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Risultati per ‘Locali’ Category

Primo Workshop dello Zafferano

Scritto da Redazione il 8 novembre 2011

Lunedi 14 Novembre 2011 nell’accogliente location del albergo Crocus a San Gavino Monreale avrà luogo il PRIMO WORKSHOP DELLO ZAFFERANO, espressamente pensato per dare agli operatori del settore uno spazio di confronto e favorire i contati commerciali con ristoratori e buyer.

I partecipanti avranno l’opportunità di:
· presentare al pubblico i propri servizi
· Condividere e discutere, in incontri one-to-one, la propria strategia di comunicazione, e intavolare proficui contati commerciali
· Ascoltare progetti, iniziative, ricerche presentate da addetti del settore.

Cliccando sulle immagini sottostanti potrete ingrandire la brochure.

Primo Workshop dello Zafferano

Primo Workshop dello Zafferano

Primo Workshop dello Zafferano

Primo Workshop dello Zafferano

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Qui c’è la casa delle farfalle

Scritto da Redazione il 8 ottobre 2010

L’inziativa di una pedagogista col pallino dell’ambiente: alleva 65 specie di lepidotteri. Riprodotto il clima tropicale: un museo in serra.
Nella serra sono stati riprodotti sia il clima che l’ambiente delle foreste tropicali. In questo modo le farfalle possono riprodursi con facilità grazie a un habitat familiare. La struttura è diventata un punto di riferimento per scolaresche e curiosi.

La Casa delle Farfalle

La Casa delle Farfalle

A San Gavino per conoscere il ciclo biologico delle farfalle. In uno scampolo di terra, che ospita un oliveto ultracentenario, in località Nuraci, in prossimità della nuovo tratto ferroviario, è stata realizzata la “Casa delle Farfalle”, un museo vivente di educazione ambientale. Dall’esterno della strada si può notare, con un semplice colpo d’occhio, l’emblema della “Casa”: un portone dalla forma e colori di una variegata farfalla. Appena si mette piede nella serra si capisce subito che allevare farfalle è un’attività ecocompatibile, finalizzata alla conservazione e valorizzazione delle biodiversità che rischiano di scomparire. A far da guida nella visita è Elena Marras, la giovane pedagogista, impegnata nel lavoro sociale e apprezzata cultrice del mondo dei lepidotteri, che nell’arco di pochi anni ha dato anima e corpo all’originale progetto.

LE SPECIE All’interno della serra, possono essere osservate diverse specie di vegetali locali ed esotici, dove si disgiungono delle grandi piante di banane che sembrano spiccare il volo oltre la sommità della serra. Nella curiosa struttura sono riprodotti sia il clima sia l’ambiente delle foreste tropicali per consentire alle farfalle di vivere e riprodursi come in ambiente naturale: una temperatura oscillante tra i 27 e i 32 gradi e un’umidità che si aggira attorno al 60-70 per cento. Temperatura favorita da una micro pioggerellina nebulizzata che consente comunque ai visitatori di muoversi senza rimanere bagnati.

HABITAT Percorrendo i sentieri interni è facile vedere e fotografare le farfalle da vicino, posate sui fiori o sulle grandi foglie di arbusti mediterranei ed esotici. Gli arbusti fioriti rendono ancora più colorato ed accogliente l’ambiente di riproduzione e di studio. Tutto attorno volano libere sessantacinque specie di farfalle e altre pupe appese ad una mensola pronte a liberarsi dallo stato di crisalide. Un habitat ideale, in cui sono perfettamente integrate specie locali ed esotiche. «La casa è stata pensata anche per ricavare un’oasi delle biodiversità del Medio Campidano, in linea con i programmi della Provincia», afferma Elena Marras.

VISITE La Casa viene visitata in continuazione da semplici curiosi, da studenti ma anche da studiosi. «Per visitarla basta chiamarmi al 349 3579791», aggiunge la pedagogista, che, se avrà la collaborazione degli operatori sociali, vuole adattare la casa a misura dei portatori di handicap, coinvolgendoli in prima persona tramite dei laboratori. La Provincia sta promuovendo l’iniziativa di Elena Marras. «Vogliamo incoraggiare tutti quei progetti che sono al servizio della cultura naturalistica», sostiene il presidente Fulvio Tocco. Nel sito istituzionale ha inserito un video che presenta un percorso virtuale all’interno del museo vivente.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Venerdì 08 ottobre 2010

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Scuola d’arte nella città dei giovani

Scritto da admin il 4 settembre 2009

Musica, teatro, cinema, pittura e scultura nel nuovo spazio comunale

Attori del Piccolo Teatro Umoristico

Attori del Piccolo Teatro Umoristico

Un luogo aperto a tutte le novità e alle idee delle nuove generazioni e che includa tutte le arti: dal teatro al cinema, passando per la tv, la musica, la pittura e la scultura solo per citarne alcune. È questa La città dei giovani, un progetto finanziato dalla Regione e dal Comune per un importo complessivo di 150 mila euro e che troverà spazio nelle ex scuole elementari di via Convento.

Dopo i lavori dello scorso anno, sono stati già tre gli incontri che hanno visto come protagonisti i giovani che si sono confrontati con alcuni funzionari del Comune, con l’assessore alle problematiche giovanili Giovanni Mostallino, con il sindaco Gianni Cruccu e con alcuni operatori della cooperativa Koinos.
«Quello che ho a cuore – spiega l’assessore Giovanni Mostallino – è capire che cosa vogliono realizzare i giovani. Sono loro che devono dirci come devono essere organizzati gli spazi e quali acquisti vanno fatti. Sono a completa a disposizione». Così saranno attrezzate almeno tre stanze secondo un progetto condiviso dai giovani e dai tecnici comunali. Ci sarà un piccolo teatro polivalente, una sala per le prove musicali, un laboratorio di informatica e uno spazio all’aperto. Ora negli ultimi incontri si è parlato nel dettaglio di allestimenti per rendere fruibile lo spazio giovani. In tutto potranno essere spesi per le attrezzature circa 44 mila euro, mentre la parte restante del finanziamento servirà per i lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali.

«Questo luogo – spiega Veronica, una delle giovani presenti – dev’essere di incontro e scambio culturale ma non solo tra i giovani sangavinesi che devono avere l’opportunità di confrontarsi con quelli in modo da fare crescere non solo il livello, ma anche la competizione. Tutte queste attività devono crearsi e perfezionarsi tra quelle mura per poi essere esibite in luoghi artistici e culturali affini a ciò che si esegue».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 04 settembre 2009

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Teatro aperto per la stagione invernale

Scritto da admin il 1 settembre 2009

Il teatro e l’anfiteatro comunale saranno completati e fruibili al grande pubblico. Lo annuncia l’assessore allo spettacolo e allo sport, Giovanni Mostallino: «Dopo l’appalto, i lavori sono stati consegnati all’impresa e dovrebbero essere portati a termine non più tardi del 30 novembre. Nell’ambito dei lavori diretti dall’ingegner Luigi Carosi c’è anche la messa in sicurezza dei due stabili».
Il teatro sarà reso ancora più bello mentre l’anfiteatro, rimasto in passato in balia dei vandali che ne hanno danneggiato le strutture, potrà essere finalmente aperto al pubblico. Quest’opera faraonica potrà accogliere 1274 spettatori per una lunga stagione che si aprirà da aprile fino ad arrivare a fine ottobre.

I lavori comportano una spesa totale di circa 215 mila euro e sono suddivisi in diversi appalti. Il primo da 160 mila euro prevede la sistemazione delle aree esterne mentre con altri 55.695 euro si provvederà alla creazione della cabina elettrica (che permetterà ad entrambe le strutture di avere un’autonomia energetica senza il ricorso a service esterni) e ancora all’acquisto di arredi e attrezzature varie che consentiranno anche la videoproiezione. «L’anfiteatro – evidenzia l’assessore Giovanni Mostallino – sarà un importante punto di riferimento per diverse manifestazioni. Ad esempio, si potrebbe ospitare una riunione pugilistica non solo a livello regionale ma anche interregionale. Il teatro potrà essere utilizzato anche come cinema per le proiezioni. A ciò si aggiungono le sale per le riunioni e una multisala attrezzata per proiezioni e convegni».
In questo modo già dalla prossima primavera gli abitanti del Medio Campidano, ma anche quelli della Marmilla e della Trexenta, potranno avere in casa spettacoli di grande qualità ed artisti di fama nazionale senza essere costretti a spostarsi verso Cagliari.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 01 settembre 2009

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Pizzeria “Sa Giara”, Ussaramanna

Scritto da admin il 13 agosto 2008

Siamo stati, per l’ennesima volta, ad Ussaramanna per gustare le leggendarie pizze giganti della Pizzeria “Sa Giara”. In realtà la definizione “giganti” è riduttiva, ma avremo modo di parlarne più avanti.
Ussaramanna è un comune della Marmilla facilmente raggiungibile da San Gavino con una mezzoretta di automobile: passando per Sanluri, si prende la strada per Lunamatrona e da lì si seguono le indicazioni per Villamar, stando attenti a svoltare per Ussaramanna al bivio all’uscita del paese.
Ussaramanna si trova a soli 4 chilometri da Lunamatrona.

Ingresso Il ristorante si presenta in modo semplice, praticamente alla fine del paese per chi giunge da San Gavino, passando da Lunamatrona. L’insegna è seminascosta dagli alberi di fronte, per cui l’individuazione del locale non è immediata per chi non sa esattamente dove cercare.
L’esperienza insegna comunque che l’abito non fa il monaco, e la semplicità è comunque un punto a favore per chi cerca un ambiente familiare o informale.

MenuUna volta entrati le impressioni iniziali sono confermate.
Arredamento rustico, personale cortese, vociare allegro delle tante persone che ogni giorno affollano la sala: è necessario prenotare con discreto anticipo per riuscire ad accapparrarsi un tavolo!
Sfogliamo il menù, ed è una gioia per gli occhi: ci sono pizze per ogni gusto, e noi ci gettiamo sulle più fantasiose.

Pizza Roberto Una delle più elaborate è sicuramente la pizza “Roberto”, che prende il nome dal gestore del locale, Roberto Serra.
Alcune delle pizze hanno tre righe di menù di condimenti: consigliamo anche la pizza “Saporita” e quella “Profumata”.
Anche le pizze “normali” hanno comunque una dimensione ragguardevole. Unica pecca, volendo cercare il pelo nell’uovo, è il fatto che i frutti di mare siano surgelati. Tutto sommato, comunque, le pizze che contengono pesce sono più che buone.

Forno a legna Il forno è rigorosamente a legna, e questo comporta un po’ di lentezza nel servizio (si va ben oltre l’ora di attesa nell’ora di punta), ma possiamo affermare senza ombra di dubbio che vale la pena attendere. La pizza è ottima, il condimento è abbondante come mai abbiamo visto in altre pizzerie.
Il formato gigante è strepitoso: pizze da 50-60 cm di diametro, servite su due piatti (che non sono sufficienti a contenerle).

Forno a legna Parlando di vil danaro, ecco un’altra nota positiva: si mangia tanto e bene… e si spende poco!
In più, per chi non riuscisse a finire la pizza, c’è la possibilità di portare a casa gli avanzi (che in genere corrispondono ad un’altra cena!) in comodi cartoni offerti dai camerieri a fine serata.

Torniamo in paese quindi sazi (forse pure troppo) e soddisfatti.
La pizzeria “Sa Giara” un locale in cui si fa volentieri ritorno con gli amici o con i parenti… per stupirli e per scattare delle foto-ricordo con le pizze più grandi che abbiate mai visto.

Bar Ristorante Pizzeria Sa Giara
Via Roma
09020 Ussaramanna

Tel.: (+39) 078395254

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Facce da... San Gavino Monreale . Net