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	<title>San Gavino Monreale . Net &#187; Ambiente</title>
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		<title>Salva la pinetina di via Fermi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 09:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune fa dietrofront dopo una raccolta di firme. Il cortile scolastico ospiterà ugualmente una palestra all&#8217;aria aperta. Gli alberi di via Fermi sono salvi. Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini di San Gavino si era mobilitato in difesa dei pini presenti nel cortile della scuola elementare: in poco tempo una petizione aveva raccolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Comune fa dietrofront dopo una raccolta di firme. Il cortile scolastico ospiterà ugualmente una palestra all&#8217;aria aperta.</strong></p>
<div id="attachment_7560" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/12/immagine15.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/12/immagine15-150x150.jpg" alt="Salva la pinetina di via Fermi" title="Salva la pinetina di via Fermi" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7560 colorbox-7559" /></a><p class="wp-caption-text">Salva la pinetina di via Fermi</p></div>
<p>Gli alberi di via Fermi sono salvi. Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini di San Gavino si era mobilitato in difesa dei pini presenti nel cortile della scuola elementare: in poco tempo una petizione aveva raccolto centinaia di firme di gente contraria all&#8217;abbattimento. Un&#8217;eliminazione drastica motivata dalla necessità di fare spazio a una palestra all&#8217;aperto. Ora è arrivata la svolta: il Comune ha deciso di fare dietrofront. Niente taglio.</p>
<p><strong>PETIZIONE</strong> «<em>Questo è un bene collettivo</em>», ha dichiarato Francesco Porcella, portavoce del comitato. «<em>Abbiamo chiesto al sindaco di fare una semplice variazione al progetto: spostare il cantiere in un&#8217;altra area del cortile in modo da evitare l&#8217;abbattimento di alcuni filari di alberi</em>».<br />
Secondo il comitato l&#8217;area circostante l&#8217;istituto scolastico è, infatti, tra le più rigogliose del paese e rappresenta una fonte di salute per l&#8217;intera zona circostante. Si tratta di docici pini che, da circa trent&#8217;anni, arricchiscono il cortile della scuola elementare. «<em>Il verde urbano, oltre ad avere un importante valore estetico e paesaggistico da difendere, svolge anche funzioni essenziali per la salute non solo dei bambini che frequentano la scuola ma anche di tutti gli abitanti dell&#8217;intera zona</em>», ha aggiunto il promotore della raccolta di firme. </p>
<p><strong>CORTILE</strong> La Giunta comunale che puntava sulla riconversione del cortile inutilizzato grazie ad un finanziamento regionale di quasi 100 mila euro, in un primo momento ha respinto la proposta del comitato. «<em>Abbiamo sempre avuto a cuore il rispetto per la natura: fino a oggi abbiamo, infatti, piantumato ben 491 piante. Prima di decidere di realizzare la palestra all&#8217;aperto, che sarà messa a disposizione dei bambini e di tutta la comunità, abbiamo chiesto un parere a tecnici qualificati che hanno accuratamente studiato l&#8217;intera area</em>», ha replicato il sindaco, Gianni Cruccu.</p>
<p>In seguito, dopo un incontro con alcuni membri del comitato, ha deciso di venire incontro alle richieste: ha modificato il progetto originale, sostituendolo con uno che disloca la palestra in un&#8217;altra area del cortile. In questo modo gli alberi sono salvi, l&#8217;impianto sportivo pure. «<em>Ma non dimentichiamo, tuttavia, che le radici dei pini stanno invadendo le strade</em>», ha concluso il sindaco. Bisognerà rimediare, prima o poi.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Marcella Pistis, Unione Sarda</p>
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		<title>Parco con vista sulla fonderia</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 11:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione comunale assegna diciannove ettari all&#8217;Anpana. Bonifiche e rimboschimento previsti a Funt&#8217;e canna. In mezzo al bosco sarà creata un&#8217;area attrezzata per famiglie. In programma spazi per la sosta dei camper e per praticare il tiro con l&#8217;arco. Un&#8217;area di 19 ettari in località Funtan&#8217;e canna è stata affidata dall&#8217;amministrazione comunale all&#8217;associazione nazionale protezione animali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;amministrazione comunale assegna diciannove ettari all&#8217;Anpana. Bonifiche e rimboschimento previsti a Funt&#8217;e canna.</strong><br />
<strong>In mezzo al bosco sarà creata un&#8217;area attrezzata per famiglie. In programma spazi per la sosta dei camper e per praticare il tiro con l&#8217;arco.</strong></p>
<div id="attachment_7256" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/10/immagine13.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/10/immagine13-150x150.jpg" alt="Parco con vista sulla fonderia" title="Parco con vista sulla fonderia" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7256 colorbox-7255" /></a><p class="wp-caption-text">Parco con vista sulla fonderia</p></div>
<p>Un&#8217;area di 19 ettari in località Funtan&#8217;e canna è stata affidata dall&#8217;amministrazione comunale all&#8217;associazione nazionale protezione animali Natura Ambiente (A.N.P.A.N.A.), che ha una sua sezione nel Medio Campidano. «<em>L&#8217;obiettivo</em> &#8211; spiega il presidente Gianni Palombo &#8211; <em>è realizzare un grande parco a servizio di tutta la cittadinanza. Nei 5 ettari, già coperti dal bosco, metteremo un&#8217;area attrezzata per famiglie che vogliono fare un pic-nic o trascorrere qualche ora in tranquillità. Inoltre in tutto il parco saranno creati percorsi per le biciclette e per chi vuole passeggiare o correre</em>». </p>
<p>Insomma sarà un grande parco verde per San Gavino che dista non più di 500 metri dalla fonderia: «<em>Tutti gli ettari saranno bonificati dalle discariche e verrà fatto un ulteriore rimboschimento. Ci sarà spazio per la sosta camper ma anche per sport come il tiro con l&#8217;arco con un&#8217;associazione locale o per la “guerra simulata”. Chiederemo i finanziamenti alla Provincia e alla Regione</em>».</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 25 ottobre 2011</p>
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		<title>Anticendi: chiesti più mezzi</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 12:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia del Medio Campidano, mentre ancora conta i danni degli incendi che il 26 agosto hanno interessato contemporaneamente cinque paesi , si organizza per gestire in futuro l&#8217;emergenza e per azioni di prevenzione che durino tutto l&#8217;anno. Lo fa a Villacidro, fra i banchi del Consiglio di via Parrocchia. «Che gli uomini ed i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7215" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/10/immagine9.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/10/immagine9-150x150.jpg" alt="Anticendi: chiesti più mezzi" title="Anticendi: chiesti più mezzi" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7215 colorbox-7214" /></a><p class="wp-caption-text">Anticendi: chiesti più mezzi</p></div>
<p>La Provincia del Medio Campidano, mentre ancora conta i danni degli <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2011/09/13/la-provincia-verd-brucia/">incendi che il 26 agosto</a> hanno interessato contemporaneamente cinque paesi , si organizza per gestire in futuro l&#8217;emergenza e per azioni di prevenzione che durino tutto l&#8217;anno. Lo fa a Villacidro, fra i banchi del Consiglio di via Parrocchia. «<em>Che gli uomini ed i mezzi impegnati nel nostro territorio»</em>, osserva Agostino Pilia, consigliere di minoranza, «<em>vadano potenziati è indiscutibile: quest&#8217;anno abbiano visto che senza l&#8217;aiuto dei volontari i danni sarebbero stati ben più gravi. Ma questo non basta. Occorre la dislocazione di almeno due mezzi aerei ad Elmas e a Fenosu, ma soprattutto si rende necessaria nel Campidano una base per gli elicotteri del servizio regionale. Infine chiediamo, come è già avvenuto in tutte le altre Province, una sede dell&#8217;Ispettorato forestale</em>». </p>
<p>Proposta votata all&#8217;unanimità. «<em>Sarà nostro compito</em>», dice il presidente Fulvio Tocco, «<em>fare presente alla Regione il ruolo che ciascuna componente deve assumere all&#8217;interno del sistema durante il manifestarsi dell&#8217;evento. Noi siamo in grado di individuare le zone a rischio e programmare gli interventi necessari per rendere più efficace la prevenzione</em>». E tutti a ricordare il ritardo dei mezzi aerei negli incendi di Arbus, Sardara, Pabillonis, San Gavino, Montevecchio. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Santina Ravì; Unione Sarda del 15/10/2011</p>
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		<title>Via Piemonte? Un immondezzaio</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 12:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Protestano i residenti: «Topi e e zecche, il Comune ci ha dimenticato». Il sindaco replica: stiamo intervenendo, alcuni terreni sono di proprietà dei privati. «Viviamo a San Gavino ma per il Comune non esistiamo». Questa la pesante accusa dei residenti di un intero rione, compreso tra via Piemonte e le sue vie traverse, posto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Protestano i residenti: «Topi e e zecche, il Comune ci ha dimenticato». Il sindaco replica: stiamo intervenendo, alcuni terreni sono di proprietà dei privati.</strong></p>
<div id="attachment_7080" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/09/immagine6.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/09/immagine6-150x150.jpg" alt="Via Piemonte? Un immondezzaio" title="Via Piemonte? Un immondezzaio" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7080 colorbox-7079" /></a><p class="wp-caption-text">Via Piemonte? Un immondezzaio</p></div>
<p>«<em>Viviamo a San Gavino ma per il Comune non esistiam</em>o». Questa la pesante accusa dei residenti di un intero rione, compreso tra <strong>via Piemonte e le sue vie traverse</strong>, posto ai confini del paese. Sembra, infatti, che per il Comune non esista: è abbandonato a se stesso, in balia di sporcizia e sterpaglie che si accumulano ai lati della strada; i terreni sono incolti e poco curati, e sono infestati da topi, zecche e zanzare. Gli abitanti dell&#8217;intera zona sono arrivati al limite della sopportazione e, esasperati, lanciano un accorato appello al sindaco, Gianni Cruccu, affinché intervenga urgentemente per ripulire e dare un decoro più dignitoso a quella parte di San Gavino che nel futuro ospiterà la cittadella sportiva.</p>
<p>Alcuni residenti hanno avanzato proposte decise all&#8217;amministrazione, presentandosi di persona, e ora sono molto preoccupati dello stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere da ormai troppi anni. La zona in questione è quella che riguarda le vie che si trovano dietro il campo comunale. «<em>Ognuno di noi s&#8217;impegna a disinfestare e ripulire la propria zona ma non è giusto che si debbano ripulire anche le sterpaglie, che ricoprono completamente i marciapiedi impedendo il passaggio</em>». Questo il grido di Patrizia Paulis, figlia di una residente del quartiere che non può più stare a guardare. Le dure accuse tuttavia partono da tutti gli abitanti della zona dimenticata dall&#8217;amministrazione comunale. «<em>L&#8217;ordinanza è scattata da alcuni giorni, perciò stiamo provvedendo a porre rimedio a questa situazione quanto prima. Tengo tuttavia a precisare che i terreni adiacenti a via Piemonte non appartengono al Comune ma sono privati, pertanto ci occuperemo di sanzionare i proprietari terrieri che li hanno trascurati</em>», chiarisce il sindaco Cruccu. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 14 settembre 2011</p>
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		<title>La “Provincia Verde” brucia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 15:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da “Provincia Verde” a “Provincia Nera”. Nera come il lutto, nera come il terreno bruciato dopo il passaggio del fuoco, nera come la rabbia di tutte le persone che hanno visto la propria terra straziata dalle fiamme per l’ennesima volta. Circa 300 ettari andati in fumo nel giro della sola giornata del 26 Agosto. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da “<em>Provincia Verde</em>” a “<em>Provincia Nera</em>”. Nera come il lutto, nera come il terreno bruciato dopo il passaggio del fuoco, nera come la rabbia di tutte le persone che hanno visto la propria terra straziata dalle fiamme per l’ennesima volta. Circa 300 ettari andati in fumo nel giro della sola giornata del 26 Agosto. Le cronache e le foto pubblicate in tempo reale su internet da tanti turisti ci hanno ampiamente descritto la portata della devastazione. Ora è il momento di farci delle domande. Sì, perché è evidente che qualcosa non ha funzionato nella “macchina antincendio” della nostra Provincia. Abbiamo ricevuto lettere, letto testimonianze di tante persone, ascoltato i volontari della Protezione Civile. </p>
<div id="attachment_7076" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/09/20100804_incendio_Scivu_d0.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/09/20100804_incendio_Scivu_d0-150x150.jpg" alt="Le fiamme che hanno divorato 300 ettari di bosco lungo tutta la Costa Verde" title="Le fiamme che hanno divorato 300 ettari di bosco lungo tutta la Costa Verde" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7076 colorbox-7075" /></a><p class="wp-caption-text">Le fiamme che hanno divorato 300 ettari di bosco lungo tutta la Costa Verde</p></div>
<p>Diversi documenti in nostro possesso convergono su un punto: <strong>le forze spiegate in campo per la lotta al fuoco erano insufficienti</strong>, per non dire imbarazzanti, in una regione a rischio come la Sardegna. Fare la lista delle inadeguatezze è un compito lungo e ingrato. Partiamo dalla clamorosa assenza degli aerei: <strong>i Canadair tutti impegnati altrove (anche in Albania!)</strong> lasciando sguarnita la nostra regione nella settimana più calda dell’estate. Questa è follia allo stato puro! Senza aerei gli interventi con i mezzi di terra diventano difficili, se non pericolosi, per gli uomini impegnati, che rischiano di essere accerchiati dal fuoco in ogni istante e devono macinare chilometri per rifornire d’acqua le A.P.S. (auto pompa serbatoio). Voi direte “ma in campagna ci sono i vasconi pieni d’acqua per riempire le autocisterne“: non sempre è così, alcuni sono rotti e vuoti da anni. Ma non dovrebbero esserci le autobotti per le emergenze? Anche in questo caso le informazioni sono diverse: saranno parcheggiate a Cagliari? Saranno lasciate ferme ad invecchiare? E se adesso sentite montare la rabbia dentro di voi, pensate come deve essere stato frustrante, per i volontari, essere apostrofati di malo modo da allevatori e agricoltori (preoccupati per le proprie aziende), ma anche da alcuni esponenti dell’Ente Forestale che lamentavano lo scarso numero di volontari all’opera. </p>
<p><strong>Volontari che hanno dato cuore e anima tutto il giorno</strong>, utilizzando mezzi e attrezzature a volte di fortuna, e che hanno finito la giornata di lavoro alle sei del mattino del giorno successivo, a differenza degli uomini della Forestale, obbligati a smontare alle 20, con i fuochi ancora vivi, come prevede il piano regionale antincendi. <strong>Fortunatamente c’è chi ha ignorato il richiamo e ha continuato quella lotta impari con il fuoco</strong>, per tutta la notte, avvalendosi anche dei mezzi dei Vigili del Fuoco (giunti da Ales, Cagliari e Sanluri), seppur grandi e inadatti alle operazioni di montagna. </p>
<p><strong>E allora l’unica domanda che viene in mente è &#8220;perché?&#8221;</strong>. Perché ogni anno ci troviamo impreparati? Perché il coordinamento è insufficiente? Perché i vari enti preposti pensano più spesso a rimbalzarsi le responsabilità che a collaborare attivamente? Perché le istituzioni non investono i nostri soldi nella tutela del territorio? Queste sono le nostre domande. E poi un’ultima: <strong>perché non si riesce quasi mai a scoprire il motivo che spinge i piromani ad appiccare i fuochi nei nostri boschi?</strong> Le indagini in corso sono tante, forse solo la certezza di una pena severa e duratura potrebbe darci la possibilità di prevenire questo male, piuttosto che curarlo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Simone Usai, <a href="http://www.sangavinomonreale.net/aziende/giornali/comprendo/" title="Comprendo">Comprendo</a> del 08 Settembre 2011</p>
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		<title>Nuovi alberi in diversi rioni</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 14:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A San Gavino spuntano nuovi alberi e ben presto gli abitanti del paese potranno ammirare il suo nuovo volto del centro abitato. In attesa delle prime fioriture il paese riscopre l&#8217;amore per la natura e il decoro. L&#8217;amministrazione comunale ha, infatti, provveduto, nei mesi scorsi, alla sistemazione di numerose piante ornamentali, per l&#8217;esattezza 491. Queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3139" class="wp-caption alignright" style="width: 108px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/05/Nuova-immagine.png"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/05/Nuova-immagine.png" alt="Comune di San Gavino Monreale" title="Comune di San Gavino Monreale" width="98" height="131" class="size-full wp-image-3139 colorbox-7030" /></a><p class="wp-caption-text">Comune di San Gavino Monreale</p></div>
<p>A San Gavino spuntano nuovi alberi e ben presto gli abitanti del paese potranno ammirare il suo nuovo volto del centro abitato. In attesa delle prime fioriture il paese riscopre l&#8217;amore per la natura e il decoro. L&#8217;amministrazione comunale ha, infatti, provveduto, nei mesi scorsi, alla sistemazione di numerose piante ornamentali, per l&#8217;esattezza 491. Queste sono state distribuite in diverse aree del paese, in particolare in quelle spoglie che necessitavano di un repentino intervento o di un totale ripristino. Corbezzoli, meleleuca, poligale, ginestre, oleandri, questi alcuni dei dodici esemplari di piante ornamentali che la giunta comunale ha provveduto a piantare per rendere più accogliente e colorata la cittadina sia nelle sue aree interne sia nei suoi ingressi.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 30 agosto 2011</p>
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		<title>Oggi ho vissuto l&#8217;inferno. A tu per tu con un incendio.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 08:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[claudia aru]]></category>
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		<description><![CDATA[Puzzo di fuliggine, gli occhi mi lacrimano, l’adrenalina lentamente cede il passo a una forte emicrania ma non posso aspettare un minuto di più: devo raccontare quello che ho vissuto oggi 26.08.2011. Era il primo pomeriggio, ricevo una telefonata “Claudia, c’è un grosso incendio nella zona di Montevecchio, devo fare un servizio per la stampa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Puzzo di fuliggine, gli occhi mi lacrimano, l’adrenalina lentamente cede il passo a una forte emicrania ma non posso aspettare un minuto di più: devo raccontare quello che ho vissuto oggi 26.08.2011.</strong></p>
<p>Era il primo pomeriggio, ricevo una telefonata “<em>Claudia, c’è un grosso incendio nella zona di Montevecchio, devo fare un servizio per la stampa, vieni?</em>”, dopo 10 minuti ero già in macchina, usciamo da Gonnosfanadiga e scorgiamo un piccola colonna di fumo in lontananza “<em>E quello cos’è? E’ un altro</em>”.</p>
<div id="attachment_7018" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/fuoco.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/fuoco-150x150.jpg" alt="Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio." title="Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio." width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7018 colorbox-7017" /></a><p class="wp-caption-text">Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio.</p></div>
<p>Decidiamo di puntare verso quel “<em>piccolo</em>” fuoco, sono le 14,45 , siamo nelle campagne di Arbus, quelle che da che ho ricordi, percorro per andare al mare. Arriviamo, il fuoco è appena partito , ci sono pochi uomini della protezione civile,  è ancora domabile, purtroppo hanno solo un mezzo, ci avviciniamo e chiediamo come mai non intervengono “<em>La macchina non funziona</em>”, mi dicono con aria perplessa. In realtà oggi è un giorno particolare, dopo questa bolla di calore asfissiante che ha reso tutto particolarmente arido, oggi è entrato il vento: libeccio, “<em>il peggiore in questi casi</em>”. Siamo lì, facciamo foto, aspettiamo che arrivino i soccorsi. Lentamente arrivano i carabinieri, sudati e infastiditi ci fanno spostare le macchine, hanno la mitragliatrice penzolante, mi chiedo a cosa serva in quel contesto ma poi ricordo che non possono abbandonarla incustodita ma il loro aiuto, anche per questo, è limitato. Arriva la protezione civile, sono scoordinati, urlano tra di loro ma la realtà è che non hanno mezzi adatti, il fuoco si propaga con una rapidità disarmante. Sento un rumore strano e paradossale perché sembra acqua che scroscia ma non è acqua sono le fronde che bruciano ed emanano un calore insopportabile. Io sono lì, attonita che scatto foto e non ho la reale dimensione del danno perché la vista non è delle migliori, c’è tanto fumo e il calore mi allontana. </p>
<div id="attachment_7019" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/fuoco2.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/fuoco2-150x150.jpg" alt="Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio." title="Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio." width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7019 colorbox-7017" /></a><p class="wp-caption-text">Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio.</p></div>
<p>Decidiamo di spostarci, ci infiliamo nelle stradine interne, guidati da pastori e agricoltori locali, mi sconcerta la loro tranquillità, “<em>questa zona è durata anche troppo</em>”, erano oltre 10 anni che non la bruciavano, come se fosse una cosa normale, in realtà loro conoscono il territorio e le sue falle e sanno benissimo che qui le ritorsioni nei confronti delle istituzioni e gli errori dei“nemici” spesso si fanno pagare col fuoco, non tenendo in considerazione che a pagarne lo scotto siamo tutti, tutti, nessuno escluso. Ci offrono dell’acqua fresca , è incredibile l’arsura che scatena stare così vicini al fuoco. Mi dicono “Siamo senza mezzi aerei e questo incendio lo combatti solo così”, mi chiedo come mai non ci siano allora questi aerei “<em>Sembrerebbe che siano tutti in Italia, in Liguria, anche quelli sardi sono lì</em>”. La Sardegna in uno dei giorni più pericolosi per gli incendi , sembra che sia senza aerei.  Da questa postazione la visione è ancora peggiore. Il cielo è grigio, improvvisamente sembra sia diventata sera, in realtà sono le 15,45 . Il sole è una palla arancione che si confonde con le lingue infuocate sempre più alte e minacciose, a un certo punto sembra che nevichi , in realtà sono le foglie di macchia mediterranea arse che volano nel cielo posandosi sulle cose proprio come neve. Ero con una piccola squadra della forestale, li ho visti sudare e diventare paonazzi nel cercare di lottare con un nemico incredibilmente più grande di lor , ma coi mezzi di terra si può fare ben poco, servono gli aerei, accidenti, gli aerei!</p>
<div id="attachment_7020" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/fuoco3.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/fuoco3-150x150.jpg" alt="Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio." title="Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio." width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-7020 colorbox-7017" /></a><p class="wp-caption-text">Oggi ho vissuto l&#039;inferno. A tu per tu con un incendio.</p></div>
<p>Sono le 17,30 sembra passata un’eternità, vediamo un uomo sfrecciare e correre in una strada laterale “<em>Ha i terreni e una casa qui</em>” , mi dicono. Lo vedo correre disperato ma il fuoco sembra inarrestabile e continua ad avanzare senza sosta. Vediamo la casa, non è lontana, sembra salvarsi, a un certo punto parte il fuoco dal tetto, in pochi secondi è avvolta dalle fiamme, di quel signore non so più nulla, immagino solo il suo dolore. Vediamo dei cervi meravigliosi scappare disperati poco dopo mi sfreccia davanti una splendida volpe in cerca di riparo e penso “<em>Questa è casa loro, cosa c’entrano in tutto questo?</em>”  Incontriamo altre persone, un vecchio molto saggio chiede “<em>Ma gli aerei?</em>” la forestale risponde che stanno arrivando, la sua lapidaria risposta dice più di mille parole “<em>Perfettu, arribanta imoi ca esti totu abruxiau</em>”. Sono le 18,15 e sentiamo un suono d’aereo, si accende la speranza, cominciano a gettare acqua, è come se avessero cominciato ad affrontarlo solo ora. Erano le 14,45 quando c’erano solo poche lingue di fuoco, sono le 18,30 e la distruzione è a perdita d’occhio. Vado a vedere cosa lascia il fuoco: sono scheletri neri di alberi e arbusti carbonizzati fumanti, il perfetto scenario dell’inferno Dantesco. Si perché questo mi sento di aver vissuto oggi, ho vissuto l’inferno e l’idea che sia stato un mio simile a scatenarlo mi lascia un dolore inconsolabile. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Claudia Aru, <a href="http://matriota.blogspot.com">Sa Matriota Sarda</a></p>
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		<title>Provincia Medio Campidano, oltre 8mila ettari di superficie coltivata</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 10:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella prima decade di agosto la Provincia del Medio Campidano coglie un risultato positivo: per il quarto anno consecutivo ha dimostrato che la burocrazia puo&#8217; andare al passo del ciclo biologico di una pianta e rendere virtuosa la funzione della pubblica amministrazione a sostegno dell&#8217;economia reale. L&#8217;ufficio finanziario della Provincia ha infatti messo in pagamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6995" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/agricoltura-foto.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/08/agricoltura-foto-150x150.jpg" alt="Provincia Medio Campidano, oltre 8mila ettari di superficie coltivata" title="Provincia Medio Campidano, oltre 8mila ettari di superficie coltivata" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-6995 colorbox-6994" /></a><p class="wp-caption-text">Provincia Medio Campidano, oltre 8mila ettari di superficie coltivata</p></div>
<p>Nella prima decade di agosto la Provincia del Medio Campidano coglie un risultato positivo: per il quarto anno consecutivo ha dimostrato che la burocrazia puo&#8217; andare al passo del ciclo biologico di una pianta e rendere virtuosa la funzione della pubblica amministrazione a sostegno dell&#8217;economia reale.</p>
<p>L&#8217;ufficio finanziario della Provincia ha infatti messo in pagamento i contributi de-minimis destinati alle 1.276 imprese agricole e pastorali che hanno partecipato al progetto Vivere la Campagna 2010 per un importo di oltre 900mila euro. Poco se si considera la somma per l&#8217;intero territorio provinciale, ma un aiuto consistente all&#8217;integrazione del reddito delle imprese agricole del territorio, colpite da una violenta crisi del settore.</p>
<p>Il IV rapporto sul progetto agro-eco-ambientale &#8221;Vivere la Campagna&#8221; evidenzia che la superficie coltivata, sia con il contributo della Provincia e quello dei Comuni, ha superato gli ottomila ettari. Tra i 28 comuni, hanno fatto la parte del leone gli agricoltori di Guspini (772,18 Ha), Sanluri (621,50 Ha), Serramanna (535,23 Ha), <strong>San Gavino Monreale (433,56 Ha)</strong>, Barumini, ( 429,26 Ha), Villamar (424,82 Ha), Sardara (406,63 Ha), Pabillonis (397,00 Ha),) Villanovafranca (364,42 Ha), Pabillonis (397,00 Ha), Serrenti (358,34 Ha), Tuili (244,34 Ha), Lunamatrona (241,80 Ha), Gesturi (223,82 Ha), Arbus (183, 77), Gonnosfanadiga (170, 41Ha) e Villacidro ( 166,78).</p>
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		<title>Barracelli sul fronte antincendi</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 13:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[È stato affidato alla compagnia barracellare il servizio antincendio. Un&#8217;attesa dovuta al fatto che la prefettura doveva consegnare i decreti con cui riconosce l&#8217;idoneità dei barracelli segnalati dal capitano della compagnia. Così il responsabile del servizio vigilanza ha predisposto la delibera adottata dalla Giunta l&#8217;altro ieri. «Il capitano e alcuni barracelli &#8211; spiega il sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6657" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/07/Sardegna_Compagnia-Barracellare.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/07/Sardegna_Compagnia-Barracellare-150x150.jpg" alt="Barracelli sul fronte antincendi" title="Barracelli sul fronte antincendi" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-6657 colorbox-6656" /></a><p class="wp-caption-text">Barracelli sul fronte antincendi</p></div>
<p>È stato affidato alla <strong>compagnia barracellare</strong> il servizio antincendio. Un&#8217;attesa dovuta al fatto che la prefettura doveva consegnare i decreti con cui riconosce l&#8217;idoneità dei barracelli segnalati dal capitano della compagnia. Così il responsabile del servizio vigilanza ha predisposto la delibera adottata dalla Giunta l&#8217;altro ieri. «<em>Il capitano e alcuni barracelli</em> &#8211; spiega il <strong>sindaco </strong>Gianni Cruccu &#8211; <em>sono intervenuti anche senza l&#8217;istituzione del servizio, con senso di responsabilità, negli incendi dei giorni scorsi</em>».</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 23 luglio 2011</p>
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		<title>Incendiario in manette</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 12:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luciano Saba, 59 anni, bloccato dai militari sul ponte del rio Piras: bruciava pezzi di carta che poi lanciava nel letto del fiume. Da alcuni giorni il Medio Campidano, in particolare il triangolo Guspini &#8211; Gonnosfanadiga &#8211; San Gavino, è sotto assedio degli incendiari. Un presunto incendiario è stato arrestato dai carabinieri nella tarda mattinata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luciano Saba, 59 anni, bloccato dai militari sul ponte del rio Piras: bruciava pezzi di carta che poi lanciava nel letto del fiume.<br />
Da alcuni giorni il Medio Campidano, in particolare il triangolo Guspini &#8211; Gonnosfanadiga &#8211; San Gavino, è sotto assedio degli incendiari.</strong></p>
<div id="attachment_6650" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/07/image2.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2011/07/image2-150x150.jpg" alt="Luciano Saba, 59 anni" title="Luciano Saba, 59 anni" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-6650 colorbox-6649" /></a><p class="wp-caption-text">Luciano Saba, 59 anni</p></div>
<p>Un presunto incendiario è stato arrestato dai carabinieri nella tarda mattinata di ieri a Gonnosfanadiga, dopo che, nel letto del rio Piras, si erano sprigionati alcuni focolai che alimentati dal forte vento di maestrale in breve tempo hanno lambito alcune abitazioni. I militari del nucleo radiomobile della Compagnia di Villacidro, giunti sul posto alle prime avvisaglie dell&#8217;incendio, hanno arrestato un operaio disoccupato, Luciano Saba, 59 anni, di Gonnosfanadiga, già noto alle forze dell&#8217;ordine, su cui esisterebbero seri indizi di colpevolezza in relazione all&#8217;incendio. </p>
<p><strong>LA TELEFONATA</strong> Verso le undici un cittadino gonnese ha telefonato al 112. Faceva presente che mentre transitava per la via Parrocchia aveva notato un individuo che, dal ponte sul rio Piras, dava fuoco a dei pezzi di carta e li lanciava nel letto del fiume, dove le sterpaglie secche si incendiavano rapidamente. Immediatamente veniva allertata la centrale della Compagnia di Villacidro, che inviava sul posto una pattuglia già impegnata nella zona per il controllo del territorio e contemporaneamente veniva chiesto l&#8217;intervento delle unità del servizio di protezione civile della Provincia del Medio Campidano. Il pronto intervento della Protezione civile ha consentito di evitare che le fiamme, alimentate dal forte maestrale, si propagassero alle numerose abitazioni lungo le sponte del rio Piras, tra le vie Su Forrasceddu, Montixeddu e Tevere. Secondo quando comunicato dall&#8217;Arma, quando i carabinieri sono arrivati sul posto Luciano Saba aveva ancora l&#8217;accendino in mano e si apprestava a dare fuoco ad un pezzo di carta che avrebbe lanciato dal ponte verso le sottostanti sterpaglie, come aveva fatto poco prima. Arrestato, è stato accompagnato alla caserma della Compagnia di Villacidro per l&#8217;espletamento delle formalità di rito e successivamente è stato tradotto alla casa circondariale &#8220;Buoncammino&#8221; di Cagliari a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria. </p>
<p><strong>INCENDIARI </strong>Da alcuni giorni il Medio Campidano, in particolare il triangolo Guspini- Gonnosfanadiga &#8211; San Gavino, è sotto assedio degli incendiari. Domenica pomeriggio un enorme incendio, dopo aver devastato boschi di eucalipti, oliveti, orti e macchia mediterranea, ha seriamente minacciato la periferia di San Gavino. Le squadre della forestale, dei Vigili del fuoco del distaccamento di Sanluri e gli uomini delle associazioni di volontariato, con l&#8217;ausilio dei mezzi aerei (due Canadair e altrettanti elicotteri), hanno dovuto lavorare per circa sei ore prima di avere ragione delle alte fiamme. I momenti più critici si sono avuti quando il fuoco ha raggiunto un deposito di pneumatici usati. Una coltre di fumo tossico si è levata per centinaia di metri d&#8217;altezza. Una bomba ecologica che i vigili del fuoco di Sanluri e Cagliari hanno spento a tarda notte. I danni sono stati ingenti, oltre sessanta ettari di coltivazioni distrutte (oliveti, orti, giardini, campi di erba medica), e una ventina di ettari di eucalipti. Altro incendio martedì tra Guspini e San Nicolò d&#8217;Arcidano e ieri Luciano Saba ha dato fuoco alle sterpaglie del rio Piras a Gonnosfanadiga. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda, Giovedì 21 luglio 2011</p>
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