05
febbraio 2012
domenica
ISCRIVITI AGLI RSS

San Gavino Monreale . Net

Il sito di tutti i Sangavinesi

Array ( [SERVER_SOFTWARE] => Apache/2.2 [REQUEST_URI] => /category/ambiente/ [PATH] => /usr/local/bin:/usr/bin:/bin [REDIRECT_STATUS] => 200 [UNIQUE_ID] => Ty50uj6VjWAAAChwI6IAAAAf [HTTP_X_CC_ID] => ccc02-01 [HTTP_IF_MODIFIED_SINCE] => Sat, 25 Sep 2010 10:53:50 GMT [HTTP_HOST] => www.sangavinomonreale.net [HTTP_USER_AGENT] => CCBot/1.0 (+http://www.commoncrawl.org/bot.html) [HTTP_ACCEPT] => text/html,application/xhtml+xml,text/xml;q=0.9,text/plain;q=0.8,image/png,*/*;q=0.5 [HTTP_ACCEPT_LANGUAGE] => en-us,en;q=0.5 [HTTP_ACCEPT_ENCODING] => gzip [HTTP_ACCEPT_CHARSET] => ISO-8859-1,utf-8;q=0.7,*;q=0.7 [HTTP_CONNECTION] => close [HTTP_CACHE_CONTROL] => no-cache [HTTP_PRAGMA] => no-cache [HTTP_COOKIE] => phpbb3_4n5hm_k=; phpbb3_4n5hm_sid=c7ceda96d2df9dc2d56746c2936c3b46; phpbb3_4n5hm_u=1; wpmp_switcher=desktop [SERVER_SIGNATURE] => [SERVER_NAME] => www.sangavinomonreale.net [SERVER_ADDR] => 62.149.140.105 [SERVER_PORT] => 80 [REMOTE_ADDR] => 38.107.179.218 [DOCUMENT_ROOT] => /web/htdocs/www.sangavinomonreale.net/home/ [SERVER_ADMIN] => postmaster@sangavinomonreale.net [SCRIPT_FILENAME] => /web/htdocs/www.sangavinomonreale.net/home/index.php [REMOTE_PORT] => 34416 [REDIRECT_URL] => /category/ambiente/ [GATEWAY_INTERFACE] => CGI/1.1 [SERVER_PROTOCOL] => HTTP/1.1 [REQUEST_METHOD] => GET [QUERY_STRING] => [SCRIPT_NAME] => /index.php [PHPRC] => [PHP_SELF] => /index.php [REQUEST_TIME] => 1328444603 )

Risultati per ‘Ambiente’ Category

Salva la pinetina di via Fermi

Scritto da Redazione il 27 dicembre 2011

Il Comune fa dietrofront dopo una raccolta di firme. Il cortile scolastico ospiterà ugualmente una palestra all’aria aperta.

Salva la pinetina di via Fermi

Salva la pinetina di via Fermi

Gli alberi di via Fermi sono salvi. Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini di San Gavino si era mobilitato in difesa dei pini presenti nel cortile della scuola elementare: in poco tempo una petizione aveva raccolto centinaia di firme di gente contraria all’abbattimento. Un’eliminazione drastica motivata dalla necessità di fare spazio a una palestra all’aperto. Ora è arrivata la svolta: il Comune ha deciso di fare dietrofront. Niente taglio.

PETIZIONE «Questo è un bene collettivo», ha dichiarato Francesco Porcella, portavoce del comitato. «Abbiamo chiesto al sindaco di fare una semplice variazione al progetto: spostare il cantiere in un’altra area del cortile in modo da evitare l’abbattimento di alcuni filari di alberi».
Secondo il comitato l’area circostante l’istituto scolastico è, infatti, tra le più rigogliose del paese e rappresenta una fonte di salute per l’intera zona circostante. Si tratta di docici pini che, da circa trent’anni, arricchiscono il cortile della scuola elementare. «Il verde urbano, oltre ad avere un importante valore estetico e paesaggistico da difendere, svolge anche funzioni essenziali per la salute non solo dei bambini che frequentano la scuola ma anche di tutti gli abitanti dell’intera zona», ha aggiunto il promotore della raccolta di firme.

CORTILE La Giunta comunale che puntava sulla riconversione del cortile inutilizzato grazie ad un finanziamento regionale di quasi 100 mila euro, in un primo momento ha respinto la proposta del comitato. «Abbiamo sempre avuto a cuore il rispetto per la natura: fino a oggi abbiamo, infatti, piantumato ben 491 piante. Prima di decidere di realizzare la palestra all’aperto, che sarà messa a disposizione dei bambini e di tutta la comunità, abbiamo chiesto un parere a tecnici qualificati che hanno accuratamente studiato l’intera area», ha replicato il sindaco, Gianni Cruccu.

In seguito, dopo un incontro con alcuni membri del comitato, ha deciso di venire incontro alle richieste: ha modificato il progetto originale, sostituendolo con uno che disloca la palestra in un’altra area del cortile. In questo modo gli alberi sono salvi, l’impianto sportivo pure. «Ma non dimentichiamo, tuttavia, che le radici dei pini stanno invadendo le strade», ha concluso il sindaco. Bisognerà rimediare, prima o poi.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

Popularity: 1% [?]

Parco con vista sulla fonderia

Scritto da Redazione il 25 ottobre 2011

L’amministrazione comunale assegna diciannove ettari all’Anpana. Bonifiche e rimboschimento previsti a Funt’e canna.
In mezzo al bosco sarà creata un’area attrezzata per famiglie. In programma spazi per la sosta dei camper e per praticare il tiro con l’arco.

Parco con vista sulla fonderia

Parco con vista sulla fonderia

Un’area di 19 ettari in località Funtan’e canna è stata affidata dall’amministrazione comunale all’associazione nazionale protezione animali Natura Ambiente (A.N.P.A.N.A.), che ha una sua sezione nel Medio Campidano. «L’obiettivo – spiega il presidente Gianni Palombo – è realizzare un grande parco a servizio di tutta la cittadinanza. Nei 5 ettari, già coperti dal bosco, metteremo un’area attrezzata per famiglie che vogliono fare un pic-nic o trascorrere qualche ora in tranquillità. Inoltre in tutto il parco saranno creati percorsi per le biciclette e per chi vuole passeggiare o correre».

Insomma sarà un grande parco verde per San Gavino che dista non più di 500 metri dalla fonderia: «Tutti gli ettari saranno bonificati dalle discariche e verrà fatto un ulteriore rimboschimento. Ci sarà spazio per la sosta camper ma anche per sport come il tiro con l’arco con un’associazione locale o per la “guerra simulata”. Chiederemo i finanziamenti alla Provincia e alla Regione».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 25 ottobre 2011

Popularity: 1% [?]

Anticendi: chiesti più mezzi

Scritto da Redazione il 15 ottobre 2011
Anticendi: chiesti più mezzi

Anticendi: chiesti più mezzi

La Provincia del Medio Campidano, mentre ancora conta i danni degli incendi che il 26 agosto hanno interessato contemporaneamente cinque paesi , si organizza per gestire in futuro l’emergenza e per azioni di prevenzione che durino tutto l’anno. Lo fa a Villacidro, fra i banchi del Consiglio di via Parrocchia. «Che gli uomini ed i mezzi impegnati nel nostro territorio», osserva Agostino Pilia, consigliere di minoranza, «vadano potenziati è indiscutibile: quest’anno abbiano visto che senza l’aiuto dei volontari i danni sarebbero stati ben più gravi. Ma questo non basta. Occorre la dislocazione di almeno due mezzi aerei ad Elmas e a Fenosu, ma soprattutto si rende necessaria nel Campidano una base per gli elicotteri del servizio regionale. Infine chiediamo, come è già avvenuto in tutte le altre Province, una sede dell’Ispettorato forestale».

Proposta votata all’unanimità. «Sarà nostro compito», dice il presidente Fulvio Tocco, «fare presente alla Regione il ruolo che ciascuna componente deve assumere all’interno del sistema durante il manifestarsi dell’evento. Noi siamo in grado di individuare le zone a rischio e programmare gli interventi necessari per rendere più efficace la prevenzione». E tutti a ricordare il ritardo dei mezzi aerei negli incendi di Arbus, Sardara, Pabillonis, San Gavino, Montevecchio.

Fonte: Santina Ravì; Unione Sarda del 15/10/2011

Popularity: 1% [?]

Via Piemonte? Un immondezzaio

Scritto da Redazione il 14 settembre 2011

Protestano i residenti: «Topi e e zecche, il Comune ci ha dimenticato». Il sindaco replica: stiamo intervenendo, alcuni terreni sono di proprietà dei privati.

Via Piemonte? Un immondezzaio

Via Piemonte? Un immondezzaio

«Viviamo a San Gavino ma per il Comune non esistiamo». Questa la pesante accusa dei residenti di un intero rione, compreso tra via Piemonte e le sue vie traverse, posto ai confini del paese. Sembra, infatti, che per il Comune non esista: è abbandonato a se stesso, in balia di sporcizia e sterpaglie che si accumulano ai lati della strada; i terreni sono incolti e poco curati, e sono infestati da topi, zecche e zanzare. Gli abitanti dell’intera zona sono arrivati al limite della sopportazione e, esasperati, lanciano un accorato appello al sindaco, Gianni Cruccu, affinché intervenga urgentemente per ripulire e dare un decoro più dignitoso a quella parte di San Gavino che nel futuro ospiterà la cittadella sportiva.

Alcuni residenti hanno avanzato proposte decise all’amministrazione, presentandosi di persona, e ora sono molto preoccupati dello stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere da ormai troppi anni. La zona in questione è quella che riguarda le vie che si trovano dietro il campo comunale. «Ognuno di noi s’impegna a disinfestare e ripulire la propria zona ma non è giusto che si debbano ripulire anche le sterpaglie, che ricoprono completamente i marciapiedi impedendo il passaggio». Questo il grido di Patrizia Paulis, figlia di una residente del quartiere che non può più stare a guardare. Le dure accuse tuttavia partono da tutti gli abitanti della zona dimenticata dall’amministrazione comunale. «L’ordinanza è scattata da alcuni giorni, perciò stiamo provvedendo a porre rimedio a questa situazione quanto prima. Tengo tuttavia a precisare che i terreni adiacenti a via Piemonte non appartengono al Comune ma sono privati, pertanto ci occuperemo di sanzionare i proprietari terrieri che li hanno trascurati», chiarisce il sindaco Cruccu.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 14 settembre 2011

Popularity: 1% [?]

La “Provincia Verde” brucia

Scritto da Redazione il 13 settembre 2011

Da “Provincia Verde” a “Provincia Nera”. Nera come il lutto, nera come il terreno bruciato dopo il passaggio del fuoco, nera come la rabbia di tutte le persone che hanno visto la propria terra straziata dalle fiamme per l’ennesima volta. Circa 300 ettari andati in fumo nel giro della sola giornata del 26 Agosto. Le cronache e le foto pubblicate in tempo reale su internet da tanti turisti ci hanno ampiamente descritto la portata della devastazione. Ora è il momento di farci delle domande. Sì, perché è evidente che qualcosa non ha funzionato nella “macchina antincendio” della nostra Provincia. Abbiamo ricevuto lettere, letto testimonianze di tante persone, ascoltato i volontari della Protezione Civile.

Le fiamme che hanno divorato 300 ettari di bosco lungo tutta la Costa Verde

Le fiamme che hanno divorato 300 ettari di bosco lungo tutta la Costa Verde

Diversi documenti in nostro possesso convergono su un punto: le forze spiegate in campo per la lotta al fuoco erano insufficienti, per non dire imbarazzanti, in una regione a rischio come la Sardegna. Fare la lista delle inadeguatezze è un compito lungo e ingrato. Partiamo dalla clamorosa assenza degli aerei: i Canadair tutti impegnati altrove (anche in Albania!) lasciando sguarnita la nostra regione nella settimana più calda dell’estate. Questa è follia allo stato puro! Senza aerei gli interventi con i mezzi di terra diventano difficili, se non pericolosi, per gli uomini impegnati, che rischiano di essere accerchiati dal fuoco in ogni istante e devono macinare chilometri per rifornire d’acqua le A.P.S. (auto pompa serbatoio). Voi direte “ma in campagna ci sono i vasconi pieni d’acqua per riempire le autocisterne“: non sempre è così, alcuni sono rotti e vuoti da anni. Ma non dovrebbero esserci le autobotti per le emergenze? Anche in questo caso le informazioni sono diverse: saranno parcheggiate a Cagliari? Saranno lasciate ferme ad invecchiare? E se adesso sentite montare la rabbia dentro di voi, pensate come deve essere stato frustrante, per i volontari, essere apostrofati di malo modo da allevatori e agricoltori (preoccupati per le proprie aziende), ma anche da alcuni esponenti dell’Ente Forestale che lamentavano lo scarso numero di volontari all’opera.

Volontari che hanno dato cuore e anima tutto il giorno, utilizzando mezzi e attrezzature a volte di fortuna, e che hanno finito la giornata di lavoro alle sei del mattino del giorno successivo, a differenza degli uomini della Forestale, obbligati a smontare alle 20, con i fuochi ancora vivi, come prevede il piano regionale antincendi. Fortunatamente c’è chi ha ignorato il richiamo e ha continuato quella lotta impari con il fuoco, per tutta la notte, avvalendosi anche dei mezzi dei Vigili del Fuoco (giunti da Ales, Cagliari e Sanluri), seppur grandi e inadatti alle operazioni di montagna.

E allora l’unica domanda che viene in mente è “perché?”. Perché ogni anno ci troviamo impreparati? Perché il coordinamento è insufficiente? Perché i vari enti preposti pensano più spesso a rimbalzarsi le responsabilità che a collaborare attivamente? Perché le istituzioni non investono i nostri soldi nella tutela del territorio? Queste sono le nostre domande. E poi un’ultima: perché non si riesce quasi mai a scoprire il motivo che spinge i piromani ad appiccare i fuochi nei nostri boschi? Le indagini in corso sono tante, forse solo la certezza di una pena severa e duratura potrebbe darci la possibilità di prevenire questo male, piuttosto che curarlo.

Fonte: Simone Usai, Comprendo del 08 Settembre 2011

Popularity: 1% [?]

Nuovi alberi in diversi rioni

Scritto da Redazione il 30 agosto 2011
Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

A San Gavino spuntano nuovi alberi e ben presto gli abitanti del paese potranno ammirare il suo nuovo volto del centro abitato. In attesa delle prime fioriture il paese riscopre l’amore per la natura e il decoro. L’amministrazione comunale ha, infatti, provveduto, nei mesi scorsi, alla sistemazione di numerose piante ornamentali, per l’esattezza 491. Queste sono state distribuite in diverse aree del paese, in particolare in quelle spoglie che necessitavano di un repentino intervento o di un totale ripristino. Corbezzoli, meleleuca, poligale, ginestre, oleandri, questi alcuni dei dodici esemplari di piante ornamentali che la giunta comunale ha provveduto a piantare per rendere più accogliente e colorata la cittadina sia nelle sue aree interne sia nei suoi ingressi.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 30 agosto 2011

Popularity: 1% [?]

Facce da... San Gavino Monreale . Net