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Risultati per ‘Comune’ Category

In fuga da San Gavino: abitanti sotto quota 9 mila

Scritto da Redazione il 14 febbraio 2012

Fonderia in crisi e i giovani adesso emigrano

Emigranti

Emigranti

La mancanza di lavoro, ma anche la difficoltà di trovare terreni edificabili per costruire la casa a causa di diversi vincoli, spingono i giovani ad andarsene ed è così che il paese si spopola. È il dato che emerge dal movimento della popolazione degli ultimi 26 anni in cui si sono persi quasi 1400 abitanti. È come se un intero quartiere di San Gavino fosse scomparso e si fosse trasferito in massa altrove. I residenti al 31 dicembre 2011 sono 8909, 51 in meno rispetto all’anno precedente. Così dopo circa 40 anni, per il secondo anno consecutivo la popolazione rimane al di sotto dei novemila abitanti.

VINCOLI A San Gavino risulta molto difficile costruire nuove abitazioni: una buona parte delle aree del paese sono state inserite dalla Regione nel piano di assetto idrogeologico (Pai). In alcuni casi è impossibile anche effettuare semplici ristrutturazioni. Così questo vincolo si unisce il mancato adeguamento del piano del centro storico al piano paesaggistico regionale e alle restrizioni nel raggio di un chilometro attorno alla fonderia. E ora c’è il rischio che il piano regionale delle fasce fluviali blocchi lo sviluppo dell’area artigianale in chi hanno sede tante imprese.

LA FUGA Così continua l’emorragia in un paese che negli anni Trenta aveva visto in poco tempo un aumento vertiginoso della popolazione proprio grazie all’apertura della fonderia. Ma ora da più da vent’anni a questa parte il discorso si è invertito e da San Gavino continuano a partire giovani (e non), in cerca di quel lavoro che spesso resta solo un miraggio in Sardegna.

I NUMERI Gli emigrati sono stati 157 rispetto ai 146 immigrati e così negli anni precedenti, con la sola eccezione del 2005 in cui il numero degli immigrati (139) ha superato di sei unità il numero degli emigrati. Con la crisi nascono anche meno bambini: solo 55 i bebè venuti alla luce nel 2011, 9 in meno rispetto ai 64 del 2010. Niente a che vedere con il baby boom degli anni ’50, 60′ e 70 dove si viaggiava ad una media di 200 all’anno. Il calo demografico è il sintomo di una crisi sempre più nera. Per 40 anni consecutivi la popolazione era in crescita, arrivando al record di 10327 abitanti nel 1990. Poi l’inesorabile discesa, coincisa quasi con il progressivo declino della fonderia che negli anni 50′ e ’60 assicurava migliaia di buste paga ed ancora nei primi anni Ottanta aveva più di 500 dipendenti, mentre oggi i lavoratori rimasti (meno di 100) sono in cassa integrazione.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Una lettera dell’opposizione al prefetto

Scritto da Redazione il 13 febbraio 2012
Una lettera dell'opposizione al prefetto

Una lettera dell'opposizione al prefetto

Sono passati più di tre mesi da quando i cinque consiglieri di minoranza Angela Canargiu, Nicola Garau, Stefano Musanti, Giorgio Olla e Nando Usai hanno chiesto al sindaco Gianni Cruccu la convocazione di un Consiglio comunale aperto per discutere del piano di assetto idrogeologico: iniziativa motivata dal fatto che da sei anni in una parte consistente delle aree fabbricabili del paese non è possibile costruire o anche ristrutturare.

Ancora però non è arrivata risposta, così ora è partita una segnalazione al prefetto di Cagliari e all’assessorato regionale agli Enti locali nella quale di chiede il rispetto del regolamento comunale, che prevede la convocazione dell’assemblea cittadina dopo non più di 20 giorni dalla richiesta, e il rispetto dei principi di democrazia.

A San Gavino l’aumento del rischio causato da una errata modifica (avvenuta tra il 2003-2005) del piano di assetto idrogeologico ha bloccato molti cittadini. L’assemblea nelle intenzioni servirà anche a informarli sulla situazione attuale.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Via Carta illuminata da due nuovi lampioni

Scritto da Redazione il 12 febbraio 2012
Illuminazione pubblica

Illuminazione pubblica

Via Maria Carta sarà finalmente illuminata. Oggetto di continue lamentele e considerata tra le strade più pericolose e trafficate dal paese, sarà messa in sicurezza grazie a due lampioni provvisori che saranno installati lungo un tratto buio e, per giunta, privo di marciapiedi. La strada in questione fu realizzata e perfezionata in seguito alla dislocazione della nuova stazione ferroviaria agli antipodi del paese. Da allora è diventata una delle arterie più trafficate non solo dai pedoni, ma anche dagli automobilisti per la presenza di diversi centri commerciali e dell’ospedale.

La giunta comunale guidata da Gianni Cruccu ha preso in considerazione tale disagio: «In quel tratto vige una lottizzazione che non appartiene al Comune ma alla diocesi. Solo con la sua cessione il Comune si potrà impegnare a installare illuminazioni pubbliche e marciapiedi. Nel frattempo abbiamo pensato di allacciare, dall’altro lato della carreggiata, due pali della luce provvisori che illumineranno il tratto tra Via Porrino e il parcheggio dell’ospedale» conclude il sindaco. (m. pi.)

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Torna il doppio senso in via Pascoli

Scritto da Redazione il 7 febbraio 2012
Via Pascoli

Via Pascoli

La notizia era nell’aria, ma finalmente arriva l’ufficialità. Nel primo tratto di via Pascoli torna il doppio senso di circolazione. A distanza di due anni dall’isitituzione del contestatissimo senso unico, il Comune fa marcia indietro e verrà ripristinata la normale circolazione almeno nel tratto che va dalle Poste a via Dante.

Il sindaco Giovanni Cruccu precisa «Stiamo considerando l’ipotesi di riaprire al doppio senso tutta la strada, ma solo per i residenti». Sembra un ottimo compromesso per evitare ai clienti delle Poste di compiere un lunghissimo giro per rientrare dalla via Roma (o peggio, di percorrere contromano i pochi metri che separano gli uffici postali dalla via Dante). Un notevole risparmio di tempo (e di benzina, che di questi tempi, non fa male).

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«Nuovi vincoli all’edilizia»

Scritto da Redazione il 26 gennaio 2012

Lo sostengono i consiglieri dell’opposizione per il piano fluviale. L’assessore Deidda: ne discuteremo con la Regione.
Angela Canargiu, Nicola Garau, Giorgio Olla, Nando Usai e Stefano Musanti sostengono che le restrizioni sarebbero legate al Rio Mannu.

Nuovi vincoli all'edilizia

Nuovi vincoli all'edilizia

Dopo le limitazioni del piano di assetto idrogeologico che hanno bloccato in parte l’attività edilizia del paese, il territorio rischia di avere nuovi vincoli per il piano delle fasce fluviali della Regione. Lo denunciano in Consiglio i 5 esponenti della minoranza Angela Canargiu, Nicola Garau, Giorgio Olla, Nando Usai e Stefano Musanti. «Il Comune – spiega quest’ultimo – non ha presentato osservazioni e c’è il rischio che vengano posti i vincoli a tutta l’area compresa tra la statale 197 e la vecchia ferrovia. Non si potrà costruire nella zona artigianale dove ci sono le attività produttive, né costruire nuove case: questo per la presenza del Rio Mannu, ma lo studio della Regione è carente in alcune parti».

L’assessore ai Lavori pubblici Bruno Deidda è cauto: «Siamo in attesa che la Regione convochi un incontro. Abbiamo dato l’incarico ad un professionista che produrrà le osservazioni richieste anche a tempo scaduto perché così concordato con la Regione».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Carnevale, organizzerà l’Oktoberfest Group

Scritto da Redazione il 23 gennaio 2012
Oktoberfest Group

Oktoberfest Group

L’Oktoberfest Group si è aggiudicato l’incarico di organizzare la ventottesima edizione del carnevale sangavinese. Lo scorso giovedì mattina una commissione, composta da quattro membri, ha valutato attentamente i progetti presentati.

Il consiglio, dopo un attento esame di valutazione, ha ritenuto il progetto dello storico gruppo, costituito in associazione culturale la scorsa estate, molto valido in quanto ha puntato a rivalutare alcuni aspetti della cultura carnevalesca, tipica sangavinese. L’obiettivo del progetto è quello di far partecipare tutta la popolazione, valorizzando il ruolo della maschera.

L’associazione avrà a disposizione 24.823 mila euro, fondi stanziati dal Comune, che dovranno essere distribuiti nei cinque giorni della festa carnascialesca. «Quella di quest’anno sarà una ricca manifestazione», promette con evidente entusiasmo il presidente dell’associazione, Simone Garofano: «Saranno coinvolte tutte associazioni e il popolo di ogni fascia d’età. Fondamentale il ruolo dei bambini, che apriranno le danze giovedì grasso. Ma non mancherà il coinvolgimento degli anziani e dei diversamente abili».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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