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Risultati per ‘Comune’ Category

Telecamere per sorprendere chi inquina

Scritto da Redazione il 20 aprile 2012
Telecamere per sorprendere chi inquina

Telecamere per sorprendere chi inquina

Un ammasso di lavatrici, computer, televisori e ferrivecchi abbandonati. È il triste spettacolo che si presenta in molte campagne sangavinesi. E come se non bastasse negli ultimi tempi le discariche si sono arricchite di altri rifiuti. Ecco perché l’assessore all’Ambiente Paolo Onnis ha dichiarato guerra contro chi contribuisce al degrado: «È un fatto di grave inciviltà anche perché la maggior parte dei rifiuti dispersi vengono ritirati normalmente. Potenzieremo i controlli e adotteremo nelle campagne un sistema di videosorveglianza mobile in almeno quattro punti critici, tra i quali l’area di “Funtana e’canna”, quella a ridosso della fonderia e altri dove le discariche abusive si riformano nonostante le aree siano state pulite più volte. Nel 2009 abbiamo speso 16 mila euro per la bonifica di un’area dove era presente anche l’amianto e ancora 50 mila euro con il programma “Sardegna fatti bella”. Farò inserire la spesa all’interno del Bilancio che porteremo in Consiglio a maggio. In media ogni impianto di videosorveglianza costerà non più di 2-3 mila euro, con 4 postazioni non spenderemo più di 12 mila euro».

Tolleranza zero verso chi contribuisce al degrado: «Adesso – aggiunge Paolo Onnis - useremo il pugno di ferro contro gli inquinatori. I controlli dei vigili urbano e di alcune associazioni ambientali saranno intensificati. Inoltre a breve all’ufficio tecnico del Comune sarà disponile una nuova modulistica sull’edilizia e chi farà demolizioni sarà obbligato a dire dove ha smaltito i materiali esibendo la ricevuta dell’avvenuto conferimento: questo permetterà di ridurre le discariche abusive».

L’assurdo è che quasi tutti i rifiuti, tranne l’amianto, possono essere ritirati gratuitamente a casa come spiega Gavino Floris, titolare dell’Eurogest, la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti: «Chiunque può conferire nel nostro centro e per il ritiro di vecchie lavatrici e altri materiali è sufficiente una telefonata e provvediamo al ritiro. Abbiamo pulito più volte le stesse discariche».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Legna gratis ai poveri

Scritto da Redazione il 16 aprile 2012
Legna gratis ai poveri

Legna gratis ai poveri

Dare la legna alle famiglie in difficoltà economica e mettere in sicurezza le strade e le aree verdi dalla caduta dei rami. È questa la duplice finalità dell’assessore all’Ambiente Paolo Onnis che ha pensato a cosa fare in modo originale: «Sarà preparato un bando dall’ufficio tecnico del Comune in cui saranno invitati tutti i venditori di legna sangavinesi per il taglio di alberi che si trovano in alcuni terreni comunali e che hanno dei rami che rischiano di cadere sulla strada. Qualche esempio: il viale alberato che porta alla fonderia o quelli del parco della biblioteca comunale. Il Comune non spenderà un euro perché i rivenditori saranno pagati con la legna tagliata e vincerà l’appalto chi ne offrirà la maggiore quantità alle famiglie meno abbienti».

Per il Comune un modo concreto per far fronte ai continui e ripetuti tagli dello Stato e della Regione e che permetterà a molte famiglie di avere la legna per accendere il camino il prossimo inverno. Tra le aree interessate al taglio o alla potatura degli alberi ci sarà una parte del bosco di “Funtana e canna” nella zona della fonderia, il vecchio immondezzaio in località “Grui” e alcune strade alberate che saranno messe in sicurezza: «Il Comune – conclude Paolo Onnis - non ha i mezzi per farlo e i costi sarebbero altissimi. Prevedo di racimolare una decina di tonnellate di legna».

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Abusi edilizi a Sanluri, Villacidro e San Gavino

Scritto da Redazione il 15 aprile 2012

A San Gavino trecentonovantadue proprietari non avrebbero accatastato le loro abitazioni. Centosettantaquattro, invece, a Villacidro . E trentatré a Sanluri. Questi presunti evasori hanno tempo fino al due luglio per regolarizzare la loro posizione se non vorranno andare incontro a pesanti sanzioni. «È tutto da accertare. C’è di sicuro chi non ha accatastato il suo immobile e chi lo ha fatto e, magari per un disguido, al catasto non risulta. L’operazione dell’Agenzia del territorio è un atto di legalità. Tutti devono essere in regola. Ci deve essere equità fiscale quindi sociale. Se tutti pagano, tutti paghiamo meno», afferma Teresa Pani, sindaco di Villacidro.

Abusi edilizi

Abusi edilizi

La maggior parte dei presunti evasori è costituita da persone anziane. Dall’elenco pubblicato sul sito del Comune risulta che il più anziano è nato nel l 1896 e il più giovane nel 1985. Forse pochi degli interessati sanno di far parte di questo elenco, non tutti, infatti, possiedono un computer per collegarsi al sito comunale. «Un mese prima della scadenza del due luglio, è mia intenzione attivarmi per informare chi ancora non si è messo in regola», sottolinea il sindaco di Villacidro.

A Sanluri pochi i presunti evasori. Solo trentatré. «Sono sicuro che sono ancora meno. Conosco situazioni particolari, ma tutte sanabili. Come dieci fratelli, che non si sono preoccupati di accatastare una piccola casa ricevuta in eredità dal padre», rassicura il sindaco Alessandro Collu, «Combattiamo l’evasione. Facciamo controlli costanti. Se siamo riusciti a far diminuire la Tarsu è perché tutti pagano». I soggetti intestatari di fabbricati non dichiarati in catasto sono quasi tutti anziani, il più giovane è del 1970. Forse non tutti gli eredi hanno proceduto all’accatastamento a loro nome oppure è stato fatto ma per un disguido non è stato regolarizzato.

I sangavinesi sono evasori? La domanda diventa spontanea quanto si scorre l’elenco pubblicato nel sito del Comune. Trecentonovantadue persone avrebbero “nascosto” al fisco la loro casa. «Non credo assolutamente che in paese l’evasione sia elevata. Conosco delle persone che per accatastare la casa ci hanno messo due anni per questioni tecniche», minimizza il sindaco Gianni Cruccu, «per me c’è una sovrastima eccessiva. Con questo non posso negare che i furbi ci siano anche a San Gavino».

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda

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Assessori, tagliate l’indennità

Scritto da Redazione il 14 aprile 2012
Assessori, tagliate l'indennità

Assessori, tagliate l'indennità

La proposta dell’assessore Giovanni Mostallino di ridurre i compensi della giunta? Per il sindaco Gianni Cruccu è solo demagogia: «Chi ha parlato può dare l’esempio e tagliarsi tutta l’indennità. Io prendo 945 euro netti e per questo devo continuare ad andare al lavoro. Il problema sono i mancati trasferimenti dello Stato. Stiamo facendo il riordino dei terreni comunali e stiamo facendo pagare gli affitti arretrati ad associazioni e a coloro che occupano gli altri locali comunali».

Ma tra i cittadini in tanti sono favorevoli alla riduzione delle indennità. «È il caso – dice don Giorgio Lisci , parroco di Santa Teresa – che ci diamo una regolata. Oggi chi prende la pensione di 250 euro è un povero disgraziato, la gente è disperata. Penso che i nostri politici possano ridurre i compensi così riusciremo a risollevare la città. Vedo giovani che se ne vanno, negozi che chiudono e la gente non ha il pane». Sulla stessa linea Rita Garau , presidente del Centro Italiano Femminile: «Siamo in un periodo critico. Sono favorevole ad una riduzione dello stipendio: i soldi risparmiati potrebbero essere utilizzati per i bisognosi». Per Antonio Garau , pensionato, bisogna stabilire dei parametri ai compensi per permettere l’accesso alla politica a tutti e non solo ai ricchi: «Bisogna legarli alle presenze, alle attività ed anche al reddito personale».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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«Tagliamo le nostre indennità»

Scritto da Redazione il 14 aprile 2012

Il componente della Giunta propone anche di ridurre gli emolumenti dei dirigenti. L’assessore Mostallino: solo così ridurremo la tassazione dei cittadini.

Tagli alle indennità dei politici locali?

Tagli alle indennità dei politici locali?

Ridurre le indennità di sindaco, assessori e funzionari del Comune per non aumentare le tasse ai cittadini. È la proposta dell’assessore alle Politiche giovanili e allo sport Giovanni Mostallino: «Non ha senso mettere un cappio al collo ai cittadini. Se bisogna fare tagli questi vanno individuati nelle spese del nostro Comune. Si possono ridurre del 50 per cento gli emolumenti ai responsabili di Servizio del Comune: dimezzando l’indennità di carica si risparmierebbero 45 mila euro. Inoltre propongo alla Giunta di diminuire del 20-30 per cento l’indennità di carica degli assessori. Bisogna smettere di dare incarichi esterni per la contabilità dell’iva e dei modelli 779 del 2011».

C’è poi l’aliquota della tanto odiata Imu, l’imposta municipale unica e l’assessore Mostallino teme che in sede di delibera possa essere portata a livelli alti: «Ho già detto la mia alla Giunta – rimarca – che non intendo sacrificare i sangavinesi per fare cassa. In questo periodo di crisi bisogna stare attenti alla aliquote anche perché se per la seconda casa è fissata al 7,6 %, di questa la metà la prende lo Stato».

Per l’assessore all’Ambiente Paolo Onnis il discorso è più articolato: «Prendo 830 euro netti per l’incarico di assessore, sottraendo tempo al mio lavoro di libero professionista mentre c’è chi in Giunta è pensionato e ha lo stipendio pieno. I costi della politica dal basso sono costi di democrazia mentre ai partiti vanno 500 milioni di euro. Per l’Imu metteremo il parametro minimo: con l’Ici sulla seconda casa il Comune incassava 800 mila euro, con l’Imu sulla prima avremo entrate per 600 mila euro, 200 mila in meno. I trasferimenti dello Stato del fondo unico diminuiti del 5 per cento, circa 70 mila euro. I soldi sono pochi e bisogna garantire i servizi primari».

Per la minoranza bisogna evitare gli sprechi. Dice Angela Canargiu: «Occorre più attenzione nella gestione della spesa: non era opportuno impegnare quasi 25 mila euro per il carnevale. Concordo con Mostallino per il taglio delle indennità di sindaco e assessori e sono disposta a rinunciare al gettone di presenza dei Consigli comunali. La gestione del patrimonio è nell’abbandono totale, ci sono troppi sperperi nell’ordinaria amministrazione: ad esempio nell’ultimo Consiglio sono stati dati 50 fogli a testa con i curricula per i candidati a revisore dei conti».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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«Privilegi, occorre un freno»

Scritto da Redazione il 13 aprile 2012
Privilegi, occorre un freno

Privilegi, occorre un freno

Si accende lo scontro sui nuovi orari di ingresso negli uffici del municipio per i consiglieri comunali (uguali a quelli del pubblico) stabiliti dal sindaco Gianni Cruccu che invece parla di una regolamentazione: «Sono polemiche pretestuose. Alcuni consiglieri stavano anche ore e ore in una stanza con un dipendente comunale. Ora devono rivolgersi al responsabile di servizio che può delegare. Ai consiglieri dico di riprendere in mano il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale modificato dalla precedente amministrazione».

Ma Nicola Garau, ex vicesindaco oggi in minoranza, respinge le accuse: «Abbiamo sempre permesso l’accesso agli atti amministrativi in qualsiasi orario. In questo modo intralciamo anche il pubblico e l’atteggiamento del sindaco denota arroganza: si vuole vendicare perché a causa nostra ha subito un richiamo dal prefetto e dall’assessorato regionale agli Enti locali per la mancata convocazione del Consiglio». E gli esponenti della giunta? Se l’assessore Giovanni Mostallino preferisce non commentare, non ha peli sulla lingua l’assessore al Bilancio Stefano Garofano: «Sono contrario ai privilegi della “casta” politica ed era giusto ricordarlo con un provvedimento che desse un segnale forte. Il sindaco ha preso un provvedimento che riavvicina l’amministrazione ai cittadini».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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L’anfiteatro non ha il certificato antincendio

Scritto da Redazione il 11 aprile 2012

Inaugurato a luglio del 2011, è sprovvisto delle autorizzazioni. L’opposizione accusa: non è stato collaudato. Il sindaco replica: sicurezza garantita, siamo in attesa del documento di prevenzione del fuoco.

Teatro di San Gavino Monreale

Teatro di San Gavino Monreale

Il grande anfiteatro, capace di contenere 1274 spettatori, è stato inaugurato il 27 luglio 2011, ma non ha ancora il certificato di prevenzione incendi. E senza questo non si può avere l’agibilità della struttura che è collegata al teatro aperto dal 1994. Sulla questione si accende la polemica tra la maggioranza e l’opposizione con scambi reciproci di accuse. Per l’ex sindaco Stefano Musanti (Pd), che ora siede in consiglio comunale nei banchi dell’opposizione, il fatto è grave: «L’anfiteatro è stato inaugurato senza il collaudo e senza aver valutato nel dettaglio tutte le possibili conseguenze e le ricadute e verificare se c’erano le condizioni per poter svolgere le attività in tutta sicurezza. Inoltre non c’è una commissione comunale di vigilanza per gli spettacoli e dal punto di vista della sicurezza il certificato della prevenzione incendi è una formalità importante perché mette insieme tutti i collaudi».

Per l’ex primo cittadino sull’inaugurazione c’è anche un aspetto politico: «Non è stato invitato il consiglio comunale, – aggiunge Musanti – non erano presenti neanche tutti gli assessori e nessuno dei consiglieri provinciali e regionali è stato invitato per l’apertura di questa struttura che non ha eguali nel territorio. Inoltre lo stesso assessore Giovanni Mostallino ha poi dato le dimissioni rimettendo la delega allo spettacolo».

Ma il sindaco Gianni Cruccu replica alle accuse punto per punto: «Affermare che l’anfiteatro non è collaudato è una vera e propria imprecisione. Si è in grado di dimostrare, con certificato di collaudo statico alla mano e con tutte le altre certificazioni previste per legge, che la struttura citata è dal punto di vista della sicurezza in regola. Oggi l’anfiteatro, pur ancora in assenza del certificato prevenzione incendi, è la struttura più sicura: ha il collaudo, l’impianto elettrico è a norma, abbiamo attivato la cabina media e bassa tensione. Tutti questi certificati vanno raccolti e spediti al comando provinciale dei vigili del fuoco perché venga rilasciato il certificato di prevenzione incendi. Stiamo predisponendo le risorse per dare il via ad una serie di lavori perché l’anfiteatro è legato al teatro e bisogna fare dei lavori all’interno del teatro. Abbiamo attivato tutte le procedure per ottenere questo certificato».

Insomma un botta e risposta per una inaugurazione costata 6000 euro, un sontuoso banchetto per gli esponenti del Pd, ma non per il sindaco: «Occorre molta fantasia per scambiare un piccolo rinfresco offerto alla popolazione sangavinese, chiamandolo luculliano banchetto».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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