carriera?
Il futuro non esiste, per me esiste solo il presente. Continuo a correre finché sto bene e finché la salute me lo permette, senza limiti e sempre con la stessa passione. Il mio obiettivo è sostenere il gruppo della Podistica e un giorno poter trasmettere loro le mie esperienze, per ora ho ancora da imparare!

Fonte: Luca Fois, Comprendo

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