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Risultati per la catagoria ‘Teatro’

«Io, silurato per il teatro»

Scritto da Redazione il 23 novembre 2012

Una lettera di sfiducia degli ex colleghi di Giunta comunale. Giovanni Mostallino: non ho firmato la delibera.

L’anfiteatro di San Gavino Monreale

L’anfiteatro di San Gavino Monreale

Il siluramento dell’assessore Giovanni Mostallino ha rianimato la discussione sulla vita politica cittadina. Nelle piazze, nei bar e nelle vie principali ci si interroga sui motivi che hanno portato l’esponente della Giunta alla rottura con il resto della coalizione e su quale sarà il futuro della maggioranza. C’è da dire che da tempo le prese di posizione dell’ormai ex assessore allo Sport e Problematiche giovanili non sono state spesso condivise dai colleghi di maggioranza.

IL CASO E se il sindaco Gianni Cruccu sceglie la strada del silenzio, preferendo non rilasciare dichiarazioni, è lo stesso Giovanni Mostallino a spiegare qual è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «Lunedì 22 ottobre sono stato chiamato in Giunta per firmare la delibera per la messa in sicurezza e il certificato prevenzione incendi per il teatro-anfiteatro. Non ho firmato perché la delibera è arrivata troppo tardi e non ho avuto modo di leggerla prima di sottoscriverla, a quel punto il sindaco si è risentito nei miei confronti. La settimana successiva sono stato invitato ad una riunione di chiarimento con gli altri componenti della Giunta. Tutti, tranne l’assessore Corda, avevano già scritto una lettera di sfiducia nei miei confronti». Insomma la bomba è scoppiata con la questione del teatro e dell’anfiteatro non ancora a norma e ora chiuso al pubblico nonostante l’inaugurazione dello scorso anno.

LA GIUNTA Intanto in maggioranza si va avanti, come ricorda l’assessore Paolo Onnis: «Siamo in una situazione che può sembrare strana, ma nove consiglieri sono più di otto. Il sindaco ha preso questa decisione sulla base di una richiesta unanime fatta da tutti i consiglieri di maggioranza e non da quelli dissidenti. In Giunta non esistono assessori di spicco o di contorno: siamo tutti sullo stesso livello. Cinzia Uda è uno dei più efficienti della Giunta mentre Stefano Garofano dimostra grande competenza nel settore. Mostallino non ha rispettato la collegialità e ha messo in difficoltà Giunta e maggioranza. Sono pretestuosi i commenti della minoranza che vedono il consiglio comunale come un palcoscenico dove recitare una parte».

CONSIGLIERI Per il capogruppo della maggioranza Giancarlo Caboni non c’è stato un vero e proprio strappo: «Mostallino ha sempre partecipato alle riunioni ed è stato critico su alcune questioni come le indennità degli assessori o quelle dei responsabili di servizio. Il suo è un normale avvicendamento nelle file della maggioranza dove c’è un ampio confronto».

Assai critico è il consigliere di minoranza Nando Usai: «È il segno evidente dell’inconsistenza di questa maggioranza, i cui componenti litigano sempre tra loro. La Giunta dovrebbe pensare più ai problemi dei cittadini o almeno portare avanti l’ordinaria amministrazione».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

Teatro, stagione a rischio

Scritto da Redazione il 1 novembre 2012

Non c’è il certificato di prevenzione incendi. Si cercano alternative per la programmazione del Cedac.

Teatro, stagione a rischio

Teatro, stagione a rischio

Il teatro comunale di San Gavino non potrà ospitare la stagione di prosa del circuito teatrale sardo del Cedac. Il motivo? Manca ancora la certificazione di prevenzione incendi sia per il teatro che per l’anfiteatro, un fatto che rende inutilizzabile la struttura come conferma Valeria Ciabattoni, direttore artistico e organizzativo del Cedac: «Siamo in attesa di capire, insieme all’assessore alla cultura Cinzia Uda e all’amministrazione comunale, come muoverci. Il teatro alla stato attuale non si può utilizzare e noi abbiamo pensato a un’alternativa: trovare un teatro nel Medio Campidano per garantire una parte della programmazione. Da parte dell’amministrazione c’è la disponibilità a trovare una soluzione».

CORSA CONTRO IL TEMPO Il sindaco Gianni Cruccu e la Giunta sono impegnati nel rendere il teatro e l’anfiteatro a norma. «Stiamo cercando di recuperare una parte della stagione teatrale, quella del Cedac. Abbiamo approvato un progetto preliminare per tutta la struttura. Procederemo a stralci funzionali, partendo dal teatro». E tra i tanti frequentatori della struttura c’è molta delusione e amarezza anche perché da anni i sangavinesi e gli abitanti dei paesi vicini erano abituati ad avere la stagione di prosa senza dover andare a Cagliari o Oristano. «È una situazione vergognosa», spiega Luciano Casu, uno dei tanti abbonati. «Il teatro in genere è sempre pieno. Trovo osceno e inconcepibile che una struttura del genere costata tantissimo non abbia la certificazione di idoneità. È una grossa perdita culturale per San Gavino. Oltre al teatro, c’è anche l’anfiteatro all’aperto che non ha mani funzionato. Sono soldi pubblici spesi per tenere un comparto chiuso». Sulla stessa linea Antonio Contu, autore di una serie di commedie teatrali in sardo e italiano: «Stiamo perdendo tanto da un punto di vista culturale. La nostra cittadina è affamata di cultura. Mi ricordo un concerto del 1980 nella chiesa di Santa Teresa e già allora chiedevamo, con l’appoggio di tutti, la creazione di un teatro».

SOLDI BUTTATI Dure accuse arrivano dalla minoranza. «Non capisco perché si progettano strutture che poi non vengono completate», tuona Angela Canargiu, consigliere dell’opposizione. «Abbiamo un teatro e un anfiteatro che non si possono utilizzare. Mi chiedo perché vengono spesi i soldi dei cittadini per delle cattedrali nel deserto. Eppure c’è stata anche l’inaugurazione dell’anfiteatro che ora rimane una grande incompiuta. È meglio realizzare altre strutture che rendono servizi ai cittadini. Purtroppo la mancanza della stagione teatrale è un impoverimento ulteriore della nostra società».

Ora la speranza è che si riapra al più presto il sipario del teatro inaugurato nel 1994 dall’attrice Paola Borboni e che presenta una struttura confortevole con 300 posti a sedere.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

Una domenica all’insegna delle foto e del teatro

Scritto da Redazione il 27 ottobre 2012
In San Gavino Monreale

In San Gavino Monreale

Una mostra fotografica, la presentazione di un libro e uno spettacolo teatrale. Sono questi gli appuntamenti di domenica a San Gavino. Alle 17,30, nella casa-museo “Dona Maxima” (via Amsicora) ci sarà la presentazione del libro e l’apertura dell’esposizione “In San Gavino Monreale”, curata da Manuela Ennas che ha raccolto 168 scatti che vanno da fine ’800 al 1959 su San Gavino e sui sangavinesi.

«Contestualmente - spiega Manuela Ennas – ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica dei 50 migliori scatti che ho donato al Museo etnografico». Il volume è il risultato di una ricerca durata diversi mesi. Il materiale fotografico inedito è stato messo a disposizione dalle famiglie coinvolte e verrà inserito nell’archivio storico nel sito www.bibliotecadisardegna.it. Oltre alla curatrice della mostra, interverranno il sindaco di San Gavino e Roberta Saba in rappresentanza della Biblioteca di Sardegna.

Sempre domenica, ma alle 18, nel salone del convento di Santa Lucia, la compagnia teatrale “Piccolo teatro umoristico” presenta la commedia “Carbonella”, una fiaba umoristica in due atti. «Proporremo Cenerentola – spiega l’autore dell’opera Gianfranco Serra – ma contaminandola con una serie di personaggi o tormentoni provenienti da altre fiabe. La nostra eroina non è quella ragazza buona e dolce che tutti conoscono».

Sul palco saliranno ci saranno cinque attori e sette attrici, quasi tutti tra i 15 e i 30 anni. «Siamo giovani – continua Serra – ma abbiamo tanta esperienza e sappiamo tenere la scena. Per preparare questa commedia abbiamo impiegato ben dieci mesi».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

L’anfiteatro in tempi di vacche magre

Scritto da Redazione il 12 agosto 2012
L’anfiteatro di San Gavino Monreale

L’anfiteatro di San Gavino Monreale

L’amministrazione comunale di San Gavino ha stanziato 90.000 euro per completare l’impianto antincendio dell’anfiteatro. Una struttura in costruzione da ormai un decennio, che ha già richiesto interventi di manutenzione, inaugurato lo scorso anno e mai aperto al pubblico, costata circa un milione di euro e che inghiottisce continuamente finanziamenti. Una struttura che, secondo il mio parere, difficilmente potrà essere utilizzata, per due motivi di fondo.

L’anfiteatro è stato costruito all’interno del centro urbano, con seri problemi di parcheggio per un raggio di oltre 300 metri e con i cittadini allarmati per le naturali conseguenze ambientali. In secondo luogo, un impianto di simili proporzioni richiede una seria gestione, i cui costi difficilmente sarebbero sostenibili da un gestore, a meno che il Comune non decida di assorbire le spese e scaricarle sul bilancio.

Nei periodi di vacche magre, in un momento in cui il governo taglia abbondantemente le risorse delle amministrazioni locali, oltre alla giusta protesta da indirizzare nei confronti dei governanti, occorre prestare attenzione ai bilanci e operare con molta accuratezza affinché le risorse vengano indirizzate nei settori più importanti della vita della comunità. San Gavino attraversa una seria crisi: le attività artigianali, industriali, commerciali ed agricole sono in forte affanno. Per esempio, le infrastrutture del settore agricolo (strade di campagna, cunette, etc) sono per lo più in stato di abbandono. Un intervento serio in questo settore sarebbe sicuramente più redditizio dell’impianto antincendio dell’anfiteatro.

Più volte, alcuni amministratori, di fronte alle proteste dei cittadini, si sono trincerati dietro alla mancanza di fondi e al patto di stabilità. Qualche mese fa, a detta dell’assessore all’agricoltura, non si riuscivano a reperire 4.000 euro per la sistemazione delle lame del grader. Ora saltano fuori 90.000 euro per l’impianto antincendio di una struttura alquanto discutibile. Sicuramente gli amministratori sapranno trovare ottime giustificazioni amministrative e contabili per una simile spesa. Intanto l’agricoltura, uno dei pochi settori produttivi del paese, si trova con delle infrastrutture fatiscenti.

Fonte: Pietro Scano, Comprendo

Anfiteatro, 90 mila euro per prevenire gli incendi

Scritto da Redazione il 25 luglio 2012
Anfiteatro, alzato il sipario

Anfiteatro

È passato quasi un anno dall’inaugurazione del grande anfiteatro, capace di contenere 1274 spettatori e non ha ospitato nessuno spettacolo. Che succede? È stato inaugurato senza il certificato di prevenzione incendi. Costato diversi milioni, rimane di fatto chiuso al pubblico e le proteste aumentano. E ora potrebbe essere messa a rischio anche la stagione autunnale all’interno del teatro. Che non ci sia il certificato di prevenzione incendi lo dimostra anche la determinazione numero 51 del 24 giugno 2012 che ha come oggetto proprio l’incarico di progettazione per lavori nel teatro e nell’anfiteatro per la richiesta della Cpi. L’incarico viene affidato a un ingegnere e ad un perito industriale di uno studio di Sassari e costerà 15.100 euro. Per la messa a norma delle strutture ci vorranno in totale altri 75.744 mila euro già inseriti nei diversi capitoli del bilancio.

Nella determinazione, firmata dal responsabile del Servizio Alessandra Piras, si legge che «i lavori ritenuti indispensabili per la richiesta del CPI riguardano le uscite dal piano graticcio nella torre scenica».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

Teatro sardo in tour

Scritto da Redazione il 11 luglio 2012

Sino a fine mese in scena gli attori di sei compagnie. Rassegna in limba tra San Gavino, Guspini e Arbus.

Teatro sardo in tour

Teatro sardo in tour

Gli appassionati di teatro in lingua sarda possono seguire la rassegna teatrale itinerante del Medio Campidano, organizzata dall’associazione “Teatro insieme”. Gli appuntamenti sono previsti a San Gavino dal 6 al 28 luglio, a Guspini dal 7 al 29 luglio e ad Arbus dal 15 luglio al 12 agosto. «Questa è la nona rassegna. Abbiamo allestito il cartellone con i gruppi teatrali più conosciuti e apprezzati dal pubblico del Medio Campidano», afferma Sergio Floris, presidente di “Teatro Insieme”.

Sei le compagnie partecipanti. Il via ieri a San Gavino con il gruppo “Su Stentu”, che ha presentato “Su Spizzu de s’argia” di Andrea Melas, che replicherà lo spettacolo ad Arbus il 15 luglio. Si prosegue oggi sempre a San Gavino alle 21,30, nella Casa Maxima, con la compagnia teatrale “Marmilla” in “A donniunu su su” di Ignazio Atzei, che presenterà nuovamente a Guspini il 14 luglio.

Oggi alle 21,30, nella Casa Floris a Guspini, la Filodrammatica Sanluri rappresenta la commedia “Sa musca cuaddina” di Gigi Tatti (in scena a San Gavino il 14). Venerdì 20 la compagnia “Muredda” sarà di scena a Guspini con “Su susuncu” di Gian Paolo Pisu e a San Gavino il 28 luglio.

Sabato 21 il gruppo “Su Fazzoni” con “Bixinus” di Gigi Tatti sarà a San Savino e il 12 agosto ad Arbus.

Il 22 luglio ad Arbus sarà la volta della Filodrammatica Guspinese in “Sa domu popolari” di Maria Lucia Serpi. Venerdì 27 la Filodrammatica Lasalliana porterà in scena “Sa coia” di Lucio Sergi, ad Arbus la rappresenterà il 5 agosto.

Domenica 29 luglio, a Guspini, la Filodrammatica Guspinese Ragazzi rappresenterà “Sa circa” di Maria Lucia Serpi.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda

Noi siamo il nostro futuro!

Scritto da Redazione il 4 luglio 2012
Il professor Sebastiano Vacca insieme ai suoi alunni

Il professor Sebastiano Vacca insieme ai suoi alunni

Chi avrebbe mai pensato di essere arrivati a qualcosa di così grande? Noi l’abbiamo fatto. C’erano una volta dei ragazzi insicuri, goffi e impacciati che avevano qualcosa da trasmettere ma non sapevano di averlo. Un giorno nelle nostre classi entra un professore che ha iniziato ad insegnare in modo strano, diverso, “oltre la musica”. “Ragazzi, la vita è questa, la vita è bella, impariamo ad affrontarla o sarà lei a travolgerci. Io vi aiuterò, vi metterò nelle condizioni in cui vi troverete a combattere e dove sarete costretti a trovare soluzioni per essere padroni della vostra vita”.

Pian piano, senza che noi ci accorgessimo, ci ha preparato, attraverso un lungo percorso, a sconfiggere i nostri pregiudizi, le nostre sbagliate convinzioni, a controllare le nostre emozioni. Tutto si è svolto tra le mura della nostra scuola. Il punto di arrivo doveva essere quello di realizzare qualcosa di grande, nel nostro anfiteatro, di notte e con una grande struttura audio-video-luci, ma soprattutto con una mentalità e una educazione da teatro. Insomma come dei veri professionisti.

Lo spettacolo

Lo spettacolo

Quando ormai eravamo quasi pronti e convinti, ci è stato comunicato che quella struttura non sarebbe stata disponibile e così i nostri sogni sono svaniti come una “bolla di sapone”. “Non sarà questo a fermarci”, ci dice il prof, “troveremo una soluzione, d’altronde è proprio per questo che abbiamo iniziato il nostro lavoro!”.

La Dirigente, i professori, i genitori, il personale della scuola e del service hanno contribuito affinché il “nostro sogno” si avverasse. Provate a pensare come ci siamo sentiti il “giorno dello spettacolo: uno spettacolo! Il piazzale della nostra scuola si è magicamente trasformato: le luci, i suoni, i costumi, il pubblico, la nostra ansia… tutti noi alunni della Scuola Media Statale di San Gavino ci siamo sentiti padroni della nostra vita, consapevoli che, se vogliamo, possiamo costruire il nostro futuro. Perché “noi siamo il nostro futuro”.

Lettera aperta degli alunni della Scuola Media