Caccia a chi evade la tassa con il trucchetto della finta residenza. Almeno 60 famiglie, quasi tutti turisti continentali, cercano di non pagare il dovuto al Comune.

Ici, guerra ai furbetti della Costa Verde
Due case, due residenze, due esenzioni: così marito e moglie evadono l’Ici. Succede sulla Costa Verde, dove il Comune di Arbus passa sotto la lente i proprietari delle villette estive e trova quasi 100 evasori lungo i 47 chilometri di litorale. Per la maggior parte a Torre dei Corsari, il villaggio più popolato.
LO STRATAGEMMA Proprio qui sessanta famiglie hanno ingannato il Comune intestando la casa al mare al marito o alla moglie che hanno potuto ottenere l’esenzione dell’Imposta sull’immobile a partire dal 2008, anno in cui fu abolita la tassa sulla prima casa, dichiarando che era l’abitazione principale.
Impossibile al momento quantificare quanto l’operazione potrà fruttare alle casse arburesi. L’unica certezza è che 15 mila euro sono stati già recuperati.
I primi dubbi all’Ufficio tributi della cittadina mineraria erano sorti nel 2009, quando all’aumento di singoli residenti, provenienti dall’Isola e dalla Penisola, non corrispondeva un altrettanto numero di presenze durante l’anno. Così partirono gli accertamenti. Prima con visita diretta nelle abitazioni sospette da parte dei vigili urbani, puntualmente trovate chiuse in inverno e primavera. Poi con verifiche incrociate fra Comune e Agenzia delle entrate sulle dichiarazioni dei redditi infedeli. Infine la decisione: pronte decine di cartelle esattoriali per recuperare fino all’ultimo euro.
I VERBALI Una doccia fredda per chi credeva ormai di farla franca e adesso invece si è trovato di fronte bollette con arretrati e interessi. «È giusto», dice il sindaco Franco Atzori, «pretendere spiagge pulite, parcheggi, strade asfaltate, ma è altrettanto giusto che i cittadini paghino il dovuto. Se tutti lo facessero, turisti, proprietari di seconde case e pendolari, saremmo meno tartassati ed avremmo luoghi decorosi e vivibili».
IL TESORETTO Sulla Costa gli evasori ci sono sempre stati, il Comune per anni ha setacciato l’area marina alla ricerca dei furbetti, recuperando oltre 300 mila euro. «La novità», aggiunge il primo cittadino, «è che l’evasione si è moltiplicata in concomitanza dell’entrata in vigore della legge che ha disposto l’esenzione dell’imposta per l’abitazione principale. Da allora si è scatenata una corsa alla residenza anagrafica». A dare il via libera alle direttive della Giunta è stata una recente sentenza della Cassazione: “l’esenzione Ici spetta solo per l’immobile adibito a dimora abituale del contribuente, ma anche dei suoi familiari”. Quindi, nel caso in cui un coniuge trasferisce la propria residenza in un altro immobile “non ha diritto all’agevolazione fiscale, a meno che non dimostri di essersi separato legalmente”.
Gianni Lussu (Pd, opposizione) condivide l’iniziativa: «Già la scorsa amministrazione aveva cominciato il recupero delle tasse evase. È giustizia sociale: pagare tutti per pagare meno».
Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda del 13/11/2011
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