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Risultati per ‘Cronaca’ Category

Grave il giovane finito fuori pista sul ghiaccio

Scritto da Redazione il 30 gennaio 2012
Grave il giovane finito fuori pista sul ghiaccio

Grave il giovane finito fuori pista sul ghiaccio

Si sono aggravate le condizioni di uno dei ragazzi di San Gavino Monreale finiti contro un cumulo di ghiaccio, con lo slittino, giovedì notte. A restare in prognosi riservata è F.C., 28 anni (in realtà il ragazzo è di Villacidro, ndr) a causa del trauma cranico e delle fratture. I genitori, arrivati ieri a Belluno dalla Sardegna, hanno diffidato i medici dell’ospedale dal dare le generalità e diramare il bollettino sulle sue condizioni di salute.

Migliora invece E.C. di 24 anni, la fidanzata del giovane, ricoverata con fratture al volto all’ospedale di Pieve di Cadore. Il drammatico incidente è accaduto intorno alle 23 lungo l’impegnativa pista di «Ru Merlo», nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo. I due fidanzati erano saliti con la funivia “Freccia nel cielo” fino al rifugio Col Driusciè con un gruppo di una trentina di persone. Dopo aver cenato al rifugio, la comitiva ha preso la via del ritorno a valle. Alcuni hanno voluto provare l’ebrezza di scendere verso l’albergo a bordo di una slitta al buio, mentre la maggior parte della compagnia ha preferito prendere la più tranquilla funivia.

«Dai rilievi eseguiti – ha spiegato il comandante della Compagnia carabinieri di Cortina, capitano Eugenio Fatone – sembra che i due giovani non siano riusciti a tenere il passo del resto del gruppo e abbiano così sbagliato percorso finendo per schiantarsi». A soccorrere la coppia sono stati gli amici e le guide che immediatamente hanno chiesto l’aiuto di due ambulanze.

Fonte: La Nuova Sardegna

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A fuoco l’auto dell’assessore

Scritto da Redazione il 29 gennaio 2012

Vandali in azione nella notte, escluso movente legato all’incarico. Secondo incendio in pochi giorni: danneggiata la facciata di una casa.

A fuoco l’auto di un assessore comunale a San Gavino. Nessun movente politico, dicono gli investigatori. Quasi certamente si è trattato di un gesto vandalico.

A fuoco l'auto dell'assessore

A fuoco l'auto dell'assessore

È accaduto l’altra notte in via Repubblica. Per circa un’ora una squadra dei vigili del fuoco di Sanluri ha lavorato per spegnere le fiamme. Erano passati venti minuti alle 2 fra venerdì e sabato quando un forte boato ha svegliato di soprassalto gli abitanti della zona. Molti si sono riversati nella strada dove il fuoco stava divorando l’Alfa Romeo 156, di proprietà dell’assessore comunale, Paolo Onnis: le fiamme hanno anche raggiunto la facciata di un’abitazione, ristrutturata pochi mesi fa e, fortunatamente, disabitata.

Sul posto sono subito giunti i Vigili del fuoco di Sanluri e una pattuglia dei carabinieri della stazione di San Gavino. Due le ipotesi avanzate: un corto circuito o un atto vandalico. La più accreditata è quella di un atto vandalico compiuto da un gruppo di teppisti. Sarebbe il secondo in poco tempo: qualche giorno fa in via Pola, una parallela della via Repubblica, era stato preso di mira un portone, poi ridotto in cenere.

Sconcertato l’assessore Onnis: «Penso che il motivo di questa vicenda sia una bravata da parte di un gruppo di balordi annoiati. Non mi sforzo di trovare altre spiegazioni.». Anche il sindaco, Gianni Cruccu esclude retroscena:«Ciò che è capitato all’assessore Onnis, è stata una sfortunata coincidenza».

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Fidanzati si schiantano con lo slittino

Scritto da Redazione il 28 gennaio 2012

Incidente in pista a Cortina, grave una coppia di fidanzati di San Gavino

Fidanzati si schiantano con lo slittino

Fidanzati si schiantano con lo slittino

In fin di vita dopo essersi schiantati con lo slittino su un cumulo di ghiaccio. Due fidanzati di San Gavino Monreale, F.C., 28 anni e la ragazza E.C., di 24, sono ricoverati negli ospedali di Belluno e Pieve di Cadore. Il giovane è in coma a causa di un trauma cranico, la prognosi è riservata. La ragazza è ricoverata a Pieve di Cadore, le sue condizioni sono preoccupanti.

Il drammatico incidente è accaduto giovedì notte, intorno alle 23 lungo l’impegnativa pista di «Rumerlo», nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo. I due fidanzati erano saliti con la funivia “Freccia nel cielo” fino al rifugio Col Driusciè con un gruppo di una trentina di persone. Dopo aver cenato al rifugio, la comitiva ha preso la via del ritorno a valle. Alcuni hanno voluto provare l’ebrezza di scendere verso l’albergo a bordo di una slitta al buio, mentre la maggior parte della compagnia ha preferito prendere la più tranquilla funivia. «Dai rilievi eseguiti – ha spiegato il comandante della Compagnia carabinieri di Cortina, capitano Eugenio Fatone – sembra che i due giovani non siano riusciti a tenere il passo del resto del gruppo e abbiano così sbagliato percorso finendo per schiantarsi con inaudita violenza contro un cumulo di ghiaccio».

Il gruppetto che aveva preferito la discesa in slitta nel buio, guidati da alcuni esperti valligiani non nuovi alle slittate notturne, è sceso lungo la pista «B» del Col Drusciè e poi si è diretto verso Socrepes, percorrendo una pista molto semplice, a tratti addirittura quasi pianeggiante. Ma dalle parti di Piè Tofana, i due giovani campidanesi hanno forse perso il contatto visivo da chi li precedeva e, anzichè continuare sul percorso pianeggiante che porta a Socrepes, si sono evidentemente infilati nella ripidissima pista sulle pale di «Ru Merlo». In quel tratto di forte discesa, la slitta ha preso velocità e i due fidanzati non sono più riusciti a controllarla, andando a finire su un cumulo di neve ghiacciata ai lati della pista.

I compagni si sono subito resi conto di quel che era accaduto e sono tornati indietro per soccorrere gli amici. Immediatamente è partita la chiamata al 118 e sul posto sono intervenute due ambulanze. Il personale del servizio di emergenza si è immediatamente reso conto della gravità delle condizioni del giovane, che è stato stabilizzato, immobilizzato e poi trasferito nel reparto Rianimazione dell’ospedale di Belluno con codice rosso: gravissimo. Ha riportato un profondo trauma cranico e altre lesioni: le sue condizioni sono molto critiche. I medici dell’ospedale San Martino temono per la sua vita e si sono riservati la prognosi. La ragazza è stata invece accompagnata nel vicino ospedale di Pieve di Cadore e ricoverata nel reparto di terapia subintensiva per trauma cranico, fratture occipitali e contusioni emorragiche. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita.

Nonostante la grande imprudenza, per i due giovani non ci saranno ammende: a Cortina è infatti possibile, su alcuni tracciati, scendere la sera con le slitte o con gli sci dopo la risalita con le pelli di foca. Le discese al chiaro di luna negli anni sono diventate appuntamenti fissi per turisti (soprattutto coppiette) e valligiani e la «B» del Col Drusciè, per la sua semplicità, è una delle piste più frequentate nelle ore notturne. Negli ultimi anni non si erano mai verificati incidenti così gravi: evidentemente i due ragazzi si sono fidati troppo e, non essendo esperti, hanno perso il controllo della slitta dopo aver perso di vista il gruppo che guidava la discesa.

Fonte: La Nuova Sardegna

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Danni alle statue del presepe

Scritto da Redazione il 28 dicembre 2011
Danni alle statue del presepe

Danni alle statue del presepe

Atto di vandalismo in pieno centro nella notte di Natale a San Gavino. Alcuni balordi non hanno trovato di meglio da fare che prendersela con le statue del presepe allestito in piazza Melas dai soci del Centro Commerciale Naturale. Le statue, di un materiale simile alla vetroresina, sono state ridotte in frantumi e non sono più ricomponibili. Molto probabilmente gli autori del gesto hanno utilizzato mazze e bastoni per distruggere le statue.

Nessuno dei personaggi del presepe allestito nell’area verde della piazza è stato risparmiato. Un segno di inciviltà che si verifica per la prima volta ai danni di un presepe. Le stesse statue, acquistate dalla Pro Loco su indicazione dell’amministrazione comunale, erano state utilizzate anche lo scorso anno nel presepe allestito nella piazza antistante la chiesa di Santa Teresa.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Market rapinato, caccia aperta ai due banditi

Scritto da Redazione il 19 dicembre 2011
Market rapinato, caccia aperta ai due banditi

Market rapinato, caccia aperta ai due banditi

Dopo la rapina al supermercato Lidl di San Gavino messa a segno sabato sera, il capitano Marco Keten, comandante della Compagnia dei carabinieri di Villacidro, ha predisposto in tutto il territorio di Guspini e Villacidro un servizio di controllo straordinario per la ricerca dei due banditi (scappati con mille euro di bottino) e di funzione preventiva. All’operazione, che è andata avanti sino alle 7 di ieri, hanno partecipato trenta militari delle otto stazioni dipendenti e del nucleo operativo e radiomobile. In particolare, oltre a una generica vigilanza in tutto il territorio, è stato disposto un posto di blocco della circolazione stradale dalle 3 alle 7 lungo la statale 131 in direzione Cagliari nel territorio di Sardara.

Con l’impiego di cinque mezzi e dieci uomini sono state fermati novanta autocarri e auto e identificate 150 persone. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria un 17enne di Villacidro per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio (è stato trovato in possesso di 8 grammi di marjiuana suddivisi in due involucri), un cagliaritano di 34 anni e un ragazzo di Serramanna, 22 anni, per guida in stato di ebbrezza. Sono stati segnalati alla Prefettura di Cagliari un villacidrese di 20 anni perché trovato in possesso di 0,6 grammi di marjiuana e un ragazzo di Villasor, 19 anni, neo patentato, che guidava in stato di ebbrezza.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda

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Il market era ormai già chiuso, le due commesse stavano facendo i conti prima di tornare a casa. Non immaginavano certo che il supermercato Lidl di San Gavino fosse finito nel mirino di due rapinatori.

Lidl

Lidl

Intorno alle 20:30, quando erano impegnate a chiudere i conti, hanno sentito colpi particolarmente forti che provenivano da una porta laterale. Erano di due persone, completamente mascherate, che con un grosso martello stavano cercando di buttare giù una porta di sicurezza, piazzata in uno dei lato dell’edificio.

I due, una volta all’interno del supermercato, hanno minacciato le due donne con lo stesso attrezzo che avevano utilizzato per entrare e si sono fatti consegnare l’incasso della serata. Difficile, al momento, valutare l’entità del colpo ma, stando alle prime ricostruzioni, i banditi sarebbero riusciti a portare via circa mille euro

Fonte: Unione Sarda online. Domenica 18 dicembre 2011 06.58

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